VKRlTtVOLE
* — * Ed anticamente A verità per In verità, fieramente. Glint,Leu. s6. 6g. Nobilissimo cavatici: scontare; grande a verità quantocol grande è buono sommo congiunto. (V)
4 — * ]3 così Nella verità. Sig. Emgg. Aloni. Sin. 6^. NellaVenta a Barati è gran dovizia d'ógni cosa , c gran derrata di panec di vino. (N)
9 7 " Secondo verità, posto avveri. Veramente , Sinceramente . V.^ccond 0 prep. 5. <?. (IN)
,0 ~~ Proverò. La verità sta sempre a galla zzili verorion sì pub maitonto o ccullare , che o lai di o per tempo non si palesi. Lai. ve-*das nuuquutn latri.
** La vinta è madre dell* odio = Con dir la venia è Jacil cosaes pots/ all' odio altrui. Lat. vcritas odiuin pai it-
(Eccl.) Retta Sunta Scrittura Venia, 11spetto a Dio , non solosl S ,lf /ica la sua veracità, mala fedeltà ed infallibile esattezza colla^UaU adempie le sue promesse. Talora significa là sua giustizia.
C. è la venta , poiché la reco agli noni ni, ed adempì l'eternePromesse. Rispetto agli uomini , essa indica talvolta la fedeltà nel-ossei v.re la le ge , gli atti di una Virtù s<ncera ec. (Ber)
(Mild tisi uniti di Saturno o di Giove , madre della Giu -
\t ZÌ ? * ' ,,Ma /yir ‘ U < Mil )
4 * (leon.) Talora è una avvenente dotila, di nobile e maestoso
CQ nteg tif y ^ semn/icemente vestila, e i cui occhi brillano come stelle $toiovu è una Donna ignuda , portante nella destra mano un Soie1,1 cui fìssa lo sguardo, india sinistra un libro aperto con una pai •nia > e tiene sotto ì suoi piedi il “lobo ael mondo. Altri anche al-^'unenti la rappresentatone. (M;t.)
* — • Venta cristiana. Dolina che lime in mono il libro delu "£e/o , colio palma {lei mertirio. Calpest i tt gjobo termqrtfio eJ Is sa lo sguardo sopra una croce raggiante che dirada le nwi ,*Olio f e celaci l Errore che si vede nell oscurità. (Mii)
, Per,tà d 11 *, da Vitto. Alno c il f.-U» dì verità \ altro la veritàfinto. Tutti i fatti .'Gii veri ; non tinti verari. Le Vevita nonfatti, ma fine e ragione de fatti. Il Tutto è contingente, lay eril à neCC'saria.
B,,r E'’oLe, Ve-i i-Jc-vo-le. Add. cotti, 'di' è vero , Secondo verità}a ' ,t% »n«„u Writ oro. Cattisi. Carli*, l'b. 2. />«£. l -3 j.(Clolno »J6‘-/.)
— '■'l'ndo ( il le Alfonso i iiiiiio ) donato ad mi suo servitore arme, ra-
VERMICCIOLO
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e veslimmti, perchè gli area dello clic la notte avauti sognava
“ Sua A tecza gli dava tolte quelle cn-e ; e non mito di poi di-"'•"«li pur il inedc.imo servii ,re , cito ancora qn. Uà notte avea"Snato c ,. . n|{ risji.se : non crediate da ilio' innanzi ai sogni, diel r E '"no errili voli. (A) (!\. S.)
