4 a 6 VERSO
crasi una volta Jearsa.) Dani. Inf. g. 63. Mirata la dottrina cbr s’a-scende Sotto’l velame delli versi strani, Bocc. g. /j.p.iG. Le donnegià mi fur cagione di comporre mille versi. E fct.Dant.255. Tettigli alti degli uomini, e i lor meriti , poeticando, volere sotto versivolgari e rimati racchiudere. Boez. G. S. g. lo , che composi giàversi, e cantai Con istudio fiorito, ec. Boez.Tarch.1. vini. 1 Eccole suore meste, e Febo stanco, Versi mi deltan lagninosi. Tue.Dav.ami.14.188. Faceva levare e porre e rabberciare i versi suoi 5e. ben si pajono allo stile stentato, rotto, e non di vena. Ar. Eur.34' 77. Li cicale scoppiate immagine hanno Versi che in laude de’Signor si fanno.» lieti. Tuli. pag. 3 . (Bologna 18&4*) Nel tempoche signoreggiava il grande e gentile uomo Giulio Cesare , il qualefu il primo impcradnre di Roma , di cui Lucano e Sallustio id al-tri autori dissono alti e maravigliosi versi nei X 1 L 1 I. anuo dinanzialla natività del Nostio Signore. (B)
a — * Dìcesi Verso amebeo. T. Amebco. Salvili. Annoi. T. lì.4. #• Questi son versi amibei, ovvero reciprochi e scambievoli, clicperciò si dicono rispetti, che si riguardano e rispondonsi Tun T al-ti 0. (N)
3 — * Dicesi Verso eroico, Verso esametro. T. Eroico, §. 2 , eT. Esametro. (N)
4 — * Dìconsi Versi fescennini. V. Fescennino , J. 3 . (N)
5 — Dicesi Verso rotto, a distinzione del Verso intero , [nellapoesia italiana ] Quel verso che e più corto de undici sìllabe. Bemb.Bros. 1. ig. Ritrovamento provenzale è stato Io usare i versi rotti,la quale usanza , perciocché motto varia in quelli poeti fu, che al-cuna volta di tre sillabe gli fecero, alcuna altra di quattro , ed oradi cinque € d’ otto , e molto spesso di nove, olirà quelle di sette ed'undici; avvenne che i più antichi Toscani più maniere di versirotti usarono .E appresso : Il Petrarca verso rotto niuno altro ,chedi $etle sillabe , non fece.
• — * Dicesi Verso scazzonte o scazzontico. E". Scazzonte e Scaz-zontico. (N)
7 — * Dicesi Verso sciolto , nella poesia italiana , il Terso nonlegato dalla rima. T- Sciolto, J. g. (A) Salvili. Annoi. F.B.1. 3.1. T et si bianchi son detti dagl’inglesi i versi sciolti ; cioè dove none impronto o bollo di rima. (N)
g — * Diconsi Versi sibillini. V. Sibillino , 5 - a * (N)
9 — * Dicesi Verso smilzo o Smunto, V. Smilzo, 3. \ e T.Smunto , §. 5 . (N)
10 — * Dicesi Verso sdrucciolo , o sdruccioloso, Quello che ter•mina con parola sdrucciola. V. Sdrucciolo add. 3 , e Sducciolo-*0 , $. d. (N)
11 — * Dicesi Verso spondaico , nella poesia latina, Un esame -
H'o composto di spondei , o che termina per lo meno in duespon -dei % V. Spondaico , 1. (A)
sa — * Dicesi Verso trimetro, Quello efiè di tre parti. V. Tri metro . Salvin. Annoi • T. B. 2. 5. Questi versi trimetri , di treparti , sono graziosi , e se ne trovano nc’ poeti greci. (N)
13 — [ Dicesi Far versi e vale Verseggiare, Poetare .] V. Fareversi, $• 1.
«4 — * Dicesi Porre in versi alcuna cosa e vale Ridurla in poe-sia. V. Porre in versi ec. (N)
i 5 —* Dicesi A verso a verso e vale Un verso per uno , Alter-nando. V. A verso a verso. (V)
p — Il canto degli uccelli. Lai. garritus. Or. eri>pv\fx<x. Bocc g. 2.p. 1 . Gli uccelli , sii per gli verdi rami cantando piacevoli versi ,ne davano agli orecchi testimonianza. Petr. cans 38. 1. E gli au-gellctti incominciar lor versi. Tesorett. Br. Cosi fa P usignuolo, cheserve al verso solo.» Vii . S. EUs. i6g. Cantavano ( gli uccelli ) aguisa, come dicessono officio per moti, ciascuno a suo verso. {ForseA verso a verso , Uno dopo l’altro.) (V)
a * Onde dicesi Fare il verso, Fare versi, e vale Cantare . V.Fare versi , 2. (A) Pros. Eior. P. 4 * ** P n S* La sera si
sente cantar l’usignuolo , e dura tutta notte a far trilli e gruppi egorge e versi scempii e raddoppiati di tutte le sorti. (N)
ì — E Fare un verso [o il medesimo versoi Tornar sul mede-simo discorso o] Fare la medesima cosa . [T. Fare versi , $. 4*34 — E proverbialm . Ogni uccello ha da fare il suo verso z=zOgnu~no dee discorrere secondo la sua condizione. Cecck.Spir. 4* 3. IoMi maraviglio di voi : ogni uccello Ha a fare il suo verso.
