VERSA VICE
Versa vice. * Avv. F. e di' Viceversa. Adim. Pinci. Enallage c fi-gura che da’ Latini direbbesi immutatio , poiché versa vice piglia enumera in contrario. (A)
Verseggiamento, Ver-seg-gia-mén-to. Sm. Il verseggiare ; altrimentiVersificazione, Verseggiatura. Alarteli. Trag.5. Berg. (Min)Verseggiale , * Ver-seg-giàn-tc. Pari, di Verseggiare. Che verseg-gia. — , Versificante , sin. F. di reg. (0)
Verseggiare, Ver-seg-già-re. [/V. ass.] Far versi , [Far da poeta; al-trimenti Poetare , Poeteggiare.—, Versificare, sin.} Lai. versificare,poetari. Gr. eVoirotsTv, px^wìiiv. Toc. Dav. ann . i3. i63. Semi didottrina mostrava nel verseggiare. Bemb. pros. 1. i5. Il verseggiarecon essa ed il rimare a qual tempo incominciò , e da quale nazionesi prese egli? Aileg. io3 . E di qua venga, che ciascun verseggia Incasa vostra con manco fatica , Che non fa la mia fante una coreg-gia. Farcii. Ercol. 5i. Poetare o poeteggiare s’usano non solamenteper iscrivere in versi, che noi diciamo verseggiare, e più latinamenteversificare, ma propriamente rimare, ec.
Verseggiato, * Ver-'seg-già-to. Add. m. da Verseggiare./^. di reg. — ,Versificato , sin. (0)
Verseggiatore, Ver-seg-gia-tó-re. Ferb. m. di Verseggiare. Che ver-seggia. — , Versificatore, sin. Uden . ISis. 5. 18. Versi ec. compilaticon un certo ritmo ec. , secondo il genio e V ingegno de’ verseggia-tori. Scgner. Paneg. S. Stefi. Quell’ acuto verseggiatore , non sose più nelle cose serie maestoso , o nelle giocose festevole , o nellesatiriche amaro, ec. Pallav. Tratt. Stil. cap. 25. In tali composi-zioni non sarà biasimevole descriver V aurora ec. o la primaveraco’viaggi di quelle comunità che in tal tempo da varii luoghi soglio-no congregarsi, come fa un ec. faceto verseggiatore. (A) (B)Verseggiatrice, * Ver-scg-gia trì-ce./^e/’è. fi. di Verseggiare. Che ver -seggia. — , Versifieatrice , sin. (0)
Verseggiatura , Ver-seg-gia-tù-ra. Sfi. Propriamente Maniera di ver -seggiare ; altrimenti Verseggiamento. (A) (IV)
2 —- In ischerzo per Lo stesso componimento poetico. Bellin.Cic. inBucch. 16. Però stasera vi cicalerà verseggiando , e la sua verseg-giatura sarà uno di certi suoi due proemii ch’egli ha fatti. (A)(B)Verserello , Ver-sc-rèl-lo. Sm. dim. di Verso nel sign. poetico ; al-trimenti Versetto.Lo stesso che Versicciuolo, F.Bell. Leu . Berg.(Min)Versetto, Ver-sct to. [Sm.} dim. di Verso [nel sign. poetico ; altri-menti Versicciuolo , Verscrcllo , Versiculo , Vcrsuzzo.] Lat. versi-culus. Gr. 0Ttx$iOi>. Coll. SS. Pad. La qual cosa leggiamo che ’lProfeta dice per uno versetto manifestamente. Cron. MorelL3Si. Ri-guardava questo uccello , aspettando che esso s’appressasse verso me,
0 che esso cantasse un altro versetto. Lib. Son. 20. E’piovon giùdal ciel versi e versetti, Come piovve la manna nel diserto.
