Li.ii.MAAO
pe r t'n ì Di poco , Poc' anzi , Dinanzi , Da poco- Ultimamente•Dolio aliine a Di recente : ma quella prima frase indica un tempo°D “•Diano ; questa seconda è quasi il contrapposto di cosa vecchia,°n nuova. Di corto differisce da Di recente , in quanto può appli-•sj non solo al passato ma ancora al futuro , sebbene questo Be-ndo sia molto più rado. E del passato parlando, può riferirsi aj <n, P° assai più vicino. Ora Di corto può voler dii e anche : Ieri ,là) a ^'°‘ f resc0 riguarda sempre il passato, e cade più proprion , ove alla cosa di cui parliamo può a qualche modo appropriarsij mea di freschezza. Di poco è anch’ esso dell’uso e sottintendePuò la tosa essere recente relativamente e non essere avve-ta Di poco. Il Monti é scrittore recente , ina la sua Basvilliana11 e stampata Di poco. Di poco vale ancora Di poca importanza,jne Da poco vale AUo a poco , Utilea poco. Poco fa indica tempoJ, 11 prossimo che Di poco. Questo secondo abbraccia più giorni ;Dp C °fa non si stende d’ordinario che a poche ore , a un giorno aianzi e Diauzisorvì affinissimi a Poco fu} ina Poc anzi parp Onerale che Dianzi. Dianzi suol riferirsi a poche ore innanzi;
° c anzi e a qualche ora e a qualche mese. Or ora si riferisce e alF ssato e al futuro ; par ch’indichi minor tempo di tutti i notati ,sia s a ^ ai S a snche a termini meno angusti. In senso simile u-1Jn li10 a nche Ora assoluto , che è modo energico col quale -s’ indicaPassato tanto vicino che quasi si confonde col presente.
"aro, • Ul ti-mà-no. Add. m. Ch'è nell ultimo luogo. Liburn .
i* * TE * tc.Part. di Ultimare. Che ultima. V* di re*. ( 0 )
Cqr Ar,E » Ulti-mà-re. [Alt.} Finire , Terminare , [ Compiere , He -i y e e ® fine .3 Lai. finire, finem imponere. Gr. irspahuiv, t&Xéh*.» Vtor,/y • 38. Fé’ nella oste bandire per lo seguente die un assalto ge-li; ale ec. , per quella guerra ultimare. E 44* Sono bene ancora iouh? arere ec * y c ^ ìe m oIto agli Fiorentini caglia questa guerra bene4 " 7 r? ,e i ma cc. (V)
- re ultima mano.] Com. Inf. 34> Iu questo ultimo capitolo3 ^ P* l «io libro , ultimando la quarta qualità, ec.
in forza di nome.} Dant.Purg. i5. 1. Quanto Ira l’ultimarteiza E’l principio del di par della spera.titti tlmare diti’, da Finire , Compire , Compiere , Terminare. Ul-Heo flrC - ® sempre attivo ; dicesi per 1 ’ ordinario d’ affari : Ultimare unHiy ° 2i0 » ««a lite , un bilancio , un trattato. Nè si direbbe: Ulti*d; ?e im discorso, un amore , la vita. Finite ha «si e di attivo ejf^^utro. Terminare si dice più propriamente di cose materiali ,n]\ ll,e d’ astratte. Gli antichi supponevano che la terra tetminassedt'U’ C ?* 0nnt d’Èrcole: credevano, come noi, che le gioje e le peneè a «ra vita non dehban finire .