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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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ZABADEI

Zabadei* * (Gcog.) Za-ba--i , Zabadii, Arabi che dimoravano ado -riente delle montagne di Galaad , e Ghe furono vinti dagli Ebreisotto il comando di Gionata Maccabeo. ( 0 )

Zabadia , * Za-ba--a. JV. pr,m. Lat. Zabadias. (DaH'ebr. zabad do-nare , e jah Signore, Dio : Donato da Dio.) (B)

Zabajone. * (Ar. Mes.) Za-ba*-ne. Sm. Composto di rossi duovo,di vino , di malaga o altro vin generoso , zucchero e qualche aro-ma che si fa bollire in una cìoccolattieva , sbattendolo continua-mente col frullino , e quando è convenientemente spessito , si servein chicchere o si versa sopra qualche 6u(f no od altra vivanda ,Zabaglione, Zambajone , Zavajone , sin. Ras . Paras. Impud. 3.6.Che panlavato infame , che zabajone iniquo ! (Mol)

Zabaka. (Geog.) Za-ba-. Monte dell Alto Egitto , detto Montedegli smeraldi. (G)

Zabàrio,* (Milit.) Za--ri-o. Sm. Ripostiglio di corazze', e Jìg. Qualsi-voglia armeria. Gr. (Da zaba usbergo, il peri, gebe ba il

senso medesimo. In ar. sabynhozt lorica ampia.) (Aq)

Zabattibro, * Za-bat-tié-ro. Add. e sm. Y. A. P . e di Ciabattino, Cal-zolajo.(In isp. zapatero , in portogh. sapateiro vagliono il medesimo.In provenz. sabatie , in frane, savetiev ciabattino. In ar. zu-abet parscalcei propendula , quae attingit terrnm : sib j>t caìceus ex corris. )Pecor. Urbano ec. fu figliuolo di un Z.ibatturo. ma valente uomo.(A)Zabbai,* Zab--i.JV. pr. m . Lat. Zabbai. (Dall 1 ebr. znb flusso.) (B)Zabbawago- * (Geog.) Zab-ha- go. Città dell 1 impero birmano . (G)Zaboa. * JV. pr. m. Lat. Zubdas , Z.ibas. Sabas. ( In ebr. zabad do-nare. In pers. zebad zibetto. In ar, zubad spuma di latte, ovvero cosa<la nulla.) Generale diZenobia , conquistatore dell'Egitto , vintoda Aureliano. (Mit)

Zabdea. * (Geog.) Zab--a. Sf. Antica contrada della Persia. (Mff)Zabdi, * Zabdia. JS.pr. m. Lat. Zabdi. (Dallebr. zabad donare.)(B)Zabdia,* Zab-di-a. ZV. pr, m. Lat. Zabdias. Lo stesso che Zabdi, A^.(B)ZiBD/t'sw a. * (Geog.) Zab-di cc-na. Sf.Antica contrada deLCAsia al di del Tigri. (Mit)

Zabdiblb , * Zabdi-è-le. JV. pr. m. Lat . Zabdiel. (Dall ebr. zabad do-nare , ed el Iddio : Dono di Dio .) (B)

Zabbci. * (Geog.) Za--ci. Antichi popoli dAfrica nella Libia (Mit)Zabii. * (Geog.)-bi-i. Antico popolo dellIndia . Secondo altri , An-tichi Caldei dediti all* astrologia. (Mit)

Zabika i * Za-bi-na. N. pr. m . Lat. Zabina. (V. Zabbai .) (B)Zabirma. * (Geog.) Za*bir-na. Antico fiume delt Asia nella Mesapo-tamia. Antica città della Libia . (Mit)

Zaroroyo. * (Geog.) Za-bo--vo. Città degli Stati Prussiani nellaReggenza di Posen. (G)

