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V E RISIM1G LI A N T15SIM 0
c quella cosn clic è usata di 'venire sprsso ; e delie cose che le liminoalcuna simigbanza , ovvero simili deile cose osate di venire, prendoil parlatore suo argomento in tal maniera.
'I^EnisiMiGUA.NTissiMO , Vc-n-si-mi-glian-t s si-rno. Add . m. superi, diVeri^imigliante. Lo stesso che \ erisimi lissimo , B. Segner. Mistr.versett. i 3 . Se il Padre potè far tutto ciò, è verisimigliantissimo cheil facesse , come si cava da quelle parole, che ec. (A) (B)Vbrisimigliakza , Ve-ri-si-mi-gliàn-za. [A/! coriip.) Sembianza , o So-miglianza di verità. — , "Verisimilitudine , sin. Lat. verisitnililudo.Or, 'fr&a.*o\cyia. Borgfi. Orig.Fir. 4 2. Se non è tanto a far cre-dere queste nuove fondazioni, la verisimìglianza della cosa in sè, cenè l’autorità d’Agemo Siculo. Lasc. Parent. 1.2. E Cosi ha la Lu-cia vet isimiglianza eh’ri la lo tien per certo.
$ t £H-$ik!LE, Ve-d-si-ini-le. Stn. Detto o Batto che ha sembianza divero. Al. V. 2. 9. In Pistuja e in Prato per molti verisimiU com-mossone il capitano subitamente a sti ingei si sopra Firenze colla buaoste. Cvon. Alare l. 22/f. É suto di necessità ec. cercare le circo-stantie per verisimili. Fir.As. *9#. E perchè la cosa avesse più del'crisiimle, dia aggiungeva, che ec.» Dep.Decani. 36 . Ma se veroè quel che ha spesso in b >cca di popolo : Il meglio è nimico delIkjuc ; d non si direbbe già meu punto a proposito degli scrittori ,che il verisimile sia nemico del vero, li 68. Non per verismi li, ecuajclture non abbiamo preso animo di u>cir della via battuta. (V)3 — Verisim'dianza. Bit. S. Gir. 88. Si nascose sollo il letto , per«lare più ve .simde al fatto. (V) Dep. Decani. 33 . Libro pieno dinovità , fondate sopra Jor coup-tture evrnsiinili. (JV)
3 _ * A.) Quell’ apparenza di nenia di è una delle condizioni
indispensabili'deli*arte % e ne comprende tutte le parti , disegno ,colerlo , composizione , invenzione ^ convenienza , unità^ espressio-ì.e ec. Balda. Boc. Dis. Verisimile. I nostri professori usan q le-sto termine p-r una osservazione necessaria al buon artefice per com-porre le sue figure e storie ; cioè , clic le ligure tulle attendano alfatto, o almeno non attendano a cose contraili* alla muti ria, al luogoe»J al tempo . , . ; che l'età sia conforme all* azione : il ballare siatirili gioventù, il combattere della Virilità, il pensare della vec-chiezza e sim.li ; che secondo 1’ età c qualità delle persone si variila proporzione, quando tozza, quando mediocre , c quando sveltat sciolta ; che l’altitudini ne’ vecchi siano ristrette c ne giovani a-pei'tc , più <• meno secondo 1 ’ età e le azioni. Che secondo 1 opera-zioni delle ligure si accompagni la complessione : il soldato si tacciacollerico , il goditore sanguigno, lo studente flemmatico ec Che tuttele parti della st.ot.ia siano conformi alla materia che si rappresenta.Che gli a bàli e’ panni siano glossi , mezzani e leggeri , conformealla .stagione che si tìnge ; che siano appropriati alle ligure , e chesiano uyturali , fuggendo certa odiosa soprabhondan/.a di ricami ,Socchi , svolazzati , cullane, gioje e tritumi, che tengono della ma-schera e m'strano affettazione , dulia quale il verisimile, e per con-seguenza il decoro . vien grandemente oilèso Che la corporatura siaconforme alla qualità