5o 6 zadaro
ZAFFO
Zadaro. * (Geog.) Zà'da-ro. Lat , Zadarus. Antico fiume dell' India dì qua dal Gange . (Mit)
Zadonski. * (Geog.) Za-dòn ski. Città della Russia europea. (G)Zaduacarta. * (Geog.) Za-dra-càr ta. Antica città dell* Asia , capitaledell' Ircania. (Mit)
Zadrawa. * (Geog.) Za-drà-ma. Antica città dell* Arabia Felice, ca-pitale de Cinedocolpiti. (Mit)
Zadiìiadete , * Za-dri-a-dé-te , Tariadete. IV. pr. m. ( Roditore , dal-I’ illir. zadijeti rodere .)—Re della Piccola Armenia, che resistettead Antioco il Grande, re di Siria . (Mit)
Zae.,* Av p. di luogo. F. A. Lo stesso che Za, F. Tesorett. Bran.
Lo terzo corre in zac, lo quarto corre in Jae. (V)
Zaetia. * (Geog )Za-c-ti-a. Lat. Zaetia. Antica città dell’Arcadia.(MU)Zaffamento , Zuf fa-mén-to. [A’/h.) Lo zaffare, [ Turamento con zaf-fo .— , Zaffatura, sin.'} Lat. obturatio. Gi\ (ppay/xoV,
Zaffaràno. * (Bot) Zaf-fa-rà-no. Sm. F. e di' Zafferano. /*ac. (O)Zaffardata, Zaf-far-dà-fo. Sf Colpo dato con cosa intrisa o imbrat-tata di checchessia. (Secondo alcuni, Ita la stessa origine ài zaffar*doso. Secondo altri , é voce imitativa del suono del colpo. In ar. sefperculcre aiiquem : zeft impulsus.) Magai, part. i. lett. s2. Io sca-ravento un pentitilo intriso di biacca nella testa di quel cavallo che
10 sto dipiguendo, e in una zafardata eh’ ei viene a dargli a caso,ec. (A) (B)
Zaffardoso , Zuf-fai-dó-so. A ad. m. Imbrattato di quaìsisia lordura,Sporco. ( In pers. ze/er sorde* , spurcities : zejk exerementum vi-sciuum a ungulis oculoium ; sordes narit m. In ar. sufar et purga -mentimi . quod everritur.) Pouf/. 6 . In un guinzaglio cispi e zaf-fardosi. £ più sotto ; Più presta se’ , che non è al cacare La mo-glie ra d< /atto zaffardoso.
Zaffare Z.if-fa-re. [Alt.} Turar collo zaffo. — , Inzaffare , sin. Lib.lw. malati. Bisogna zaffarlo diligentemente, perchè e’non gemapunto.
Zaffate diff. da Tarare, Stoppare , Ottware, Intasare, Ostruire ,Inzeppare , Rattoppare■ Zaffare è Chiudere con lo zaffo, che é unostrumento con cui si chiudono 1 pertugi de* tini Turare è Chiudere1’ apertura con turaccio , che è qualunque strumento col quale siturano i vasi , 0 cose simili. Quando si vuole indicare il chiudered'un’apertura , fatta astrazione dal modo e dallo strumento per e-seguirlo, Otturare figura meglio. Stoppare è Chiudere 0 Riempiereogni sorta di aperture con qualche matei ia , o con qualche stru-mento che si chiama stoppaccio , per essere la stoppa la materiapiù atta a chiudere le aperture. Intasare è Chiuder condotti , canalie simili con materia che impedisca il passaggio de’fluidi. Laddove
11 chiudiuieiito prodotto dallo Stoppare c artificiale, naturale è quelloprodotto dall’ Intasare. Ostruire c voce più nobile d’ Intasare , e serveprincipalmente al linguaggio della medicina. Inzeppare ha due par-ticolari significati , diversi da quelli delle altre voci di cui parliamo.Significa Coprir di zeppe, che sono piccoli conii, e significa Far zep-po , o sia nempicre un ricettacolo con materia stipata. Rattoppareè Metter di quelle toppe che consistono in pezzuoli di panno, o si-mili , che si cuciono sopra le rotture de’ drappi. Quando questi vo-caboli vengono metaforicamente adoperati , amano poco allontanarsidalla loro nozione principale. E se si scambiano tra loro, c piutto-sto licenza , e non mai proprietà.
