VINIZIANAMENTE
Vinizianaìiekiii, Vi-ni-zia-iia-inco te. Aw. Alla maniera de p'iniziani.
Bemb. pios. 1. 34■ Egli non ha in tutto composto vini-ziaiiam<JUtc.(V)Vikizuro, Vi-ni-zi-à-no . Add. pr. m. Lo stesso che Veneziano , Vene to , F. (B) Baca. g. 2. n. 9. Molti mercatanti e Ciciliani e Pisani e
V] NOLENTISSIMO
Fare il
i4;
vino vale talora Tenere osterìa. P. Far
i
Genovesi e Yiniziani ed altri Italiani venendovi, con loro volentierisi dimesticava. (V)
Yjnnizza. * (Geog.) Vin-nìz-za. Città della Russia europea nella Po-dotta . (G)
Vino, [di’»!.] Bevanda tratta dal fruito della vile , [ed è QuelliquoregIcoqUcq che vieti prodotto dalla fermentazione del mosto. U Vino€ bianco , vermiglio o nero, dorato, di mezzo colore, colorito,sottile, dolce, piccolo ó piccino , innacquato, annacquato , pretto,generoso, luminoso , amabile, abboccato, prezioso, serbevoie , odo-roso , vecchio , novello , frizzante, tirato, rosso, scarico di colore,carico di colore , leggiero , gentile , tenero , dilicato , fragrante ,debole , acquoso , puro , grolioso , gagliardo , orgoglioso, potente ,passante , brusco , bruschetto , aspro , sciocco , insulso , insipido ,fi^ovo , brillante , polputo ,.razzese , di monte, di piano ec. 3 Lat.Vl num. Or. elvos. (In celt. brett. gwin, in gali. fiuti , in illir. vi-ìl ° , in ted. wein , in sass. win , in ebr. jujin vino. In jhi\s. v s'-nab vino di ciliege, da wis'ne soi ta di ciliege, ed ab succo.) Foce.fi °v. 80. 18 Poco più là trovai gente eoe portavano il pan iulle^azze, c ’l vin nelle sacca. E nov. 79. 26. Li quali sentendogli bo-^|&sinù vini ,cc. , gli si tenevano assai di presso. E nov. 88. 6. ViPiccia d’arrubinargli questo fiasco del vostro buon via vermiglio.Cf-4-35. 1. Quando si tramuta il vino a luna piena , diventa aedo.E c ap.^2. 1. Poiché il vin bianco di sua vendemmia in alcun vasoavi '*i tramutato , e per un di sarà riposato , mettilo nel tino , d-1quale fu tratto il vin nero. E cap. 48. i. Il vino , secondo Isac ,buon nutrimento , e rende santà al corpo. Petr. son. io5. Disviofi ^va , di letti e di vivande. Dant. Par. 10. 88. Q ■ial ti negale ilj 10 Bella stia fiala. Amet. 70, Sopra Falerno , coperto di Vigne por-tanti vino ottimissimo. Red. Oss. an. 3g. Tanto è yir.mente vino‘‘vino vermiglio , quando ii bianco, il dorato , cd il mezzo colore.B Diiir. iy. Che vino è quel colà , Che ha quel color dorè ? « Red.1lr 'l Dii, di A.Posta. Il vino sia piuttosto amabile elle austero, crud ic agro ... La bevanda sia un vino piccolo e bene innacquato, ma8 opr a tutto in quantità discretamente moderata . . . Due sole cose•aminenterò , e 1’ una si è il bevere vini piccoli e bene inuaoq iati ,e fuggire i vini grandi , generosi e senz' acqua. (N)
1 —. * Dicesi Vino duro evale Brusco-, contrario di Dolce. F.°uro , J. 24. (N)
3 — • Dicesi Vino fiorito , Quello eh' è alla fine della botte, chec oiiìincia ad avere il fiore ec. F . Fiorito , J. i 3 . (N)
4 — * Dicesi Yino forte. F. Forte add. j. i5. (N)
* —* Dicesi Vino giovane e vale Aon ancora interamente fatto,
• Giovane , §. 5. (N)
6 — * Dicesi Vino grosso , e vale JSon ben purificato , Tropponi alttro o Carico di colore. F. Grosso add. §. 24. (N)
5 Dicesi Vino maturo, piccante, poderoso, polputo , potente,aspaule , raspalo , ec. F. Maturo , §. 7, Piccante , §■ 2 , Poderoso ,
*' 5 > Polputo, ^,3 Polente, §. 4, Raspante, J. 2, e Raspato, §. 2. (A)
8 — * Di cesi Vino prezioso e vale Ottimo. P. Prezioso. §. 2. (N)
* Die <'sì Vino ruvido, Quello di' è non amabile j aiti intenti^ a^pio. P. Ruvido, §. 3. (A)
10 ■*-* * Dìcesi Vino hcemo e vale Guasto, P. Scemo, £. 7-(N)
h ** * Dicesi Yino settembrino e vale Svigorito. P. Settembri-
S ’ *• (N)
] ’ ’ Dicesi Vino sfavillatile , cioè che si smaglia. F. Sfavil-
" lc t S- 3 . (N)
net 3 Dicesi Vino sottile, Quello eh’ è leggiero, passante. E cosisuperi, y. Sottile, add. §. io, e Sottilissimo , $. 3. (V)vg, ~~ Dicesi Vino stilico , il vino non dolce nè abboccalo. Sal-E. b. (A)
, 6 ~~ Dìcesi Vino tirato e vale Duro , Aspro V. Tirato , § 12. (N)
•rfo/.r- ’ Dicesi Vino tondarello e vale Che ha brio senza essere
e, n«to o piccante. F. Tondarello , §. 2. (N)
■ ~~ Dicesi Vino verdetto , Quello di è alquanto brusco ; e
.. i ì r _ r :i. s''... il*-ì
yino di fiasco
s —
p f'0 di
cotali
A fTv esi anch c Bruschetto. A'i Vci'd tto add. $. i. Lib. Cw.Molai.
