VELENOSO
Averci , nauta. Salhut. Jug. R. La cui velenosità, siccome divienedell’altre Bere , è più dura , che la povertà. Com. Inf. g. A deno-tare la corruzione e vclenositade dell'eretica pravità.
Velenoso , Ye-lc-nó-so. Add. m. Che per sua natura ha veleno,[Cheopera come veleno su corpi viventi. —- , Avvelenoso , Venenoso ,sin.] Lai. venenatus. Gr. ipupfixxtiììris.
2 — [Onde Animale velenoso dicesi Quello che ha in sè ricetta-colo di veleno ; Pianta o simile velenosa, Quella che avvelena ec.]£occ. nov. 3 1 . 25. Fattesi Yenire erbe evadici velenose ec , quellestillò. E nov. 77 . ji. Quantunque io aquila non sia, te non co-lomba, ma velenosa serpe conoscendo ec., di perseguire intendo.Petr. son. 38. Son per me acerbi e velenosi stecchi.
3 1 — Per si ni il. Pesce velenoso dicesi da' pescatori ogni pesce eh’ èarmato di spine o pungiglioni , la cui puntura è molto dolorosa,« difficile a sanare. (À)
* — Per melaf. [aggiunto di Uomo ,3 Iracondo, Feroce .» Fr.Giord.lo3. Esaù fu tutto reo e velenoso, JaGob fu tutto buono, limile,dolce e mansueto. E iot$. Un altro (sarà) di natura mollo velenoso,« adiroso tosto. (V)
4 — [Aggiunto di Lingua, Parola e simili , ] Pungente , Mordace.IF. Lingua , 5- *4 > 6-3 Baco, conci. f3. E chi starà in pensiero ,che di quelle ancor non si trovino , che diranno eh’ io abbia malalingua e velenosa? Nov. ant. ioì. Trattasi la elezione di seno, conparlar velenoso disse: ec. Frane.Sacch. nov. iyg. ppee vista di non* avvedere delle velenose paiole.
* — * Aggiunto a Dottrina , Opinione ec. Pestifera, Dannosa, Checorrompe i costumi ec. Guicc. Alar. Un libro contro la impietà eVelenosa eresia di Martino Lutero . (A)
" — * (Med.) Malattia velenosa : Quella che ha talmente pervertitogli umori che basta il loro solo contatto a produrre pur consimileMalore. (A. 0.)
7 * (Pitt.) Colore velenoso: Quello che altera e consuma gli altri
colori sovrapposti. Baldin. Dee. Fu adoperato il vclenpso coloredella terra d’ ombra. (A)
* —- * Ed in forza di sosl. , parlando di Animale velenoso. Ar.Fur.i0 . 1 o3. Non assalir da quel lato la vuole Onde la velenosa e sof-fia e striscia ec. (Br)
Vsleria. (Mario.) Vc-le-rì-a. Sf. Il luogo, L' officina, o magazzino,_ dove si fumo e si racconciano le vele. (S)
Veletta. (Milit. e Mariti.) Ve-lét-ta. [ \/i] Luogo [eminente d’ onde sifa la guardia per scoprir chi viene.Lo stesso che Vedetta,/^.]ti Cur.En. 3. 4o5. Era Miseno in alte Alla veletta asceso ; e non più lo-tto Scoprir la vide re., Che col canoro suo cavo oricalco Ne dièCenno a’ compagni. (M)
i — [E ftg .3 Boez. Varch. 4- pros. 6. Il quale dall’ alta velettadella provvidenza guardando , quello che a ciascuno convenga co-nosce.
* Colui che sta a far la guardia. [F. Vedetta ,5- 2 . 3 Lat. specu-
Ltor, Gr. m Diod . Ezech.33.2. Il popolo del paese pren-
derà un uomo d’ intra loro , e se lo porrà per veletta. E 33. 6. Sela veletta vede venir la spada e non suona colla tromba ec. (N)
1 — * E fig. Diod. Ezech. 33. 7 . Io t’ho costituito veletta allac #sa d’Israel : ascolta dunque la parola dalla mia bocca ed animo-3 ««cigli. (N)
~~ Dicesi Sfare alla veletta, [alle velette] e vale Osservare. [F. Staretua veletta.] Lai. speculari, esplorare. Gr. xtx.Tourx.o'irùv. Morg. it.53. £ stanno alla veletta per vedere Qualunque uscisse fuor dellaCtttade. Ar.Fur- 2 9 . 35. Pur fu levata si, eh’ alla veletta Starvi incuna una guardia avea costume. Malia. 7 , 67 - Il romito , che stavae velette , ec. „ , .
'elettajo. (Ar. Mes.) Xe-lel-la-]o.[Add, e sm.l Artefice che fabbrica« vende veli , o altre simili manifatture. A'alv. lnfar . pimi, .'io ./.
