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zkagonite
vi In : poiché riputava*! che Ecatc picscdcste «Ha salute: cpciòtino de’ suoi simboli era il serpente.) (Mit)
2 — * (Geog.) Antico nome di uno de Ire porti che formavano ilPireo . — Città ed isola dell' Arcipelago , una delle deludi , dellaanche Cea o Ceos . (Mit)
Zbagukiie. * (Min.) Zoa-go-nì-te. Sf* E. G, Lat, zcagoiiites. (Dazen spelila , é gonia angolo. ) Minerale , sparso di grani simili aquelli della spelta con angoli ben distinti , scoperto vicino Roma aCapo di Bove dall'abate Gismondi e perciò dello anche Gismon-dino. (Aq )
Zhb. * N. pr. m. Lat. Zeb. (Dall 1 ebr. zeeb lupo.) (B)
Zeba , Z» ha. [Sf P. Poet. Lo stesso che J Capra , y. Lai. capra.Or. a%. (In ebr. tzebi capra , caprinoìo. In ar. zebi e zebe ca-priuolo ; zcebjet pecora.) Dant.lnf. 32 .i 5 . Me’foste state qui pecoreo mbc. Pataffi 8 , La zeba tu cavalchi , e pur mai trotta. Ar.Lur.3 <). jì. Che, dove del tiranno utile appare, Sempre è in conto dipicote o di zebe. Cirìff. Calo. 2. 55 . lj»oinedontc , che non guardòzebe. E 2. 63 . Non v'è altro che spine, sterpi e ciottoli , Ch’afatica v’ andricn le zebe js i cuccioli.
Z^bbdso, * Ze be dè-o. JS.pr.m . Eai.Zebedacus. (Dall’ebr. zebed doic.)(H)Ziìbedh, * Ze-bé-di a. N. pr. m. Lat. Zebedias. (Dall’ebr. lebcd dote,
< jah signore : Dote del Signore.) (B)
ZisDEB, * Zé*be-e. N. pr. m. Lat. Zibce. (Dall’ebr. zebnh yitt.ima.)(B)Zi'. ubi. * (Geog.) Ze-bè-i. Fiume d' Africa al Sud dell * Abissi/da. (G)Zi-reti. * (Geog.) Zè-beo. Lo stesso che Scben , y . (G)
Zsuid. * (Geog.) Città dell’ Arabia Felice. (G)
ZìifìinA , * Zò-bÌ-da. N. pr . f. Lat. Zebida. (V. Zebedeo*} (B)
Zi bina , * Zc-bì-na. jCV. pr. m. Lat. Zebina. (Dall’ebr. zabah sacrifi-care , ovvero da zebea dote.) (B)
Zi bir. * (Mit. Maom.) Nome che danno gli Arubi musulmani af primomonte su cui Din parlò a Mose . (Mit)
Zi kga. (Zool.) ZtC-hra. Sf. La femmina dello zebra . (A) (O)
Z‘ ui:ac. * (Geog.) Zé-brac. Città delta Boemia . (G)
Zlbp.o. (Zool.) Zè-bro. Sm. Animale quadrupede , che ha le orecchiecorte c ritte ; il corpo bianco , con fasce oblique bajo-scure ; lachioma al collo corta ; alle fattezze rassomiglia al mulo. Abita neUV Affrica Meridionale e nel Capo di Buona Speranza ; è velocissi-mo , vive in truppe , e diffìcilmente si lascia domare. Lat . equuszebra Lin. Pino. (B) (O)
Zebi'. (Zool.) Ze-bù. S m. Bue da soma affricano , cosi detto perchèsomiglia al bue , sebbene non ecceda in grandezza quella di un vi-tello. Ha una piccola gibbosità sul dorso. Il suo pelo è oltremodo li-scio, mucchiato di bianco , e dì grigio oscuro . (A)
Zebù . * (Geog.)Sihù. Città ed isola dell'Arcipelago delle Filippine.(fi)Zf.bul. * N. pr. m. Lat. Zebù!. (Dall’ cbr. zebut abitazione.) (B)Zebur. * (Mit. Maom.) Sm. y. Araba. Nome che danno i Musul mani per antonomasia al Salterio dì Davide , quasi Libro per ec-cellenza. (Zebur in arabo vale libro.) (O)
