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VIGNA
Vigliacco , Vi-gliàc-co. Alìd. [e sm. parlando di persona.) Che operacon vigliaccheria ; [ altrimenti Pusillanimo , Codardo,) Vile., Pol-trone. Lat. ignavus , vilis. Gr. iiniios, ebriSxiós. ( Peggiorativo diVile.) Tac.Dav. atm.14.fg6. Anche quando d’un esercito vigliaccosi trae per sorte de’dieci uno a morire di bastone, n’escono di va-lenti. Buon. Fier. 1.1.14. Ali vigliacco, vigliacco , Rivoltatomi a laicon gli occhi biechi Dissi , ec. E 4 . 5.3. Velia colà , ch’ella sta *posta tua, Vigliacco. Malm.1.6. Mentre la fa venir Marte vigliacco„ „ Col suo BaIdoli» alla peggio del sacco.
Il vigor del quale nè la freschezza, riè i Yigliaccone, Vi gliac-có-ne. [4dd. e mi.) accr. di Vigliacco. Lat. vil' s »in macerare. E non. 63. 5. Cri dorisi che adinodum vilis. Gr. cvSmò; «£<os. Buon. Fier. 3. 4. 20. Ah vigli 3 /'sottil vita, le vigilie lunghe, l’orare e il con , se tu tornassi in vita , Tu non mi scapperesti anche coil’alic-
... V1GLIAMENT0. (Agr.) Vi glia-mén-to. [Ani.) Il vigliare ; [altrimenti Vi'
gliatura.)
VlCLiAttB. (Agr.) Vi-glià-re. [All.) Separare con granata o con frascadal monte del grano o delle biade quelle spighe o baccelli che liana 0sfuggilo la trebbiatura ; Ile quali spighe o baccelli separali si chtd'man Vigliuoli.) (Da Figliuolo.) Dep. Decam. 77. Vigliare è altracosa che vagliare, e si fa con altri strumenti ed in altri modi ; ch equando il grano è battuto in su l’aja , e n’è levata con forche ?rastrelli la paglia, e vi rimangono alcune spighe di grano, e bacceg"di vecce salvatiche , e altri cola’ semi nocivi , che i coreggiati t>°Iran ben potuto trebbiare , nè pigliare i rastreglì , egli hanno cercome granate piatte o di ginestre , o di alcune erbe che si chian , . an .dove mischie c dove gallinacee , o con vincastri d’olmi e di alti -1 a ^beri legati insieme , secondo le comodità ile’ paesi , e le ranno 1*»gicrmente fregando sopra la massa, o , come dicono , 1’ ajata, e sparandogli dai grano.
a — Per simil. Scegliere , Separare. Lat. seligere , separare.vroAs ysie , x^gi'^siv. Dune. Purg. 18. 66. Che buoni e rei am° rl acoglie e viglia.
38 VIGILIA
Comandate lor pur , che fieno or ora E sempremai per voi vigili edeste. Poliz. st . f. Vigil sospetto ogni sentiero spia.
• — * (Milit.) Vigili : Guardie istituite dall Imperadore Augustoper la sicurezza della città di Roma durante la notte , e per im -fedire od estinguere gl incenda. Erano ordinati in coorti e ve neavevano sette. Chiamavansi anche Guardie notturne. Lat. vigiles.frJurator. Stabili pertanto il provvido Augusto sette corpi di guar-dia , chiamati i vigili , che di notte battessero la pattuglia. (Gr)^ìgiua, Vi-gi-ÌÌ-a. [1 Sf.F.L.1 U vigilare .— Lat. vigilia. Gr*^ypvtrvix.Rocc. nov.digiuni, né le vigilie potevanaltri non conosca, oltr’alla sidisciplinarsi dover gli uomini pallidi e afflitti rendere. Cavale.Med*cuoi\ Non cura nostre vigilie, perché egli non dorme mai; nè curanostre astinenze , o nostre castità.
