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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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zarparilla

udii impostagli insegnato quanto ardito e zaro o sia reggere il tutto.» Salviti. Disi:. Accait. 3 . 2 ». Nel giuoco di Marte , severo giuocoe zaroso , vi sintriga molto talor la fortuna. (Pe)

Zarpai.illa. * (Bot.) Zar-pa-rìlrla. Sf. F- e di Salsapariglia. Mattiol.Bcrg. (O)

Zaslavia. * CGeog.) Zas-vi-a. Città della Russia europea. (G)Zatamo, * Zatà-mo, Zetam. N. pr. m. Lai. Zatliam. (Uallelir. ze-liti m olive.) (B)

Zateo. * (Mit.) Za--o. Soprannome od Epiteto di Apollo. ( D» mparticella intensiva , c Theos Dio ' Divinissimo , Gran Dio.) (Mit)Zatinbi. * (Grog.) Za ti-uc-i. Tribù indiana della repubblica di Rue-nos-Ayres. (G)

Zatojia. * (Geog.) Za--ra. Città delta Gallizia. (G)

Zatbicio. * (Filol.) Za-tii-cio. Sm. Lat. zatricium, zmirna laliuncula.Gr. ^xrpiy.icy. Nome che danno ì Greci moderni al giuoco degli scac-chi , e che trassero dai Persiani. (Anche al presente i Persiani chia-mano sciatalenk il giuoco degli scacchi.) (Mit)t> -»« * (Leg.) Carcere in cui tortu/ravansi gli schiavi onde eslorquerloro a fòrza di dolori la verità o la confessione de' delitti di cheerano imputati ; altrimenti Zetricio. Lai. zatricion. ( In gr. zeteoquaero: zeirevo in pistrino torqueo. in celi. gali, saoth castigo ) Aq )Zatta. (Hot.) Zat-ta. [A/i] Sona di frutta , della figura e cl lgeneredel popone , ma colla buccia bernoccoluta. Lai. melo tubereìilosus.Zatta. (Marin.) [Sf E cicalo di navigazione fatto di legnano e tavolecollegate insieme in guisa piana , e che galleggia sull' a. qua oc-cupando uria larga superficie e pescando pochissimo fóndo. Servea mollissimi usi ; altrimenti Fodero .], Zattera , sin. Lat. navisludimentum , rataria navis. ( In celt. gali, saothach nave : scezznlin ar. spezie di nave.) » Remb. Star. ir. *6*. Vettovaglie ed ar-tiglierie nelle zattc per I Adige da Trento mandate. (V) Guicc.Star. Sperando con le barche e con gli uomini periti di quella na-vigazione , e con le «atte , che essi fabbricherebbero, poterla oppi i-mere (la città di Venezia .') Benito. Adattarono molti grossi arborida nave luno collaltro , e formossene come una zatta, secondo ilnome prò comune in Italia . (Gr)

Zattera. (Marin.) Zàt-te-ra. [Sf. Lo stesso che ) Zatta , E. » Bemb.

Stor. 8. ss 5 . É zattere di nave si tessevano. (V)a* Dicesi Zattera paloinbaja, Una macchina inventala da Thilorier,la quale serve a salire contro la corrente de' fiumi e rimorchiarele barche conuna velocità eguale ad un terzo circa di quella dellacorrente. (O)

Zattera difif. da Fodero . Zattera c Fodero dicesi quell'insieme dilegnami e di travi collegate per poterle condurre peJìumi a seconda.Ma la Zattera conduce anco sopra di passeggeri o'roba : il Fodero può essere condotto da un solo.

Zavaioee.* (Ar.Mt-s.) Za-va--iie..Vm. Lo stesso che Z.ihajonc, V. (Mol)ZìvalÌ , * Za-va-li. Add. e sm. itulecl. Idiotismo fiorentino. Personada non farne conto. (In ebr. zul vile esse, vilescere. In pers. lecen-g el vilis, abjectus. In ar. scevlel stolido , cosi detto dal nome di«ma serva araba , famosa per istolidità.) Magai Leti. Questi ancorasono troppo fastosi per uno zavali ebe non trova più la via di met-tere insieme un madrigale. (A)

Zr vana. * (Mit.) Za- ua. Uno degli Dei della Siria . (Mit)

Zavano , Za--110. N. pr. m. Lai. Zavan. ( Dall' ebr. zevaghuahTremore. (B)

Zavsrdare , Za-var-re. N. pass. Lo stesso che Inzavardare , F.

