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UCCIDIMENTO
UDIRE
Uccidisiento , Uc-ci-di-mén-to. [Sm. Lo stesso ohe Uccisione, V) Lai.occibio , cecidio. Gr. fé'ras. Annoi. V ang. Cui uccidiinento di col-tello furono ciò; ti Alt. SS. Pud.'Vuraoa marI iiizz ali , e fue granileperscguizione c nccidimenlo tic' Cristiani, Maesti uzz. i. 62. Intendi ,se probabilmente non si tema del malagevole uscinieuto , vcibigrazfa1’ uccidimento della moglie , o cota’cose. E 2. sg.-1. là omicidioè un uccidimento d’ uomo fatto dall’uomo.
Ucciditore , Uc-ci-di-tó-re. [Verto m. di Uccidere.] Che uccide. [ Poe-ticamente AnciditOre, Ancisore. Lo stesso che Uccisore, V .—, (Uc-ciditore, sin.] Val.Mass. Volle innanzi essere ucciditor della casta ,che padre della corrotta. Poco. nov. 27. 3 4. Dandovi gli ucciditori diquel giovane nelle mn'i.Filoc. 4- , 4 1 ' Aid malvagio Re, di me nonpadre, ma perfidissimo ucciditore , tu m’ bai ingannato e tradito. «Far. En. a. 8o3. Ove il carro, gli arnesi e ’l corpo stesso Vede d’ untanto amico, ed un re tale , Cbc solo e disarmato e supplichevoleStassi all’ucciditor del figlio avanti. (B)
UccmiTRicE , Uc-ci-di-tri-ce. Verb. f. [di Uccidere.] Che uccide. [Poe-ticamente Anciditrice.] Lat. interfectrix. Gr. 'h fovtvovex. Filoc. /.27. Quanta acerbitl e quanta ira si puote ancora disccrucre esserestata in Progne , ucciditrice del proprio figliuolo per far dispetto almarito. Rim. ani. Cin. i36. Anzi eh’Amore nella mente guidi Donnaeh’ è poi del core ucciditrice.
Uccisione, Uc-ci-si-ò-ne. [Sfì L'uccidere. [Poeticamente Ancisioae; al-trimenti Interiezione. — , Uccidimento, Occisionc, sin. ] ( V. Stra-ge .) Lat. occisio, interfectio. Or. tyóvos. Maeslruzz. 2. 2g. 1 . A 1 che-rico è commesso il inistcrio delta nuova legge, ne Ila quale non è de-terminata pena d’ uccisione , ovvero mozzamento di membro corpora-le. G.V.8. 43. 1. Cacciaronne i Ghibellini con gran danno e uccisio-ne di loro.» Tass. Oer. 20. 8t. Ricerca poi, come furore il mena ,A nova uccision materia altrove. (B)
2 — [Dicesi Grande uccisione e vale Strage, Macello, Carnifìcina.]G.V. 7.31.4. Faccendo grande uccisione di nemici per vendetta de’lorparenti. » Guicc.S'tor. Già con grandissimo strepito percotevano leartiglierie negli Svizzeri , che venivano per assaltarle, facendo traloro grandissima uccisione. Bentiv. Quindi senza dimora spintisi ad-dosso a quella turba collettizia piuttosto che militare, e sopraggiun-tala d’improvviso, con poca difficoltà la disfecero, restato fi rito ilsuo capo , e succeduta grande uccisione ancora degli altri. ^G1 )
3 — Dicesi Mettere ad uccisione e vaie Uccidere, Mettere a /il di spa-da. Bocc.nov.77. 60. Io non so qual maggior crudeltà si fosse potutausare in un traditore che tutta una città avesse messo a uccisione.
Ucciso, Uc-ci-so. Add. m. da Uccidere. [ Privato di vita, Morto.Poeticamente Anciso. —, Occiso , sin.] Lat. occisus. Gr. ctvutptihis,Petr. cap. 1. Parte presi in battaglia, e parte uccisi. Beni. Òri. 2.4. 44- Il toro ucciso la terra divora.