della per sona , come il goloso grasso, l avoromagro, il faticante muscoloso , la fanciulla delicata, e simili, diel'aria 0 fisonouiia sia conforme alla persona, nobile, plebea , dabene , viziosa , goffa • ignorante cc. ed anche alla professione, mec-« .mica , liberale ec. Che i strumenti si diano in mano alle persone,secondo la qualità. Che gli ornamenti de'festoni , fiegi, trofei, ec.cartelli , termini , grottesche, maschere e simili , siano conformi a'luoghi o sacri o profani o acquatili o ignei e simili. Che tutte lecose mobili e per sè stesse e per violenza d’altro movente, itoli e-scalvi dulia proprietà del moto loro. Che i lumi, !’ombre, e glisbattimenti siano conforme al luogo ed al tempo rappr;tentato, talinelle stanze dove è lume ristretto , tali in campagna dove dilatato,tali di mattina e sera, e tali di mezzogiorno, tali di notte, di tempoarreno e di torbido e scuro,* e che I* ombre e gli sbattimenti de’corpisiano taglienti a lume di sole , luna e fuoco , sfumali a lume digiorno aperto, a tal lume siano i minori del corpo, a lume di soleo luna eguali al cprpo , al lume di candela maggiori , ma a lumedi gran fuoco sminuiscano da’ corpi e si sfumino. (N)
VamsiMits. Add. com. Simile al vero. — , Veaisimigliante, sin . Lat.>erisimi(is. Gr. ict&xeos. Guid.G . Acciocché le loro ornate falsiladiappurissono verisimili. Bocc. nov. 36 . 2. Alcune vere , alcune ve-iwuuili , e parte fuori d’ogni verità giudichi. Urb. Pensava ordi-natamente comporre le colorate e veiisimili bugie, tir. As. 21 4 -Accioccli’ c pagasse la dovuta pena dei verisimile peccato. Bcd.lns.3J .Verisimil cosa é che non fosse allora altro che un nudo scheletro.
* — * Ed anticamente ne! pi. Verisimile per Verisimili. Liv.M.Avvcgnadio che queste cose fossero verisimile. (V) j* — Ed in forza di sm. tir. As. 7 1. Conciossiacosaché egli non òverisimile che ur uomo solo abbia ammazzato tre giovani cosi ga-gliardi.
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■ /sW in forza di sost. fiovgh.C)r,g,Fir 4 2 - Sebbene molle (città)tforse la maggior parte, è verisimilissimo si collocassero nelle vuo-
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quelle che erano anche prime colonie.
VBttisiMiLiTUDiNB, Ve-ri-si-mi-li - tù-di‘ ne, (Sf. Lo stesso che ] VerisimNghanza , B. Lat. verisimditudo , 'probuhilitas. Gr. iriS-avo^o-) »*. /bd*inf. 9, Non sarebbe stata buona poesia , perchè non avrebbe avutovensimilitudine. E appresso : Finge questo per dare una \crisniidi*tudine alia sentenzia liberale? Ambr. Buri. 1. 3, Dimmi , li prego»il modo , acciocché io po-sa meglio pascermi di questa speranza c^ 11aicuoa verisimilitudine per amor dell’ amico mio.
Vehisimilmente , Ve-ri-si-mil-mèu-te. A>v. Con verisiiniUiudìne.—~‘ì^*'risimileinente , sin. Lai. verisimiliter. Gr 7 ràciw;. Bui- infJ 3 - 1rPur verisimilmeble potea quello conj.-lturare. E Purg. 22. 2. P jS 'sibile era, essere state vere, e narrami rei isimilmcnte. E aUr fìv ' e 'Verisiiiiilniente finge che per convenienza rispondano tulli abbru-ciati. E altrove: E cosi fingendo, veruiimhmrite mostra b suo' | n ' n ‘sieri. Maesiruzz. 1. 82. Non si può rimaritare , s'ella non bac‘ 1 ‘"tezza della» morte del maPiio oc., ovvero verisimihnt nle presumasia morto. E 2. 29, a. Se veririniilinente si può pensare che l'uiB 1cicli o sia. seguitato quindi, è irregolare.