5 (Eccl.) Parole ordinariamente tratte dalla Sacra Scrittura , chedicono o si cantano nell 1 OJJìzio della Chiesa generalmente dopo\ Capitoli e gl* Inni piima del Responsorio 9 e dopo il Responsoriol pjine delle Lezioni. Dicesi anche a quei piccoli periodi o mem-bri , .ne* quali si dividono i Capitoli della Sacra Scrittura , e chej Ritengono per lo più un senso compiuto. (A)
*“■* * (Mus.) Pezzi di ripieno , ovvero a solo , a due ec. , corvi-fondenti a quelli de salmi, o alle parti in cui si divide il Credo,d Gloria cc. (L)
2 — * Risposte o Intercalari che fa l* organo, quasi picciole ca-denze o piccioli periodi musicali , fughette ec. , sonate estempora-n eatnente , o composte , colle quali detto strumento risponde al coro ,
■yj u heryiorido con esso ne ’ sacri canti. (L) (N)e esevole , * Ver-sc-vo-le. Add. com. Atto a versare. Spolver. Colt,t. 1. v. 54 1, N°u del fonte così di cui sovrana Se con providunatura ed arteNon collocaro la versevol urna, Indarno scorre.(M)Er sicciuòlo, Vcr-sic-ciuò lo. [V/n.] dim. di Verso .Piccolo verso. [Al-Cimenti Versetto, Versuzzo.— , Vtrscrello, sin.} Laf.verdculus.Gr."^'Xtìtov, Bocc. Lett.Pr. S.Ap. 3o8. Lui spesse volte vergiamo in-più sommi sedere e parlare cc. , ed alcuna vdta mandare fuori
VERSO 4 i 5
2 — [Detto di persona cattiva , o maliziosa , alla stessa guisa rfz De monio , Diavolo ec. F. il §, 3.} Fir.Trin. 1.2. E che sì che (pre-sta versiera vorrà pigliar due fave con una colomba?
3 — (Disgrazia, Malanno.] (Versiera, come avversità, viene daversarlo.) Maini. 8. 1. Mille disgrazie possono accadere, Mille ma-lanni , diavoli e versiere. « E Min. Annoi, ivi. È un modo di direassai usato in simili congiunture per esprimere possono avvenire tintele sorte di disgrazie. Versiera, furia infernale che dalle donnicciuoleè intesa per una Diavolessa, moglie del Diavolo. Forse viene dal'la-tino versiuia che vuol dire malizia ; perche si dice Versiera a unragazzo malizioso , fastidioso e insolente ; ma è più verisimile chevenga dal latino adversarius, col quale nome è disegnato il Diavok)nella Sacra Scrittura. (N)
Versificante Ver-si-fi-càn-te. Pari, di Versificare. Che versifica ,Che compone versi. Lo stesso che Verseggiale, F.Stigl. Art. vevs.5Summo Poet. Viso. 10. Berg. (Min)
Versificare , Ver-si-tì-cà-re. [IV. ass.] Compor versi 9 [altrimenti Po«-tare , Rimare. Lo stesso che Verseggiare , F •] Lai. versificare, ver-sus facere. Gr. iiroitoiùv , G. F. g. i35. 2. Fu sommo
poeta e filosofo, e retorico perfetto, tanto in dittare.e versificare,come in aringa parlare. Lab. 168. E quivi stando, operando e ver-sificando , esercitar lo ’ngegno. Ditlarn. 6. 3. indarno qui la miapenna versifica. Farch. Ercol. 5i. Poetare o poeteggiare s usanonon solamente per iscrivere in versi , che noi diciamo verseggiare,e più latinamente versificare , ma propriamente rimare , ec.