2 — Ed inforza di sm. S. Agost. C. D. 3. 22. Qual pianto degliuccisi, che lagrime di quegli che stavano a vedere, e forse eziandiodi quegli che gli uccidevano? (B)
Uccisore , Uc-ci-só-re. [Verb , m. di Uccidere. Che uccide ; altrimentiUccidente, Interletlore. ]—, Ucciditore, Occisor e, sin. Lat. intcr-fector , interemptor, occisor. Gr. sporsvs. Pass. Ger. ic. 3. Che nonpotrai dalle mie mani, 0 folte Delle donne uccisor , fuggir la mor-te. E si. 5. L’uccisor delle femmine ti sfida.
Ucesi. * (Grog.) U-cé-ni. Antichi popoli della Savoja sulla frontieradegli Allohrogi. (Mil)
Ucezia. * (Grog.) U-cc-zi-a. Lai. Ucitiae. Antica città della GalliaNarbonese . (Mit)
UchaniA. * (Geog.) Uchà-ni-a. Città di Polonia . (G)
UcuiPASi. * (Geog.) U-chi-pà-si. Indiani della Columbia. (G)
Uchobeo, * U-cho rè o. N. pr. m .— Uno de' più antichi Faraoni ,ottavo successore di Osimandia. (Mit)
Uccbamba. * (Geog.) U-cu-bàm-ba, Ufcnbamba. Fiume del Perù , (fi)Ucdpaca. * (Mit. Amer.) U-cu-pà ca. Nome che danno all' Inferno iSi Faggi delta Florida. (Mit)
Uda. * (Geog.) Fumé della Russia asiatica. (G)
Ubalrico , * U-dal-ri-co. IV. pr. m. Lo stesso che Adalrico , V. (B)U un en. * (Geog ) Città deità Arabia nell’ Yhemen. (G)
Uddevaela. * (Geog.) Ud-de-vàl-la. Città delia Svezia . (G)
Udebrico , * U de-brì-co. N. pr. m. Lai. Udebricns. (Dal celt. gali.
itile tutto , e diati hach dimostrativo sperimentale.) (B)
Udem. * (Geog.) Città degli Stati Prussiani, fi)
Udente, U-dèn-te. [Pari, di Udire.] Che ode .—, Udiente, Audienlc,sin. /.al.audicns. Gr. àxovuv. Bocc. nov. 27. </£. A cui, udenti lutti,la donna ìispose: ec. Tes. Br.8.34■ Cesare parlò bello c assettata-mente , udenti noi , della vita e della morte, (piando disse : appressola morte non curate gioja. nDiod. Ez. 9. 1. Poi egli gridò ad altavoce , udente me ; dicendo : accostatevi voi. (N)
Udeo , * U dè-o. IV. pr. rii. (Dal gr. uddios umile.) — Compagno diCadmo e padre di Euripo. (Mit)
Udibile, U-dì-bi le. Addi com. Alto a udirsi.—. Ambiale, sin . But.Bùrg.10.2. L° parlare , secondo natura, è udibile, ma non visibile.n òatvin. Cas. 7.7. Ma presso Aristotile nel libretto delle cose udi-bili, si fa menzione d’una commissione, o serenata colla tromba.(N)Uuo-re , » U-di-èri-te. Pari, di Udire. Lo stesso che Audienle. V. edi Udente. Libum. Berg. (O) Borghin. Testarti, f. 38y. t. 1. cuiieg.d urtisi, ec. Nè si dovere lasciare in modo alcuno metter le radicinegli animi degli udienti. (Pe)
UfilGNZA , U-di-èn-za. [A/|] v udire , L' ascoltare. — , Audienza , U-dieuzia , sm. Lai. audientia. Or. ùnori. Liv.M. Bruto trasse il col-tello tutto sanguinoso , e disse in udienza di tutti : ec. Nov. ant.3g.1. E questo disse in udienza del Conte.» Cavale. Espos. Simb. 1.t4y. Non sono suoi , cioè per P udienza della sua dottrina. E disotto : L’ udienza dunque della parola di Dio mostra ehi è suo fi-gliuolo ) e citi no. (V) Ar • Fur. 3j. 91, Oye a’andava, e perché
n
f lecca quello, NeJl’allio Ganlo vi sarà narrato , Se d’averne p*segno farete Con quella grata udienza che solete. (Pr) ^
— Luogo dove le persone pubbliche ascoltano, [e dov e siedono ®Irati.] Buon. Fier. 1 t, 2. Queste ed altre 1 sin*” 1
ragione i n.aestrati.