Verissimambntb, > r e ns-si-ma-niéu te [Av v ] superi, di Veramente.verissime. Or. aA-jj^-eVroTra. Salimi. Cai. G. .S. Tanto vcri^’ 11 ^/nenie , quanto io potrò , in brevi parole racconterò. S. A~°*{' . ,jD. Lo stimolo della morte è il'pcccato , e la legge è la virtù ‘ ®peccalo verissiniiimente al postutlo. Batch. Lez. 35 $. Il qu d * *ione siccome amò insieme con S /erate one.diswnumeule , co*iscrisse d amore ve is-imaoiente.» (IVe/ primo riempia leggi i ,lil c °-,retpimenle y secondo la stamp i di Firenze : sadusi. CaliL.-j. Tal» 1 ** vrissluiamerite quanto io più potrò ec.) (N) Qf.
VEitissiMOj Ve-ris si-iijo. {Add. m ] suped. 4 ( Vero. Lat. vcrÌ5sianJ fl 'àXvjSsffraros. Bocc. nov. 36 . 2. Quantunque a colui che ^ oldormendo, tutte pnjun verissime. E nov. 77. li tu ora» c f piper pruova «Sscr verissima testimonia. Frane. Succh. nov.che il prete allenilo essere la cagione di B.manuco vera , e l 1 ^! t -$.rissima la notificò al popolo. F nov. ig2. A Capodoca p ar 'f ia l-gionc esser verissima. Lied. E<p. nat. 67. Clic le gru d«in‘>r ,,1<5 ,,fvolta in un so! piede , è cos i verissima E appresso-. E < 1 iai> -lai'*anco fosse, vero verissimo, a che proposito le gru hauno a l )0t
ufi»
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. 4 ‘ S* lordaron di polvere i 11
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quel sa«*so nel ventriglio ?
2 — * Nota modo. Se^ner.Pred.chioma. Verissimo. Ma ec. (V)
3 —* * Ed a modo aw. L)a verissimo , superi, di Da veroverissimo , e B Dire da verissimo. (A)
Verissimo. * N. pr . m. Lat Verissimus (B) tt0 ; &
Verità , Ve-ri-tà. ['*•_/.'] Uniformila (delia nozione al suo
modo che questo in così falla nozione a noi tale nppoV iSC [^ci ^risulta di ei sia dall' uso di tulle le facoltà che la nd- nì aS cO*^*date per assicurarcene. La Vciità è immutabile, mani 1 . ("•
• — - riiate. s \’ aA ìs
amata ec. Altrimenti Vero.] — , Verta , Veritade, Ver.»—- . e .A r c-racità.) Lat. verità». Gr. *\vi§Eta.. fì u t. Par. 2 .2. Tr* 01 *!luce nell’aspetto di Dante non c altro che l’accendere d‘| y c i |1 *inverso la verità , che è luce dello ’nlellello. Fior. Bu i- ^'g’io- -Vè ausare il vero, senza alcuno inentimento. Tesòreit. ^'À; ull \' etC *ognora attendo A saper vet itale , ec. /foco. g. 8. f 4 ■ ali'* P*
to pervenne. J?//ou.7p. Diede tanta _ ;ia< Z? £l *
role di BrunoPar.
qiiesta imiuiv, v.vmn, ui’iiij 11 ia.u (UIIUIÌIIJ.X «»I- ^- ( jg
cose ec. non furono secondo verità , ma rosi parevano./^Jj^cap. 3 f. Ma la propria verità è questa, che lo ’i»p cr ® a Si ^di loro. Berti.Ori. 2.20.2. La verità è India , né V CÌ J'p eSt dì *inai tacer, nè per vergogna. » ( B. altra lezione del*
Bivi. A. M. dia voce M< ntimcnto.) (B) . J%e peV c ,J s .