' IT *>'Ot.MBKie, Vc-ri-le-vol-mcM-lc. A tv. Io modo verittoole, Verace
. -oni-n i r.( , \ i i i • « v i iiix.il .... ..... —
\\ [ . e,lte ' ^'indili voi. 2. nov. id. fieri*. (Min)
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^' t,K| i*meste , Ve-n-lie-ra nit ! o-te. jvv. ( F. A. **. « dì] Velameli-ra ‘ leverà. Gr. 7 <ò o”nr., Gii. Fluì. llenògli ad Atene , per
di giinl Cal gli , l’ila veritieramente p.i' fargli uccidere.b ie, Ve-n-tic re. A ad [e sm. parlando di parsomi.] Che direu, ‘ ,a . Che procede sempre con cecità , [o Clì e secondo cerila jhnt"‘ ei,t ' Veiare] —. Vi ritieni , Verda.licro , sin. ( F. Verace.)Ini; t ' e,;ix - v<rid'diis. ór. «Xu3i«5S. Pass., 35 . Dee essere Sobrio cc. ,> veritiere , rai dativo. J'es Jìr.6.2‘i. L’ uomo cli'c v.riliere0 n an5 " r ‘ ! della velila è migliore che colui ch e veritiere per amore,v e , •' S'iadaguo che n’ ani. tu. G. F. ,. 1. 3 . Sicuro in ogni av-Slt ade, (ertilo, c vei ti re d' ogni sua promrssi.» Buon. Fier.hcs*! Wa l a “ to a > veritiere , Al severo snidalo Ardimento èrato- £ 'S'alum. Annoi, ivi: Veritiere, veritiero, verace -, dallo
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tanto a! veritiere , Al severoAatain. i.nit. ici : Veritiere, veritieroO cerdadeio. latino vernar, da cui è fatto il vecchio fraintese
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16 , lR p?’ Ve-ri-tiè-ro. A dd. [e sm. I. n sfesso che) A eriticre, F. I ah.Uo in«
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»Eniv!„ " OI, ‘° «•’ " veritiero, non sa mennre. ,
o (1 L l fBot.) Ve-u vo la. df. Pianta che ha gli steli deboli, al -y.. ° rossi , sugosi ; le foglie ocato-lanceolaie , venale , irsute•.tal ‘ Sce dal Giugno al Settembre , ed è comune ne’ muri umidi.Ver^ietaHa officinalis I,in. ( Secondo alcuni è darete inrei is chem primavera.) (Gali)
<, ui r^ : : (Mit.) Vcr-ju-go-dù-no. Uno degli Dei degli antichi
, me queste cose dire , non come veritiero , ma comeal quale ec. esse dispiacquouo. Mor. A. Gieg. Noi diciamo,
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V
6 Bk ,| T (Grog.) Vcr-ko. Città della Russia europea. (G)
‘Uk ^'V " tGeog.) Ver-ko tu 1-i-a. Città delta l\ussia asic.tica.(G)Eiivut,^ * CGeog ) 1 'Uà di Franchi in Piccardia. (G)
k »ese ,
A ir man-<ié-se. Add. pr. com . Di Vcrmand. (B)(Goog.) Am. Antico paese di Trancia nella ficcar*
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t , ct/ — —
Gali, 1 f ,il et 'acapa S. Quintino , così detto da' Veiomanduv popoliy *** k l* he fatavano. (G) ‘
VftIT/ ^onne. (G)
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^(Geog, \ Verm-dA-c. ìsoletta della Svezia , nel Baltico . (Gì)tutti Vèr -me. (iVm. Rome dato prima ai lombrichi , poi a
^ 0r *ihri / * SSe fi organizzati , lunghi e molli t più a meno simili aiQuesto nome intendono ora i zoologi una classe di* lr ?scì 1 Se,lza Vet ‘lebre % con corpo allunnato , motte , contrattile ,s articolato o diviso da runhe ttasvevsali più ° m ho^ stt-pni* * P ,iu i di corsaletto non che di zampe articolate. Divorisi11 1 - i •> ><' - -d intestinali
duelli eh»*' 011 ehe vivono nella terra o nell' acqua , edcor» 0 vivono come parasiti entro le intestina o altra (Mu te del* f,i a m a - U £j anima ^- Quella pane della zoologia che tratta de vermiNel lì** k* m | n tologia o Vermilogia. Altrimenti] Vermine, tVermo.
