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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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UDITA

^jtessia e i>a ^ e Averci avversione , Esser risoluto di non aderirvi*,.?» Uri. 1t 9 4 2 Era quell* Agrican diliberato Angelica per mo-| *c avere; ed ella Di questa cosa udir non vuoi novella.Zfaon.-FVer-$ ^ * 9' vuol udir mai piu nulla di lui.

. E>icesi Udire messa e vale Star presente alla messa, E. Messa*

Micesi Udire una cosa di bocca o per bocca di alcuno e vale* da esso o per mezzo di esso, E. Bocca, §. 4 1 - (N)

Talora vi si contiene il senso d' Accogliere fervorosamente ,cconscntìre. G. V, i. 56, 11 Papa udì la petizione , e diede ve*g M-ovo a -> Sancsi. (P)

j, tiv. ass. nel primo sign.) Tes. Br. i, i5. Altresì udire sormontafz ' °^ ar e , cliè noi udiamo più dalla lunga, clic non odoriamo. Boez.a . * * pros . 4 -A- quella giustizia e severità non pare che si possa9 Jr/$ nCle COsa a l cuna j ma sta pure a udire.fi ~ tc esi Udire da alcuno e talora vale Andar a scuola da alcuno.tor l ° a ^ a ^ at * na aU( ^' re a bquem. Erano . Sacch. nov. 4 °- Ed io scrit-8 » essendo con certi scolari che udiano da messere Agnolo da Pe*>0 £ a ,> dissi - cc. (V)

I T? E in sign. ai Vedere. Vit, S. Gio.Batt. ig5. Leggiamo questali a l fanciullo , e udiamo che atli e 1 farà. (V)jDicesi Tu odi, ed è usato per confermare una cosa già detta.J^ c * Gelos. 5. 1 . Dunque voi avete fatto ec. Tu odi. {Che è come,C n^ on te p ^ l0 c* a detto? ) (V)

h

* roveri. Chi ode non cHsode: si dice di Chi fa capitale a suop \di quello che sente dire. Tesorelt . Br. 25. Che tal lo mal dirtia C ^ ,e P° ll0n disode. Eardi. òuoc. 5. 1 . Dubito non ab-.^nAV!'v e : in voce di tutto Firenze per certe lingue tubane che ci

13 _ 1 * c chi ode , poi non disodc.

So» ® d * a vangelo e poi ti segna = Ascella e poi giudica. V.

»4 i7° > S- </ , 3. (TS)

r i, , n forza di sm. li udire per li udito. Pass. 3<i. Dalla veritàa ,i ( ? 8 cr anno 1 udire , ed alle favole daranno orecchie ( Il lai. hav '" u m.) Bo cc. g. 1 . n. i. Avendo ludire sottile, siccome le piu*« e . Ve £g>amo avere glinfermi. (V) Intra d. Eirt. pag. 6 . ( Fir.dj 10 ) H capo mavca ornalo di quattro sentimenti principali, cioèfu. ,e » e <! udire , e d' odorare , e di saporare. (B)

,, c di IT. da Senlire , Intendere , Esaudire. Intendere si dicei, del scuso della parola udita. Si può Udire un discorso senza

tenderlo ( 0 almeno senza colerlo intendere , perché molti disprez-\ 0 | t 0 c ?me non intelligibile lutto quello che loro non piace. Ma tal-Jioep S ' d cc Intendere un suono anche del semplice udirlo-, ed è modoA e '?°-^entire dicesi comunemente in luogo di Udire . Ma in originelanj lre è comune a tutti i sensi, tanto alludito quanto al latto, eT'cr p a * cor po quanto allo spirilo. Esaudire adoperasi primieramente.dio j SC ° ltarC c non rigettar*; che fa Iddio la preghici a doliuomo,i sa^p un 9" e °de ogni preghiera, 1 . 0:1 ogni preghiera esaudisce. Ancoin e bandiscono. Ti aitandosi di persona potente, dun superiore^ re S^i ,eie * C * le conce( ^ e i almeno in parte , le cose chieste dall uditan,c nte^r s * usa talvolta Esaudire . Ma talvolta, in poesia special-ità jj* Udire equivale a Esaudirei quando la potenza che ode era^ ac * aiutarci appena conosciuto il nostro bisogno , allora

Può r j e .^ medesimo che {'Esaudire .E talvolta X Udire in quello sensoSc, re più delicato e più belio. Non ne voler udire poi ognun*ilà SSer più forte di Non voler esaudire. Questo può essere sevo

. dir^jP^denia

, amore talvolta ; quello è stizza , dispetto. 11 secondott 1 ,? 000 Dio , non il primo.

^ u wdi-ta. Sf. L'udire , [L'udito.] Lat. auditus, auditio. Gr.bop * M. Aldobr. La molta chiaritade toc la veduta, cl

b t ^ rar *de suono ludita. Tes. Br. 3. 5. La gente che vi abita,a ** U| a e p ana ^ clli io '° cor P i » c k° n cllìari e aperti , e che la ve-La l, difa e la boce loro sia ben chiara e puritìcata.