Zecca , Zéc-ca. [Sf.] Lungo dove si battono le. monete. Lat. officinamonetaria. Gr. ùpyvpoKoirsìov. (Non dal gr. come qui sotto il Sal-vini , ma dall'arabo sekk lypus chalybeus , quo signatur moneta. )G. F. 12. 5 i. 2. I soldi undici e danari dieci de’detti grossi pesa-vano una libbra, e soldi undici e danari otto ne rendea la zecca. M.V. 7. 4 1 * Feciono puntellare e tagliare da piè il nobile palagio 0Ja torre della moneta , ov’ era la zecca del Comune. Cani» Cam.52 . Noi tagliamo ogni moneta Tosa 0 falsa che si troiai, Che la zeccave la vieta, E tagliando a noi ne giova, aa Buon. Fier. 2. 1. 6 . Iomando un zana a ’nsègnarle la zecca* E Salvin* Annoi . ivi : Zecca credo che sia della per antonomasia da , apotheca , che i
Greci nella loro volgare pronunzia dicono apozicchi. Nè è nuovoche il nome generale s’applichi al particolare, come il nome d'A-poticario in franzese s’applica allo speziale. (N)
a — Onde Nuovo di zecca , o Uscito allora di zecca, vale Inte-ramente nuovo. Alleg. 201 .Ma a«te dare’ uu grosson nuovo di zecca.Burch . 1. E tre tornasi Usciti allotta allotta della zecca.
3 [E per simiL] Salvia. Pros. Tose. 1. 35 o. Questo afte chemi giugne nuovo, e nuovo, come si dice, di zecca.
4 — * Unguento di zecca , per gergo dicesi II danaro. CeccheCom. Prima ungendogli Con unguento di zecca le carrucole. (N)
5 * Dicesi Esser la zecca e vale Aver molti danari. Esser ric-chissimo. Fag. Genti.'Corr. 1. 2. Voi burlate e schernite perchévolete eh' io vi trovi de’ quattrini : che f son la zecca ? (Mol)
2 — (Ar. Mes.) Maglio da zecca : Ferrareccia della specie delta Or-dinario di Ferr i<ra. (A)
^ — (Zool.) iJSome volgare dell’ Acaro , ] Animalazzo [ che ha ottopiedi ; due occhi laterali ; il sorhitojo piccolo, diritto ed aspro, duezanne , e le antenne setolose .] Si attacca ai cani, alte volpi e adaltri animali , ed ingrossa per suc.ciamento di sangue, [F,hcara.\Lat.^ , «j nU5, /-' rx farwv.(ìn ted.zecke, è cosi detto dail’ar. cezq adljaererealicui./> / P^' tan ' hanno azzeccare per attaccare una cosa ad un'altra.)»“ e . jj "*• *0* Nello stesso modo è disegnata la 7ecca del capriuoloC 1! j'n*' - La Ztcca del leone ,i:l pei'appunto la stessa figura diquelia della tigre j so | arne nte nel colore ec. (B) Salvia. Odiss. 302 .Argo Cane giacca pieno di zecche. (Pe)
t 1 1 ■ Jig- detto di persona importuna e nnjnsa .] Pataffi- 7■
Zecca putita , che vai p ur nicchiando. Burch. 3 . "jò. Ben se’addossoa MaiZocco una zecca.
Zeccahe , * éec. cà-re. Alt. c . Coniare moneta. Biond. Berg. (O)Zeccatore , * ZeC'CZ- tó-re. Perb. m. di Zeccare. Che zecca. Usaloper lo più in fòrza di sm. per Coniatore di moneta , Batlinzecca.f iesitaId. F. Berg. ( 0 )
Z l'ilicei. , JZc' -rliii’-1 c. [Add. e sm.] Chi soprintende alla zecca,Chilavora nella zecca.—. Zi cchicrn, sin. Pk. Bcnv. Celli, itti. I (crrtpoi erano pagati ita! zecchiere.
