USCIRE
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USCIRE
"ee perno *— Sbalzar fuori del suo stato naturale ,
«io luogo, F. Perno , §. 5, 3. (Pi)
V TT " BL l'Elio alcuna cosi,* fig. = Dme. liticarla , Non vi pensarP lu -Iìocc."ov.yy. Faratti il freddo, che io gli fo patire, uscir del pettoquello, che per li miei moili vi t’entrò l’alirjeci. (Br)
' I del proposto = Dipartirsi da quello, che altri ha convenuto oPrefìsso. /„. , ....--ì_ S_N-o- — ' - -
33i
Uscir del no di passo — [Andar di buon passo ,] Camminare [presto. F.Passo sm. §. 4fi 1 Lat. giadum celerare.
, — E fig. Uscir di passo =s Operare con maggior diligenza oefficac e del solito. Cecch. Corr. 2. 2. Ma e’ la farà bene uscir dipasso. E 3. y. Si sì „ e’hisognajarla uscir di passo-
proposito aberrare. Gr. àaroirr.xvòie^ou tov e-AOircv.3. A dire una novella , senza uscir del proposto ,
■ „ - — Lafoce. nov. 32.da ridere si dispose
[del secoeo ,] fuor dec secoeo = Maravigliarsi grandemente ,' aseco/are. [F. Secolo, C. 11 .1 Lat. suora modum mirari. Gr.
4 ~~ del segno — Eccedere, Ar. Pur. 46. 7 3. Cli’a quel signor nonV Ha uscir del segno, Se spendesse per lei mezzo il suo regno.(M)f~ Del seminato, fuor del seminato : modo basso , che vale Uscira v \^"i M>s,ln » e talora anche Impazzare. [ F. Seminato. §. 3.] Lai.So| lrare -’ G ‘-‘ ‘ Ka -(a.§Qasùt. Dut.lnf. 11. Tanto delira , cioè esce dalc ’°è si svia, onde proverbialmente delirare, uscir del seminato.70 ^ t)E! ' sennj * — Impazzare. F. §. iig, e V. Senno, §■ 10, 2.(N)
8 0 ^ " EL senso *— Trasecolare 0 Impazzare. F. Senso, §. 11. ( N)
, D ' iE sentimento * — Perdere il senno
8,*®*° > J- H- (0)
le SOLCO, DAL SOLCO,
81 ■ bolc ° , §■ 10. (O)
83 _ DEt scolo , 'Jig. — Impazzire. V. Suolo , §. 1 , 3. (0)
(j on DEL ventre * = Nascere. Leggend.S.Gio. fiati. 26. Egli ebbe
", stando nel ventre , c nell’uscire del ventre, c nello stallo delR /°oudo .- - —
Impazzire. F. Senti-’ fig. — Traviar dal bene. V. §. 77, e
^ C nell’uscire del mondo. (N)
5, d e manichi o di gatto saltatico , * fig. — Dirozzarsi85 Z"' \ incivilirsi. F. Gatto , 5. 1, if.
ce p 11swi — n -/,- re - C'—cfi. nov. 4l■ fram.
mesi uscio de’panni
$- U <4- (O)
1 E PAÌCNI ve °ovili 5= Deporti. Frane . SacchVeii -i sua e con il lascio in meno di due ni&6 ^ 0v,i ; * e rimaritassi. (V)
l a De pdpclli : * dicesi dell Uscir che fanno i fanciulli di sotto87 del padre o maestro . F . Pupillo, §. 6 . (N)
X arj . Uli SE ifsi * Svenire. ^ ovvero Andar in estasi. Bnvt.Mis.Mog.e Ho° P r °f° n( bì niente coll'anima in Dio , che uscirà affatto desensi,"8 11 f ei| tiva di sé punto più che nna statua. (Br)
_ n e « 0 ? E , di squadra * = Partirsi dal giusto e dal come*
^ A". Termine , $. i6 f e F . Squadra, * j <?* (N)
Cq tae* BA ? do j C di carcere ec>} =Esser liberato dal bando, [o dal*01, a 6 '^ • q 3 . e F. Bando, C. <4-] Danl,Purg.2t. io 2. Più ch’io80 ^ J'Bgio ài mio uscir di bando.