lei "‘f
iole ec. Io lessi sull’ uscir sopra la porta Dell’ udienza di l i ! 11gistrato. Borgh. Rip, 549- Fra gli altri quadri btllissimo è '( !1Lche è nell'udienza de’Nove , cntrovi la testa del nostro— Adunanza di persone raccolte per ascoltare predica o si"- 1“ ( ' ^questo senso l ’Udienza è nobile , scelta, fiorita, numerosa, a jj £ oonorevole ec.] Salviti. Pros. Tose. 1. 422. Diceva un grande a®oratore ; l’ udienza del popolo , quanto più era molla e frequ®
servire come di llauto al dicitore , .ed essergli insirumcnto ascergli e lena e voce. j cS s'
4 —'Ammissione dinanzi a’principi o grandi Signori per esporre 3
le proprie istanze. Onde i significati de’ §§. 3,6, 7, e §■ 8, 2, e 9‘Segn.Munti.Nov. 19. 4. La croce de’Principi sono le mhb )lZ '
■5 —* Col v. Andare : Andare a udienza =3 Andare a trovare p rl1 f.ministri e simili a effetto di far loro udire le proprie istan* ‘Andare a udienza. (A)
[Col V. Avere : ] Arerè udienza = Ottenere d' essere asC f ltsC ol\
[Col v. Chiedere :] Chiedere tidienza zzzProccurare d esseie ^ 0 !)‘l
lato. Tass. Gr ;famoso Goffredo
ed al cospc
2. 60. Chieser questi udienza,ammessi entrarli, asC^ 0,
8 — [Col v. Dare : Dare udienza =]>S’/ure a ascoltare , f Da’/
F. Dare udienza, e V. Udii^Tizia.] Lai. tiudire, auscultare.^' 1 ^
• a — E Dare udienza , si dice propriamente de’ Principe e ffpersone di distinzione , quando ascoltano chi va loro a P aTV. 7. 7 g. 3. Furono rinchiusi per dare udienza.
[) —* Col v. Tenere t Tenere udienza = Ricevere alcuno pff as :g.V)le ragioni. Guicc. Star. Non tenne in quel giorno udienz 3 ’ |aUdienza diff. da Uditorio. E Uditorio e Udienza si c Ij.oli*" 0 ’quantità degli uditori che ascoltano, o almeno si suppone che z ^un discorso accademico, una commedia, una predica e si®di> c | , e B e .sarà più comune il dire: Bella, Numerosa, Fiorita udienzf^ffcst>'l'uditorio. Udienza scelta, rispettabile e similc.Quello d’ un a c Ìi c3 'specialmente non si direbbe Uditorio : piuttosto quel ! c ° j
Udienza diff. da Ascolto. A Udienza è affinissimo A& | V0 |ta 11la differenza che Chi non dà udienza non vuol sentire, e j-ctf 8 ’anco veder la persona; Chi non dà ascolto sente, ma n° n a ]|cnon segue il consiglio. Molti dimostrano di prestar ud’ el1 .^ pass‘° n ^trui parole , ma poi non danno ascolto che alle P ro l”! )0 i : ,
Dare udienza a se medesimo , nessuno direbbe.,Dicia> n0 > g as c °"in ascolto ; non mai in udienza. Bisogna star semp rC 1 .
dii vuol far bene altrui. „ ...
