VENIRE FANTASIA
*" F , ANTASiA [ o in fantasia ] = Cadere in pensiero, Entrare in de-siderio.Ber/i. rim. 1. 28. Io dico Michelagnol Bonarroti, Che qnand’io1 veggio, mi vien fantasia D’ardergli incenso ed attaccargli i voti.fastidio = Infastidirsi. Lai. fastidio habere. Gr. 'àv’jyipxtviìv.
^ fatto. * E. §. 3 g, e E. Fatto add. §. j5. (V)
^ fra mano; Io stesso che Venire per le mani,I^.[; e E.Mano,§. 134 , 6 .]~~ fuori 0 icore = Manifestarsi. Guitt. leu. tg. 49 - Tocca con i-s Pemlio avaro , crudele con pietade , c vegnon fuore. (V)
2 — E parlando di Tento , Le varsi. E il. SS. Pad. 3 . 3 06. Edcs send 0 dilungati un poco dal monisterio , l'aria si turbò fortissi-
_ ln 0 iricntc,e vennero fuori grandi venti, e fecesi grandissima piova.(V)
^ Glu a secchie * = Piovere dirottamente. E. Secchia, $. 4. (Br)'■Rande ad alcuna cosa * = Perfezionarsi in essa. V. GrandeJ-dd. 7. (N)
Grosso : * detto di esercito cale Venire in gran numero , con gran -e sforzo di gente. Car. Lett. ined. 3 . i 65 . Per disturbar poi lorofrancesi') venendo grossi , io non veggio che si possa , se nonVe te un esercito formato ancor voi. (Pe)
,L capriccio d’ dna cosa , una cosa in capriccio * = Averne leg-_fornente voglia. E. Capriccio , §. 7. (N)
^ 'u caso * = Riuscire t’affare. E. Caso , §. i 5 , 2. (N)
destro [ o in destro ] = Tornar comodo, Esser opportuno. Lai.Pportunum esse. Gr. làVaipcr ùva.i. Bocc, nov. 10. 6. Quando a piè,Juando a cavallo , secondo che più il destro gli venia. Liv.Dec. 3 .^- ss endogli venuto il destro, e avendone alquanti uccisi.
^ '*• lezzo. * E. Lezzo , §. 2. (N)
nodo al pettine, 'fig. — Pararsi avantila difficoltà.E. Nodo,*, g, e E. Pettine §. 1 , 14. (N)
111 Tallio , * fìg. Cadere opportunamente. E. Taglio, 5 i-, 3 . (N)’d termine = Compiersi il tempo. Lai. advenire diem. Gr. -èisipxii£ P>C i o' 3 au. Bocc. nov. 80. 21. Passato d’ un mese e di due il ter-> pon che venuto, al quale i suoi danari riaver dovea, richie-lld ogli , gli eran date parole in pagamento.
, N abeominio * = Acquistar odio , detestazione d' altrui. E. Ab-
- ““‘"io 1 S- 3 - (N)
£ a-cqua ; dicesi ae’ metalli che , struggendosi , diventano liquidi.C’e/l. Chef 132 . Essendocliè quando il bronzo viene in acqua,v. a “la è la sua forza, che egli penetra per tali fessure cc. (V)
( [ Alcuno : dicesi, parlandosi di vendite, o altro contratto , quandoVq Uno passa in un altro. Cecck.Dot.i.1. La vendita di lui (della( s u che egli avea mezzo venduta ad un altro ) venne in me. (V)t ‘ Amore — Amare , Farsi amare , Acquistare amore. E. Amore,Cavate. Med. cuor. 77. Pognamo ora in questo secondo li-5 0l ‘pianto e come è commendabile la virtù di Ila pazienza, e comep e utili le pene , acciocché ci venga in amore. E 2oò. Conoscendo„ questa via la bontà di Dio ec. , ne venne in amore di Dio . Efece patto con gli occhi , come savio ; cioè r illi enogli,q (l .| Cc ùc in prima incautamente non guardasse alcuna bilh zza, la**• ((i e Poi ec. gli venisse in amore, o volesse egli, 0 no. (V)
b aldat«7. • — Insuperbire. Celi. E il. T. i.f 44 . Io venuto
391
Ina ll J ,0co di baldanza , pure mescolato un poco^di onesta v
div,
rgo-
j N • J,v enni rosso ec. (N)
, B \ LI ' Ezza — Divenir bello, Car. Long. Scf. Rag. 1. pag.6. ( Fir .,Ambedue questi bambini subitamente crescendo , vennero inN in ’ ìlu che villanesca bellezza. (M)
‘ d*
^ (i cca. * — Esser portato in bocca. V. Bocca , $. 4 $‘ (N)
,>*0 * = Andare in amore
- .-"M. ». (N)
e dicesi degli animali, F. Cal-
ca m
'«A 3 -
*0 i lo stesso che Venire a campo, F. Lat. prodire. Gr,
VI,