^ S"°* 9 io comune i Vermi sono vili , terrestri, brutti , schi-
?i ^5SUiìii l ’ Mutissimi, sottilissimi, Inanelli, lattati, lestissimi,» 'auto , aggroyi-liiti, aggruppali,
ii»pantaiiati ec j Lat.
vermis,Gr.ffxwXrf. (Secondo i p\ò f vermis è d.al lat. verta io vólgo ;e ciò a motivo de’volgimenti che fa il verme nel muoversi. In pera.kirtn , in ted. wurm » in sass. wyvm , in ingl. cd in oland. wortn ec.)Nov. ant. 2.6. E delia pietra , quando vi dissi di llo verme , voi mistabiliste un pane intero. Cr. 3 . 11.1. Das^i la polvere sua (del git)coutr a vermi.» Red. nel Diz. di A. Pasta. Sfavatisi rannicckiati duegran gruppi o matasse di vermi lunghi e rifondi. (N)
a —* Dicesi Voi me solitario , Quel verme che talvolta si'trovanegl' intestini ; meglio Tenia, P r . (A) (N)
3 — [ E fig, li corpo umano ,} por snnil. [ dì qite 1 vermi che sicangiano in farfa'la] Dant.Purg. io. 124. Non v’accorgete voi,che noi sìam* vermi Nati a formar I’ angelica farfalla?
4 — (Cura mordace , Angoscia 0 Rancore che rode l’animo e iltormenta.} Pmr.son . 263» Mentre che U cor dagli amorosi vermi Fuconsumato.
5 — Die si Av<re il verme [d’alcuno] e vale Esserne innamo-rato; ahr menti Avere il baco. Lat. amore captuin esse. Gr. tpdr.Buon. Tane. 2. 4 I’ non ere’che di me l avesse ’l verme; Ch’ellani’are* richiesto di volermc.
— • (Vtier.) Mal del verme: cosi dicesi II verino muro. V- Ver-ino , §. 3 . (N)
—* (Aliai ) Dicesi Verme inferiore del cervelletto; L'eminenza moltovoluminosa della faccia inferiore del cervelletto ; e Verme supcrioredvl cervelletto, 'La prominenza allungata di è a la pqrte supcrioredel cen e/letto. (A. O.)
— (Ar. Mes.) Vermi , diconsi anche Le spire o anelli della chioc-ciola o fp/nrnitia <iella vite , a djj’erenzu di quelli della vite , checi const Papi . Baldin. l^oc. Dis.'h la vile composta di due parli c&-sea/.iali , cioè del mastio e della chiocciola ec. Il mastio è quelloche passa per la chiocciola; le spire o auclli del mastio dicon-u pa-ni ; quei della femmina diconsi vermi. Gal. Meco. 6ig. Il pianoaxendente generava sopra il detto cilindro la lmea elica cc. , chevolgarmente addiman-baino il verme d> Ila vite. E 620. Non farà dìmestiere che tm.stinauio la lungbxzza di tutto il suo verme , né l’al-tezza di tutto il cilmdto. (A) (li)
5 — ' ^hcc|.) Paragonato aW nomo , il Verme dinota la sua bas-sezz't’, ritento a G. c’. , indica la sua volontaria umiliazione. Ver-- me chiamasi altresì per espressione metaforica il dolore e la dispe-razione eterna che tormenta i dotinoti ne,L'Inferno. (G. F.)
Penne dili’, da Pernio , Permise. E ermo per È troie o ^er-nane nel senso zoologico ò idiotismo toscano. Per metonimia , vo*Lodo indicare la gran Bestia, il Diavolo, ad esempio di Dante , ipoeti d ssero Fermo anzi che Ferme, i veterinari! dicono Ai al delverme o E ermo muro , non altrimenti. Infine i meccanici, volendoin licare l’elica o spira della madrevite, anche in Xoscaua, diconoFerme e non già E ermo nè E ermine.