Udienzia , U-di-én-zi-a. [Sf. V. A. V. e di ’] Udienza . ^ [Qd>i. Date udienzia insieme Alle dolenti mie parole eslrem •
Udihento, U-di-mén-to. [Sm. Lostesso che Udizione,
112. Li sensi dell’udire sono «dimenìi di suoni di tl ,jC jjie
animali e non animali. ,. r l’oT f
— [La cosa udita.] Fr. Jac. T. 4■ 55.<3. Tu dèi g ll3r ‘
bn' v
2 — [La cosa udita.] Fr. Jac. T. 4. 35.<3. Tu dèi , di-
Dalli mali udiroenti. - A,era 0 '
Udine . * (Geog.) U'-di-ne Città e provincia del ReS n0
nelo. (G) . ■ t . (G) „pli-
Udinska. * (Geog.) U-dìn-ska. Città della Russia a3iat \, 0 ciUdire, U-di-re. [Alt. anom. ] che in alcune delle slie ,^ s uoi ,0 ’Lpr»'sce coll’antico verbo Odire, V. [Avere la sensnzim ,e ‘r rC sf ,e P gel*]menti Sentire, [Ascoltare, Intendere; se non che fipriamentc V udito del senso ; Ascoltare, Attenzj 0 ' c c.^\
tire, Jffetio d’ animo; Intendere, Operazione dei a ib' 15
XJdirc chiaramente riieiìninmoni'p. m rnnfnsn. a P 1 ....nri-v t..i itf*
jlJpìtLO d' (UìimO j Xincnuuic, ysfja univi*** - a ^ y
distintamente, in confuso, a P ar , all iiiri''. j ;l j gr<Audire, Al lire, sin.] ( V. Ascoltare e il Esaudire.) Al t! „ jl fi 1 ’
percipere. Gr. àx.ovttv. (Audio dal celt. gali, eisd al ? „ie p rtS ,.„lia°*f!avde voce, ovvero da avdao io parlo.V, altre ,.q all a ’fjv3 c ’
Detoni) Bocc.nov.36. 22. Ragionandolo inesser l a cos® U „arl alC iIninna cosa ne volle udire. E nov. 77 55. Ninna a p ud' ’’,Jocicale, e vedeva Arno . E num. 65. Quando la Jj, D ca p0 ]quasi tutta riconfortata, sali su per la scala. P' ,0 y ^^ e nlrò Jf
tutti , costoro esser poveri uomini e dipintori, S - t0 d’ esS 9 (i'i a3 ' 1Amel. 3g. Acquistino le voci della tua serva disp^ r E„ d cnel tuo cospetto. Dant. lnf. 1. < >5. Ov’ od 11 a ‘, „ paflf 2,1Par. 4- 97- E poi potesti da Piccarda lu , e . ud lf£
Gostanza tenne. Petr. son. 2 08. Né 1'oreMit * gff ag- (
sanno , Senza Poneste sue ^J^tatnod'oG ^IjtL^fi^
FÌl }pJe ‘ l 0,11111 -nita
Giesù , il quale ude , le sae tulle le cose. I pu r
. Simb. <’J9 i e cito 3Cl
zino«
goti.
che ta m' oda alquante paro— * Uscite antiche : Ude/aerOde.
tulle le cose.
piuttosto detto per vede.) (\)
Udì. Cavale. Espos- «"X. noB ee uditte le segrete cose,
S. Greg. i - 10
Diai»
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3 — * Uditte perinliu al terzo cielo ,di parlarne. (V)
4 — * Uditti per Udii. ,
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So . Non pareva che Dio la , r
3 - Conoscere dalle Adendo 1'-^ FeU M-» |t0 p a .
si. Bocc. a. 5. n. y. Li xiaien* C0 noscert ao . . con i» il
do dalle sue parole l’animo suo), vo lle , Ud‘ n _ ;1 jrc 1
quantunque p ive ro fosse , si coin nj e J. Cu° r - 1 J c aii d e ^ ..
ricchezze gli donarono. Cavale. Mea.^ iinpaZ ^ ..
Iriarca la morte di quei garzone !ore . (V) n . t0 \a) 0 s l ‘ ncommosso a gran compassione ruoveH 3 ) n ’
4 - Ditesi Non voler udir trattato,
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