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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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3g 0 VENIRE A NOJA

A noja z=.Nojare, Nauseare , Recai' noja o fastìdio. [F. A noja ,e F. Noja, §. 11 ] Lut. satietate, fastidio , tacdio aflìcere. Gr. &<x-pvvetv.Fir.j4s.2j5. E perchè quello stecco di quella possessioncella diquel povero uomo gli era sempre negli occhi , egli aveva in ognimodo diliberato daverla; e perchè ella gli venisse a noja, e da luivenisse il dargliela, egli vi faceva su ogni di qualche danno. E Ras*,stì. volle per allora stare in prigione ; la qual cosa al fine venutalia noja, gli fu conveniente fare a modo della passera. Buon, Tane. tf.f. Chio muoja , Se per troppo ciarlar non vienvi a noja.

A notizia (o in noti/ia}=: Esser conosciuto , Esser saputo.[F. No-tizia , §. 5, 2.] Lai. iunotesccre. Gr.biccyvwf^ic^oct. Bocc. nor.i5.i3,0 che , se egli ne ragionò , a mia notizia venuto non sia. E nov.gg. 25 . Si diede a conciare uccelli, di che egli era grandissimo mae-stro, e per questo a notizia venne del Saladino . » Dal. Disf. Caco ,p. 18, Se però alcuni verranno a notizia dei nostri affari ec. (N)

a nulla = Ridursi a niente. Borati. Eesc. Fior. ò8j. Combattèancora , e restò al di sopra coGhinazzi, famiglia antica Ghibellina,e che per le parti venne, si può due, a nulla. Gr. S. Gir. 62.Vergognimi i perfidi e fallaci eretici , e già si conoscano essere ve-nuti a nulla. (V)

a olio z= Ridursi- in termine da irarsene lolio. Ricelt. Fior. gg.Lolio di tuorla dova si cava facendole sode nellacqua, emetten-dole in una teglia sopral fuoco, e runenaudole tanto, ehelle ven-gano a olio.

a onore = Migliorar lo stato , la condizione. V. Onore , §. 2 j\Cavale. Med.cùor. s 3 p. Molli altri , i quali in stato di suggestionee avversità furono buoni ; ma poi venendo a onore c prosperità, peg-giorarono, c caddouo. (A )

a oste , (ad oste] itt Marciar coll'esercito ad alcun luogo per com-batterlo. [F. Oste, 5 - ^-3 Ricord. Malesp. cup. i5y. Ciò fatto, i

Fiorentini vennono a o.*te a Pisa fidino a santo Jacopo di Vai diSerrino.

a tace = Far pace , Pacificarsi . Cron. Veli. gg. Poi venne apace messer Bernabò colla Chiesa.

a tanni ad alcuno * 3= Essergli allato. F. Patino, J. 1 , 2 6. (N)

a parole^ Contendere con parole. {F. Parola , <j. y2.] Lai. jor-g;»ri. Gr.ìpì^uv» Din.Cowp. 1 . 11. Vennono a parole insieme, perle quali luno dedetti fratelli fu ferito da quello deCaligai.

a peggio = Incontrar peggio. F. Peggio add. 5. 6. (V)

a perfezione , alla PERFEZIONE = Perfezionarsi. F. Perfezione ,§. 11. Fu. SS. Pad. 1. iqò' Avvegnaché ec. io ec. abbia avutogrande studio di venire a pcifezionc di monaco. (V)

a piaggia * approdare. Dant. lnf. 3. Disse ; Per altre vie, perolil i poi ti Verrai a piaggia. (Br)

a pian passo* = A paiso lento, Pian piano. F. Passo f/w. 5 - 5 d.(N)a porto, [a buon porto] = Entrare in por/o, Approdare al porto.

IF. A porto, e F . Porto, 14 .] Lai. appcllere. Gr. irpccoppl^uv.Amet. sg. Sou io disposto sempre la tua stella Come duce seguir,fermo sperando A buon porto venir, guidandomi ella.

a E Jig. Arrivare in sicuro , Uscir di pericolo. Lat. in tutoesse. Gr. sV cLxivS wm tìvat,

a povertà c=s Impoverire . Lat. in paupertatcra incidere. Gr. %U'rrtvtccy nocSiffrcurScu»

« appresso = Seguitare . Lat. prope sequi. Gr. n rapa n ro 5 a« a*oXou-Bocc. nov. i3. 10. Al quale appresso venieno due cavalieriantichi , e parenti del Re. E nov. i5. 6. Mettiti avanti, ioti verròappresso.