3 — Aria di suono o di canto. [V. Fare versi, $. 3.} Tal. rhytmus.Gr • pvSpós. Cr . g. 77. 12. Dee il guardator de’porci avvezzar letro je , sicché facciano ogni cosa al verso della zampogna. ^
4 —- Una riga di scrittura. » Dav. Teli. 2. Bacc. Val. Non dia ombra,che quel primo foglio latino abbia le facce d’un verso meno, e que**t’ultimo volgare d’un più. Salv, Awert. 1.1.8. E se in quel temposi fosse usata la nota dell’ apostrofo , o nella fine del verso il con-Y^ S3e ^° parola mozza, ec. É 1. 3. 4' 2 Quando nel finedella riga la paiola non si può compiere, e che dividerla in sillabeP e ^\ c ^ fi* di mestieri, con una breve linea nel detto fin del verso ec.
1 lronca ment° si vuol significare. (V)
"T ^°7? » Via, [Guisa.] Lat. modus, ratio. Gr. rpoVos , Koyos,Bern . Ori 2. ij. 63. Benché Ottacchier s’adoperasse assai Per far-gli rivoltare alla battaglia , Rimedio o verso alcun non vi fu mai.Varch. Ercol. 4j. Nè può per verso alcuno recarsi a credere checotale opera sia di Dante . Gal. Sist. ig8. Come si viene alla ma-teria, le cose vanno per un altro verso.» Borgh.Fir.3ig. Io non cre-do che la bisogna passasse punto pel verso che costoro si credono.
( y^Franc . Sacch. rim.18. Con cioppe e con gabbani di più versi.(N)a — Onde Mutar verso — Mutare siile o maniera.Petr. son.3oo,piansi e cantai ; non so più mutar verso. Fir. As. n5. In buonafé’ , gbc se tu non muti verso, io ti farò bruciar viva viva,jì Trovile Everso], il veuo = Trovar via, modo. Fir.Disc. an.
VERSO
%4. Ess’egU ancora trovato verso al bisogno nostro? Cecch.Spir.tA•E la cosa poi trascorsa , Per non ci saper noi trovar su verso.
4 — Fare una cosa pel verso — Farla co' debiti m idi, nella fòt*ma che più conviene. Lasc. Pmz. 3. 8. Si certo, che non si farcbfccosa pel verso.
5 — Pigliare una cosa pel suo verso , o Pigliare il verso d’* ,tia
cosa 'o in una cosa — Trattorìa in forma da trame profitto , B lll fscirri con felicità. Borgh. Fa\ disf. 261. I no-ti i vecchi in q 110 ’"loro istorie spesso si appressarono c quasi rasentarono il segno d*vero, ma non sempre vi aggiuns ro , o lo seppero pei suo buf’ !lverso pigliare, e darlo a noi. Salvia. Disc. u *74. [Non vi ha cc* apiù conosciuta e detta di questa e da Piatone e da tutti ec M cioè]virtù in particolare e la virtù in universale consistere nel m<z /0 >nella giudiciosa ritratta e fuga dagli estremi ; onde Orazio ehi' 0 adire degli stolti e forsennati , che non ne sanno pigliare il versola strada , ec. . .
6 — * E variamente. Borgh. Orig. Fir. 233. Insegnandoci f J
e’non si può punto convenevolm nte pigliarla p< r tal verso.intendere o spiegare la cosa in questo modo.) E ttes. 2t5. Se P‘questo verso la volean pigliare. E Tose . 32 #. Chi la volesse pig‘ ,alper altro verso. (Cioè , in altro senso.) (V) . j 0
y — * E Pigliare il panno pel verso , Jig. == Pigliare il ff3 ° ^vero in fave checchessìa. V. Panno, J.#, 3 <>; e V. Pigliare il P*L.no ec .Cecck.Dot. 3.2. E cominciano a pigliare il panno pel verso-L
8 * D;cesi Per un verso , posto avverò. Da una parte ec •Per un verso. (N)
9 — * Dicesi Per verso alcuno , posto avverò. In nessunP. Per un verso , e P. 5 . (N)
10 — Andare a’versi ad alcuno ^Secondarlo , Seguitare
parere o volontà. [/^.Andare a verso.] hat. alicui ohsequi, ob 5 ^dare. Gì. vryìpèrsii /, ^ap^Écr^eti. Vai'ch. Ercol. 5u Quello c h e 1tini dicono ec. o bsequi , noi diciamo andare a i versi, o veraiMcon una parola sola , secondare. crsn ,
ic —E così Andare a verso, al verso ad alcuno. ^.Andare aCavale. Discipl. Spir. q 4 • Si sforzava di lusingarla, andarle aso , e farle reverenza. (V) (N> P c he
6 — Banda o Parte. Fett. Colt. 62. Questa c la cagione » che ^ ^gli scrittori d* agricoltura concedono che per un verso ^ ia j je z7»pongano più presso, che per altro.» Bemb.Stor.4-52. Diper ogni verso dieci piedi , e di grossezza sei.(N) .