"VeRMejA..* (Geog.) Ver-mò-ja. Serra Vermrja o Vermigliai cioè Mon-tagna rossa. Catena di montagne di òp tgna sul limite delle provine*di Malaga e Cadice. (G)
\ermejo.* (Geog,) Ver inc-jo. fiume Venneo o Vermiglio o Rio grati-no. Emme dell'Alto Perù , che lo divide dalla Repubblica di Bua*tìdS'Ajres. (G)
VtttMELtsNA. * (Geog.) Vcr-modé-na. Lago della Svezia . (G)
Verni klo. * (Geog.) Ver-nié-lo. Fiume del Brasile . (G)
Vermena. (Bot.) Ver-mé-na. (Sf. ] Sottile e giovane ramicello di pianta^
[ altrimenti Verbena.} Lat. ramusedus, Gr. x\*£iVxcs. (Secondo ilMenagio , è dal lat. verbena che presso i Romani dinotava qualun-que erba svelta con la sua terra da un luogo sacro. Secondo altri,vermena è sinc. del Jat. v/rens ramus ramo verdeggiante. In celt.gali uire freschezza , verdura , e meur ramo.) Daut. In fi i 3 . 100.Surge in vermena, ed in pianta &\\ve$lra.Firg.Eneid.M.Ed era pressoal uiunimenlo, dove vermene di coniti e di mortine erano cresciute.
Cr 5 . 5 . 2 . Piantatisi (i ciriegi) ponendo il suo seme ec. le sue ver-mene, ovver pali. Maini, 5 . 4 • Tremando forte, coni’una vermena.
Fermenti di il* da E mi in e , E'inco , Giunco , Felrice , Gorra.Fcrtnena è nome generico che significa Solt le c Giovane ramicellodi piantai. Finirne è la vermena di vinco. Fineo è una specie disal to, dalle vermene del quale , appellate pur vinchi } si fanno pa.nin i e simili arnesi. Il Giunco è una pianta allatto diversa dal vinco •ma quella tiene qualche relazione con q usta , per 1* sua attitudinedi hgaie e d'intrecciare , nel modo eguale a cui si prestino le ver-mene, ossia i vimini del vinco. Lo stesso è a «lire di Fetri ce e diGorra , che son due piante diverse tra loro e dal vinco e dal eiua-co , e sono atte a legare od intrecciale. ®
Vebmenella. (Bot.) Ver mo-nèl-la. tA/.] dim. di Vermena. >r-
meruUa, sin. Com. Par. iy. Riescono di tal radice , perdi parespenta cotale schiatta , alcune vermene!le- Cirijf. Calv f. 3 j Kmette or dentro or fuor la fiiastroccola , 0 vcrmeatlia o baia cìla , o coccola. \ •
Vermenetta.* (Bot.) Vcr-me-ne't ta. Sf. dim. di Vermena To stessoche VerUK nella , F. Comm. Dant . Inf , 3 . 2/6. Sicché ha tre era-di . . . prima erba , poi vermenetta , poi pianta. ^Br)
Vermetto, Wr-mcMo. i$m } dtm. di Verme; \attninen t i Vermicello —Vormicciuolo, sui.) Lat. vermicnlus. Gr. Ac-ner Crisi
Unir ». 5 . 18. Quauto di vuutaggm dovrebbe a uu b'eocfutlore sinobile tal verm<tlo:
Permetto diti’, da remi!cello. Tulli I d,minutivi di Verme e diVermine ,^come Feinivifo , A ermtcciuoto , / ennic.eho, Eprminet-to , Eeitninuzzo <c. nei linguaggio zoologico e nd Giuralo possonoadoperarsi presso a jxìco egualmente. Ma uno tolo tra essi ha ri-cevuto nel linguaggio delle arti manuali ima preferenza che non ap-partiene a Vermi altro . ed è Fermicello.
Vermicciolo , * Ver-njic-ciò-lo. Sm. c di' Vcrfaìcciudo. Fas:a D.z .alla v. Verminctto» (N)