2 — * Att. Spiegare , Esporre in versi. Coinm. Dant.Purg • 32. 55g.Qualunque poeta fu mai più sufficiente, greco o latino , parrebbe-a-vere la mente e lo intelletto impedito, s’e Ili* volesse versificare qualeella parve. (Parla di Beatrice ,) E Par. 18. 120 . Qui l’autore . . .invoca Pallas . . . che lo inlumini a sapere e potere versificare lefigure che di sé faceano quelle anime beate. (N)
Versificato , * Ver-si fì-cà-to. Add. ni. da Versificare. F. di reg. Lostesso che Verseggiato , F. (O)
2 — E ant. in forza di sm. per Componimento in versi. Rett. Tuli .pag. 5 . (Bologna 1824*) E, come contammo per lo 'nnanzi nel ver-sificato che fece il grande poeta Vergilio , e nel tempo che fu ec.(B)
Versificatore, Ver-si-fi-ca-tó-re. [Fevb.m. di Versificare, adoperato perlo più come sm. Che versifica ,] Che fa versi ; [ e dicesi anchein buon senso. Lo stesso che Verseggiatore, F.} Lai. versificator.Gr. sVotto/oV. Bocc. nov. 7. 6. Fu oltre ad ogni altro grande e pre-sto versificatore. Com.Par.3i . La qual descrizione assai c sofficienUa trattare o versificatore, ovvero poeta. Red. Fip . 1. 36. Come noivediamo al dì d’oggi molti versificatori sovvenir loro qualche pen-siero che abbia del pellegrino e del frizzante a’loro gusti, [vi adat-tano subito il concetto per un sonetto.] E 86. Un greco versificatore,detto Manuel File cc. , tutto ciò descrive. Farch. ErcoL 2 6g. Ver-sificatore è nome vile e di dispregio rispetto al poeta 5 perchè sehbe-p npfcsjai'iampiìb versificatore . non nrrc.iò si COnver-
rriy
tra’
alcune parole che sanno un poco di gramatìca, libri palesemente trase * e gg ere alcuni versicciuoli.
^sicolorato .
c o/or/.
tinto di varii
Ver-si-co-lo-rà-to. Add. m.F.L. CheLat. versicolor. (A) (N)
« c ^o , Ver-sì-cu-lo. Sm. tiim. di Verso nel senso poetico ; altri-Y erse *'* :o 1 Versicciuolo ec. But. proem. Ciascuno canto si di-. e lle ’ suoi ri timi , c gli ritiini nei versiculi, ( Così legge il Fo-2 ^ storio alla voce llitimo.) (B)f, Terzetto, Terzina, quasi Tersicuìo ternario, dal chiamarsiHeller * * ? em * n terza rima. Comm. Dani. Inf ij. 3if. Dice. 1e di questo versiculo, che vidde gente, ciò sono li usurai,V E „ . C 111 sulla rena. (N)
c/,Sr ’ ['VA La diavolessa , La moglie del Diavolo ; il
«■era >C * S ‘ nnc ^ e Befana , La Biliorsa , La Tregenda ec. —, Avrr-m iCo ’ j 1 "’] (Hai lat. adversarius clic in senso scritturale significa fini-te Se 'S. nomini, il Diavolo. Da essa voce latina furono derivatec l>c le*’)*’ : .■d'y crsar '°> Awevsiere-, e finalmente la Versiera , con■- «onniccinolc intendono di denotare uno spirito infernale conimmaginato dai nostri antichi per atterrire i
tnin . ''""'eeutute u
WcJ? c °nsiglio immaginato dai nostri antichi peicioè il t 11 e >r- saLan a Iversarius, diabolus. In tc d.ifer Uòse feind,v „' o) M iSla avversa, io vale il diavolo. In ingl. fiend nemico e dia-berii o,. H a ' tu veduto Costui, che certo la versiera lìa?5. 1 . - iur ^-Come il diavol si fugge, o la versiera, ss Buon. L'ier.'io». (Il . i® 1 D'? v °l , la tregenda , la versier,T ec. E Salvia . An-*°porie th T j? rsIer , a » ^ a tto da adversarius noster diabolus. Fra Ja-Uttcra rtì a 1,0 ” 1 / L’aversiere, franz. adversaire , attaccata la primabordare il „ Craier f a11 ’articolo , fece la sillaba la , e poi , per ac-1 -Jv ( f ncVQ i la versiera. (N) 1
