VENIRE NEL CONSIGLIO ALTRUI
kbl consiglio altrui * = Adottare V opinione altrui , Pensarla co-nte altri , Essere del parere altrui. Bocc. Leti. Pr.SS. Ap. f 4*( Ediz. del i#2g.') E però nell'animo mio fermai che tu non doves-si , uomo di età compiuta , consigliare ch’entrassi in nuovi costumi€ diversi agli usati : e cosi venni nei consiglio tuo. (Pe)nella grazia di alcuno * ; lo stesso che Venire in grazia di alcu-no, p, ; e P. Grazia , §. 25. (N)
—- nella mente = Sovvenire ; [il che dicesi anche Venire in mente,nella memoria ec.] Lat. in mentem venire.Gr. a? pota» v\$dv.Bocc.n °v. 48. i3. Gli venne nella mente, questa cosa dovergli molto po-ter valere.
*’■“ nell’ animo = Sovvenire , [ Cadere in pensiero, y. Animo, §. 53 .]Lai. in mentem venire. Gr. tìs vovv i\Sùv. Bocc. nov. 1. g . Venutoadunque questo ser Cepperello nell'animo a messer Musciatto , ec.>J E n. 6. Come nell’animo gli venne, cosi senza indugio mandòad effetto. (V)
—- nelle mani ; * lo stesso che Venir in mano, cioè, Cadere in po -tef, c di alcuno, y. Mano , §. i34i 3 - (IN)
^ nel pensiero ^zCadere in mente.Borgh.Fies.21 y. Ho talvolta dubita-to meco, non forse sia venuto nel pensiero ad alcuno, che io ec. (V)noja = Infastidirsi i Nojarsi, Nausearsi.notizia == Cominciare ad aversi notizia.
= Tramandare odore. Bocc. g. 6. n. 4 La quale essendo$ ,a presso che cotta , e grandissimo odor venendone , ec. (V)
'"“ Pensiero * = Presentarsi come spontaneo alla mente. Din.Comp.
2. Stando le cose in questi termini, a me Dino venne un santoe d onesto pensiero. (P)
^ P£ R caso ; * lo stesso che Venir caso , y. Sig. yiagg.Monl.Sin.*4- E se venisse per caso che costui in capo et’ un tempo la rivo-* esse fa moglie ripudiata ) egli ritorna al vescovo , e brievementeanto la ciie l’avrà. E se venisse per caso che costui la partisse daSe insino in tre volle , la puote avere con queslo modo ec. (N)
Per fare alcuna cosa o simile = Essere sul fare alcuna cosa .SS. Pad. 2. 2t. Quando venne il tempo , che quella misera'enne per partorire , per veruno modo potea , anzi stava in conti-novi dolori. (V)
Pe R le mani — Capitare avanti , Dar nelle mani. [/^.Mano,§.# 3 ^,*£] Lai. in manus venire, incidere. Beni. Ori. 1. 26. 1 . Amor, tu1111 vien tanto per le mani , Che forz’ è che qualcuna io te ne dia.
^ per le poste * = Piaggiare mutando i cavalli ad ogni posta,y.
) $• 3i. (N)
per lingua : dicesi di cosa che vien riferita , rapportata a voce.Pur. 3#. /j2. Ma sempre avrò di par tema e speranza, Ch'es-debban minori , e non del modo Ch’a nói per tante lingue ve-^ nir odo. (M)
Per Uno = yeitire a chiamare uno , o yenire a prenderlo. Lat .j^cersere , vocare. Gr. v.tx.rctiux.'Kiiv , p.troc.x.a.\ùi>. Bocc. nov. 16. 3g .'contro si fecero a’ gentiluomini , che per madama Beritola e per'uffredi venieno. E nov. yg. 34 ■ Quivi v’aspettate tanto , che per^ 1 'tuga colui che noi manderemo.
^ P R Esso ad alcuno * = Avvicinarsegli. y. Presso prep. §. 7. (N)
^ c mpo j * io stesso che y. Venire a schifo, y. Schifo sm. § 2. (N)Sion RA ^Sopravvenire. A latti. Colt. 5 .i 32. Vi sovvegna , Che la sta-p • miglior veloci ha l’ ali ; E chi non P usa ben, si peijte indarno,•che sopra le vien I’ agosto e ’l verno. (V)
0 Li Venir sopra alcuno ^Portargli guerra, Assalirlo. Lat.
Sgredi. Bocc. nov. 4 2 * * 2 * F itta grandissima moltitudine dj gente,£ ra He di Tunisi se ne venne.
j E Venire sopra il capo, sopra di se ec. =2 yenir iti suo
- "C^SPP^vS-37. CN)
»» s u 1 cioè yernie in patere.