fi0( r CA ‘“ Feture o Scappar detto inconsideratamente . Lat.i u c ^dere. Gr. tyvyiiv gpxoff oSoVrwj* , Omer, * Dani. Purg. 8 .Q BUqsì C f ls a,Ue si devotamente Le usci di bocca. ( V inno le uscì ,j:* ÌOn sensiente lei stessa.) (N)
a ^ BR1r a * = Uscir da molestia. F. Briga , J. 1 $- (N)
'* D ° N luogo ,* parlando di Notizie o simili , vale Meritar fe-
Ha del suo verosimile , ma non esce di
- or.
« ió C() Lc “- ined - *■ 97
Li
(N)
c *RCer_
D, a l do ^cir , '
° d > h a ,*L CE : E - f r - 5- Sg.) Ar.Fur. 3i .10. A chi appetta di carcere
_ _ , _ - por che ’l tempo più soggiorni.fit. ifl ^messjo.e • = Trasgredirla o Eseguirla malamente . Cr.05^ D) e f • « i1 ■ i° Don pos o uscir di sua connnessione, per-
^ Li p* * la parlato come di un inistcrio cc. (N)
Vf Q *‘h.
«
- V"*/ , .
di un dubbio * = Accertarsi , Assicurarsi. Dani.<0 n,r. 10 >. Maestro mio, or qui m’aspetta, Si ch’io esca d’un
° n -* alcuna cosa : * dicesi nel proprio e nel Jig. Frane.
f u ’ 1 44’ Brievemente le busecchie gli escono di corpo. (N)r ‘ e di f i, . BlT ° * = Sdebitarsi . Ansuill . Rint. Buri . Dritta mi par
(d " DtETiio . COstll *‘ ( Porla di Bocca degli Abati.') (N)
nano AD DS0 *—^Seguirlo correndo. Lasc.Nan. 2. 76. Ma NevroB l id >tr0doll ° ne ^ a Nanea) gli usci dietro con lo stecco. (Br)" Di c Tas,a alcuna cosa*= Scordarsene.U. Fantasia, §. 16. (O)•o/^ 0 ! cVp *,T ta morta o mogia, * proverbiai.—Darsi coraggio, FarsiS " n, «“"'»• V. Gatta, §. 31. (0)
Ini n, - T ° salvatico. * U. J. 84 , E r. Gatto , J 1 , 14. (0)
fio
103
V ,lc ‘
DE LO;5 I( Egg
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= Non esser più geloso. U. Gelosia , J. 6. (N)fig- Esser singolare, Allontanarsi dall'uso comu-
01 «aK'V 5 ’ 9 ' < N)
fiera f- dalle mani, fig .—1 Scappare, Scampare. [f^.Mano,Diari ‘Tifi’ . ,o5 ‘ Convicn ch’io mi distempre A dir, di'u-
<0'
. -o. Cecch. Servig. 1. 3. E che volete voi
*?i c ntre Che noi siamo
a aspettar, doma» faremo CheCi escon di mano ? (N)
iv ih rl (lri — '.'lentie
Di > PDetiti che son buoni - .
hfair d ;: ATE »u, fuor di materia * = Uscir di proposito, o michetfc. Di M / emi ° > Insanire. U• Materia , J. g-■ {Q)
, J , 7' Di "^"dcdme • — Migliorare stato. P. Ucnàicw me - ( V ) .li '-Vivci Dimenticarsi , Scordarsi. [T. Mente §.3 ? .] La .
a" 11 m'è Gr - Bocc. nov. 100. 21. Uscito di mente
% C ‘Mte n Ì 8 n,lda m ' Nin f' FieS ' 16 'a' 0,3 H M, e .2
ljS c |loi n ' t-'tre faccende Gii uscian di mente. <°°. Ma t
w de ZZT di Bemb. Asol. 2. 1*1. Non v. sento di cosi
*■ 2. p„i la ,> c he vi debba esser di mente uscito. Boez.TtI ' S alquanto a sè medesimo uscito di mente.
