3oo ULIVIKO
ULTIMAMENTE
Jo scoprirò come ponevano gli.uliveti gli antichi più diligenti, tfffianziche per la rovina dell* Imperio romano , ed empito de’ Barbari inItalia , si distruggessero o almanco si smarrissero tutte le buone arti.Euon.Ficr. 4. 4. Quindi le vigne e gli uliveti e i boschi Mire-rem verdeggiare.
2 — [Vivajo cT ulivi.] Cr. 2. 26. 7. Il terzo è quello , dove sicnosalceh ; il quarto, ove sia uliveto. KetU Colt. 33 . Nel prepararsiadunque a fare un uliveto alcuni adoperavano queste talee.
3 — * Pì'overb Chi ara l’uliveto, addomanda il frutto Chi lo le-tamino y ottiene ilfrutto , Chi lo pota Iv costrigne a frullar bene A)
4 — * (Geog.) Monte Uliveto 0 di Uliveto , fu detto Quel monticelloprossimo a Gerusalemme , e notissimo nella storia della Passione diG. C. Vii . iS^V. Pad . 2. 34 2» Andammo anche al M* nfe Uliveto.Cavale. Espos. Simb. 2. 2*2. Pervenendo Cristo al Monte di Uli-veto pianse .E appresso : Cristo di Monte Uliveto salitte in cielo. (V)
Ulivigno , U-li-vì-gno. Add. m. Di color che tiene del livido , Cheè a guisa d'ulivo} [altrimenti Olivigno,] Ulivastro. ( V . Uhvastro.)G.V.y. 1.3, Grande di persona e nerboruto, di colore uliviguo,econ gran naso. Cron. Morell. 2^. Bartolornmeo era grasso c fresco,di pel bianco , ovvero ulivigno. Lasc. Parenu 4 • Ulivigna nel
viso e bianca , colle gote rosse e senza barba.
2 Dell’ulivo o Che appartiene all'ulivo. Solchi. Op. Pese. Dinuovo ai sen del mare egli (i 7 polpo ) si tragge , Satollo avendo ilgenial desio E l’ ulivigno amor. (A)
3 — * Fatto di legno d’ulivo. Salvia. //iW.Bclla accetta Di buon me-tallo e d‘ ulivigno manico. (A)
Uliviko, U-li vi-no. [Sm. dim. di Ulivo. Lo stesso che Ulivello , V .]Fett. Colt 4 °• Quando Y uomo vuol cavar la pianta ec. , si ficchila vanga intorno , quanto è sotterra i’uHvino. E ^6. Questi ulivinisi trasmutano il quinto anno.
Ulivo . (Bot.) U-lì-vo. [ Sm. Genere di piante della diandrìa mòtto•ginia , famiglia delle gelsominee , caratterizzato dal calice a qual -tro denti , la corolla quadrifida , ed una drupa per frutto. La spe-cie che ne forma il tipo è Y ulivo comune, il cui frutto è di piùspecie , come corcggiuolo, infrantojo, morajuolo ed altri $ altrimentiOlivo .] Lat. olea , oliva. Gr. i\uia.. (V. Uliva .) Cr. 5 .ig.i. L’ulivoè arbore noto , e le sue generazioni son molte. Bocc. nov. g6 . 3 .Ivi forse una balestrata rimosso dall’ altre abitazioni della terra, traulivi e nocciuoli e castagni ec. comperò una possessione. Amet. 4 $-Sopra l’altro canto il pallido ulivo, caro a Pallade molto, di ramipieno si vedea e di frondi. Dani* Par. 21. 4 t 5 . Che pur con cibidi liquor d’ulivi Lievemente passava caldi e gieli. Din. Comp. 3 .58 . Il cardinale Niccolao da Prato ec. giunse in Firenze cc., e gran-dissimo onore gli fu fatto dal popolo di Firenze con rami d’ulivo.Veti.Colt.ig .Quegli che andavano a dimandar pace, c cercavano d’es-ser riceuti per amici, portavano in mano un raduteci d'ulivo.
a — Ramo d ulivo. G. F. 10. 2^. 1. Venula in Pisa la novella,e I’ ulivo della coronazione del Bavero in Melano . Cronichett. d'A-mar. 2i5, In questo medesimo punto in Firenze fu gridato unaboce , e non si seppe ohi fu , e disse : ulivo , che la pace è fatta.