111 vin" SCOrre nze delle minugie giovano le foglie dello gnafalio cotte
_-inu verde, lo _ ( N)
*Uct p ,pi Ces * Vino vergine , Quello che nel tino non ha avuto laf eil 'H cl ^ C1 'g‘ 0e j S’ 9*1 ‘S'oder. Colt. 7 5. E quando tu
botta Co *^ abbia bollito , e sia presso che chiaro, e tu 1’ im-c ,»i g f pp Vcr g'ne , affinché nella botte egli si risenta un per licito-,r,c ° di , . 9 ,,a lche di , che questo stabilirà il vino , e lo faià sca-di ' olo 'c.£'7<f. Poi quando ella non getta più {la botte), riem-** aie co’ In Vt ! r S' nt '. E to5. Si dee ec. avvertire di ec. farlo amino-jJ n JS r d dulia mano, per non cavare il grasso deU’nvt, c cosi5 °l lr adti c t£ JJ ■ CC ' 9 e vo ^ ct, do che abbia un po'di colore il vino*9 ^ ^ Ascialo slare un di in sulla vinaccia.
l< ?esi Vino vermiglio , Una sorta divinò rosso. P.
n 10 *D :
( 1 * Clie iCesl da famiglia, Il vino di poco pregio. Baco. g. 6.
are - (V) ^ ues *° ll0n sia vin da famiglia , vcl volli stamane raccor-
11 IT. D D ‘ cesi Letto del
F. Letto , S- G-.W
é U ‘ CS i l , ^^ alrifna o Madre del vino,// fóndighuolo. F .Mani
- Pavóne Mad,e ’ S- 4,3. (A)
tCo/j, j. are: J Cavare o Trarre alfrui if vino dalla testa.[ P r .§. /o.jare 0 Dare il vino, [Dare dei vino = Concedere ti ber•' TP r. Gare il vino , §.
Vifio > $. 2 Ac Vino « tY«iornarc j Imbecherare, Dare
^ — * Col v. i'aieil vino. (N)
5 — [Col v. Levare 0 Levare il vino a* fiaschi [fig.zz.Levar l'occasio-ne,} P'. Fiasco , §. 3.
a —. * E Levare il vino del capo z=zFar passare Vuh briachezza.Fag. Comm. Con un buon bastone gli levò il vino del capo. (G.V. )
6 — * Col v. Passare : Passare il YÌno Alterarsi , Guastarsi. P.
Passare , 72. (A)
7 *— * Col v. Sentire s Sentire il vino = Gustarlo , Saggiarlo. P.
Sentire , 5. 3 , 2. (N) , °
8 — * Col v . Tirare : Tirare il vino = Farlo divenir chiaro , Chia-rirlo. P. Tirare , §. 1 7. (N)
9 —* Col v. Tramutare : Tramutare il vino Levarsi dalla sua fec-cia dopo esservi stato alquanto tempo per ischiarirsi. (A)
10 — [ Col v. Trarre: ] Trarre altrui il vino dulia testa = Ridarloalla cognizione del suo dovere , turbatagli forse dal soverchio vino.Cecch. Mogi. 4 • 11» Che tu non niella il mio zio in bajate , Cheforse forse un legno ti potrebbe Trarre il vin della testa.
11 —* Col v. Tuflare : Tuffarsi nel vino,y?£.= Berne smoderatamen-te. F. Tuffare, $. 9. (N)
12 —Col v. Uscire: Uscire il vino del capo ^Cessare V ubbriackez-za. Bocc. g. 7. n. 6. Calandrino , essendogli il vino uscito del capo,si levò la mattina. (V)
1 3 — Proverò. Al buon vino non bisogna frasca = Il buono si fa co-noscer per se medesimo , e non ha bisogno d'allettamento 0 dì con-trassegno. [p. Frasca , J. 8-1 Lai. vino vendibili suspensa hederanihil opus. P. Flos. 2ti.