Zabhcalb. * (Bot.) Za-bucà-le.«?m. Nome d'una pianta che corrispondeal Lecchi* ollaria di Linneo . Serd. Stor. 60. Quelle piante che sinominano zabucoli sono molto alte , e producono alcuni grandi eduri calici colla bocca volta versa la terra. (N)

Zabud. * JV. pr. m. Lo stesso che Zabad , Y. (B)

«5UL0HB , * Za-bu-«ne, Zàbulon . Lai. Zibulon. (Dallebr. zebul otabula abituro .)Sesto finito di Giacobbe e di Lia , capo di unadelle dodici tribù dIsraele . (B) (O)a * (Geog.) Antica città di Giudea nella Galilea. (O)

Zabhr. * (Geog.) Sm. Antica contrada dell Asia nella Babilonia . (Mit)Zaca. * (Mit. Maom.) Sf. V elemosina a cui il Corano obbliga i Tur-chi, e che dev* essere almeno il due e mezzo per ogni cento dellesue rendite. (In ar. tekal.) (Mit) (N)

Zacai , * Za--i. JV. pr. m. Lo stesso che Zacheo, Y. Lat. Zachai.(B)Zacano. * (Filol.)-ca-no. Sm. Lat. zacanon. Gr. Secondo

Snida , è voce latina , che ai tempi dell impero Costantinopolitano ,significò la Data del giorno , del mese e dellanno apposta ad uneditto , ad un monumento ec. ( In realtà viene dallo slavo zakonlegge , odine , dritto.) (Aq)

Zacanta. * (Geog.) Za-càn-ta. Antica citta dell lbcrta. (G)

Zacar. * (Grog.) Lat.Tacitar.Antica città delt.4sia nella CotchidefG)Zicaria } * Za-ca--a. .IV". pr. ni. Lat. Zacharia. Lo stesso che Zac*Caria , V. (B) (N)

Zacatah. * (Geog.) Za-ca-tàn. Piume del Guatimela. (G)

^acatecas. * (Geog.) Za-ca- cas. Città e Stato del Messico. (G)Bacati. * (Geog.) Za--ti. Antichi popoli della Sarmazia asiatica. (G)ZacATot-LA». * (Geog.)Za-ca-tol làn. Ani. Antico paese del M#ssico.{G)Bacatola. * (Geog.) Za--tu-la. P'iume del Messico. (G)

Zaccacha , Zac--gna. [.S/i] La cotenna dinanzi del capo. ( Crcdesicosì detta dal romore die fa , quando é violentemente staccata dal-l'osso. (V. il J. seg. Cosi pure sach in brett. è il movimento clic»i fa per tirare a se una cosa. In illir. zavratac collottola , coppa«lei capo.)

2 Onde Tirar la /.accaglia , dicesi quando preso un ciuffo dinanzi,yÌ fa Slaccar la pelle dall osso , la quale istaccandost fa scoppio.**CcAGNitio.* (Filol.) Zac-ca giii-no. Add. e sm. Personaggio ridicolodi Lombardia , che in commedia parla Usuo proprio linguaggio.Gin .Perg . (O)

Accasale. (Ar.Mes.) Zac-ca--le. iSm.V.A.V. e dii Torcolare, Stret-tolo. Lai. torcular. Gr. Anso». ( Dall' ar. syqal torcular magnani ,Suod cqiiis agitur ad pannos compkmandos. Anche in ar. zoskk pre-mere.) f'olg.Mes. Si cuoce nell'acqua , e poi si prieuie nello zac- Cavale. E appresso: Rimena fortemente, e poi priemi nello zaccarale.^ccaeia , * Zac-ca--a , Zacaria. N. pr. m. (Dallebr. zachar ricor-d; U'e , e jah signore. )~P e di Israele , figlio e successore di Gero-

il) amo ìf. _ Sommo sacerdote, figlio e successore di Giojada -

di undecimo deProfeti minori. Padre di S. Giovanni Ballista.feriti ore ecclesiastico greco, soprannomato lo Scoliaste .Patriarca? di Gerusalemme nel VII. secolo.Santo Papa dell vm. secolo. (O)Accaso , Zkc- ca-ro. Sm. P. « rfiZaccbtia. Saunaz. sirctvi. cgt. y,C 9 Uranio a le non falscr baccalà, cc. : Furasti il capro j ci

