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VINOLENTO
Giord. Pred . R . Di uomo vinolentissimo, che era, «i ridum aduna totale astinenza dal vino.
Vinolento , Vi-uo-lènto. Add. m.F* L, Bevitóre soverchio, Amatordel vino- Boi* vinoleutus. Gr. olvvipds. Maestruzz. 1. 12. Conviensiche ’l Vescovo sia inreprensibile , sobrio, non vinolento, prudente, ec.
Vi nolenza , Vi-no-lèn-za. [tS/I F. L .J II soverchio bere. —, Vinolen-za , sin. Lat. vinolenta. Gr. p&ri. Com. Purg. 2Ò. Soggiugne ,che in questa fame c sete s’ emenda ciò che si peceòe in saturìtadee vinolenza.
Yinolenzia , Vi-no-lèn-ei-a. [Sf. F.A.F. e di* ] Vinolenza. Maestruzz,
2. 12. 14. La vinolenzia toglie la mondizia , e incita la libidine.
Vinomele. (Ar. Mes.) VÌ-nomé-Ie. S/n. comfj. Mele ridotto come ad
uso di vino', altrimenti Sidro . ^ alviu. Odiss. 11. ó 3 - E intorno li-bamenti ne libammo A tutti i morti, pria vinomele, E poi con dolcevii» ec. (A) (B) o
Vistosità' , Vi-no-si-tà. Sf. ast. di Vinoso, nel sign. del tj. 0. Viziodi chi è dedtlo al vino. Vden . Nis. 5 . 3 g. Quivi sì tassa di vino-sita eziand o Ànacreonte. (A y (B)
Vinoso. (Agr.) Vi-nó so. Sm. Sona di vitigno. Soder . Coll. 121. Ilvinoso ne* racimoli somiglia il ciregiuoio alia lunghezza e grossezza.
Vinoso. Add. [ m. Propriamente dicesi di Ciò che sa di vino •, e intienernle ] Di vino , Appartenente a vino.Lat. vuiosus. Gr. 'Xa.poivos.Red Ditir. 20. E n'ella grande inondazion vinosa Si tuffi.»E altro-ve-, Ecco, oimé! ch’io faccio getlo . . Dette-merci mie vinose. (N)
3 — (Detto di Persona. Satoho dì vino ,) Pieno di vino \ [ed allora^come pui * nel §. seguente, usasi anche in forza di sin.} Alani.Colt,
3 . (io. Lodi cantando Lieto ai vinoso Dio , suvresso ascenda.
3 — Dedito al vino , Viziosamente vago dii vino. Buon, Lter. 2.1.2.U sonno amico agli ebeti , ai vinosi. Fumosi, e bea pasciuti e lon-zi , e grulli. (A) (B) E Salvia Annot. ivi : Vinoso , per vago delvino , $*xou»os , fu usato da Orazio in proposito d’ Omero. Buon.Pier. 4 - 2.7. Farei. . .. sfrondar selve c torre il ri-o aprati Tai-di vinose e Coribanti astati. (N)
4 —- Aggiunto dell 'Uva , Che ha in sè molto vino. Lai. vinosus.Gi»olvripós. Cr. 4 ' 4 ' 2l Oltre modo i rami empie, e l’uva sua è moltovinosa. E mirri. 10. Ed c un'altra spezie d’ uva nera ec., la qualec dilettevole a manicare, ed è maiavigliosumeute vinosa.
5 — * Aggiunto di Luogo, Che produce vino , Vinifero. Bentiv.Tfb. hb. 1. E pur Ida uoceule e la vinosa Creta ti piace. (Br)
Vim a. [*SV] V. A . F. e di' Vittoria. Brune. Barò. 63 . i-Ondetudi-i-couforti Li tuoi nimici , eh’ è parte di vinta. Guai. leu. 21. Nonjm*no conta saggio vittorevile vinta in tribolazione viucere., che ’aluilaglia.