*9 fossi dell’ umor vostro, io vi dirci onde vengono i veletta: , icssitor,, i magnani, gli zanni e gli spazzacammini a Firenze./hioii.ter. Introd. 4 • Quella eloquenza adopra ardita c impronta, Ch u-■y ano onnipotenti i velettai.
t* E TTARE , Ve-let-tà-re. [Alt.cnA Stare alle velette, Osservare. Lai.P r °spiccrc. Gr. irpotpàv. Segr. Fior.Art. guetT. 6. *44- velettec *c pongono il giorno' a vcieltare il nimico, sono state cagione dellaVbl Vlna c< dui che ve le pose.
Ve-Iét-to. [Am.] dim. di Velo. Lat. exiguum, vel tenue ve-m n P ' lL à - M ’ Mndd . 100 . Posono sopra ii capo suo un velcltoV Bl 0t0 a modo di donna vedova.
dì Z \"* <Gc°g.) Ve-Iéz. Cimi della Columbia .— Velcz-Malaga . CittàV fe / t ^P a 8 n a nella ptov. di Malusa j altrimenti Mcuola. (G)V El ,* As ’ * (Geog.) Fiume del Brasile . (G)o * C^o°l.) Vc-Ii-a. [Sf.] Scria di uccello detto anche Avelia ,ce|| ZaV f^ a * .(B a 8 a 2 zola, Buferola.] Cr. alla v. Cazzavcla. (Vdui dalp* * S a d. oileann che vale il medesimo : e questo da ail gen. di al■ la 1 c da eann uccello : poiché questo uccello . secondo Plinio,Y P \ tri \ nidificai.)
lo a (Gcog.) Lat. Velia. Antica città della iAicania , oggi Casfel-$ ^ are della Bruca nel Principato Citeriore . — Anuca città della
a_ ^' arra 8 0tlese j °S§i Trevigno in Biscagha. (Mit) (N)
de» (Arche.) Nome ancora di antico quartiere di Roma sopra unaV* "tremila del Palatino . (Mit)di c (Marin.) Ve-Iié-re* Add. m. Aggiunto di Nave o simili , e
VELLICARE
'77
ch<, f-' erano tuttavia non lontan da Modone, più al Ilio vicini,Vel,,. •' ” aperto velificando. (A) (B)
VetwU. * (Gcog.) Ve-li-kà-i. Fiume della Mussia europea . (G)Veliiciloei. (Geo g.) Ve-li-ki-lù-ki. Città della Russia europea. (G)
Yelulicstiuiia. * ( Geog.) Ve-li-kiu-sti-ù-ga. Città, della Russia euro-pea. (G)
Velilla. * (G-cog.) Ve-IÌI-la. Cùtà. del Perù. (G)
Velina , Vc-li-na. Sf. F. fuor d’ uso. Specie di stagno o> palude,(In pers. vate aqua in campia a longe apparens. Ili ar . vels reliquumquid aquae in arenoso solo , e velj, pluvia rigari icrratn. In ted.welle onda, flutto.) Bemb.^ Stor . 5.6i, Molti uomini infìno a*laghied alle veline della città , in nessun luogo fermandosi, pervennero.
( Il I.at. dice: ad urbis aestuaria. ) E 9 . 128 . Per tutto quel latodelle poche acque della città, che vtlùie si chiamano, i nimicì molleincursioni con molti danni e dati e ricevuti fatto avendo, posero ilcampo quanto più poterono vicino alle mura di Padova. (V)Velina.* (Ar.Mes.) Add. f V. Frane, Aggiunto d' una buona speziedi carta , così detta perchè imita la bianchezza e levigatezza dellapergamena. (In fr. veliti pergamena.) (D. T.)