ZACUR 5o5

ti conobbe ai zaccari. E egl. io. E si del fango ognun s ascondezaccari, Che tal più pule ec. (A) (B)

Zaccheo , * Zac-ché-o. ir. pr. m. (Dallebr. znchah esser mondo, pu-ro.) Uno de discepoli G . C.Eretico del ir. secolo, fondatoredella setta de' Zacchei, i quali credevano che le preghiere non fos-sero grate a Dio se non fatte in particolare. (0)

Zacchera , Za c-clie-ra. [A/0 Quel piccolo schizzo di fango , che alivisi getta , z>i andando , su per le gambe ; altrimenti Pillacchera.,Zaccaro , sin. Lat. lutum , aspergo lutea, macula ex luto. Gr. pxv-TKTjxòs (In pers. sciuch lutum tenax , scechare stercus. In

ar. sxcha spurcilies : gheezar lutum tenax et virens. V. il $. 2. )* Imbroglio , Taccolo. (In isp. xacara noja , fatica, rompi-mento di testa. In pers. zeA/Wtaedio affcctus, zoegheer molestia. In ar.zasgr tacdinra , zoeger male habere ex taedio, sccechr difEcultas, mo-lestia.) Cron. Morell. 266. Ci sono molte altro zacchere; ina insostanza terrai a mente questo, e non sarai rubato certamente. Cron.yell.SS. Venne in Toscana , e lasciommi una zacchera di parecchi fio-rini; poi nandò in Verona al soldo.

5 « Cosa di poco pregio r Bagattella. (In ebr. tzaghuar parvum,vilein, contcmptibiUm esse. In pers. zikur vilis , abjcctus: sciughurparuui quid in ar. saqyt s< quior , ignobilior prctio , natura, antaestiinatione.) Morg, 18. 126 . Poi spezie, melarance, c altre zac-chere Lasc. Par. 1. i. Non attendeva ad altro , se non a tener lechiavi delle stanze , dove era il grano e le biade, a governar colom-bi , por delle chiocce , far bucati , e simili zacchere.

4 Niente. Lat. hilum. Gr. ypv. (V. il §. precedente.) Morg.iy. 114. Quel chio ho fatto mi pare una zacchera. E 27. 55. E si fa-ceva tante chiarentane, Che ciò chio dico è di sopra una zacchera.

2 Piccola quantità di sterco o d altra

4 . _ __sporcizia , attaccata in sulla

lana delle capre o delle pecore dalla porte di dietro; che anche di-ciamo Pillacchera e Caccola. (V. letimo!, del §. 1.)

Zacchera di fi. da Pillacchera . Zacchera è quello schizzo di fangoo di irmta che altri si getta in andando su per le gambe, e checopre la parte inferior del vestito. Pillacchera è la medesima ©osa,ma può essere più minuta e più rada. Pochi schizzi o leggieri sidiranno Pillacchere meglio che Zacchere.

Zacchkrblla . Za c-che-rél-la. dim. di Zacchera [nel primo sign.}

altrimenti Zacchcruzza, Zaccheretta.) Pataffi. 6. Che Dio non disse :egli ha pur zaccherelle.

a E fig . Bagattella. Cas. rim. #. 18. E mill' altre cosette czaccherelle , ec. (V)

2 Nastro , Nastrino, Fettuccia. Lat. tacniola. Gr. rcuviìiov. (Se-condo i più , viene da zaccherella in ?cno di bagattella. In gr. za-calles res pulchrae.) Lor.Med. JSenc. 22. Che non mi chiedi qualchezaccherella ec., 0 cintoli» per legar gli sruilìoni.