» — * Onde Far la vigilia = Vegliare. Fare vigilia,J.i.(A)
* — * Ed Usar la vigilia r= Usare il tempo che deesi vigilare ,dopo che siamo destati . Dant. Purg» i5. Così frugar conviene i pi-gri denti , Ad usar Jor vigilia quando riede. (V)
a —» Per sinnl. [Vigilia de’sensi per La vita.] Dant.Inf. 26. 114 • 0frati , dissi , che per ccntomilia Perigli siete giunti all’ Occidente ,A questa tanto picchia vigilia Dei vostri sensi, eh’è del rimanente.Non vogliate uegar F esperienza. But.ivi: Picciola vigilia de’vostrisensi , cioè a questo cosi poco di vita.
1 — (Eccl.) [Quel giorno che precède ad alcune feste solenni , nelquale è comandato dalla Chiesa il digiuno e l’astinenza dalle car-ni 5 delio così 3 perchè nella primitiva Chiesa si usava vegghiare ,in cambio del digiuno che oggi si fa , il giorno avanti alla festad' alcuni Santi. Com . Inf 5. Oh quante vigilie vanno innanzi aquesta poca festa I Bocc. nov. 20. 22. Senza mai guardar festa ovigilia ec. lavorarono. Cìriff. Calv. 2. 64 . E fu vigilia di cattivafesta. Morg . *7. 4g• Àbbiam senza vigilia digiunato.» Red. nel Diz.di A.Pasta, Le sere di vigilia , questa minestra sia fatta in acqua,0 con erbe, ed in vece delle otto once di brodo, si beva . . . ottoonce di acqua d’orzo. (N)
* — * Onde Far vigilia=Z?/£!umzre il dì che precede alla festa.P . Fare vigilia , $. 1. (A)
* — L'assistenza che fanno i religiosi intorno a* corpi de’mortiinnanzi che si sotterrino. lOnde Far la vigilia dicesi anche in que-sto senso.] Bocc. nov. 1. 35. E mandatolo a dire al luogo de’frati,c che essi vi venissero la sera a far la vigilia ec. , ogni cosa a ciòopportuna dispuosero. E num . 36. La sera andati tutti là , dove ilcorpo di scr Ciappelletto giaceva, sopr’esso fecero una grande esolenne vigilia.
4 — [E Dire, Cantare o simile la vigilia r= Recitare , Cantaresalmi e preghiere sopra i morti.'] Duv . Scism. 7 1, Fanno da cotaligiovanacci fare esequie giocose, portandogli per le bare nella cittàin piazza a farne belli falò , cantando la vigilia. » Eit . S. Frane,a5óu fingunati li suoi parenti li chcrici, acciocché dicessono sopralo detto corpo la vigilia , ec. (V)
5 —- * Vigilia de’ morti : Si chiamano cosi i mattutini e le laudidell’ uffìzio de morti , che si cantano o nelle esequie di un defuntoo nell’ anniversario che si fa per esso ; cosi dette perchè una voltasi cantavano in tempo di notte. (Ber)
4 —■ (Milit.) Quello spazio di tempo che stanno i soldati la notte vi-gilando alla guardia, che anche diciamo Sentinella. [Dicevasi : pri-ma, seconda, tei'za e quarta vigilia dalle ore di notte , nelle qualisi faceva la sentinella o la guardia , e ciascuna vigìlia constava ditre ore.) Lai. cxcubiae.Gr. typcvpu. Scrd. Slor, 3. *33. Vi giunse in-torno alla quarta vigilia.^r. tur. 3i*49> Ma consiglia l’assalto dif-ferire (Che vi par gran vantaggio) a notte oscura, Nella terza vigilia,o nella quarta.
» — E per simil. Bocc. nov. 82* 4 • Tra sé le vigilie e le guar-die segretamente partirono, per incoglier costei.