3 — Dicesi Fare una cosa colf ulivo e vale Farla grossa , mar-chiana. Maini. 4 • *6. Ne fece poi di quelle con l’ulivo» Min. An-noi. ivi: Fi e fece coll ulivo, Fece delie sciocchi rie gramissime. Ildetto è originato dalle solennità nelle -quali l’ulivo, come una de.’leprincipali cose, s* adopra. (N)
4 —* Dicesi Portar l'ulivo, e fìs. vale Recar la nuova della pace.
Bw. ( 0 )
5 —» * Pi'overb, Agli ulivi un savio da piè e un pazzo da capo;cosi gli agricoltori dinotano che 1' ulivo vuol esser ben concimatoe lavorato , e nel potarlo poi si dee andare colla mano larga senzamolto riguardo. (A)
2 — (Ecd.) Domenica dell’ulivo 0 d’ulivo si dice Quella nella qualedalla santa Chiesa si benedice l ulivo i ed è detta anche Domenicadille palme. [ V. Domenica , § 2.] Vii. SS. Pad. 2. 3 i 8 . E perquesto modo stavano insino all» Domenica dell'ulivo , sempre oran-do, e dicendo salmi , c in quel dì ciascun) ritornava al nionistero.CiriffCalv.4. 20. Ma che dich’io ? lutti alla frasca vanno 1 becchila Domenica d' ulivo. *
3 — * E fu detto anche Sabato d ulivo , Il Sabato precedente
alla Domenica delle palme. Vii. SS. Pad. 2. 3 ai. Chiusevi ap-
punto quel giorno , che gli altri , secondo 1 ’ usanza, cioè il Sabatod’ ulivo. (V)
Ulivo dilf. da Olivo . Ulivo è più comune in Toscana : e quand’an-che a taluno piacesse , per qualsiasi ragione, scrivere Olivo , direbbepiù semplicemente Domenica dell'ulivo quella che precede la Pasqua.Olivo è inoltre nome proprio, e non Ulivo .
Ulivczzo , * U-li-vùz-zo. Sm. dim . di Ulivo, F. di reg. e di uso
comune in Firenze . Lo stesso che Ulivello , V . (A)
Ulla. * (Geog.) Fiume di Spagna nella Galtizia. (G)
Ulleu, * (Mit. Scarni.) L' undeciino Dio degli Scandinavi ) invocatonella guerra e ne'duelli. (In celi, gali, uile a V tutto guerra, tuttobattagl a . ) (Mit)
XJlloa. * (Gcog ) Ul-lò-a , Ulua. Fiume del Guatimaìa. (G)
Ulma. (Geog.) Città e fortezza del Regno di ìYirlemberga.— S. Gio-vanni d’UJloa. Città del Messico . (G) (N)
Ulmina. * (Cium.) Ul-mi na.Sf Sostanza resinosa scoperta da Thau-son , che esiste nella corteccia di quasi lutti gli alberi , ma princi-palmente^ in quella deW olmo. È solida fragile , nerastra e risplen-dente1 laequa fredda non (attemperammo sibbene è sciolta dall’ac-qua calda e dall alcool^ arde con fiamma. \ si combina cogli alcali:l'acido nitrico la conserte m una sostanza resinosa. Non si adopraper nessun uso. Diz. Se. Med. (O)