Velina. * (Arche.) Nome di una Tribù di Roma. (Mit)
Velino- * (Geng.) Ve-lì-no. Lat. Velinus. Fiume d 1 Italia , che cadenella Nera e forma un lago dello stesso nome , detto ora Lago diPiediluco o di Terni nell' Umbria . (G) (Mit)
Velitare. (Milit.) Ve-li-tà-re. Add. coni . F.L. Aggiunto di Arme , evai Leggieri. Sali. Giug, 207 . V* andarono saettatori con la coortedetta Peìigna , con arme velitari , cioè leggieri , per avacciare piùtosto. (V)
Yelite. (Milit.) Vè-li-te. Add. e sm. L. Soldato romano legio-nario armato alla leggiera , il quale combatteva fuori degli ordinidella legione , e colta spada e coi dardi rompeva il primo sull i-nimico tentandone le forze : era scelto fra i descritti più poveri egiovani. £ veliti erano addestrati a saltare in groppa ai cavalli , ascenderne , a combattere fra essi , ad attaccar la ziiffà , a ritirarcisguizzando sulle ale o fra gl* intervalli degli astati. Alcuni scrit-tori italiani gli chiamarono Veloci. Nella nostra età venne questonome restituito in onore , avendo Napoleone aggiunto alle infante -rie della sua guardia sì francese che italiana alcuni battaglioni diPieliti.Lat. veles. (Sembra che veles abbia comune V origine con ve-lox. In fatti gli etimologisti latini cavano entrambe queste voci davolare. V. F^eloce.') Segr. Fior. Art. guerr. 6 . i3o. Restanci ora adalloggiare le picche e i veliti estraordinarii che ha ogni battaglione;che sapete , secondo l’ordine nostro, come ciascuna ha, oltre alledieci battaglie , mille picche estraordinarie , e cinquecento veliti .Ei3i . Così dalla porta di Tramontana a quella di Ponente, come gi-rano i fossi , in cento alloggiamenti , compartiti in dieci ordini dicinque alloggiamenti doppii per ordine , si alloggerehbero tutte lepicche e i veliti estraordinarii de’battaglioni proprii. (A) (B) Tar-ducc. Il vero armato leggermente de’ Romani fu il velile , il qualea chi ben consideri , poteva uguagliare e anche superare molti dellanostra armatura grave. Il loro armare fu di celata , scudo , spada csette dardi: la celata non di ferro, ma di pelle d animali selvaggi,come la testa d’ orso o lupo, o di cuojo crudo, oppnr di grosso lei-tro : lo scudo minore di quello dei gravemente armati, lungo trepalmi, di figura ovata , la spada simile a quella degli armati. (Gr)Velle, Vèl-le. [AV?*.] L, Il volere , Volontà. Lai. velie, voluntas.Gr. to &è\rifxcc. (V. L^olereJ) Dant.Par, Queste son le qui-
stion che nel tuo velie Pontano igualemente.
Velleda , * Vel-lé-da , Veleda . N. pr. f. Lat. Velicela. (Dal ted. wahlscrutinio , ed heldinn eroina : Eroina scrutinalrice.) — Sibilla teu-tonica al tempo di Vespasiano , venerala come una divinità dopola sua morte da' Germani , che diedero il suo nome alle loro profe-tesse. (B) (IMil)
Velleità' , Vel-le-i-tà. dolere imperfetto [ed inefficace .) (Dal lat.
velie volere. ) Segner, Mann. Magg. 11 . 3. Vico esaudito secondoquel desiderio assòluta eh’è detto volontà, e non secondo quello im-perfetto eh’è detto velleità. » Magai . Leti, 1 . iq. Io parlo di queimovimenti che s’eccitano, dirò cosi, alle prime irragionevoli velleitàdello spirito, e prima ch’egli deliberi di volerle secondare. (R)Velleità diff. da Polonia , Volizione. Polonia c facoltà dell'a-nima , per cui si vuole. Felicità è volontà imperfetta e inefficace.Volizione è vocabolo delle scuole , e significa l’alto per cui la vo-lontà si determina a qualche cosa.
Vellejo , * Vcl-lè-jo .N.pv.m. f^at. Vdlcjus. (In celt gali, uaillh-inoso ; in ar. velj auiicimi et adjutoreiu esse; in lat. velle volere.)_ pa’tereolo. Storico romano del tempo di Tiberio . (B) (Mit)Vbllere , Vél-Ie-re. [Att. en. anom.} V.L. [e A.V.edi *) Svellere.Lat . volli re. Or. rlKkw, Pallad, Lebbr. 25 . Voglionsi veliere 1 Uliiaurora tu. zzi secchi col seme , e poi al sole seccargli.
Vellutino , * Yel-Ic trà-no. Add. pr. m. Di Vcllelri. (N)
Velletm. * (Geog ) Vel-lclri. Lat. Vclilrac. Antica città de Pois cinel Lazio , ora città degli Stati della Chiesa . (G)
Vellicamelo , Vel-li-ca-mén-to. [Sm. P. L. U vellicare , il solleti-care , ed il solletico stesso ; altrimenti Sollucheramento ,] Titilla-mento ec.—■, Vellicazione , sin. Lat. vcllicatio. Gr. ntkttó s. Red.Cons, z. 42 . Per conseguenza e il vellicamento e il gonfiamento nesuccede-
2 — * irritamento , Illutazione , Pungimento. Lat. irritamentum.i? 6 ^*nel Diz. di A. Pasta. Sente nell ora della digestione molta gramezzaed a/Fanno, e poscia un certo vellicamento , come se le ribolli»^nello stomaco qualche cosa di cattiva c pungente qualità, che le ca-giona un’inquietudine, ed un affanno non ordinario. (N)Vellicante, VeUi-cau-tc. Part. di Vellicare. Che vellica.Baruff.Ta -beiceli . Rerg. (Min)
Vellicare , Vel-li-cà-re. [Alt. V. L. Pizzicare , Mordere ^ Mordifi -c.'jrc], Mordicuve,’ y a/fnV«efiCi Titillare. Lat. vellicare. Gr.rikk^.C' Vellicare t secondo i piu, c frequentativo di veliere svellere. In sa»s.