'«8 ’ $• 3 7 Scu ' di mente vale anche Alienarsi , Astrarsi. F. Men
- h
p ei ! r* Mls pRA =3 Eccedere, Trascorrere. Cavale. Mrd.'arto ]h;i. na .i.;... _ _ r,t„i,;
stira
Per '"superbire , e uscire(V) ® * onor * e stato di prosperità
di modo. E 23.9. Moltiescono di modo
odi
= Distrigarsi. Cr. alla v. Fango. (0)
HI — di pena, (della pena] — Dar fine alla pena. Lat. poena se li-berare. Gr. Tip.t’jpla.s lavTBir a.rr.x\xà.-rTuv. Bocc. nov . 77. f3. Fiac-candoti tu il collo , uscirai della pena, nella quale esser ti pare,il2 — di pianto * = Finir di piagnere. U. Pianto , §. 10. (N) *n3 — di piombo '—Non stare a perpendicolo.U. Piombo, §.j, 3.(0)
114 — di proposito = Non seguitar l'ordine [o la materia incomin-ciala. ]
115 — di questo secolo rr Morire V. Secolo , §. 12, 2. (V)n6 — DI scherma * =• Perdere la scherma. Ù. Scherma, 5. S. (N)117 — Di SÈ, [di me, di TE,eC.] FUORI ni SÌ; oc —Stupidite, Ferriere il
senno. Lnt. obslupescere, stupore rompi, linee nov. 4°- 1 7■ QuiviVedendosi, quasi di sè per maraviglia fosse uscito, nè da qu. l partefuggir si dovesse o [iotesse vedea. Capr.Bot. 1.3. E li pare un belgiuoco sentirsi favellare a questo modo una voce nel capo ; che mihai già fatto uscir mezzo fuori di me. Ciriff.Calv.4. iup. Dicendo:o Sinefido, se’tu ora Di te uscito ? e tutto lo rincora.
J — E talora Uscir di sè = Esser rapito fuori de’ sensi, Andarehi estasi. [ U. §. «,2.1 Pass.3y. Un dì di subito, uscendo di sè, furapito innanzi al giudicio d’Iddio.
3 — * Talora anche Uscire di sè =: Morire. Teseid. 8. 7. Di sèe degli arcioni Uscirmi molti allor, che non montare Più a cavallo,nè quindi si levare. (N)
fi8 — di sembianza 'z=z Cangiare aspetto. Chiabr. Rim. Usciva ornaidi sua sembianza il mondo : Onda era il piano , onda la valle , edonda Già quasi i monti. (Br)
119 — di senno, del cervello Impazzare, [V. j. 55, e F. Senno,%. 17 ] Lat. insanire. Gr. tieip.u.'mtr§ui.
120 — m servitù * = Divenir libero. Din. Comp. I, 1. Signori , ioconsiglio che noi usciamo di questa servitù. (P)
12! — Di SQUADRA. * F. §■ 88, e F. Squadra, §. 1, 8. (0)
122 — di stampa o simile * — Non fare il consueto ; altrimenti Uscirdel solito. Car. Leti. ined. 2- s5l. Per uscir di quella stampa didire : baciate le mani a la signora Marchesa : mi protesto che daqui innanzi s’intende ne la fine delle lettere ec. (N)
123 — DI STRADA, DELLA STRADA, [ FUOR DI STRADA ], fig. — Uscir del
proposito. [F. Strada , §. ip.) Lat. aberrare. Gr. àifosr\xtàts-i.) xl .