Ónde l’idea di ttmpo e di misuras Ce U) P r e più j recisa in Terminare , meno in Finire. Il mondo finì»Vp n ° n termina. Finire vale ancora Dar perfezione ad un’ opera.1*h a ' 1VOro d’un grande artista si giudica terminato quand’egli nonp er ® n cora finito a suo modo. Si può terminar macchinalmente purc^rti &c * l . ne fuori : il Finire è meno imperfetto , più conforme inp£j ( , e Casi alla natura ed allearle. Si termina di dire quando si corn-ila Co n Scorso: cosi Terminano le feste ; Termina una /Unzione,paà p ^uìo.Termina naturalmente, quando è compiuta, ogni cosa:giorf,Q >lr kruscam* nte , perché troncala. Sul finir della notte, delFfir/fi \ «nt*glio che sul Terminare. Finitela una rolla, La finirò io,ih Una \ lla ’ s<m |n °di particolari e comunissimi. Una voce finiscepìt € Oliera; qui Finire ha più comune uso che Terminai e Com-^‘glio C Fi ™ in mudo che più nulla vi manchi. Si può finire aliadice ; 11,1 i av oro-, imperfettamente finirlo , ma non compiilo. E #i
di ^.^^^P'utameutc finire. Si compisce un’ eia di dicci , di venti,"h ail m. Compire gli studi, Compire un' impresa, un corso ,
Sgì<?*°* * na * nou s * direbbe quando 1 impresa andò a vuoto , U^PiV* , Uon ‘insci. E Compiere usiamo e Compire. Si compisce e si
ULTIMO
3oi
• 'Pie xa compiere usiamo e compire. 01 compisc
** Q ottìp{ n a ft il i'e, Un viaggio si compisce e si compie Un uffizioì)l>ì Ce SI compie ; Un edilìzio si compisce. E in generale Cu/n*cade assai più.ft-equc-Dte.
[pf p riln * TB > XII t i - ma - [.airi én-te. Aw. [U.A.U. e di’] Ultimami ntef,|° S ‘sn.y Ini,od. l ui Lltini.itjiiHiitc riavuto il lume della: •’A’rn * , S;l »ità della mente.
•ti lì
Ul-ii.
mcnte.
••no ' JI | <-mà-to. Add. in. da Ultimare. S. Ai;ost. C. D. PerXli l’ hlti'^ a $ua v ' rl1 ' c giustizia sia convertita iti gitulicio , cioè>**'OKr'. a S|,|| tenzia rcmlutogli il premio.del inclito.
“Oh» .. i Ul-ti 111.1-zió-nc. SJ'. Finimento. Compimento, Per fé-
ne
dell
uso. (0)
'-'occ"”'! 0 1 Ul-tVmìs-'sT-mo. Add. m. superi, di Ultimo. Salvi».Op.t) d " c l)eu]' C alle reti Cacciatori iu aguato : uno nel ini zzo, t.
sl| 0Ì fiocchi. (A)
P ' Jt( o\, n ” inc.yli/,/. m. Che in ordine tiene t estremo luogo } l'<p-hin s , ^ lr, jno; idtìintenti Supremo, Estremo.] hai. ultiuius, posti-e-\ 0 1/* {0 - X«tc5 y TsXivTcihs ..( Uhi mas , secondo i più , vien daq r ?* d’orse meglio dall’ehi*, t/iivnam absolvi , couiplen , ov
^Aolvzr consumcre , pevficeve : poiché 1’ ultimo tu Ha scru
**eU'.N • l ' l ;l roumi.. 1.. -
l ' ll h>”di 1 'Ii S,a 11,1 > "
\\ 4 5 “° »o d«'bbo essere aspettato.
h’stameuto ed ultima volontà.
Loco. nov. 1)0,io. Comparveva ogni ( osa guardata, veg-
t * clr o .’ \ ^°mp i e. In ar. itmum fine..