— Incollerirsi , delirarsi. Lat. nasci. Gr. òprl'^irìcc!. Berti.ii,, ' *: 2 4- La mi fece venir da prima stizza, Parendomi una cosa
ventaccio
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,r.’Jìf;= Crescere, Allenare, [Nascere ; e feesi^ propriamentef lle piante, y. Sù. £. 18 ] Lai. adolesccrc. Gr. aufa.siz»*'. àul-'''• Lhsc. 1 . syo. Quella speranza , che esse ( piante ) danno, diei venir sù diritte, belle e rigogliose.
E per sitnìl. Surgere , Rilevarsi , Innalzarsi a onore c npuWztone. V. St ', t c tSj “ fìaigh. Tose. 33,. Potendo essere in que-jP lne 'Zo tempo mancati popoli , e venutone sù di nuoyo.E Arm.
3/. Potrebbesenc sospettare un poco nette venute sudai MC.U.L.v .S 11 ?- ( Parla delle arme di alcune famiglie. ) E 53- Questa ca-cl,a , che dopo il serolo romano si vede di nuovo venuta su , ec.. ai f' ferd. eloq. cap. 20. I giovani ancora, che yengon su , e gti. atovi seguitano per imparare, vogliono ec. portarne anche qualche‘ Passo notevole. [Il lat. ha : in ipsa studiorum incude positi.) fv)i u Diccsi Venir sù in istato e vale Cominciare a crescere in* “ t0 \ Ricord. Malesp. cap. io5 . I Cerchi, che già cominciavano«ture sù in istato , ma di piccolo comipeiamento, perocché erano"«tanti , ec . (V) .
n, a ~~ D’cesi Venir su la lingua, e dicesi fig■ del proferire la prt-- sP“ r °l« cfl « venga in bocca. F~. Lingua , $. 35. (V)fili ^ Esco * ^ Zunixire in acconcio. Salviti* Qdiss. i3g- esul desco ec. (G.V.) ^ ,
J 4 ^nto == ye n ir raglia. [E*, e di’ Venire in talento. F. Talento,* vii’ 4-1 Lat. cupere. Gr. iirtàv/icìp. .. ,. ,■
hS* 8 .» * -Invecchiare. Bemb. Star. 3. So. Venuti vecchi gli Ia-
li.
o Co .
Soffiare il vento. Lat. Bare , spirare^ 55 . ^ ’ • ••
ai MivKv. Gr. tcvieiv » (Qviràv., m " od - 56. Sentendo un soave venticel o venire ec. , t ttiSì «i a v ^rde erba si puosero in cerchio a sedere. E no . 7* 9-
«ava ad una encstra volta a j la war j ua a ncevue un venticelloda quella parte veniva.
— vergogna * — E"srgognarsi, Aver vergogna. Dant. lnf. 26. Tragli ladron trovai cinque cotali Tuoi cittadini 1 onde mi vien ver.gogna. (Bt)
via * — Continuare il cammino , Accostarsi, y. Via. Cav.Lett.voi. i.pog. 23. {Ediz. cit .) Il Bono (nome di cavallo ) questa mat-tina in sul moversi si dolce un poco : è di poi venuto via gagliar-damente. (Br)
““ voglia — Entrare in desiderio 9 Bramare; [il che dicesi ancheVenir talento.] Lai. cupere, desiderio flagrare. Gr.Wt^vpCrt.Buott,Tanc.4S.yS cavarmi ogni voglia che mi viene. Burch.1.18. A mene venne voglia , e volli tome. Cas. lett. 58. È venuto lor vogliadi stamparla pur col nome mio. E ritti. burl.i.i5. Ma vienti vogliamille volte ognora Di disperarti , e di gittarti via. » Passav. 264 *L’undecimo ( grado dell'umiltà ) si é, che la persona non si dilettidi fare la propria volontà ; ed è contrario all’ undecimo grado dellasuperbia# che si chiama libertà, per la quale vuol l’uomo poter faretutto ciò di che gli vien voglia. (B)
— voglia di fichi fiori * = yenir voglie stravasatiti. Modo basso,y. Fico , §. 1 , i5. (N)
yenire diff. da Entrare. Entrare esprime il primo venire. Quan-do la febbre comincia, entra. Quando si vuol indicare un’inquietu-dine più o meno leggiera , più o meno grave , si dice 0 per celia osul serio, ma iperbolicamente .* Mi fa entrar la febbre. Lo stesso di-casi di Entrare it dolor di capo , di Entrar la smania addosso , diEntrar la malinconia , la paura % la stizza e simili; frasi ch’espri-mono il primo venire di questo sentimento incomodo , o morale ofisico, od hanno senso di celia o d’ iperbole. Mi viene un pensiero ,si direbbe; non; mi entra. Mi vien voglia , diciamo d’ordinario,ommettendo l’articolo : Gli è entratala voglia , Gli è entrata questavoglia ; sempre con I* articolo o col pronome. Penire indica anchevoglia passeggera ; Entrare , un po’più tenace. La voglia può veni-,re, e io non lasciarla entrare. Tanto è vero che yenire esprime unsentimento meno durevole, che noi diremo bene : Mi vien voglia diridere ; non già .• n£ entra . E così, di piangere , di gridare , di scri-vere e simili.