Ferso dilf. da Linea , Riga. Perso è quel tanto di scritto C gìgft-pie una Linea del foglio , che,lombardamente dicesi ancorama Riga sarà meglio detto quella Linea che sì tira p- r lscr /; , i-diritto , e il foglio rigato a tale uso , o il regolo da L ,ar j r . j a j*.ghe. Linea nel senso matematico , c lunghezza astratta da ^ jj n ,ghezza ; nei comune , é striscia più lunga che grossa ; m a s0)J oguaggio tipografico s’usa per Terso. Linee e Lineette ail ,e ' &
verso •
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quelle che indicano una citazione , o che si tirano tra p°!periodo , tra inciso ed inciso per distinguere le parole di | ,lUlocutori , o per fermare 1’attenzione del lettore o la v0Ct ’
^ erso. Preposizione che denota vicinanza , accostamento 0 c asoia qualche parte ; e si usa comunemente col quo ,i( * ^reU*[altrimenti Ver.] Lat. versus , erga Gr. irpoV, ùs. ( Dal cc* V$F .w nr-zu che viene da wnr sopra, e tu banda , parte. ^ 1 *m n aB ‘sus part. di verto io volgo.) Bocc. nov. 18. i‘ò. In povero* 1 ^50 1 *dò verso Londra . E nov. 77. 3o. Colla immagine in. n J T alI ° |- e str e 'lorricella n' andò. Petr. son.g5. Ed io trapasso innanzi "V ,€rsmo. » Bocc. g. 2. n. 2. L’un de' masnadieri, che erano ^ e ^ CI ;icOverso Rinaldo ec. E g. 5. n. g. Così benignamente ver 30rivojfa cominciò a parlare. (V) . {{'alt?o c ^ e
a “* Talora serve a dinotare l accostamento dì un termine a l0r zion°gli succede, parlandosi di numeri. Dav.Alon. La comun P ^in)tra Pariento e l’oro, che si fa oggi l’ un dodici verso tre #6*
3 — E pure eziandio col secondo caso s y accoppia [ne S '& ! f l ' s0f i, t°^fdesimi ; benché comunemente con alcuni pronomi.) P e ' n0 v- 9^'I**ali spando Verso di voi , o dolce schiera amica. '^ £J ^j c * a no a **f/19 . Farai a me fare verso di te quello che mai verso O ggio & e .nm feci. » (Malamente la Cr. cita questo esempio m PP ^ te ndo*sign. del 7 , poiché si parla di una cosa la q aCl e * irl dati' 10 '
fore , non sarebbe in favore od in servigio di nitrati , ij e tue c ° sefÉ Natan che risponde a Mitridanes e dice: Farai a mepigliare, che mai dell’altrui non pigliai?) (Cin) , ,
4 — Talora per Centra. Lat. advrrsus, contra. Gr. ' ie [ sa cr5. 5o. Oimé ! che ho verso gl’iddìi commesso , die 1 j-f^liuolpuramente fatti non sii no accettati ? Dant.Purgj5*9 0 ' ftitor 1 ^ aPerchè bai tu così verso noi fatto? Fior. S. frane. ^^^0 ^ e °
M rso frate Bernardo, per accusargli umilemente de 1 ^
avra avuto verso di lui . ... er **]e.
5 — * Talora per In, Per. Bocc. Intvod. In su ^ C °| 0<> gc ° c ° IlSpalagio, con b(dlo e gran cortile nei niezfco, c c ? n /'yj f0 jee con camere , tutte , ciascuna verso di sé hdnssio 1 • j fje p a •
6 — * Talora per Tra, Fra. Dep. Decam. J2* -j^di su 0110 C
macerare sono verso di sé tanto siim 1 ^
mazzerare e
cim significalo , che ec. (V) . . r „, „ r?a . nrO- G g, jpói.
7 — Talora per In favore, A pio, In servig 10 -^' a *'i : ° A. a e. ^ "di sè,
8 — Talora perla comparazione, In paragoue. ' : j {(; ver 5 ® e ch e
Bocc. no». 99. ,<?. Se li Ke cristiani sono cosi . rp u tte l' aC< *\r e tiOchente costui è cavaliere , ec. Dani. Purg• . ®‘ alce" 3 ’ r dere
son di qua più monde, Parrierroa^^ m f ^ ainan^g^C P ic "
nto
son eli qua piu roonae , trameno avru ... — .
di quella che nulla nasconde.» E Inf. 34* j ycP^ aa ^
era nulla Verso 'I graffiar. E Purg. 6. Fecero al vive
col cenno Verso di te ec. (Br) » 1 g. D‘ ce -
* — * Ed anche col quarto caso. j4r. Fur■ ’
potrà dir degne d' onore Verso una trista che biasma