Zaccheretta , JJac-chc-rct-ta. Sfi. dim. di Zacchera. Lo stesso che Zac*cherella nel primo signifi. (B)

2 E Jìg. Cosa di poco pregio. Car. Apohg. pag. 166. Venendoal restante, lascerò che queste zaccherctte di parole se ne passino ec.(B)

Zaccheroso, Zac-che-*so. Add. m . Pieno zacchere.Lat. lutusus.Gr. Bocc. nov. 55 . 6. E per gli schizzi , che i ronzini

fanno co piedi , tutti zaccherosi.

Zaccherosa , Zac-che-rùa-za. lòfi. dim. di Zacchera. Lo stesso che]Zaccherella [nel primo sign.]

2 LE fig. JPiccoiis>ima bagattella.} Lor.Med . canz. Alle volte

un pippioncino , Cosi qualche zaccheruzza.

Zicchio. * (Bot.) Zàc'chi-o. Sm. Lo stesso che Azedarac , V . (N)

Zacco, * Zac- co. JV" pr. m. Vaviazione di Grazio , P (B)

Zacconato , Z^ac-co--to. [Add. m. 1 f^oce contadinesca della quale èperduto il significato ; [ma forse è lo stesso che Zazzeatn, P '.3 Bocc .nov. y 2,6. O sere, voi siale il ben venuto: che andate voi zucconatoper questo caldo? P'ai'ch, Ercot.68. Alcuni altri hanno zazzeato daquesto medesimo verbo, e alcuni zaeconato , la qual voce io non soquello si voglia significare.

Zacheo,* Za-chè-o, Zacai. JV. pr. m. Lat. Zachaeus. (V. Zaccheo. )(B)

Zacher, * £a-cher. JS . pr. ni. Lat. Zacher. (Dall ebr. zachar ricorda-re.) (B)

Zacinta.* (Bot.) Za-cìn*ta. Sf P. G . Lat. zacyntha. (Da ZacynthosZ-iciuto.) Genere di piante della famiglia delle sinanteree , e dellasingenesia poligamia eguale di Linneo , subitilo da Tournefòrt eYaillant, e che Linneo riunì al genere Lapsana , la cui sola speciecomponente un tal genere è delta Zacyntha verrucosa. Un talgenere vieti caratterizzalo dall* antodio semplice ìnvolucrato , dalricettacolo nudo , e dal pappo setaceo. Sono tali piatite coti deno-minate dali'essersi trovate la prima volta nell'isola di Zante o Zacuito,una delle isole Jonie . (Aq) (N)

Zacietto, * Za-cin to. JV. pr. m. Lat. Zacinthus. ( Dal gr. zdcyutfiosnome disola : e questo da za particella accrescitiva, c da cynthanoio copro: perchè questisola era coperta da boschi, e quindi fu dettada Virgilio nemorosa . )Compagno di Ercole. Fistio di Bar-dano. (Mit)

Eiglco Dar

2 * (Geog.) Isola del Mar Jonio , oggi Zante . Antica città d'A-frica nella Libia . (G)

Zasoi.o. * (Mit.)-co-lo. Epiteto Bacco. (Dal gr. za particellaintensiva, e chole bile: Collerico alleccesso.) (Mit)

Zacobo , *-co-ro. N. pr. m. (Dallebr. zachar memorare : e perivuol dire memorabile.) Uno deprincipi che andarono in soccorsodi Perseo , e fu ucciso da Argo. (Mit)

Zacmo.* (Filol.) Za-cn-o. Add. m. K. G. (Da za particella intensiva,e dina uso , utilità.) Epiteto di tutto ciò eh' è di grand uso , disommo e diuturno servigio e comodità. (0)

Zacum. * (Mil. Maom.) Sm. Albero dellinterno , i cui /rutti sonoteste di diavoli. (Mit)

Zacuu. * IV. pr. m . lat. Zachur. (V. Z'ac/ur.) (E)