Vinta m. * (Geog.) Città della Senegambia. (G)
-YiNTttRtAN a. Q 3 ot.) Vin-te-ri-àna. Add. f. Aggiunto di corteccia d'unap onta esotica , che ci si reca in pezzi accartocciati , compatti eduri , di superficie rugosa, nell'estenuo di color di cannella, altroveV udente al giallo , di sapore aromatico bruciante , e di odore si-mile al garofano. Scrivesi anche ‘Wudcriana. (A;
Vivhc.in.que ,* Vin-li cin-que. Add. com. comp. e sm. V. A.F. e di'Venticinque. Peli.Uom.ili. yo. Vacò la chiesa anni sette e mesi cin-que e di yinticinque. (V)
Vim.ìmiglia. * ^Geog.) Viu-ti-mi-gìia. Lo stesso che Ventiiniglia. V.(G)
Vik HMtQLiESE , • Vin-ti-mi-giié’Se. Add. pr. cuoi. Di Vintimigiia.(B)Vinto. Add. m. da Vincere; [ani. Viuciuto.—, Vitto, sui} Lat. vi’-cius, superaius. Gr. vocrfòtls, lìocc.nov. ig. 3 t. Io vinto dall’ira dìquella perdita di quei danari ec.,U feci ad un mio famigliare ucci-dere. E nov. 98. 11. Della mia virtù mi sta convenuto far pruova,c quella con grandissima vergogna di me truovi vinta. Dani. Par.4 yi. Che , vinta mia virtù , diedi -le reni.
a — E col secondo caso. Vii. SS. Pad. 2. 190. fnnamorossi diL i , e vinto di questo malo amore* dimaudolla al padre per moglie.E 2. 3 y 4 ’ VmUiuIosi lo demonio vinto della prima questione, si levòaiKo lo capo , e disse : ec. (V) ■’
% — Indebolito , Spossalo. Lai. dcbilUatus. Gr. àcrOs^s- Bocc. nov.43. 8. Pur lo lungo digiuno era si vinto , che più avanti non po-teva. E nov . 77. 33 . Le fuggi V animo, e vinta cadde sopra il bat-tuto delia torre. E num. 65 . Vedendo la donna sua ec. tutta vinta,tinta smunta , e giacere in terra ignuda ec. , cominciò a piangere.Dant. iuf. 3 . 33 . E che geni’è , che par nel duci si vinta?
3 — Persuaso, Mosso, Volto a compiacele. Boa , nov. 84. 5 . Tantipiughi sopìaggiugnendo , Che 1 ‘ Augiulieri , come vnto , disse cheera conteirto. E u0v.gg.1j. il Saladino e i compagni vinti smontarono.n Frane. Succh, nov. i 63 . Udendo tante ragioni il ju lice , e daogni parie essendo quasi gabbalo ec., 1 imase viuto di questa cosa.(V)
4 — * Vincolalo, Stretto , Legato. Borgh. Vesc. Eior. 5 * 6 . 11 chenon poteva della chiesa intervenire , ove fossero con essa vinti ed'incorporali. (V)
5 — * Confuso. Tit. Lìv. Dee. I, 2. c. 8. Lo re vinto di vergogna:poiché così è, disse elio, e così avete fermato ne li animi vostri, ionon vi pn-gherò più senza profitto. (N)
f O — ' Dicesi Dare viuto e vale Conceder vittoria . F. Dare vinto ,
$« 1 . (N)
1 Dit-est Darsi vinto o per vinto e vale Arrendersi, confessandosivinto. [F . Dardi per vìnto]
p — Dicesi Darla vinta o per vinta ad alcuno e vaie Concorrere netsuo semipieni o. [F. Vincere , i. 3 l\ e F. Dare vinto, i. 2.) Lai.cedere , concedere. Gr. ehetv r.d.
9 — Dicesi Dark vinte e vale Adulate . Andare a' versi. Lat. genioindulgere, or. xa^>’ 4§ ov ^ v ^ QU ' ly
|0 — ■ Zairesi Confessarsi vinto e vale Confessare di essere stato vinto.GuicC.àlor. Non gh valsero più le forze e si confessò violo.(G.V.)
j $ —* Inforza di sm. Chi è vinto ; opposto a Vincitore. Lib. Cat.2. to. Veggio essere soperchiato il yincitoi'c dal .viuto.
