3 g 4 VENTAGLIA
Vestaglia. (Milit.) Vcn-fà glia. [Sf. Quella parte della] visiera lek 1 erapiù vicina al mento , e per la quale entrava l' aria nella bocca.Essa si abbatteva per di sotto mentre il rimanente della visiera ,volendosi il cavaliere scoprire , s'alzava e si congiungeva all’elmo.]Lat. buccula. Nov. ant. 61. 7. La gente , rallegrandosi , abbatterlila ventaglia dinanzi dal viso , e pregarlo per amore che cantasse.
Ventagliaio. (Ar. Mes.) Ven-ta-glià-jo. Add. e sm. Lo stesso che \e n-tagliaro , V . (A)
Yentagliaro. (Ar. Mes.) Ven-ta-glià-ro. Add. e sm. Colui che fa evende ventagli. — , Yentagliajo , sin. Lat. flabellorum opife x.Bald.Dee. Bastiano ec. suo paesano , ventagliaio in Roma . (A)
Ventàglio . (Ar.Mes.) Ven-tà-gìio. {Sm.] Arnese con che l'uomo si favento,, a cagione principalmente di sentir fresco nella stagion calda.{Altrimenti Ventola, Ventarola, Veniamola, Rosta ec.) Lat. flabelhun.Gr. prxihov. (Da vento. Così pure in il tir. mah moto» mahanje il lai*vento, e mahalo ventaglio. In tvd. facheln sventolare, e fiicherventaglio ec.) Cecch.Corr. prol. [Che dirò delle donne? ec. Oh comepiaccion lor, quando li veggano,] Que’be’lavori tanto larghi a pièDi quei grembiuli , o su quelli spallini, O su' trincianti, o su gale ,o ventagli ? Red. Ditir . 27. Mille inventa odori eletti, Fa ventaglic guancialetti. Buon. Pier. 2. 2. 10. Ventagli e laveggi fare un te-stone. Maini. 6. q. Perciò s’acconcia , e va tutta pulita Col drappoin capo, e col ventaglio in mano, A cercar chi la ’n formi delta gita.» Buon . Fier. 1. 3 . 1. E f esser meco voi in' è d’un sollazzo , M’éd’un ristoro, e quasi d’un ventaglio, Contro i pensier nojosi. E Salvili.Annoi, ivi: Il ventaglio, caccia le mosche; così un amico le nojoseed importune cure, es. È il ventaglio ancora di rinfrescamento e dirih'igcriq. (B)
a — (Agr.) Ventagli dicono igiardinieri L’olierò 0 pianta efie, sten-dendosi a guisa eh spalliera , viene a formai'e come due ale . (A)
3 —* (Milit.) Nome di una evoluzione andata ora in disuso , nellaquale un corpo di soldati in colonna spiegava marciando t ordi-nanza a dritta e a sinistra e si metteva in battaglia. I pratici dis-sero : Fare il ventaglio. Algar. Sboccarono in virtù di un movi'mento , che si chiama fare il ventaglio . . . Sarebbe cosa da noncredersi il pochissimo tempo in cui furono schierati. (Gr)
Ventare , Ven-tà-re. [N. ass. Propriamente Far vento,] Tirar vento ,[e per esteiis.] Soffiare , {Spirare ; altrimenti Verdeggiare.] Lat. Ra-re , spirare. Gr. levùv, tyvav.v. M. Aldobr. P.N.61. In tal maniera,che i venti di Mezzo dìe e d’Oriente vi possano ventare. E 102. Deeessere in magione, dove vento possa ventare. Cr. 1. 5 . p. Ventanosopra quella venti sottili, i quali vi manda innanzi il Sole. 2 ? num.15 . Quando venta forte, se avviene che spiri vento cd adduca al-cuno contrario , più agevolmente si caccia , perch' è alla scoperta.Liv, M. Quando citi ventava 0 tanto o quanto, non pur solamentela polvere, ma la cenere gli feriva ne’visaggi. Frane. Barò. 25.1 7.Ed anco se grande ora Poiesse a lui più dar freddo ventando.
2 — Predune vento. Dant. hif. ij. 11 7. Ruota e discende, ma nonme n’ accorgo Se non ch’ai viso e di sotto mi* venta. E Purg. *7.68. Senli’mi presso quasi un muover d’ala, E ventarmi nel volto.