strecl»/. aJla versiera è lo stesso che Darsi al Diavolo,
s j tuia fortuna, cioè Disperarsi,F. Darsi alte -streghe.(A)
ne ogni poeta è necessariamente versificatore , non perciò si converte e rivolge, che ogni versificatore sia poeta.» Buon. Fier. 5. 4 • 6.Dichiarando fra questi I sollazzevol versificatori E i satirici bupnnon dover porsi, Glie giusta in ben comun fanno altrui guerra. (B)Avvigli. 63. Ovidio , grandissimo versificatore. (N)
Versificatorello , Ver-si-fì-ca-to rèl lo. Add. e sm. dim. di Versifica-tore. Maaal. Lelt. scient.pag. i4 2. Consideri V. P. quanti compo-nimenti di poeti si trovano in morte di bestie ec. , e se v’e vcrsi-fìcatorello che abbia un po’di straccio di cicisbea , alla quale mo-rendo o il micino , o ec. , non faccia subito l’ epinicio. (A) (B)Versificatoriamente , Ver-si-fi-ca-to-ria-rnéu-te. Aw. In modo versi-Jicatorio. Uden . Nis. 4- 2 ^* Avea ritratto un abito scientifico di farversi e d’improvvisare versificatoriamente con quella facilità ch’avreb-be fatto un altro parlando familiarmente. (A) (B)
Versificator io , Ver-si-fì-ca-tò-ri-o. Add. m. Appartenente alla versi-ficazione. Uden . Nis. 5. 18. La nostra presupposizione , che gli an-tichissimi versi non fossero composti con arte versificalo! ia, ma im-provvisamente, 0 pennatamente compilati con un certo ritmo, ec.(A)(B)Versificatrice , Ver-si-fì-ca-trì-ce. Ferb. fi di Versificare. Lo stessoche Verseggiatrice , F. Grill. Lelt. voi. 2 . Berg. (Min)Versificazione, Vcr-si-fì-ca-zió-ne. Sf. fi versificare \ altrimenti Ver-segnatura , Verseggiamento. Dclmin. Ermog. 56 . 9 Stigl. Art. / ers.4. Berg. (Min) # .
Versionaccia , * Vcr-sio-nàc-cia. Sfi pegg . di A^crsione. Cattiva ver-sione. Salvia. Pros. Per quanto lodata, ella e una gran versionac-cia. (G. V.) ^
Versione , Ver-si-ó-ne. [Sfi. F. L. Propriamente} Rivolgimento.Laf.versio. Gr. rpóira?. G . F. io. 62. 1. Di ciò fu cagione la versionedi Morte e di Saturno.
2 — Traduzione. (F. Traduzione.) Lat. versio. Salviti. Disc. 1. stg.Non mancarono di coloro che, non contenti a quella, una nuovavt rsione greca intrapresero. E appresso ; Intorno all’ anno di Criptotrecento la versione de’ Settanta finalmente fu emendata ila LucianoMartire e da Esichio . E 3i8. Porro qwi il passo, com'egli è statodall ineomparabile abate Regnier nella sua leggiadrissima e piena ditutte le grazie versione toscana mirabilmente voltato.
VersiceU' 0 , Ver-si-pelde. Add. coni . F. L, Furbo ì Malizioso , ver-suto. Lat. versipeilis. •Salviti.Buon, Lier. 5. Ltitrod. 1. Doppi/ ar-zigogolanti ec. iroKvTp che e il titolo che dona Omero ad Ulis-se; astuto, versipelle. Lat. versitius , versipelli. (A) (B)
Versmolt) 0 . * (Geog.) lers-mól-do. Città degli Stati Prussiani nellaFe sfalla. (G)
Verso, Vér-so. [Sm.} Membro di scrittura poetica, compreso sotto certamisura di piedi o disillabe. [//Verso è dolce, ruvido molle, duro,grave , alto ; nobile , tenero , amoroso , rozzo , maestoso , lirico ,rimato ec. 3 Lat. versus , carmcn, inctrum-Gr-/ 1 *' 0 ** T (rri ^? s *
(Fevsus dal ceu. brtU. gvver^che vale il medesimo. In re\x. gul. ui-