{j^do qi rCRl ^ a *n**nle infino allora ave _ o _. P
tona ec. , disse : ec. E nor. rjy. dò. Domane c l’ut-t g 7’ k4£> 2, E questo intendo
Petr. cani. JÒ. 5 All’ ul-
(coxMgU DìoviL 2Ò2. Onde se in queste cose
° n do(. Ci * &’Anelli e le foglie) e più vili bue Iddio pivsfo tantoy oc ul t ^d*‘ 0Ilù «sire invfiligabili l’aHre sueoperc grandi? QV)
3 * Sommo , Grandissimo. Segr. Fior. Disc. Sono questi popoliformidabilissimi , scodo cacciati da una ultima necessità. (N)
4 —- * P^'bundo di Luogo, Posto alla estremità, nella maggior lonta-nanza , per rispetto a chi parla. Tassi Ger. 1. 4f. Questi dall’ alteselve t irsuti manda La divìsa dal mondo ultima li landa. Car.Lttt. 1.80. È , si può dire, nel mezzo d Italia , ed ha il giorno deU’ultimaScozia . (P)
5 — Dicesi Ultima ora, Ultimo di, [Ultima sera, Ultima partita, Ul-timo passo, ec. e fg.]vaglìono [Il punto della morie e J La mone [stessa.V* Ora sf. $. 3 , Partita , §. i , 3 ] Lai. suprema dies. Gr.rip-sp*. Floc. 2. s43. Aspetterai chetamente infoio a tanto che la tuaBiancofiore vedrai menare per esserle data 1 ’ ultima ora. Tiss. Am.4‘ 2. Costei parla di modo, che dimostra D’esser disposta all’ul-tima partita. Guicc . Stor. 10. Ove lasciato infermo ii Cosentino ,che ec. vide I’ ultimo suo dì.
a —* Onde Far l* ultimo passo zrzMonre. U. Fare PitUitno pasio.^O)
6 — * Dicesi Ultima giustizia, // giudizio Jinale, U* Giustizia. J. 6. (N)
7 — A Dicesi Ultima vecchiezza e vide Decrepitezza. ( 0 ) Guicc.Stor. 6.ig4- Noli gli giovando.. . V età ridotta quasi all’ultima vre.hii zza. (N)
8 —* Dicesi Ultimo fine e nel senso teologico vale Detenni heaiitu~dne . Maestruzz. t. 7y.Il quale la ’ntenzione *ua riferisce a gloria,siccome ad ultimo fine. (N)
9 — * Dicesi L’ ultima salute e vale Iddio. V, Salute , 5 * 4 • (N)
10 — * Dicesi Ultimo fuoco, Il grado maggiore di calore che si diialle fornaci. U. Fuoco , ig. (N)
11 —* Diconsi Ultime grazie, per Maggiori, Somme, o sìmile Bocc.g.
4 • 1 . E perciò V ultime grazie, le quali render gli debbo giam-
mai di così gran presente, da mia parte gli renderai. (Questo pareil senso.) (V)
12 — * D/cesr Dare 1 ’ultimo tratto, V ultimo addio, l’ultimo crollo,eJìg. vagliano Morire. U. Dare il tratto» $. 3 , Dare l’addio, $.2,e F. Crollo , §. 3 , 3 . (O)
1 3 — * Dicesi Dare l’ultima mano e vale Perfezionar l’opera. V .
Mano , £7 , 14. (O)
1 4 —. * Dicesi Perdere l’ultima speranza e vale Divenir disperato.Guicc . Stor. Francesco aveva pt-rduto f uhima speranza. ;G V.)
1 5 — AH’ultimo , posto avveri. Ultimamente, Alla fine, Finalmente.[U. All’ultimo.] Lai . tandem, denìque. Gr. uVra-r», r 0 rtXtvraìo^.Car. lett. 2. 2o3. Intendo, che ’l Cardinale se ne rimetterà all’ul-timo in lei.