3 6110 qJ? Sa udita * l ' iu S M ' M<idd. 18 * Fu tanto dolce nel cuortp e s a udita , che pareva eh ella venisse tutta meno. ("V)aita.jj a ^dìta, posto avveri*. Per fama^ Per avere udito.] P. Peru-Kr udit ? ''^ Wr ' 56.Vide con gli occhi il mLerabil caso, E nebbe'gnor 3 anco n °vclla. E 4o. 1 . Che quanto per udita io ve ne parlo,a ^. r ? lraste » e frsto altrui mirarlo. (Pe)

? oe e; . P , er P er «dita, Venire a udita e simili vagliano Risapere110 dire > Ra S 'tonare e simili .] Ovid. Rim. Ani òtrad.^ si p^, 1 Venuto a udita il titolo di questo libro. Pass. 104 . Diivi' Co, 0 ° ano a Wedere non solamente i ministri del tempio , ma

Mìe* s : r ? c * le sapevano , o per udita 0 per veduta , che tale sa-ri. tyii a ri;u Ce , Va l' cr * e tali persone,p u dit a : < l a Udito. Udito è il senso, Udita è latto. Testimone, TJ. t ,Ce e no «f «Alo.

j l,e - ^'a'c/ , "/" V0 * Uhe ha forza % ] Che ha facoltà di u-

s e * Eez. i5j. Come la potenza visiva ha bisogno e si servedeli-. peraz i° n i dell occhio , così si serve ed ha bisogno l udì*

1 ( p recc ^* a -

^ ,0 °«o i'J 0 ' ^ m. Uno de'cinque sentimenti , [pel quale si perce -y 110 ni. L' organo deli' udito risiede nell'orecchio , cd inP ? ' e ne <? /^* )S * 0 dl un sacco membranaceo circondato da partihc nUn * c Qnt ) 1 s / 8ros ^à e tappezzato da varie espansioni nervose cheA, 9nell C °J cet y e ^° > e compiono , mercè V aria esterna che le, 0 i ( \ ' u,lZìone a'tiva o passiva che chiamasi Udizione.,^-.Li: t0 >.-3 {E. Udita.) Lat. auditus. Gr. ukot,. Albert.

Vis ° u n mi , movimenlì 11 ^ uali nascono dalli cinque senni, cioè^fon 0 au «dito, dallodorato , dal gusto , dal toccamelo , in'ilih ma da Domeneddio , lo quale napparecchia quelli

3 ^ Dar t semn ai# * Dira ^ ua l verme entro ludito interno, Senza mai ùin ;P , ti ronzi.

(N) Cil -sottile « vale Buono, Esquisilo. P . Sottile, add.

°cah.

rii.

UFAMO 2^3

3 * (Icon.) Donna che si accompagna col liuto e mostra di pro-vocare V attenzione di parecchi fanciulli che le sono vicini $ unacerva ed una lepre le stanno a* piedi. (Mit)

Udito. Add. m. da Udire . [Pervenuto all'orecchio , Ascoltato , late*so ., Audito, sin.] Lai. auditus. Gr. rixovirpwQs. Albert, s. 5o. Que-ste cose udite , e diligentemente conosciute , Melibeo disse : tc.

2 Fu detto Venire a udito per Eenire a udita. Eit . S. Gir. go.

E questo venendo a udito amici orecchi, ec. (V)

Uditorato , U-di-to--to. Sm. Uficio dell* uditore. , Auditorato ,sin. Battagl . Ann. 164 2. Ber% (Min)

Uditore, U-di-re. [ Eerb. m. di Udire ] Che ode; [altrimenti Audi»ture.] Lat. auditor .Gr. tt.npoatrifi.Amm.Ant. g. 7. 2. Non dee luomoessere uditore dimentichevole.A/uu. S. Greti. Lappostolo Paolo moltecose aveva dette ec. a*suoi uditori. M. E. 8. 1. Dunque chi com-muove i popoli , chi Apparecchia le grandi schiere, se non la elo-quenzia risonante nellorecchie degli uditori? Bocc. nov. 53. 2. Vivoglio ricordare , essere la natura demotti cotale, che essi, come lapecora morde , cleono così mordere l uditore , e non comel cane.

2 [In forza di sm.] Deputalo ad ascoltare e trattar [negozio con al-cuno.] M. E. 7. 77. Mandato al Legato, e avuto da luì uditori conpieno mandato secondo la sua volontà , trattò ec.

3 Discepolo , alla latina; da Udire nel sìgnif. del Bocc.ConKDant . Egli fu uditore d Archelao , il quale era stato uditore di A-nassagora. (A)

4 * (Lcg.) Uditore di ruota o di rota. E. Ruota , J. n. Pallav.