Vigilia. * JN.'pr.f Lat- Vigilia. (B)
Vic.iuo ,* Vi-gi-ii -o.JY.pr. m. Lat. YigHius. (Dal lat. vigil vigile.)(B)
Vìgintiviràto. * (Arche.) Vi*gin-ti-vi*rà-to. Sm. Primo grado di ma-gistratura in Roma composto prima di ventisei , poi di venti trafigli de senatori^ e più. tardi de’ cavalieri , fra cui si eleggevano1 triumviri principali , quelli per le monete , i curatori delle stra-de ec. Lai. vigintiviratus. (Mit)
Yjgliaccaccio , Vi-gliuc-càc-cio. Add. e sm. pesg. di Vigliacco. Matt.Franz, rtm. 2. 327. Ognun, fuor qualche vigliaccaccio, crede Ch’A-mor abbia del putto ; e questo al certo N’ ha più di lui , presta-temene fede. (B)
Vigliaccamente , Vi-gllac-ca-mén-te. Avv. Con vigliaccheria. Lat. tur-p»ter , ignave , indigno. Gr. tairxpw?, paSv^ws, <kvct £/ws. Salvin.Disc.
281. Maggiore diligenza usano in quelle (cose) che tirano più allor profitto e guadagno, e V altre cc. vigliaccamente trascurano. E4fy. Non volle egii ec. fare veruna viltà ec. col raccomandarsi vi-gliaccamente.
A icLiAccHenu , Vi’-gliac-cbe-ri-a. [V/?] ast. di Vigliacco. Pilla , Poi-tronerm fat. ignavia > dedecus , probrum. Gr. a Tictac. , ahrx,vw ,fjwoof. Buon . t ier. 2. 1. i4> Dessero gli orecchi Alle sirene lusin-gbieie, sporche Dello vigliaccheria.
A igliacchissimamentr , Vi-gliac-chis-si*ma-mén*tc. Avv. superi, di Vi-gjiaccamentc# .Magni, part. 1 . lett. 5. Ella è una dura cosa cc.,pcr
e La materia ^
insien, ne , c» f *se » e
Vigliato. (Agi.) Vi-glià-lo. Add. m. da Vigliare.
VÌGLIATURA. (Agr.) Vi-glia-lìi-ra. [A/i] Il vigliare ,gliala. Dep. Decam. 78. Questa vigliatuia, ridottamonte , alla fine della battitura si ribatte , e quel chesi chiama il grano del vigliuolo. n tC ,
Viulietto , Vi-glie't-to. (Ani. Lo stesso che) Biglietto, K.Salvi’ 1 ^
1. 25e. Il Re mandò chiamando tutti i principali signori e g° ^natori de’suoi regni , e in piena loro assemblea fatti recitar*-'viglietti : fate , disse , venir qui i giovani. E 254. 11 re Dario s r .ordini , perchè fossero messe ad filetto le domande del gi° vane ’otii.dicalo de’tre il più savio , che aveano ne’loro viglietti i tre ■ ^s) Buon. Fier. 1. 1. 7. Ch’ un sol pensier d’un sol vigli®!* 0 . eLambiccar, ponderar , dentro ai confini Fermar della 'lite 1 ® 10ben piantarlo , Sì che ec. (R) ,• Jal
Vigliuolo. (Agr.) Vi-gliuò lo. [3’m.] Spighe o Baccelli s f / ,, ? r 5 aC cio*grano , o biade battute dopo la prima trebbiatura. [ —, ^'8 1 r s ,sin. Lat. paleae retrimenlum ] (Dal lut. vilior , sottinte 1 ' 11 . G t ||ares, spica o siliqua: poiché la parte più preziosa delle biaa® e ^|ia-eh’è soggiaciuta alla trebbiatura.) Dep, Decam. 78. Q licsta ■ r jliat'tura, ridotta insieme in un monte , alla fine della batti t« ra S1te , e quel che se ne cava si chiama il grano del vigli 110 ® 0- ca di-Vigna. [A/l] Campo coltivato a viti piantate per ordine, c0,> "g colti'stanzia dall' una all’ altra ; [ altrimenti Vigneto. La V'g pa ^ a t. vi-vala, novella , fertile , derelitta, trasandata , vecchia oc.)
Dea . Gr. àtivsKÙv. (Dal lat. vinum vino.) Bocc. nov, 6 <• ' > \ ine t. 1 °'mente in una vigna . la quale allato alla casa di lei el ' a ',•„,i5siG ,0 . ,
t? _ _ _:_ j , __. nttuu*' p,.