-8 fìg. Venir fuori, Venire alla luce, Comparire. [f'.Campo,V Ir ■! Iriinc.Sacch. nov. Fu ben gli sta di botto verrà in campo.’■] /_/' ;> — Intervenire , Accadere, Succedere. [E. Capo, J. 55,Cve nire. Gr. ffvp^alvttv. ^ ^
Jn ' oller irsi. Lat. ira abripi, c^ardescere. Gr. Il opyriv'i riVXl ' •dwbr» Cof. 5. 1 , Cotesta lettera È quella die mi fah cqnc Cull< ra *
0 , '° ^Tornar comodo , Essere opportuno.[ V. Concio,s^ 1 ' 0 Csse * ^ r * WKoupQv uvou. Bocc.nov.qo,i 1 . Se’l mac-
covp ’ “ a r, I>03fa in casa , verrà troppo in concio a Matti nostri,( J"ali' t! / l0IiE .^Confondersi. yit.StS. Pud. 1.32. Per l'apparizionev* ,,r a f. • sfagioli) ec. viene l’uomo in tedio c confusione e
i>ioVr: ini voIcri - (V)
\'ii ’ ^cit/ l,1ENTo t Dl alcuna, cosa = Acquistarne conoscenza, E'it.n. 110 ili ’ 2 \ 1 9$* Per li cui esempli e ammaestramenti molti veni-Co NsEv n0 ' SC * ni< ‘ ,11 ^° v * a salute e di perfezione. (V)
Wl ^ tr ilazi I,MEINT0 Consentire. Cavale, Med. cuor, %/p QuandoS il \ c H ore incontanente non resisti, cresce il diletto nel
i‘a. • c,) K8ijNp f> e viene P uomo in consentimento, e poi in opera.(V)^ K ,r>lìe * f ra 5 ,0 ne * = yenire in fama , in notizia. K. Conside-s i ■ c °nte CN)
Contendere. V, Contesa , §. 4> (N)
In v CC7r ^v'rH p J ’ ,i on trare chi viene , Farsi incontro. Lat. obyiam ire.(lll| ie f' $7* Allora ti verranno incontro a schiera
s° a poc(?^A,T , - e ’ P. ant * Rf 1 ■ Che , venendomi incontro .^ dove 1 so1 tace ‘
\ IlQ Co«
^ f e — < A. •
O*0t»p * Crcd Credere , Stimare . JSentiv. Mem. 2 .4‘ II re venneN 'it r' (Br) Cllz,u c Be Guisa fosse stato partecipe di tutta questa a-0p 'S = r . ■
's , : T a dere in mente , Cadere in pensiero. Lai. in ani-S -5 8s 'Dr.R,ó 4 ''' W àSsir,
Vd”' s - t'ciM ‘f esu/ erare, Eenir voglia.E. Desiderio, J. 7.Bocc.
tC ‘° tl ’uce j 0 ore ^ volie > do P° 'l’«s« r£i doluto, gli Tenne w
VENIRE INNANZI
— in destro; lo stesso che Venire il destro, E.
— in DIFETTO * = Mancar di forza. E. Difetto , J. ig, (N)
— in differenza con alcono * ~ Aver briga o controversia con esso,Entrare in lite. Admi. Ptnd. (A)
— in discordia * = Entrare in contesa, Aver briga con altri. Lostesso che Venire a discordia , E.-, e E. Discordia , §. 3 . (N)
— IN DISPREGIO = Farsi dispregevole. Bett. Tuli. pag. 41. (Bologna 1824.) In dispregio il farà venire, se dirà eh’è matto, o pigro, olento, ec ' ( B >
— in DDRiziA m cuore * = Indurare il cuore contro le buone mas-sime di religione. Zanob, Folg. Lett. S. Gir . a Sigismonda. Perquella cotale incauta e soperchia dimestichezza viene in durizia dicuore , e perde lo buono fervore e proposito di ben fare , c sì vie-ne in dispiacere di Dio per piacere alla creatura. (Pe)
— in eccellenza = Giungere alla perfezione. Af. Fur. 20. 2. Ledonne son venute in eccellenza Di ciascun* arie, ove hanno postocura, (M)
— in FA 31 A =: Farsi famoso , Acquistar nome , celebrità. Dant.lnf,24. 4 $' Ornai convien che tu cosi ti spoltre, Disse ’l maestro ; che,seggendo in piuma, In fama non si vien , nè sotto coltre. (M)
*■“ in famiglia zzz Acquistare o Generar figliuoli, V. Famiglia, 5 - * 3 »Ambr.Furt. 1.1. Feci tanto, che in pochi anni ragunai tanto avere,eh' io poteva, venendo in famiglia , acconciamente nutrirla. (V)
— in fantasia ; lo stesso che Venire fantasia , y.
— in fastidio = Infastidire , [ No]are ; il che dicesi anche] Venir#a noja. [^. Fastidio, §. g.] Lat. molestiae esse. Gr. iexptx, iiVpocTa. Fir. As. s 3 y. Tanto mi era venuto in fastidio quel brancicardella bocca , che accostaudomisi uno con certe manacce , che puzza-vano come una carogna ec., io gli presi la destra, e tutta quanta glielaschiacciai.