« a proposito * , cioè, in acconcio. F. Proposito sm. §. 12 , 2. (N)a prosperità' := Prosperare. Cavale. Med. cuor. 2$g. Molti altri,i quali in stato di suggestione e avversità furono buoni, ma poi ve*ncndo a onore e prosperità , peggiorarono e caddono. (V)

a ragione con alcdno * = Disputare con esso lui. F. Ragione,

§. SS. (N)

a rampogne con alcuno * == Riprenderlo ^ Rimproverarlo.Nov.Ant.55. Un cavalier di corte , che ebbe nome messer Bcrivuolo, era inGeneva , venne a rampogne con un donzello. (Br)

A rassegna, * cioè Ad essere rassegnato. F. Rassegna , §. 5 . (N)

a ricchezza * = Arricchire. Fr.Giord.Pred.2.2gj. Noi veggiamo* che chi vuol venire a ricchezza che vi si pone con tutto il cuore.(N)

a rischio = Correr rischio , Essere in pericolo . Poliz. st. 1. 24*Che di non esser Dio vengo a gran rischio.

a riva * = Approdare. F. A riva , §. 1. (N)

A rottura * ss: Rompere V amicizia. Car. Reti. 1. 12. Coi quali cisiamo rammaricati, e siamo venuti a rottura. (Br)

a salvamento = Arrivare sano e salvo. Lat. incolumen pervenire.Gr. evo* gVspxfio-^ai» Cas. Leu. 25. Il signor Duca di Somma è ve-nuto a salvamento.

a salvazione * rr Salvarti. V". Salvazione , §. 2. (N)

a sassi zzz Combatter co' sassi , Cominciare a trar sassi. Tac.Dar.Q nti. * 3 . ij8 t Eran venuti asassi, e minacce di fuoco.a schifo , (schifo] Nauseare. Lat . fastidire. Gr. «ffocrrpelpstrS'ai.a Sesta* ^.Tornar bene , Cader in concio. F. A sesta , jj.2. (Br)a stento : dicesi degli uomini e delle piante che crescono pocoO adagio . F. A stento , §. 2. (N)

77 )° * ^ ^ tomacare > Infastidire , Anno] are. F* Stomaco,

7 SC (N) RA31,0HE * ^ Su PParare , Far marcia. V. Suppurazione ,

- a taglio zziCgdere opportunamente. Tornar bene. [/^.Taglio, 17,3.}a tanto s cioè , a tale stato , a tal termine. Fior. S. Frane. 3g.

E per paura di questo lupo c vennono a tanto , che nessuno eraardito d uscire fuori della terra. (V)a tedio Attediarsi. S. Caler, leu. gG. L'anima se nc confonde,

$ victic tedio } c lancia csercizii spiiituali. (V)

VENIRE DI SECCO IN SECCO

* * E Venire 3 tedio di una cosa = Attediarsene. V V £ 'dio , 5. 7. (N)

A termine = Ridursi in grado , in islala. y

a un parto , ad UN parto , d cn parto * 'Nascere insieme- "Parto , ili , e §. 16 , 3 . (N)

,A UN TERMINE = Conchiudere , o simite. Borgh. Orig. B ,r '

E necessario venire a un termine, o die elle ( quelle colonie ) a vl

sero al suo tempo mutata condizione ec., 0 clic egli (Plinio) a ^ u

errato , ovvero pittarci a un terzo modo , cc. (V) ,

A uopo Abbisognare. Salo. Avveri. 2. 1. 1. L appellative C

me) , di più maniere altresì , si come collettivo, e daltre gJt Dtzioni , elle non ci vengono a uopo per questi ragionamenti, di ^2. Non tutte le parole che venir ci possono a uopo , nelle sor*si troveranno della miglior età. E 2. 3. 6. E che cotai sensi,io ho detti , possano nella favella venire a uopo , dimostrili!» <J'esempli. (V) 2l

avanti =: Capitare , Presentarsi avanti. Salv. Avveri. < 2 ', er o,Questo è pieno d' antiche voci e parlari ; ma ve n' ha senza "Jpfo-che pajon fabbricali dal volgarizzatore, forse a sembianza »e ^vcnzali o Franceschi, che gli venivano avanti di. inailo in 111per doversi volgarizzare. (V)

» * Sovvenire, y. Avanti, §. 12. (N) crc

A vecchiezza = Divenir vecchio. Alam. Coll. 2. </ 5 . Deh P e t - l0r .

pur cerchiam che lunga sia Questa vita mortai, che in no s ° P.- l0 ano Come nasce un finciul viene a vecchiezza , E d oscura Pper morte fogge ? (V) rir) gr 3 '

a via ni salute Conv r!ir s/. yit. SS. Pad. 1. 200- 1

ziava mollo Iddio

- at T sal« te,

perciocché quindi tra venuto a Via mla coscienza non lo rimordeva. (V) ['afd 1,

ben=: Tornar bene ; altrimenti Venire in concio. Sen.Bett ^,,,81 . J. saccorgono che Esiodo chiamò queste sue fauciu ' ^ r i-l)en gli venne. Jifìez. farcii. 2. pros. 2. Ora mi vl, ' n .- 1 .,uò i ctirare a me la mano. Car. teli. 1 . to. Buona cera tinche sisigiiitichi la cometa , che ben le viene. t ,lieT éC ! >t

en vegna o Ben venga , cd è maniera di aC f° r ^ u .ilve. Gr.xdips. Bocc. nov.26. ;ò. Ben venga 1 alU

b l -

^is;