1 4 —* Amistà di grande uomo e vino di fiasco , La mattina è buonoe la sera c guasto : Similitudine tolta dal vino , il quale essendo in
fiasco non pieno , agevolmente in poche ove si guasta e inacidisce.Fav. Esop. f5. T. Ricc. Amistà di grande uomo ttla mattina è buono e la sera è guasto. (P) (N)
1 5 — Il buon vino fa buon sangue—// buon vino giova alla salu’e.Red. Annoi, Ditir. 5. In Toscana sogliamo dir per proverbio.* ilbuon vino fu buon sangue.
16 — * Il vino fa cantare = Un ubriaco parla agevolmente , dice le cosecome le stanno , non può tacere. Lai. in vino veritas. Salviti. Prt».
7. 4*• Non bisogna stupirne, perchè il vino fa cantare. (Q.V.)
17 — Domandar l'oste s’egli ha buon vino ~ Domandar cosa^ che tusappi di certo che l domandalo risponderà a favor suo , quantun-que e non sia per dir vero. Purch. Ercol. 168. Ave vano ragione,o torto? P. Questo è un dimandar l’oste, s’ egli ha buon vino.
18 — Vino amaro tienlo caro = Il vino che non è dolce , e semp/edi miglior qualità, [e fg. A chi ti t parla chiaro, anco t' increscatu vorrai bene.] Red. Annoi. Ditir. 18. Ma noi abbiamo in Toscana un dettato : vino amaro tienlo caro.
19 — [Altri proverò.} Amm.Ant.24-4- 9‘ Vino c gioventule c doppioincendio di lussuria. Fior. Pivi. A. M. 11 vino e le femmine fannoimmaUire i savii.
20 —Per simil. Liquore tratto da melagrane, mele , viscide e simili.M. Aldobr . li sidro , che è vino di mele, se è fatto quando le incitison mature , si è caldo e umido. Pallad. A fare vino violato , cin-que libbre di viole, e senza rugiada colte.» (La sta npu del 1810 alUb. 5.cap. 9 .legge : A far vino violato, cinque 1 .libre di virole nette ,e senza ec.)(V)
21 —* (Mcd.) Dicesi Yino aceiajato o calibeato o marziale , Il Finobianco tenutovi infusa limatura difetto o di acciajo. P. Accia) ito.
(A. O.) (N)
3 — ARTiscoitsuTico ;* Pino bianco nel quale si fanno macerareradici di rafano e di bardana , semi di senape, foglie di nasturzio,di coclearia e di fumaria', aggiuntovi idrocloraLo d'ammoniaca.{ A.O.)
3 — aromatico :* Pino rosso nel quale si fecero macerare etniedi rosmarino , di ruta , di salvia , d‘ issopo , di lavanda , d' assen-zio , di origano e di limo , foglie di lauro e fiori di rose rosse ,di camomilla, di meltloto e di sambuco, aggiuntovi muriato d'am-moniaca. (A. 0 .)
4 — artemisiato :* Quello che è acconcio coll artemisia. P. Av-temisiato. (N)
5 — astringente :* Pino rosso de'la Francia , nel quale si fe eromacerare fiori di rose rosse , scorza di granato , balaustre e fioridi somntùcco , aggiuntovi acqua vulneraria rossa ed aUu nefA
6 — d asserzij ; n Pino bianco nel q àule si fece macerare a freddoassenzio maggiore e minore , aggtu itavi tintura nlcoouca d assen-zio. Lat. vitiuin absintbxo imbuirmi. Red. ìlei Dtz . di A. Pasta .
Ho fatto bere la prima volta nel pasto quattro 0 cinque once di vinod’assenzio. (A. 0 .) (N)
7 — Di CHINA 0 FEB3fUfbG0.** Pino rosso di B or gogna, nel qu desi fece macerare china , ed al quale si aggiunse tintura alcoolicad’assenzio . (A. 0 <)
8 — d’oppio :* cosi alcuni chiamano il Laudano liquido di Sr-
denham. (A O.) ...
9 — emetico :* Pino bianco in cui si fece sciogliere tartrato dipotassa e d’ antimonio , od ossuto d' anuinouio solforalo se ut,-ri-troso. (. 4 . 0.)
10 — medicato o medicinale:* Pino alterato con varie dio he.
Lai. viiunn medicinale. P. Medicato, J. 2. (A. O.) (N) °
" — stomatico Di Plenk Paio rosso futiovì macerare china ,
radice di genziana , c scorza d' arancia. (A.O.)
xa — stomatico YiscERA.L»;*co«t alcuni chiamano V elìssir di iloti''manti. (A- 0 .)
x 3 vIperato , vvpzrvso ; * Queifo dove sono state in ìnfus:o-iele vipere. P. Viperato , 3, e Viperino add i. 2. (N) ‘
Vinoco,* Vi no co. JS. pr.m.Lnt. Vinocus. (Dal gr. inicos visiariu,-)(B)
Vin olentissimo , Xi no len-lis à-nio.[Add. m.} superi, di Vinolento. Fr.