yetvr meno dilf. da Basire , Languire. Basire è più di Langui-re } yenir meno è più di Basire. Chi non s’ è sdigiunato si sentelanguire , e si sente di continuo languire un uomo di stomaco de-bole. Un sonno fortissimo e da lungo tempo non soddisfatto fa ba-sire ; l‘ uomo si sente basire per estrema debolezza , per dolore gra -ve , per fame. Chi si sente venir meno è vicino a perdere il senti-mento, a svenire. Basire sta di mezzo tra Languire e yenir meno,e secondo i vari casi ora s’avvicina moltissimo a questo, ora a quel-lo. Si languisce e Sì basisce per mal essere , per male fisico; Sivien meno anco per dolore dell’ animo che vinca le forze del corpo.
yenire dilf. da Nascere, parlandosi di male , viene la febbre, lagotta , un dolore ; nasce un enfiato , un tumore , un male che so-vrasta alla cute : nasce per crescere. V. Nascere..
yenire verso diff- da Penire a. yenire verso indica Venire nelladirittura ov’io sono: Penine a può indicare un venire più presso.Pieni a me, vale anco vieni nelle mie braccia. Perso me gii è uqavvicinarsi, ma non accosto accosto.
yenire a capo diff. da Penire a fne. Penine a capo , quandoè detto per Penire a fine, par che esp-jma tale specie di fine dovelo spirito trovi sodd sfatte le idee e i desidcrii proprii. Penire a finepuò dirsi anco di trista e prematura riuscita.
Veniticcio , Ve-ni-iìc-cio. [Add. m. aferesi di Avveniticcio. Lo stessoche J Avyepiticcio, P.Lal. advena , adventicius. Gr. eir*jAuj. G. y .*2. yi. 1. Questo si fece per molti artefici minuti veniticci delleterre d’intorno. {Nel testo Bice, peto si legge venuti.) Cron. Mo-rdi. 25 i. Altra gente veniticcia , artefici e di piccolo affare, m que-sti desidero dovizia , pace e buona concordia. Qvid.Pist. Mi puosiin cuore di scacciare la vcniliccia gente.
Veniziano, * Ve-ni-zi a no. Add. pr. ni. P. A. P. e di'Yt neto. (B)Venlo. * (Geog.) Città di Olanda. (G)
Vennonii. * (Geog.) Ven-nò-ni-i. Lat. Vcnnones, Venones, Velinomi.,Antichi popoli della Rezia . (Mit)
Venoe. * (Geog.) Vè-no-e. Isola della Danimarca _ (G)
Venogr. * (Geog.) Vemò-ge. Fiume della Svizzera . (G)
Venosa . * (Geog.) Ve-nó sa. Lat. Venusia. dativa città della Daunia ,ora della Basilicata . (G) (N)
Venosino , * Ve-no-si-no , Venusino. Add. pr. m. Di Venosa . (B)Yenosino. * (Geog.) Contado Venosino o Venassino. Pica, paese diFrancia , che apparteneva alla. Chiesa , ed or forma parte deldip. diPalchiusa. (G) .
Venoso , Ve-nó-so. Add. [ m. Che p relativo alle vene. Onde Canaleyujoso , Sistema venoso ec.] Lat. venosus. Gr.
, — Pieno di vene. Cr. g. 1 2. 3. Tagliarle, e cayarlene collemani, se saranno in luoghi nervosi , ovvero venosi.
3 — Arteria venosa chiamasi da' no tomisti la vena del polmone,che gli antichi credettero che fosse un* arteria. (A)a — (Bot.) Foglie venose : così diconsi quando l e loro costole è vasisi diramano , e si anaslomizzano insieme. (A)
3 — (Min.) [Venose diconsi anche le pietre che hanno vene o venature .]Z1bald.Andr.104. Sono agate venose, agate chiazzate a color d’oro.Vensei ,* Ven-sè-i. Add. com. comp. e sm. Lo stesso che Ventisei, P r -Petr. Uom. 111. 2Q. Per comandamenLo di San Pietro, ordinò nellacittà dì Roma vensei preti. E 5o. Vacò la Chiesa dì vensei. (V)Ventaccio , Yen-tac-cio. Sm. pegg. di Vepto.^//«§T.nm.235.Mentriovìi contadino alla baldoria Cerco sotto il cannnin fuggir quel diac-cio Che fa questo ventaccio , Adirato m appa, ec .Mali Franz. r«n.buri. 2. 328. Se , mentre eh’ egli spiega le sue vele , Soffia quah b*ventaccio disperato, Grinza diviene subito la pdg. {Q til P c ^* ,irtVec6di pelle per la rima.) (B)