Zaffata, Zuf-fà-ta. [Sf. Spruzzo ] improvviso che danno talvolta i li-quori, uscendo con furia e ingrati copta [da'loro vasi.] ZaLaspcrsio.Or. potvTtffpós, (Credesi voce imitativa del suono dello spruzzo. Inar. sijàh ovvero sufuh effondere aquam, sanguinem: sejff inspergereelectuarium: zefn saltare. In ebr . scej'eq effusio: e sejèq explosio. )Ftttnc. Sacch.nov.i 55 . Il medico non lasciò 1 orinale, ma diguaz-zandosi di qua e di là , tutta I’orina gli andò sui cappuccio, ec. ,e alcune zaffate nella bocca.» Salvin. Annoi. F.B.4 1 Zaffate,latino jactus , explosiones, ejaculationes, dagli zaffi, che inzeppatiper forza , chiuggono la bocca de* morta letti, i quali preso fuoco ,gli fanno saltale all’ aria. (N)
a — £ dello anche degli odori', [altrimenti Effluvio, Esalazione.efflnvium. Gr. 'ix-pivcns. ( In ar. sef, efferre rem, altiorcm exhibcrcvapoiem. ) Maini. 3 . <7. Pervenne una zaffata a Sua Eccellenza ,Cue fu per farlo quasi che svenire. » Magai. Lett. Ed in questo e-quipaggio regolare 4 una alternativa di freddure e di zaffate di ta-bacco dei Brasile nei viso. (A)
3 — (.Detto pungente.) (Secondo i più, c cosi detto per tropo In pers.sefe con\iiiiim , contumelia.) Frane. Sacch. rim. 21. Onde egli èqua , e minacciando aspreggia , E di zaffate fassi molto forte. Buon.Pier. 4 - *• 11* Che fu per farci colle sue zaffate In quello istantecader allo indietro.
3 — [Onde Dare zaffate o una iaffaiaz=Offendere altrui morden-dolo con detti.] Frane. Sacch. nov. 18 7. Avendo parole d’invidiacon M. Dolcibene , perocché non era se non da dare zaffate, un diinnanzi a molti gli diede una zaffata.
Zai fataccia , Zaf-fa-tàc-cia. [Sf.] pegg. dì Zaffata.
Zaffato, Zaf-fà-to. Add.m. da Zaffare. [Turato con zaffo. —,Inzaffalo,sin.] Lib. cur. malati. Dee essere tenuto in vasi di vetro ben turati ezaffati.
Zaffatura , Zaf.fa tù-ra. [ Sf. Lo stesso che] Zaffamento, F.Lib. cur.nudali- tieni d liquore in vasi ben serrati e zaffati , e la zaffaturasia di semplice sughero.
Zaffe, * Zaffe* F lassa dinotante l'atto del carpire con violenza.
Baldoc. Poes. M- E zaffe’ se fo prese. (G. V.)
Zaffeltica. * (Cb m.) Zaf-fél-ti-ca. Sf. F. e ^/’Zaffetica (A)Zafferà. (Ar. Mes.) Zàf-fe-ra. [Sf 'Sorta di mistura , di cui il co-balto è la basef e serve a tignere il vetro per lo più di turchino. ]( Da zaffiro : perché dà il colore del zaffiro. In frane, safre , sula qual parola V. il Galle!-) drt, f etr. jVer. 1. ts. La zafferà ec.
si metta in una cazza di ferro a infiammare nelle fornace. E so.Si pigli once sei di canterello calcinato , e preparato ec. , e aquesto canterello calcinato si dia un quatto di zaffira preparala.Zaffbrànàre , # Zaf-fe-ra-nà-re. Alt, Tignere con infusione di zaffe-rano. F. di reg. (O)
Zafferanato, Zaf-fe-ra-nà-to. Add. [m.da Zafferanare.] Fatto [o Tinto]con infusione di zafferano.
2 — Che è di color di zafferano.
Zafferano. (Bot.) Zaf-fe-rà-no. Sm. Genere di piante della triandriamonoginia, e della famiglia delle ir idee, con corolla a lungo tubo elembo regolare diviso in sei lacinie , ti e stimmi dilatati incisi ofrangiati, ed una capsola tnloculare , che ha ta radice bulbosa ,che ha origine da un altro bulbo, che perisce nel darle alimento*, lefoglie radicali, strette , lineari , con un nervo bianco longitudinale,guainanti alla base ; i fiori radicali ordinariamente violetto-porpori-ni. Fiorisce nell' autunno. I suoi stimmi servono di condimento , siusano pure in medicina, e danno un bel colore giallo nelle tinture \dicesi anche Croco, F. —, Zaffarono, sin. Lai. crocus sativus Lin»(In ar. e pers. zceferan.) (Gali) (A. O.) (N)
3 — (Cosi chiamatisi ancora gli stessi] Filetti di color rosso che sitrovano nel croco. J.at. croci stamina. M. Aldobr. P. N. i 83 . Z‘f-ferano si c caldo e umido nel primo grado, e sonue di due maniere?T uno di quello che cresce in giardini , o ortora } e I’ altro si è zaf'ferano orientale, ec. E questo cotale zafferano si havietudedi con'furiare la debolezza del cuore e dello stomaco. Hurch. 1. 5. E se nottfosse il gruogo e’1 zafferano, Non si troveriia mai saggina in piazza»Ricett. Fior. 7 2. Il zafferano, perchè è molto iu uso de’sani e dell®medicina , debbo essere sincero , di buona qualità , e fresco E < l P‘presso: Il zafferano, che ha mescolati certi fiori gialli, si conosceall* odore , e masticandolo al saj ore, e non tigne del colore del buonozafferano. Fir. As. 322 . Dna pioggia d' odorifera acqua con zaffe*rano mescolala. .