2 —* Ed AH* ultimo degli ultimi, vale lo stesso, ma ha più. forza.T. All’ ultimo, $. 2. (N)
16 — * Da ultimo, posto avverò. Da sesso. V. Da ultimo. (A)
17 — * In ultimo, Nell’ultimo, posti aweib. Ultimamente, Alla fi-ne. P. In ultimo, e U. Nell* ultimo. (N)
18 — In forza di sm. lì sommo, Il grado massimo Dant.Par. 3 r >. 33 .Ma or convien che ’l mio seguir desista Più dietro a sua bellezza ,poetando, Come all’ultimo slo ciascuno artista. (Cioè, all‘ultima provadel suo vai re.) Segn. Mann. Magg. i5. 1. I frutti ec. sono f ul-timo dove arrivi la potenza dell’albero. E appresso : Le virtù cri-stiane ec. sono quell’ ultimo di potenza a cui giunga I* uomo. E ap-presso : Son (questi frutti) i’ultimo de’suoi sforzi. E num. 5. Se levirtù sono P ultimo della potenza deli’ uomo , i vizii sono t’ ultimodella sua gran fiacchezza. (V)
» —* Onde F.ire l* ultimo del suo potere , l’ultimo de’suo sfarzio simili zz r Adoperar V ultima prùomi , V estremo sjoi'za del potersuo. fs. Fare 1 ‘ ultimo del suo potere ec. (N)
iy — Il fino. Enee. g. 7. n. 8. Cominciandosi dallo spago ec., infinoall’ ultimo di ciò che trovato e fatto avea, nirrò loro. Frane.Sacch.nov. i5p. Fra gli altri ( cavalli ) nell’ultimo della sua vita n’ebbcuno. che parca q uvi uno camini Ibi. E nov. ?gn. In poco tempo sitrovò Gian Sega nell’ ultimo dilla morte. E nov. 1$}6. Avvenne quasinell’ ultimo del suo oficio. (V)
20 — * In forza dì uvv. per Ultimamente. Com-n. D mt. Lif. 7. iof.Poi li rimedii coiitra il detto vizio } ultimo della prodigalitude. E1Ò2. Ultimo dispone il capitolo alla seguente materni e uìlL superbipeccatori. (N)
Da ultimo diti’, da Finalmente » Sull’ ultimo , Sulla fine, Infine.Finalmente può indicare una specie di stanchezza in chi parta , odalmeno un* aspettazione prolungata , una serie alquanto lunga di cose.Dopo molli anni di guerra , finalmente il mondo respira. Da ultimonon. indica die il tempo vicino a quel tal fine, a quel tal compi*mento di cui si’ ragiona. Chi non crede da principio al bene, crededa ultimo al male. In fine ha più sensi. E infine chi sta pur mo-rire. In fine è uno stato che non può più reggere. Infine è modo di■conchbidere un di-corso, di conchtuderhi con qualche asseveranza ,o talvolta di troncarlo. In questo senso possiamo anco ripetere: Infineinfine. Infine ha poi senso sinonimo a bi/udmenle. Sulla fine valeVerso la fine, e difievisce da Infine , come Sull’ ultimo dal sopran-notalo Da ultimo. I mali sì manifestano sull'ultimo, non sempre daultimo. Sulla fine del giuoco , Sulla fine dal discorso , non è ilmedesimo che Infine e Alla fitte.
Ultimo di fi*, da Estremo , Supremo, Sommo. Estremo propria-mente riguarda il hi^go , U quantità continua ; Ultimo it numero,la discreta. Estremo , gli c vero, dice.ù anche di tempo, ma è modopiù poetico che comune ; e Supremo ancor più Laddove si trattid'esprimere idea d’ordine o di gradazione , Ultimo è il pcopno.^Tutti dal primo all'ultimo gli uomini hanno in se qualche c< sa dirispettabile. Ultimo vale talora anche Sommo. V ultimo- sforzo a* unsecolo è il primo passo d’un altro. Altro è Essere agli estremi, chevale Aver poco ormai più ui vita *, albo è L’ ultima fiolontà, che puòscriversi anche da persona sanissima. Cosi gli Ultimi anni della vitapusson essere dieci 0 dodici. Ultimo dunque ha, parlando di v;M,tutti v sensi SEstremo, ma non viceversa. Ci ha non pedani© un «»*
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