VIOLA
Ruceli, Rosm. 1 . Ed è ni acerba e fera, Che fa che ’l vinto e il vin-citor ne pera. Bentiv . Teb. lib. 2. E insulta a’vinti con acerbi inottL(Br)
ia — [Anticamente anche ] in forza di sm. per Vinta, Vittoria»G.^»11-76:4. Lo onnipotente Iddio Sabaot da vinto e perduto a cui glipiace, secondo i meriti e i peccali.»Z? 11.2. i_/.Io sono lo Iddio Sabaoth,cioè a dire in latino lo Iddio dell’oste e delle battaglie , e do vintoe perduto a cui mi piace. (Così nella nota 4 ^ 7 - Gititi. Leti.) (V)Finto dilf. da Battuto , Disfatto , Botto , Sco»fiuo. Un esercitoe vinto quando perde il campo di battaglia ; è battuto quando sof-fre una perdita considerabile di morti o di prigionieri; è disfattoallorché por una grave perdita c dissipato e talun-nte indebolitoci^non può più tenere la campagna; è rotto quando è quasi disfallo •ma non pienamente; e sconfìtto allorché è in modo disfatto eh’esenza speranza di potersi riavere. Vuoisi osservare clic Finto,EoliOiDisfatto , Sconfìtto non si applicano die agli eserciti od ai grossicorpi di eserciti, sicché un distaccamento si dirà solo battuto.
Vjnuocio, Vi-nùc-cio. iSm.dim. e dispreg . di Vino.] Fino debole , l“ lpoco valore.—, Vinucolo, sin.)
Vinucolo , Vi-nù-co-lo. Sm. dim. e dispreg. di Vino. Lo stesso cheVinticelo , F. Salvili. Annot . B. 3 . 2. 2. Fin piccino, vio pic-colo , vinucolo , oivxptov, latino villum. (A) (B)
Viola. (Bot.) Vi-ò la. [< 5 '/'. Genere dì piante delia pentandria moflOZfma di Linneo , e tipo della famiglia dello stesso nome, cioè del 6Violarie; caratterizzato dal calice di 5 foglie, La corolla di 5 P e 'tali ineguali, uno dei quali conformalo a sperone , cui carrispf ,l ~dono nell' interno due piccoli nettuni , ed unti capsula trilocul^con molti semi. —, Vivola , Vivuola , sin.} Lat. viola. (Fiottìi ' ccondo alcuni, è da vi oletulì. Secondo altri, è dim. dei gr. h‘° n . tvale il medesimo. In ted. viole ovvero vinlblume clic vale fiorla: in in^ì, violet, in frane. vi>l-lte: in iq). viola c violetti : ,rl P°togh. ed in itnghcr. viola ; ne’dialetti slavi fiata , vihofla ec.) ‘B#Purg. 3 2. 58 . Men che di rose e più che di viole Colore- a P tcI1 -^jes’innovò la pianta. Peti', canz. 28. J. In ramo fronde , ovvtìr V ai yin terra Mirando alla stagion che’l freddo perde. E son. 129- j pcrosette e pallide viole. Ricett. Fior. 7 8. Questo m. desialo si &viole gialle. .
a — Dicesi Viola mammola [ Una specie di viola che sorgeradici con larghette venose e carnosette foglie mediocrementeteliate , e fiuti di un bel violetto sopra lunghi peduncoli. Lat-orlorata Lia Si dà anche lo stesso nome al suo fiore a cuWn,.tah,d un bellissimo color pavonazzo e di soavissimo odore- ^.y )0 m cmola. 2.] Red. Annoi. Ditir.1 ig. Di qui ebbe etimologia 1 Afididelle viole mammole. E Cons. i.‘ò 3 Nel qiale ( brodo) sit‘U° * e qafiori di horagine , o di viole mammole. Lor. Meri, ritti. $ 4 ’ y- . fi-so 1 credo , o mam noie viole. Che da natura destinate siete ltscaldarvi a’ raggi del mio sole.