3 — Dicesi Zafferano falso o bastardo o salvatieo II Colchico; edè Pianta peretme bulbosa , che si vede in autunno ne' prati , cok
fiore senza le foglie, le quali compariscono fuori col fruito in pi i"macera. I.at. colchicum autumnale Lin. (A)
4 — Dicesi Zafferano saracinesco o bastardo , Il Grtiogo, F* (AI
5 — * Dicesi Zafferano di Germania , Il Cartamo , F. (A.OO
6 — * Dicesi Zafferano dell’ Indie , La Curcuma, F. (A. 0-) #
2 — ^Zool.) Nome volgare di due specie di gabbiani. Quello cheToscana è dello Zafferano cenerino è il Gabbiano reale ; /’ all^è quel Gabbiano che in alcuni luoghi d'Italia è chiamalo G® vina *F. Gabbiano. (A)
3 (Chini.) Zafferano di Venere : Rame calcinato in un fuoco v l0r
lento. (A) . ■ to
2 —* Dicesi Zafferano di Marte aperitivo , Il Sottotritocarbo^ ^di fieno', Zafferano di Marte astringente, Il tritossido di fi! .prepat ato riscaldando le scaglie di ferro in contatto coli’ ’Zafferano de’ metalli, Il protossido d' antimonio solforato, chesotiene lavando il fegato a antimonio. (A. O.)
Zafferanone. * (B >t.) Zaf-fe-na-mó ne. Sm. Lo stesso che Zafferano Srncincsco , e F . Zaffrone. (N) ,“i
Zaxfetica. (China.) Zaf fe ti ca. Foce composta e corrotto diAssa fetida. — , Zaffeltica , Zalfètica , sin. Buon. Fier. 3. 2.giuian gran profumi , e dan zaffetica. » E Salvin. Annoi, iva &/etica , pare che voglia dire un profumo cattivo, da dare zaffat etristo odore ed orrendo. (N) . . e d n
Zaffino , * Zaf-fì-no. Sm. dim . di Zaffo. Batch. 2. 52 . Se } /fl)che tu hai mila cianfarda, Mellon da seme mio, fussin zaffi 111 cZaffiretto , Zaf-fi-rét-to. «i’/n. dim . di Zaffiro. Chiabr. part. 2 'q o 0.5 l. All’orecchie due cerchietti D’ogoi odor più fin ripie nl ^ c ,mettean due zaffo etti Come ciel puro sereni, E la gola erachita Di più d’una margherita. (A) (B) ^ ~ j &
Zaffirino, Zaf fi-ri-no. Add. m. Che è simile al zaffiro 1 0 ^lore del zaffiro. Gab. Fis. Agata zaffirina. (A) oìiaidì*
Z iffxro. (Min.) Zaf-fì-ro. [Sm. F.G. e L. Pietra preziosa noia ?° r ^ c aVfchi che le imposero questo nome dal lago d'onde un tempo 1° n iivano ; era opaca , di colore azzurro e lucente soltanto per alca ^ uii led’oro. Quella de’moderni è una bellissima gemma pellucida, -,
si trova alcuna volta dì color porporino , e die e si Zaffiro fe
altre volte di color turchino , e dicesi Zaffiro femmina. ^ #4-meno traspare, ed è più simile al cielo sereno, è più in Pf e & 1 $efi r >fino, sin.]’Lat. sapphirus. Gr. ffxittyitpos. (In ebr. safir, inin celt. gali, sapir, in islavo zaffili e zaffir , in tcd. sapd[ . j r foO'Purg. 1. i 3 . Dolce color d’orientai zaffiro ec. Agli »
minciò diletto,color celesto.,
D’avorio uscio, „ - - ^
che dramme tre, frammenti di zaffiri, di giacinti, di *> ‘ z affi >nati, di smeraldi ec .Lib. Fiagg. Il suo letto è adorna a ,ned 5 * Le la lettiera d' oro. Cant. Carri, zf 1, Noi abbiati! iQ g t r 1 ,
turchine, Zaffir, topazii, diacinti e granati. ~. t0 f' ci aP L ‘^ a ? U
duce ec. zaffiri molto chari e fini. E 7. s 63 . Dou 1quali fosser legati zaffiri. ^ . ## ^ a -nro-
2 — [Ed allegoricamente detto di Maria Fergine f q (1 Jc 5i c
sima delle gemme del paradiso.] Dant. Par. 2 3 . f 1 ' gi|-a»nava il bel zaffiro , Del qual il ciel più chiaro 8 *?'//,•<! mater *,òZaffo , Zaffo. [Sm. Pezzo di legno, di ferro , o di * ti tur*»da una lesta più sottile, che dall’ altra , con la <j aU alc he fl^ )buchi o bocche per impedire V uscita o l’ in S r f ss ° , ji mede*» 03altrimenti ] Turacciolo. ( Dal Icrl^ zapjen e he J minanl )o , ,^* 0 a
altrimenti j ruirnuuiu, v rjc ....■ . . „ „aiw» i . ,
Varch. Star. 10. 3s7. I Panc.atichi erano 111 ag lie , ' nlstoja S’ aveva a spogliare di tutte le | l ' asfe . *Cir'fi.
cavare i »affi de’ Uni , e le cannelle delle boli».
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