ZEFIRO
Zecchici») , Zcc-chiè-ro. [Add. e sm. Lo stesso che] Zecchiere, u.Car. teli. i. ito. Avendo inteso dal sig. Niccolò che Sua Maestàv’ha l'atto generai zecchiero del Regno, A’ 2. 21 1. Buona parte dessesi trova ora in inano del zecchiero.
Zecchino , Zcc-clu-no. [A’/n.] Moneta d’oro -, [e così imprima fu deltatpielta di Fcerzia, ma poi divenne denominazione comune a. quelledi Firenze , di Genova e di altri Siati d’Italia , non che dell' et li-stila , della Turchia ec.] (l)a zecca dove queste monelli si conia-no.) Tac. Dav. Post. 4 3 o. Oggi in zecchini . scudi , piastre , du-e-aloni se n’ è ila la gloria di si bel nome. Parch. Suac. 2. «.Que-sto frego , che tu ini vedi cosi grande a traverso al viso , non in*fu fatto per altro , se non perchè non vol i accettare dugento zec-chini d’ oro , che mi mandava uno de’ primi gentiluomini di questacittà, tutti contanti. Buon. Fier. 1. Iute. Vanno infilzando paro-lette e ciance, Per barattarle a piastre rd a zecchini.
Zeciii , ’ Zè-cri , Zecur. JS. pr. m. I at. Zechri. ( Dall’ebr. zachafricordarsi , onde zecher memoria.) (B)
Zecur, * Zè-cur. N. pr. m. Lo stesso che Zccri , P. Lat. Zechur-(Dall’<hr. zecher memoria, ovvero da zachar mascolino.) (B)
Zeda , * Zè-da. N. pr. f. Lat. Zeda. (Dall’ebr. zed superbo. ) (B)Zediana. * (Bot.) Zc-di-à-na. S'f. Radice indiana che viene a noi aspicchi, d' odore aromatico , e che si mastica per togliere il dalofde' denti. (Ne)
ZsnoAitiA. * (Bot.) Ze-do-à-ri-a. Sffi. Pianta della monandria monog 1 'ni a, famiglia delle scilaminee , il cui genere ha per caratteri : c0 ~rolla divise in sei parti, le tre superiori delle quali sono più grand'!una delle altre divisa ancora in due-, lo stame trilobato, il media” 0altieri fero ; lo stimma fatto di due lamine, i neltarii simili a quellidella Kaempjera , ed i semi corticati. Lat. curcuma. (Aq ) (N)a — [Cosi chiamasi anche La radice , che porta lo stesso nome , eeh* si adopera in medicina, ed è di due specie, la rotonda e la lung a:ed.appartiene al genere Curcuma , P. Si trovano in commercio soli 0la forma di pezzi biancastri , duri, mancanti d' involucro estera” •aromatici, acri, pungenti al gusto, o lunghi, fra i quali sono alqu”” lncurvi e triangolari , mentre i rotondi sono semisferici ; i pezzi l’ 11 *grossi presentano sulla loro Sliperf eie vani tuberi o pungoli che so” 0residui di radicate-, i più lunghi giungono di rado ai tre polite 1 > ‘rotondi ne hanno spesso un solo , e ta grossezza dagli uni agl 10tri scema di due terzi.] —, Zettovario , sin. Lat. zedoaria. [ *gxSovpcc.] (In per», gedvar.) Tes. Pov. P. S. cap. g. Anche zcdoart»masticata a digiuno ed inghiottita , toglie lo dolore del ventre*ZuFi iitiELE, * Zef-fi-ri-è-l e. N.pr. f. Lat, Zcphyrielis. (DaU'ehr. S ce J ebellezza, ed el signore: Bellezza del signore.) (B)
Zeffirina , * jZef-fi-ri-na. IV. pr. f. Imi. Zephyrina. (B) .