124 — di tema [—Perdere il filo del ragionamento, Non risponderea proposito.) F. Tema ,5- 1 > *»
IA5 — di tuono = Allumare.
s —E fig. [Uscir di tuono] Perdere il filo del ragionamento,Non rispondere a proposito. [F. Escire , §. 2.] Lai. a proposito a-berrare. Gr. dirorrT.xsùir^ai rov cr.ait oè.
1 16 — DI UMANA forma = Deporta , Spogliarsene. Car. En. 4■ 41 fiE più non disse , Nè più risposta attese ; anzi dicendo , Uscio d'u-mana forma , e dilegoossi. (M)
127 — di un viluppo * = Svilupparsi , Distrigarsi. F. Viluppo. (0)
128 — [FDORA , FDORE , fuori ec. = Mostrarsi, Fenir innanzi, oAndar via ec. F. Fuora prep. §■ 1, e Fuora am. §. 1 • ] liner. (i.A. #2. E confessando con rossore la vergogna, fuor della porta osci.»Dant. Purg. <7. Si... uscii fuor di tal nube A’roggi morti g à ne’bassi lidi. (N)
3 — • Detto di libri. F. §. 28. (N)
3 —* E detto de’ fiori, vale Germogliare 0 Sbocciare. F.§.sy.(Jìr)
I — * Dìcesi Uscire fnor di strada , così nel proprio come nelJig. F. jj. <23, e F. Fuora prep., §. tg. (N)
S — Dicesi Uscire fuori del secolo, fuori del seminalo, fuori disé [ ec. ed è lo stesso che Uscire del secolo , del seminato , di sèec -F.§§.y5,7y,ity.)
o — Dicesi Uscire fuor di natura e vale Operare cantra il pro-prio naturale , Par cosa contraria alla propria indole. M. Cino mi.
P■ 1. canz. 2. Se vede r si potesse Io cor mio , Fera non è sì dura ,Cile della sua natura Fuor non uscisse a pianger si coin’ io. (M)
7 — Diccsì Uscire fuori dc'beni paterni e vale Perderli, Con-sumarti. Ar. Pur. 43. y5. Io credo ben clic non passàr due verni ,Ch’egli uscì fuor di tutti i ben paterni (M) . ..»
12 9 — IL GUSTO di ALCUNA eosA* = Perderlo, Non averlo piu. Lasc.
Parent.4.3. Se io vi uccello, che uscirmi possa il gusto della carne
arrosto c del vin pretto. (V) .... „ „
13 0 — il ruzzo — Non aver più voglia di ruzzare ; e fig. Perder la
voglia, Lasciare il gusto-, che anche diciamo Uscire il ruzzo delcapo, o della testa, o simili. [F. Ruzzo, U4-J Dal. seria cogita-re , ad seria divcrtere. Gr. m/uoieouir^M. Cecch. Mogi. 4. 2 . Cheforse forse e’le uscirebbe il ruzzo Degli 01 cechi , e la rabbia delgridare. , .
i3 > — [il vino del capo —1 Smallirlo.Bocc, nov. y6. 6. Calandrino ,essendogli il vino uscito del capo , si levò la mattina.i 3 j _ ,N ciancia *— Non sonile effetto, Andar in nulla. ^.Cian-cia , §. 5. (Br)
133 _ ,n fuori * = Sporgere. Cr. alla v. In f IIO ri. (O)
134 — in pronto, * detto dì scritture o simili, vale Fenir improvvise,
senza preparazione. Car. Leu. ided. 3. no. E perchè le scritturepir far l’etletlo non escono in pronto, non potei rispodcrvi così su-bito. (N) 1
>35 — I PESCI FUOR della padella. * F. Padella, §. 1,5- (Pi)
*36 — la fama d’ alcuno ' — Parsi celebre , Diventar famoso. F.Fama , §. 10, (N)
>^7 — la messa : * dicesi dell’ andare che fi il prete all’ altare perdir la messa. F. Messa , C. 6. (N) , , ^
l3 § — l’ ir^ — Pacificarsi . Lai. cessare ab ira, Gr. y!nsca aita su-