3 — garofanata % o anche semplicemente Viola. Specie di §
no , F. Lat. dianthus caryophyllos Din. (N) g tanta
4 — Fig. [e nel pi. Viole per ] Carnee. Beni.Ori. 2.11. 2 °" "J.» u sa »
avviluppò frasche c viole , Come colei eh* a frascheggiareCh’all’eiror suo trovò pure una scusa. c ke sl
Viola. (Mas) [A'/.'] Strumento musicale di corde [di batl‘‘‘‘ 0 f^ e pe**suona coll' arco • [ è simile al violino , dal quale si dtstt lì n^ g ^ leuna mole maggiore , per V accordatura de le sue quattro c ^ a rtt mdue ultime delle quali sono ricoperte di fili di melali 0 » (l cc° r ^ licolnrmenle p ‘ria qualità del suono tenero e melanconico. .7in chiave di basso, e serve a riempiere il vuoto tra ^? llipruno negli strumenti.) Die sono di più grandezze , ° y a ^ 3111^ 1acuto e più grave, e dal modo di sonarle si dicono Vide paiid ‘ ,r5e Viole a braccio. —, Vivola, Vivuola, sin. Lai. ty ra, ;.|g|. ^° 'hexachorda , Don. Gr. x*\*s. ( In cdt. gali, fidheall , ^o^ €n \
in frane, viole , in isp. viola ec. Alcuni credono che f t0 p r ^,ic.da fìdìola dim. harb. del lat. fides cetra.) Fior, ujan° ^
Aveva una viola nella mano sinistra , e lo arch ''““.nuand'J “ H3Stra. Ftr. As. 2ft. Un certo giovane , il quale , ^ ^ ec* ^
viola, accompagnava alcun di loro, che cantava 10 .i ^ a v ,0 (r)
* —* Dicesi Viola bastarda, Un’ antichissima specie ^ ,
gamba , che aveva sei corde , ed un corpo più lungo e flarih' 1
A Biiiinnwp •* si/,.} ntr-mn r'iì tu infinti A bill'ltOttJ t
4 — n' amore : Sorta di viola sìmile al violino , a ^ U -iico‘
corpo , [e con manico più lungo e con set o sette ^do P a ' (l e 0deboli e poco lese ; d che ne modifica il suono in c ì„oi l11 *
lare. Anticamente oltre le sue solite corile ne ave >-i
carile ne f c fai d*l
sei che si passavano sotto la tostatura fcamezzo 1 e Vi J
cello , onde produrre una specie di suoni, corte
zarne il suono.) _ • Ji s titu- ,liS a nr d e 9
5 — m gamba :* Questo strumento rarissimo si c
loncello per la sua accordatura di sei e talv° lti ^//tf
pel suono tagliente e nasale. (L) « primi a,ì fi Ve iido
6 — di spalla :* Si usava questo stvumen o s ioVÌ 1 s eli tal e *
scorso secolo insieme agli stranienti da fiato 'f e fo/v a ‘ r i Cai*nella musica isirimentale all* esecuzione de <z ed i s0,i n/ dla.Essa tiene il medio tra la viola e d violone % 0 pra pietà dejtaccavano al petto con una fi ttiiccia, geLan 0 veri 0 ja i?io' e
7 -r- pomposa ;* Strumento d'arco eh era Jve° ^ ol -de aC ‘
secolo passato , d' invenzione di Gio.
maggiore della solita viola , un orlutf 0 : t piu* 10
cordate in do chiave di basso sotto le 1l $ l '.t e ne’ptf" a ad' !l f
8 — tenore .* * Anticamente meltevansi ^ a,i< l l,re 1
vocale due sorte di viole ; quella in c inv , e di ie ,1
sono colta voce d’alto, e qaAla scrii a 1 n mbà,i 9 ^
nisono collu voce di tenore. (L) yiol a *
9 Dicesi in ischcno Suou*rc uua