—* in fervore * = Essere infervorato. V, Fervore, §. 5 . (N)
■— in fetore * = Putire. Cavale. Pungil. 26Ò. E fia , nel luogo delsoave ornamento de’Loro unguenti , verranno in fetore. (V)
— in fine m morte = CoiTer pericolo di morire. Frane . Sacch nov.* 3 «,Sai che per quello io ne venni in line di morte: io non ci sareipiù buono a questo. (V)
— in furore == Infuriare. [ V. Furore , §. 8. ] Lai. furore compì.Gr. Ìk/aAvut^ou. Ar. Fur. 23 . i 34 > in tanta rabbia , iu tanto furorvenne, [Che rimase offuscato in ogni senso.)
— in cara * , cioè , in disputa. F. Gara , 8. (N)
— in grado — Acquistar grado , [ Pervenire a fortuna migliore, y.Grado , J- 2 4 -]
3 —Acquistar la grazia o la benevolenza di alcuno ; il che dicesianche Venire in grazia , [o Venire a gradi. F. Grado , 5 * 2 4 * 2 0
— IN GRAZIA, [NELLA GRAZIA DI ALCUNO O AD ALCUNO] = dCqulUUÌ'tie lagrazia o l affetto ( o la benevolenza , P.,rsi amare da quello , deliedicesi anche V enire in grado. F. Grazia, §• 20.] Bocc. nov. 18. 33 .Perotto ec. , similmente crescendo , vaine in grazia del signor suo.•Sen. Ben . Fardi. 4. 34 . Ma se egli (non me ne accorgendo io ) misarà venuto in graziai , o m’arà giuntato , in questo caso non ci hacolpa nessuna colui che dà.» Bocc. g. 5 . 17.2. In tanta grazia e buonoamore venne della dorma e dcli’altre, che fu maravigliosa cosa. {Lai.gratiam iniit.) (V)
—* in grossezza CON alcuno *=Inimicarspgli. Se°r.Fior. Fram. Istor.f 87. Spagna la faceva volentieri ( fa lega) per essere nuovamentevenuta in grossezza con Portogallo . (N)in ignominia * = Acquistare ignominia. F". Ignominia , 5 * *• (N)
— in invidia = Divenire insidioso. Bett. Full. pag. 4 °' ( Robgnai 8 z 4 - ) Dalla persona dello avversario suo si fa colui , che favella ,beni volo 1 * uditore , se per lo detto suo farà l’avversario suo venirein invidia dell’ uditore , o in odio , O in dispregio. (B)
—- in ira =2 Cadere nello sdegno e odio d alcuno. Lavale. Med.cuor . iSg. Sopporta molti difetti e ingiurie di Dio , e per non ve-nire in ira de’sudditi , e perdere l’uffizio. (V) Car. òon. Deh per-ché in ira a sì gran Dio non vigna . . . Voi per ine ne le fate u-mil richiamo. Chinbr. Rim. E tirgherassi clic il lìgliunl d Lui Algran Dio d* Israel venisse in .ira Per la fanciulla de) fedele Dna. (Br)Petr. son. 46. Ed al sol venga in ira , Talché si secchi ogni suafoglia verde. (N) „ , „ . ,
— IN isconcio m qualche cosa * = Guastarla , Patirne male. y.Sconcio sm. C. 5 .
— in luce * ; lo stesso che Venire alla luce , r ., e E . Luce , 18,
Magai. Leu. u pag. 2. Bell presto verranno in luce. (N)
— in macero * = Macerarsi. Car. Lea. med. 1. s 5 . Venuti in ma-
cero tutto giorno, prima spruzzolati da un acquitrino da cimatori,da poi ec. (N) , ,
• in 3i ale di alcuno qualche cosa —Ridondare in suo danno, y.
Male su. (N)
— in mano ; I/o stesso che] Venire in potere. Lat. in mauus venire.
Gr. virò rivi \.y• Mano , §• i 34 1 3 .]
— in mente zz: Sovvenirsi ; {il che dicesi anche ] Venire a memoria ,Venire in animo. Lat. in menteoa venire , succurrere. Gr. tls fow
, vifsp^nrBcct.
— in mutamento * = Mutarsi. Dm. Comp. lib, 1 . Si ratinarono in-sieme sei citladini popolani , fra’ quali io Dino Compagni fui , cheP*t giovanezza non conosceva le pene delle leggi, ma la purità del-l’ animo , e la cagione che {per cui ) la città venia in mutamento.(Br)
• innanzi [=:Farsi innanzie dicesi anche di cosa materiale j altri-menti] Venire alla presenza. {F. Innanzi , §. ig. 1 e 2 ]
3 — Talora Venire innanzi vate Andare innanzi , Avanzarsi *,e fig. Superare. Lat. anLeire. Ar. Fur. 26. 52. Non è di questi dueper fare esangue L’orribil mostro , chi più innanzi vegna. (M)
3 —- E fig. Venire ianaozizs Sovvenire^ Fenire in mente. Ir *Innanzi, §. i 9 , *,]