E già sopra Falerno , coperto di vigne portanti vinoancora non forato da Cesare , cran saliti. Darli. Inf. l 9' nsporse Caccia d’ Ascian la vigna e la gran fronda. Esf-
'Pot. $ os ‘{.
Non punte soffrire I’ oiore, se non come le botte l'odore
gna. Soder. Colt. 41 • Volendo ritornare al suo segnorelitta, trasandata e vecchia, la prima cosa facciasi p ol “‘cc. E ^2..Hacci un altro modo cc. con far lavorai
Tilt*/
di^C
c die 1 :a a liel
T' JiU oS a
lauri, ond’àve il crine adorno, Anco intralciar la Pf^vite > 0 a .gna. E Annoi. Ditir. 22. Qui vigna vale io stesso c '^so 1esso i Greci n upirsKas, e a Pl’
la detta vigna
— Vite. Lat. viti». Gr. &p.rtè\o$. Bocc. g. 6. f j c oc.
d’ulivi cc. , e d’altre maniere assai d’alberi frutlifc* 1 I cPisi. 86. Prendea il tralcio del ceppo della vigna^ecctealo sotterra. (// testo latino ha viteni.) Red- * ■ ‘“ a
Ditir.
medesimo modo clic apprczesi la vigne significa c vite e vigna.
— [Modi proverbiali.] Porre o Piantare una vigna
ìSon a ' te "ic«>
o badare a quel ch’altri dica. [F. Piantare, S- |ar ;do ‘‘J.fnlic*urgere. Gr. vpxmi. d\Ko. ò’alv. Grandi. 5. j C L P c ,che tu Badi a ine , e tu pianti una vigna. Mal '^ ^ 11 p erquello , c seccasi la gola ; Lo fruga , tira , e c *°, a ' X 3■ % „«ov.i . „,.iu Buon. 1
quello , c seccasi la so | a ." t r
e> piànta mi, yiena Lo „ ft ' u S a » *'« , e chiame- pongo una vion^’ ’ ‘ “'‘^ a «ente. Buon. Fier.una vigna: Bado al ali” Casl ' ” E Salvin. Annoi, f
4 *.f ■? f™£;ss X.Vl7fJsfS
IJ. ” ' -
Flalm.i. 24! Ycrè‘1^ì, § ’ f '‘ P°"' e vigna , e .-
*uo solito i temie Pa p JCr f , a , Cafcina Ì a e a Signa )
3 _ * F j , Psiche terrai non riera da p° r
i — La paura „ ° l \ V senso osceno. F. Piantare, §■ 9frena i mrfi 3 v ‘g"a == Il timor del gatfgo ^hi-l
r -* - ■ t/i [ovvero II timore del danno rende g u
1 . ‘•onfmet. Gr. Co'fas b Sidri
verbio
1 X. 9 -Ì
chi vi ama , il vedervi’ bravi..,,,viJljacchissimamcnte c M ..J >,larc cc ; ’ c . nt ’I* /stesso tempo cagliar
apparenza d’una fantasma, ré. r (Aì'(l' } f ia 0,u)rosa all'immaginata
Vigliacchissimo. Vi-gliac-chis-si-mo', ,. VT .
cali,,, ring. Pam. 2.5. Berg. {mrifZluTnif B ' ìc '
gliaccliissiino in sua fortezza. (G. V.) * sc ‘ 0 ,0 genc era va*
Vigliaccio.’ (Agr.) V/gliàc rio- [A>, Lo stesso che) Vigliuolo ( y.
la P a,ign a
tiene?
rif-
ili*
Lai. tiinor in otlicio continet. Gr. Qofro
x *rsX a
JUUL, UllfUi ISA _
Paura guarda vigna sempre mai, Dice il provenni». . a j c uji
— Legarsi le viane colle salsicce : sì dice del Ftvet 1 , 3.
■ - - F. Salme® 1 * iS’ "
iu°r
— Legarsi le vigne -- . -
fon grati dovizia e in ampia fortuna.