3 — Alt. Quell’ urtare o scuotere che fa il vento. Esp. Pai. Nost.Come alb.ro barbato in buona terra, che non si crolla per nciinovento che il possa ventare.
dentare difi’, da Folleggiare , Ventilare, pentolare , Sventola-re. Fcatare orinai usasi impersonalmente, e vale Tirar vento. Ven-teggiare è un ventar meno intenso. Feniilare vale Far vento odEsporre al vento. Sventolare è attivo e neulro assoluto; nel primosenso vale Esporre al vento in modo che la cosa esposta si muova daquello agitata ; nel secondo vale Essere mosso dal vento. Si svento-lano cose non tanto gravi, non sì sventolano i luoghi , nè Fentilasiuna bandiera. In Sventolare si concepisce una specie di svolgimentoprodotto dal vento, in Fetitolare una semplice commozione simile aquella del vento. Il polmone ventola il cuore ; Le penne sventolavanosopra i cimieri.
Ventarola. (Ar. Mes.) Ven-ta-rò-la. [Y/!] Lo stesso che Veniamola, F.
2 —* F fg- alludendo alla leggerezza e volubilità delle donne. Fag.Coni . Siete tutte ventarole! (G. V.)
3 — [Ventaglio .] lled.Oss. an. fpo. Queste tali guaine, circondate in-torno intorno da una espansione membranosa , formano la figura diquaranta ventar, le col manico.
Ventaruola. (Ar.Mes.) Ven-ta-i uò-la. {Sf] Banderuola .—, Ventarola,sin. Lat. ventorum index. Gr. àvtp.oyvu<p.iA}v.
2 Rosta, [Ventaglio .] Lat. tlabellum.» Car.Lett. ined. 2 . 328. Visi mandano tredici veniamole, e tre paja di calzette ad ago di Man tova , e non so che colletti. (Pe) Tasson. Leti. i 5 . Per fretta ave-vano lasciato di molti arnesi, e fra gli altri un baulo del capitanocon dentrovi due scopette , due pettini , due veniamole , uu’ oiu-, sei palle di sapone muschiato ec. (P. V.)
ventato, * Ven-tà-to. Add. m. da Ventare. F. di reg. ( 0 )
Ventavolo, Ven-tà-volo. [SmF. e di'] Tramontana, [Aquilone.] Lat.oieas, aquilo, Gr. fioplots. (Dal lat. ventus, e sia da aqudo aquilo-ne , sia a aeolos , in gr. aiolos Eolo.) Zibald. Andr. 6$. Il ventoc ìe viene da quella parte, si chiama vento Aquilo , e ben dicono legen i \en a\olo , ma vuol dire vento Aquilo. Dav . Colt. i 63 . Tienli3 r , v 7 ein « in uo 8? «Ho e aperto, che il ventavolo gli percuota. Luig.J u c. Dee. g. L combattea ventavolo e rovaio. (Qui è distinto dalRovajo per i.sc lerso.) Lasc. rim. madr. 7. All’apparir tuo muore,O vi ntavol gentile, Tutto il valor de' nugoli e nebbioni.
Vesteggiaste , Ven-teg-giàn-te. Pan. di Venteggiare. Che ventee-già. P. di reg. (O) bb 0
Vl NTEf.Gl w.i: . \ cn-trg-già-rc. [IV.ass. Propriamente Spirar vento leg-giero-, altrimenti ] Ventare. (P. Ventare.) Lai. tiare, spirare. Or.
terni _ /»_ J),.t flit 4. f. Qirfl ci mn.... . ’ «
VENTIDUESIMO
segni , dà alterazioni all’aria , e rannuvola, o e’ venteggia, o e* pio-ve. n(Fedi altra lezione di questo esempio alla voce Ranmivolare.)(B)2 — {Ed inforza di nome.] Bui. Inf. 1 . Poni lo tremuoto e ’l venteg-giare , come puosi quivi.
Verdeggiato , Ven-tcg già-to. Add. m. da Venteggiare. Boez. G. Y.12. Cotante volle , quante in dismisura Cresce per vanità da’terrenventi Verdeggiata la nocevol cura.