Ulna. (Anat.) Sf. Uno de due ossi componenti Vantibraccio ; dettoaiti intenti Osso del cubito e Focile maggiore. [Ulna dal gv. holene
Cubito, braccio.) Belliri. Disc, Degli altri due (osW) che succedo* 1 'il più grosso si chiama ulna, radio il più sottile. (A) l n
Uloboro. * (Zoo!) U-lù-ho-ro. Sf. F. G. Lat. uloborus. ( /agengiva, e bora pascolo.) JSuovo genered'aracnidte pulmonane & ‘tribù delle orbile!ee t siala ito da Latredle , le quali ra gli a ^ rl s lratteri i hanno le gengive molto allargate , siccome principalmei 1 ^manifestano nel nutrirsi 0 pascersi. (Aq ) .. . c ,
Uloceridee.* (Zool.) U-lo-ce-ri-dè-e. Sf pi. V. G . Lat. nlocerid^^(Da ulon gengiva, c ceras corno.) Genere d''inselli coleoti ert< . ^famiglia de rmocen , stabilito da Schoenheer 9 e così tk# fìffdall'avere inserita una specie di corno sulle loro gengive . ( c heUloforg, * (Mit.) U-lò-fo-re. Epiteto delle ninfe Opi ed ^‘ caeV f° ìQ cdporUuono dalla Tracia a Deio manipoli di spiche in saCl 'd lC v f [ cft>offerta al nume. (Dal gr. ulos fascio di manipoli raccolti $ e •io porto.) (Mit) p n t,
Ulolare , U-lo là-re. [TV. <iss. V. L. e A. F. e di' ] Ululare. tJSacch.nov. 108. Ora levandosi ritto, e ora mirandogli sotto 1tello , c alcuna volta ulolava. Jfett
Ulonati. * (Zool.) U-Io-nà-ti.iSm. pi. F. G. Lat. ulonatha- Digiti*gengiva, e gnathos mascella.) Classe seconda degl ’ insetti delentomologico d. Fabricio , co.?/ denominati dall' aver questi e -, ^li-mascelle involte in una specie di corpo molle paragona’ ilf il <»gìve. Questa classe corrisponde all'ordine degli ortotteri, v ,/Ulunco. * (Cbir.) U-lón co. Sm. F. G. Lat. nlonrA)'.(Uagiva , ed ottcns tumore.) Gonfiezza delle gengive.
XJlopa. _* (Zool.) U-lò-pa. Sf. Y- G. Leu. i,l ,ps. (Da ulf cl ? jt<Pe opiù aspetto.) Genere d insetti dell' ordine degli .
sezione degli omo t le ri , e della famiglia delle eie adori e. sia „ge 1,1Ge.rmavx sono forse così denominati dall’avere le ant^] ne Uq)unti specie di fossa che presenta l'aspetto d'ima cicatrif’ nl<Ulorragia.* (Cbir.) U-lor ra-gì-a. Sf.F. G. Lat. nIorrHag^'^41])^gengiva , e rhagoo io rompo.) Scolo di sangue dalle jo c lC
Ulosi. * (ChirOV-Io-si. Sf F. G. Lat. ulosis. (Da ^trizzo.) Cicatrizzazione. (Aq ) /pa u ..
Ulosomo. * (Zool.) U-lò-so-rno, Sm. F, G. Lat. ulosgengiva, e soma corpo.) Genere d’inselli deli ordine deproposto da Schoenherr, e così denominali dal nasconda*delle loro gingive il loro serhatojo o tromba. (Aq ) n rti.