Zaffirino , * Zefli-ri-no. IV. pr. m. dim. di Zeffiro , F. Lat. ZeP' 1 *rinus. iB)
Zeffirio, * Zrf-fi-ri-o. Add. m. P. L. Aggiunto di Uovo , cioè, c ” 1 .’/../*.j ._c..i-/ ... _ _1_» n _ Fior. 0 '
Zb
Zediro era levato, per lo sole che al Ponente s’avvicinava.
P””‘-
Par. 1 2. ^7. In quella parte, ove surge ad aprire Zelliro dolce ^velie fronde. Peti-, son. zìi t). Zelliro toma , e ’l bel tempoFegez. Il principale {vento) di Ponente è Zelliro, ed ha dalla pa | te wfl)Lippis, ovvero A lirico.» (Lippis e storpiatura del nome greco w 7 ,p e [-Zeffiro , * Zellirino. A', pr. m. Lai. Zcphyrus. (In ebr. seeje'lezza , decoro. V. Zefiro.) (B) epa
Zei iranto. * (Bot.) Ze-fi-ràn-to. m. F. G. Lat. zcphyrand' l . lS ' Spazephfros zetiro , ed anlhos Bore.) Genere di piante della .f a "’yiltodelle amariUidee , e dell' esandria manogima di LAntieo , s ^ n ,a-a scapito delle amarillidi , cioè dell' Amaryllis atamasco, e erc iòryllis choroleina , osservabili per la bellezza de'toro fiori 0 Pdedicate a Zejìi-o. (Aq ) Pill ofe .
Zefirino, * Ze-li-ri-no. JS.pr.m.{V.Zejfiro.)—Papa successore di tprimo , nel princìpio del terzo secolo , messo nel numero <*emartiri. (0) rjL pik
Zefirio. * (Grog.) Z -fi-ri o. Promontorio della Calabria , 0comunemente detto Capo di Sparavento- (N) ^ /())
Zefiritb. * (Mit.) Z'-iì-ri-te. Sf. Lo stesso che Zefiritide , l 0 ri°Zefiritidk.* (Mit.)Ze-fi-ri-li-de. Soprannome di Genere, dal p ” 0 " 1
Zefirone che era a lui sacro. — , Zelìrile , sin. (Mit) , (Sii!)a — * Cosi rtMcoru alcuni chiamano Piovala moglie di ^nnrtt c0Ì,( , ir *Zefiro* Zc-lì-ro. f Srn. } Nome di vento occidentale , che P a -
. >> eJ-\. . • j: /stili
dolce , sereno . quieto , leggiero , soave , piacevole , g
to , amoroso, lusinghiero, amabile, puro ec. ; a ^ rlllie ’\a al c " nlilio.]—, Zelliro , sin. Lai. zephyrus. Gr. 'Cf^vpos. (® eC . r 'i" n tc ) c '^ ,e0vieu dal gr. zaphos caligine, tenebre del tramonto, io p 0 ' 10 ’
10 scorro. Secondo i più, viene dal gr. zoe vita, e P, } piil'' creinquasi Pnrtator di vita , Vivificante. In
rapiens.) Arnet. i 3 • E a zefiro soavissimo fra le nuoV 7efi>' 0 > £ ,a ,sturilo iuron rundule le fresche vie. Poliz. si* 1 . ^77.
bei fioretti adorno , Avca da’ monti tolta ogni prui n *'. oc tori- B er,l ‘
11 prato di rugiada bagna, Spargendolo di ini ile Y^S\ ìl 0 ai'L
Ori. 2. *. 4 > Zefiro apre Ja terra, e la riveste. ^ ; narte S P * r * '
— ch’inOgB‘1 ^' eC0 ”do
■ Aurora:. ,, lnr ^ ed
3 f Siccome nella lieta primavera Zefiro par cl— * (Mit.) Pìglio di Eolo o d Astreo e delialtri , della furia Celcno. I Greci gli davano
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utie Olorh ‘
1 Latini Flora. (Mit) /Mit) -, r ...
2 * 'Nome ancora di uno de' cani di Ancone - ^ ^ Jl j lii
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— * (/con.) Giovanetto dt sereno
falla cd un i corona comp
unta d ogni soUa Ut f iJ, t