Venterello , Ven-te-rèl-lo. [Ym.] dim. di Vento. {Lo stesso che Ven-ticello, F.] Mor. S.Greg. Sospigneci il venterello della vita presentecontinuamente al termine nostro Fir.Rag.1f6. Per lo dolce soffiared’ un venterello che va tulio il giorno leggiermente percotendo le lnfcime, rendono una armonia soavissima » (Il primo es. é/ìg.)( N) .Ventesima^!.* (Milit. e Arche.) Ven-le-si-mà-m. Add. e sm. pi. I sold( ltidella ventesima legione romana Lat. vicesimani. Toc. Dav. Cosare sp r °*nò a’ ventesimani e gridò .* Ora è tempo di scancellar la se dizione.(G 1 /Ventesimo, Ven-té-si-mo. Sm. Una delle venti parti. Lat. pars vige» 1 'ma. Gr. rò sìaotTrav pipo s. Tes. Br. 2, f 5 . Il Sole è più grande eh*la Terra iGG volte e tre ventesimi.
Ventesimo. Add. ni. Nome numerale ordinativo diventi .— , Viges'D 10 *sin. Lat. vigesimus. Gr. tlxaros. Bone. nov. iy. 58 . Padre mio , forse 1ventesimo giorno dopo la mia partita da voi, per fiera tempesta lastra nave sdrucita percosse a certe piagge. Borgh. Orig.l'ir. 1 * 4 ' ^ 1non si può dir pur la ventesima parte , nè forse la cinquantesima-Ventesimonono , * Ven-te-si-mo-nòno. Add. ni. comp. e sm. Nome 11merale ordinativo di ventinove .— , Vigesimonono , Ventiiiovesimj?*sin.Gr.S .G.68. Ventesimonono grado, capitolo venteumonono- C *Ventesimoottavo , * Ven-te-si-mo-ot-tà-vo. Add. in. comp. e sm- *me numerale ordinativo di ventotto .—, Vegesimootlavo , Veld 0 ^simo , sin. Gr. S.Gir. 65 . Yentesimoottavo grado, capitolosimoottavo. (V) (Meglio Ventesimo!lavo.) (N) ^
Ventesimoqginto , * Ven-te-si-mo-quin-to. Add.tn. comp. e talofd . - irNome numerale ordinativo di venticinque. Lo slesso che Vcid |Cquesimo , F. Scgner. Incred. 1. 10. 4 • (N) .j-
Ventesimosecondo, * Ven-te-si-mo-se-cón do. Add. m. comp. ^ on jf,tnb-merale ordinativo di venti due. Lo stesso che Ventiduesimo, y.
Leu . 4 • 2 ^1. AI ventesimosccoudo capitolo. (G. V.) Ht l*
Vektesimosesto ,* Ven-te-si-mo-sè-sto. Add.m. comp. e sm.Nome mt rtì ,ordinativo di ventisei. —, Vigesimosesto, Ventisi esimo , Vcn^’^sin.Gr.S.Gir. 64 Ventesimosesto grado, capitolo ventosi moses*Ventesimosettimo ,* Ven-te si-mo-sèt-ti-mo.^/e/e/. ni. < omp. e sm- L 0 fnumerale ordinativo di ventisette. —, Ventisettesimo, Ven^eU*-’ /y)sin.Gr.S. Gir. 65 . Ventesimosmo grado, capitolo venlesimosclf 11 Ju*Vesti , Yèn -ti. {Add. com. e sm.] Nome numerale , che ion !ie f o\-decine. Lat. viginti. Gr. uacet. (Tigniti dal celt. wallcse r- c "[‘ \*i«‘vero dal celt. brett. ugenl che vagliono il medesimo. In san s ^' .