Ulosperwo." (Bot.) U-lo-spèr-nio. Sm. F. G. Lat. V* 3
ulon gingiva, e sperma seme.) Genere di piante dellaombrellifere , e della penlandna digmia di Linneo t a rt^ 0Link col conium dicholomum di Desfontaìnes , §i a a ,)
Hofmann sotto il nome di Ki ubera. (Àq') . etc^K Jtt
av ^ G. Lat. ulota. ( Da
Ulota. * (Bot.) U-lò-ta. Sf. V! diMohr , ed
Genere di piante crittogame delta famiglia de’ muschf
’ adottato da tiridei , che ha ver tipo A' 1 ' 1 10 , a ii>
ii>
morir , ea adottato da tindel, che ha per tipo 1 1, ‘tu'sptim di Gedwig. Questo nuovo genere sembr a aver .*' orl ftO’ Cdalla cassa de' aeriti del loro peristomio nUptanlo f'o J /qualche modo si assomiglia alle gengive. (Atj) » ìo^'-icH"
Ulotici.* (Ttrap.) U-lò-ti-ci. Add. e sm. pi. b'.G- ‘ a lie t0“ule cicatrice.) Rimedìi che promuovono la Jòniu‘ zl0 'trìce. (Aq ) tC ) , r -
TJlpebto , " Ui pcr-to. IV. pr. ni. Lo stesso che i“ ,!e
Ulpiako, * L1 pi-à-iio. ì\ .pr.m. Lat. Clpianns. ( Dal C "ZoUSl‘ÌA^9vc pian pena , torment >, affanno , castigo.) — G ,l, J e Jer0 . prf
del terzo secolo , primo ministro di Alessandro ^’ e> .,r eS ;a lie ,2 —* (Geog.) Lat. IJIpianum. Antica città deliAh (1 fd’, ’
dania. — Città della Dacia- (Mit) rTnicl' J ’ cA°,'l
Ulpico. * (Bot ) Dl-pi-r.o..Vm C.A. Lo stesso che ^1 . c( itcai j'ag* 12 . t4■ Degli orti , qui della lattuga , nasturcio, ® bc° c -gli 0agli ed ulpico. E appresso : Di questo mese si se c c ettu u ’e 1' ulpico > cioè upiglio. (Pi) ( La Cr. legge sC ' ‘ . J, b r ,
questa vi) (N) , tt0 , e T ‘
UcniCA , * Ul-ri-ca. N. pr. f. (In cett. gali. u, ! e j. va le il 111no. In tei}, ad rcich tutto ricco. In saas. ael i— Regina di Svezia. (B) (Mit) . finti*' ab
Ulteriore , Ul tc-ri-ó-re. Add. covi. Ghe pi oc ^ 9 ; co" e ul |Ctcrior. Gr. vepclrspos. Salvili. D sc. 3- U ‘ v n0 n ‘ l V èmonia conliccasscr la peste, e conclamiissei _, e e'
' (A)
saccheggio. ' . Quel 1
2 — (Grog.) Dicesi, come opposto a Cit> r:0 ' > g Ji u' l J .gailà o di un mure ì o di un monte, o di un 9 fA)r V*)
Del Ross. Berg. (0) . ^ Di
Ulteriormente, Ul-to-rior món t c.Aw.Jn oUr ? ^ n | C * c l e , ™ Qf*
Leti. funi. Lo vedremo, nell'epistola
Ultimamente , Ul-ti-ma-nicn-te. Avv. In « p osll,,l „iitc * C ' c a cd°timo tuogoi [anticamente UUiinalament' »J uitù I,a,il i a ’
Tura. , rò Tihivraìàv. Duce. nov. 7,9■ 4 ro ||a si'C""* -.fa ;
non vi salisse , cono.. ^
Ultimami
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non gli facesse nule, se su nonla prima. Dani. Purg■ so. 116. " . Rem
Dicci , che ’l sai , di che sapore e I • largo' lor peccati l.oi .
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mente Avesse a guisa di
fosse pur che i nostri
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nata? (A) (B) Guìcc. òlor . (Ribl. Enc. Àt. 4 - ac cr'frcizia grande che avevano co’Fiorentini. , r àsa oU> eC '} Ormente quando i Fiorentini tolsero loro ? ,e “ poco ’Ultimamente UilT da Di recente , Dt ce ’