— * Dtcesi Crepi la verità . ed è modo d' Lnpr^ c<t ^ t0 F^ ì% /^)tare Avversione al vero , Ostinazione nell* errore. Bu va da*
18. Crepi la verità, E la ragion s* impicchi o in ^ l . c hc sl( !^ Jabi —.* Dicesi Dare verità ad ima predizione evale
alla verità del fatto pervenne. E nov. 79. 14. Diede tanta"e di Bruno, quanta si saria convenuta a qualunqueir. 4 * 7 ; * Ma -perchè puote vostro accorgiminto B, erl _F |( ^està volitate, Come disili, ti farò contento. Past. 3 $$\ ,-d-^ ^ae
jion
Palina. Ist. Cono . 2. 6' 3 i. Quesia gelosia P roC< p‘ etI *
V alfezion del popolo al Duca , ma da certa a> , ,r0 ^ ( g t (P e )alla quale il re , con dar troppa credenza , diè veri pii**
4 — * Dicesi Dire ia verità e vale Parlar cose vere*
rità. (N)
5 — Dtcesi Esser la bocca dèlia verità , parlando^ J C
__ f ... • . _1_ /Ir- ecvrf\^ . /■’iid* 0
veritiero. Lat. ipsius ventati* oraculum.
Gr. »vr
^0'?. Lasc. Gr/iìs. 1. S. Ma che? uou l’ho ioDalla bocca della verità.
inteso
da
, r laff
6 — * Dicesi Saper la verità di alcuna cosa e wd
coni è. Fior. S. Erano. 124 • Gli cominciò a vc!1 ^ fòsse e *****
lontàdi saperne la veritade. (Cioè, se sanEm'f «ri
* Dicesi Trovar la verità , e talora
v vale T>f
3. A. Bene 1*
nule quando somiglia a cose vere e già note.
3 - rfusiMiLEKENTB , Ve-n-sÌ-mi'le-(nén-te. Avv. (B'.A.B. e di) Verisi-milu/ente. Ci<o/!. Bell. 52. Se non fosse stato la delta mortalità e’ditti accidenti, egli era ancora si forte ec. che verisimìlemeute do-verebbe esser vivuto un grande tempo.
Vemumimssimambntk , Ve-ri •si-midis-sMna-mén-te.C^vi'.J superi. diVc*ri imilmente. Bargh. Mon 148. Di alcuni si sa di certo > e deglialtri veri$iinilbsimaim.nte si crede.
"Veri$£svilissimo, Ve ri-sumi-ìis si-iTK). (Add. m ] superi, di Verisimile.— . Verisiinigliantissimo , sin.Lai. vt risimillimus,Gr. tf&a.t'u/Ta.TQf.fìorgh. Mon. i 5 s. Vedendosi in effetto che le monete molto a buo-n'ora ci fu^oiio, verisimiliss mo è, che allora uscisser fuori, quandoal ieaccompagnature della medesima sorte e natura venner nascendo.
cero ciò di che si cerca. Barch. Suoc. v- -r ce ]|ejche era un vino che sgangherava altrui h‘ m aaffatto ec. Ma dove troverò io la verità • d'
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i'i. la verità , madonna , di voi ni ' ncr .^ C p er ale» na "ór V" a p,id.«ere, in buona verità , io vo inlino a ci P . aC cor a r u oi , a- t,, ^ :Petr. son. 232 . E 'I rimembrare e C «P*‘''“ti P^te»*) 0 "^quindi sì, che’ri verilate ec. 1 s arel ? . òrbe no s!ia _[,e 11 01G. In veritade per li nostri Dei tcstimou 1 ®' uor tal- ) f , (MI
Fr. Giord. Pred. S. Allora è beo peccato , vet ^P X
rebbe al Ninferno, così è di venia. . y. P 21. — * Per verità volt anche Con ut