Ali?

aDicesi B

arrida. Lat. salve. Ltr.}'<zip.

bisogno = Bisognare. Lat. opus esse. Gr. Stlt».

caso [0 per caso] = Accadere , [ Succedere . F. Caso

accidcre. Cron. Feti. 88, èssendo alluficio, venne caco (passarono messer Filippo dell Antdla , ec. E 108. Aveod^j (a c ;t3|>di quello poi è intervenuto, die ec. enon venisse ui» a Qi-h } ì0 -ehe la l ìfonnagione delia parte si raffrenerebbe. E p 1 *' 0 ^

faccende sopra ciò niente, venne caso che fiuouo tratti u 1 sp^ 5»Sig. Fiagg. Moni. Sin. 14- caso viene , che adth' 1 'volte , che ìe donne s andassono a dolere del marito cc* l

coll oliva , * Jig. = Annunziar la pace. F. Oli va > J

come mosca senza capo: * si dice di Chiunque l'est 11 0cimo indirizzo. F. Mosca, 7. (N)

commodo * 7=2 Aver l' agio, V opportunità. F. Comi » 0 ® 0 , l(l

compassione rr: Essere internamente commosso du co /lt P^

woveri misericordia. Gr. ixttìv. Bocc. nov. 77. 5g. B cr S* ti $

prirghi un poco di compassione tfiì venne di h i. . jjr es a s&

CON LE trombe nel sacco * Tornare da alcuna t,n l [J]g

profitto. V. Sacco , i5. (N) _ Qelh 9 - ,^1^

con uno * Concorrere nella sua sentenza. Ciro- JlC ulo lV> 'ne verrei in questa parte tcco t che torna al rag l0iu

; f w* 2 '

.(S)

ìlD*

di prima. (Br)

- CORTA QUALCHE COSA , t fig. = Noti VltlSCLVe qu>

F. 10. 60. 3 . E nota che , per la paurasordio e imprese d<l Bavero clic aveva ordinate p cgno , gli vennero corte e fallite.

alche i» tra C'°/r

di l*,tr.. c p are lld

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deRC' 1 l cìlL *

cuore = Crescer L'ardire, Farsi piu ardito. Lat. an gtf N otl n r

Aver voglia 0 pensiero. Dep. j a c aOf c

che altramente si direbbe non gli verna

- DA CUOREridere cc.

Tea voglia o pensici o di ridere. (V)a Dicesipolentieri. Pmai da cuore

pensici o ai ridere. (\ ; roS a e ^ , é 1 tc p

si Venir da cuore o dal cuore alcuna un '

Cuore , tifi Lasc. Parent. q- 7 . e fil[(

e mangiare in questo abito. (V) fl cuif 1 c0 U

DA FARE ALCUNA COSA * ~ Ritornare dal l[ i0 § 0 .. alloggi 1poc anzi. Ar . Far. 2 3 . 2 3 . Veniva da partn 8quel contado a cavalieri e a fanti. (Pe)

listi h :

ij25 a page spi , ma quella del L ang*gli viene voglia.) (V) . j ver t

- del cencio = Putire altrui ogni cosa , lcn defC' ve a sdegno. [P. Cencio, J. 6.] dal. naso susf ' miiinrte * c»

- DESIDERIO [o DESIDERO] = EsseV tnOSSO j- d0^ ei9

Bocc. nov . 86. 4 . Venne desidero a 1 ia ucc . .. v.stei ritrovare. . , J,,lre ec- 7 p> 1 '

- Di bello », Cioè, con facilità. ^iare. G,l \\ 0 - C) t t. >*

- DI BENE A BIEGLIO = Migliorare > rii ìiene a '"lirs-l .,

Verrebbe proumite (cioè prodeEira e J [A 1 -p. q"5.'

- DIETRO O DI RETRO [O DRETU] ^ W fi. 2 11 '

qui, usscqui.Gr. 1*«s»cu , Orf^^

Li.hr a noi, che troverai h hnco.fi ^ reU>

sta così sicura e cosi viva autorità ec. ifihto . (iy

- D.DILATO * , Cioè , con P''****^ ,,, f ^ '

- vi PASSO, * cioè, Adagio. V. 1 Je p.re »

- di SECCO IN SECCO : * modo basso eh- /o yi u ssinaspettatamente o improvvisamente fSecco mi- § 5. (N)

Ct>9

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