tscha , in sass. twtnlig, in tent tuentig , in oland. iwinlig ,
“ * ' $0-
ìwen'.y , in turco finirmi hanno lo stesso senso.) Bocc.noV • . c0S m
Comperate da venti botti da olio, e empiutele, e caricato °^ ll > 1 , 0 pffse ne tornò a Palermo . Morg. 18. iOg. Ch’ io non ci ho |' 1 ^ jijo * 1la fede mia Da quattro mesi in qua velili ducali. Beni-?* 1 * 1,1 '*più a due a due , ma a dieci , a venti. . a jo dj
2 —* Ant. usato per Ventesimo. Gr. S. Gir . 02. Lo venti
questa santa Iscala, si è silenzio attemperare. (V) Comm. - t C»'4 - 5 2. Dice Agostino, nel decimoUavo libro della Città dipitolo venti che cc. (N)
Venti , * Vèn-ti. Sm. pi. di Vento, F. (A) ,7
Yentia. * (Gcog.) Amica città delle Gallie. nelle Alpi , 0 [e .— ’Venticello, Vm li-cèl-lo. (Vih.] dim. dì Vento. Ferito 8 ia ?^ ltr od-Venterello , sin. Lat. ventulus. Gr. àvt ptrìtQV. Bocc- ^
Quivi sentendo un soave venticello venire ec., si punserosedere. E nov. ij. 2g. Si stava ad una firn stra volta <d * i >9 \
• 1 • Il t 1 11 . 1Ì.1 a n?,. 1 ‘ 1 nfì3 -
> 3 -
contiene cinque sopra venti. Lat. vigmfciquinqnc. ^ .gj^qU' ^?. nov. 70. o Ordinarono lina brigata forse di vt!1 ‘ „ f>rt°* a
Bocc. nov. 7 g. g Ultimarono lina Jorig;mini. Fir. As. 281. Capitai nelle mani d’un povcK 14 ^comprato venticinque lire. e
/"enticinquemila , Yen-ti-cin-que-mì-Ia . {Add. com. c0 j^' c0 mp re,1 -'! [ otscrivesi anche] Venticinque mila. Nome numerale 1 i c 1Venticinque migliaia. Lat. quinque ac viginti tini l,a *. y[tc
Venticinque migliafa. L,at. quinque uc vigmw »-*•-9ta* retvTt. Tac. Dav. ann. 1. l 3 o. À Sosihio ,diasene venticinque mila.
alt- ^
Venticinquesimo, Ven-ti-cin-què-si-mo. {Add. m.]dinativo {di Venticinque.— , Venti-simoquinto^
Lat. vicesimus quintus. Gr. theoo-rò; tt i'a-rrosno savio s’
2 — [ In far
di
liuto Plllll lift, in . UAU# . V» r »t !,«•-»« V'• — , . 1 f ,(SlU lw .1Q V
’ accorda , clV ella dura infino al veiitici» l l pad 11 ' 1 -y.orza di sm. Una delle venticinque p ltl J fì el {. * ,lS ‘ lìC \n, . intende il Giorno venticinque del n1 ^^' f M fcC c
Riposatosi lo scor pione (in al giorno seguente ■>quesimo di Febbrajo, ec. » Dav. .Scimi. 7«-.( c t i su» 1,1
i Gcnnajo, venlicinqucsiino . Jj?s
ili aprire, spazzare ec. (.il.
quesimo di ichbrajonondimeno il terzo dla chiesa de’ Zoccolanti
Ventidio , * Ven tì-di o. N. p>'. m. Lai. Vcntidiua- ( i0 iiv
• ’ 1 - Nato in giorno ventoso.)-»»^ pre^
e, che fu successivamente . c l
i _ * ~i* a ir-innlatore. (I . * _ ..titiA
giorno del vento : Nato in giorno ventoso )del tempo di Cesare , che fu successivamen -mo sacen ole, console , generale e trionfatole. jy or/ie nu m „ cG jio^'Ventidue , Ven-ti-dù-c. [Adii. coni. comp. e 5 *
contiene due sopra venti. Lat . viginti duo. r.n * c
16. s 3 . Sarebbe d'età di ventidue anni. ^ Gì - -- Wi
2 — * Anticamente usalo per Ventiduesimo -' c £udi^ af,,el 0
chi «nnta iscala, si e dnitio fc
. Gir- 59 _Fp 1 3 ‘
‘ * *>7) t zi T'* * - — opimii.. >-»« •
,.<$vau». Bui. Di*. 1 . L aire si movea, e venteggiava , c faceafragni c. Zibald* Ande, 7/» Ggm volta che la Luna entra in d«Ui Ventiduesimo, Yen ti-du è-sbiuo,
tidue grado di questa santa iscala, si e 0 j-dit^
Lo ventidue Grado , giudicare j\r 0[ìì€ numeri