Ist. Conc. 2. 6g4 . La narrazione.è presa dagli Atti di

Castel SaniAngelo, specialmente del Paicotto; di cui, come d* U-dilor di Ruota , era proprio il notar tutte le sentenze. (Pe)

Uditore ditf. da Auditore , Ascoltatore , Ascoltante. Uditore èchiunque ode; Auditore è il titolo d un magistrato giudiciario. Udi-tori nella sala d' un concerto ; Ascoltatori in una scuola , in untempio. Ascoltante può essere participio e sostantivo. Come sostantivonon differisce da Ascoltatore se non in quanto da Ascoltatore si faAscoltatrice. Uditore ha un senso suo proprio , senso affine a disce-polo } ma non è molto comune.

Uditoressa ,* U-di-to-rés-sa. Eerb. f di Uditore. E. e di' Uditrice.Pros. Fior. (A)

Uditorio , U-di- ri o. [Vm. Moltitudine di ud tori raccolti in unlungo , spezialmente per ascoltar predica o altra orazione ; altri-menti] Udienza , Auditorio, [Ascoltatorio.] (^.Udienza.) Lai. concio.Gr. ÌKx\yitla. Segner. Mann. Apr. s5. 3* Sono b ioni gli strepiti ,sono buoni gli scotimenti, ma non sono questi alla fine quei che trion-fano di un uditorio composto di menti umane.» E Parr. instr. 7.

1 . Di modo tale che*l'uditorio si accorga di chi parlate. (V)Uditorio. Add. m . Appartenente all'organo dell' udito. , Audito-rio , sin. (A)

2 (Anat.) Nervi udi toni : cosi diconsi 1 nervi dell' orecchio , checoncorrono a produrre la sensazione dell udito , altrimenti Acu-stici. (A)

3 * Diconsi Condotti uditorii, e sono due 9 uno esterno e l'altrointerno, U esterno è detto anche Meato uditorio. Anche le Arteriee le Vene uditone son due , distinte parimente in interne ed e -sterne. ( 0 )

Uditrice * U-di-tri-ce. Eerb. f. [di Udire.] Che ode,, Uditoressa,sin. Ar. Fur. 23. 28. Dogni secreto suo fida uditrice.

Udizione, U-di-ai-ó-ne. [V/!] Lo udire ; [Azione di sentire. Sensazionemediatile la quale si percepiscono i suoni ; altrimenti] Ascoltamen-to., Udimcnto, Audizione, sin.Lat. auditio. Gr.ixpoxcts.Segn.Anim,

2. go. Per q lesta ragione disson bene gli antichi, che P udiziou si fa-ceva mediante il vacuo, ec. E 3. 124. Latto delloggetto sonabilesi dice esser sonazione , e latto delloggetto udibile udizione

Udo. * (Arche.) Sm. E. L. Calzatura fatta di feltro o di lino , equalche volta di pelle di becco. (Uidheam presso i Celti era il no-me di qual si sia arnese : e qui sembra ristretto per tropo ad indi-car la calzatura. Altri dal gr. udos suolo , pavimento.) (Mit)Udometro. * (Fis.) U--me-tro. Sm. E. G. Lat. udometrum. ( Ingr. hjrdor acqua , e meiron misura. In lat. udor umidità, uditi tì-mido , bagnaticelo.) Nome d un apparato nella fisica meteorologicaper misurare l'acqua che discende nella pioggia in una determinatasuperficie e tempo. (A)

Udora. * (Boi.) U--ra. Sf. E . G. Lat. udora. (Da hydor acqua.)Genere piante proposto da Adanson per collocare le specie delgenere hypericutn , Le quali amano vivere nell acqua o nelle pa-ludi. Richard e Michaux hanno proposto un altro genere collo stesso

nome nella famiglia delle idrocaridee : tutti e due però appoggiatiqII abitudine che hanno le piante che compongono questi genericT abitare le acque od i luoghi acquosi. (Aq) °

Udotea. * (Zool.) U-do--a. Sf E. G . Lat. udotea. (V. Udora.')Genere di zoofili , della famìglia delle coralline , stabilito da Lau+mouroux , a cui serri tipo la corallina flabeìlum di Linneo , iquali abitano le acque de' mari dell America equatoriale. (Aq)Udrico , * U-dri-co.IV. pr. m. accoro. */iUdalrico, variazione di Add-uco , E. (B)

Udsternà. * (Grog.) Ud-stcr-na. Isola della Norvegia . (G)

Udvarda. * (Geog.) Ud-vàr da. Marca d' Ungheria . (G)

Ueberunga * (Geog.) Ue-ber-lin-ga. Lo stesso che Ubeilinga V. (G)Uedem . * (Geog.)-dem. Lo stesso che Udem , E. (G) ?

Uelzen . * (Geog.) Uèl -zen. Città del Regno di Annover. ( G)UsBDiNr,A. * (Geog.) Uer-dìn-ga. Città degli Stati Prussiani nellaprovincia di Cleves-Berg. (Gr)

TJereqcenasi. * (Geog.) Ue-re-que--si. Indiani del Brasile . (G)

Ufà . (Geog ) Piume e citta della Russia europea. (G)

Ufamo * U -fa ino. N. pr. m. Lat. Htiphami. (Dal gr. yphiemi io in-siilio , ovvero dii yphemos quasi sanguigno.) (B)