Buon. Pier. t. 4 - 'E «b> va a ^avariarsi di scnopia.

Zavàrdaio,'* Zi-var-dàdo. Add. m. da Zavaidace. F. di reg. Lo stessoo he Inza vaidato , F. (0)

ZaVerba. * (Geog.) Za-vèr-da. Golfo del mare Ionio , nellAlbania.(G )Zavorra. (Marin,) Za-vdr-ra. [Sf. Lo stesso che Savorra , F. ] Lai.«ahurra. Gr. Ippa. Rucefl. Ap. s 35 . Come se fosser navi in meizo onde , Chel peso ferme tien della zavorra. Lnr. Med. canz. Le«ose preziose e la zavorra. Red. Esp. nal. 66. Le gru ec. inghiot-touo queste pietre , le quali sorvoli loro e per cibo e per zavorra«entro limpeto deventi. E Annoi. Ditto. 2 o 3 . Prendendo la me-tafora dalla zavorra , con cui si caricano le navi.

1 £ per sitnil. Bolgia di terreno arenoso e sterile , quasi Bc-»ajo. Dani, tufi * 5 . 1 -/2. Così vid io la settima «avoria.

* (Med.) Some dato a certe materie acide biliose , crude, ino-dorose , che supponevansi permanenti nello stomaco., ed alle quali** attribuivano tulle le malattie che ora si ascrivono alla irritazioney di quel viscere e delle sue dipendenze. (0)

Zavorraritr, (Marin ) Zi-vor-ràn-te. Puri, di Zavorrare ; ed in forzadi sm. così chiamasi Quella barca piatta ehè destinala a portarer. hi zavorra alle navi. (A) (S)

Avorrare. (Marin.) Za vor r.à-ie. Alt Mettere lanavorra nella nave.(A )^aaarra«uan. * (Mit. I il d. ) Za -zar-ra - gu-àn. J/u. Inferno degli ab nautiy delle isole Marianne. (Mit)

Aret.n.» ( Mit. ) i-zi -lo. A ni / demonografì cosi chiamano Quel de-"Onio che disotierra i cadaveri prer roderne le ossa ; corrispondej,df un ur me degli Antichi. (Mit)

Vri *, Zaz-ra. [»y/i] siile, di Zazzera. Pataffii-. Egli mi porta broncio,p « non ha zazza.

' a azear«, Zaz-ze-à-rc. [N. ass. F. A. ed incerta. Forse vai Girare9 'ut e per passatempo , Andare a zonzo , o attorno senza saper'Ione .] (j n ar- -cF'zee vacillans et quassahundus incessus. In pers. ed1,1 ted. -uzu presto presto.) Farch. Freni. 68. Alcuni altri Inumo?az £ eato da questo medesimo verbo, e alca li zucconato; la qual voce, 10 n °« so quello si voglia significare.

~~ [(-Inde Andar zazzeato = Andar a zonzo, vagnbondundo.\Bocc."on. 72. 6. Andando il prete di litio meriggio per la contrada or3 S** 1 or zazzeato, scontrò Bentivegna del Mazzo.

~~ " L così del puf, Auliate x-aitando, Prof, Fior. P. 4 - voi. 0.

ZEA

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p. N. Sp. (O; (O piuttosto Zmaeamln, secando asserisce l' lunno leggersi ut alcuni codici antichi'del Ùecameron^'t ed U scerbo _Zunzeare esprimente / andar qua e la al modo delle Miliare, megliosi affurrebbe al significato espresso.) (B)

Zazzeato, Zuz-zc ito. [Add. m. da Zazzeare , V.)

Zazzera , Ziz-ze-ra. [Xf.) Capellatura degli uomini tenuta tuuga % (ilpiù , iti/ino alle spalle } [altrimenti Chioma , « anticamente Zazza.La Zzzerà è bionda , crespa , inancUata , incipriata, ravviata, cab-bufiata cc.J Lat cacsarics. Gr. xoV?. (Dallebr. tziizih cincinni.In turco sac 4 coma.) G. 7. i 3 o. 4- lisciavano come donne ,e pettinavamo le zazzere. Guid. G. Biondo file nella chioma , sic-ché tutta la sua zazzera sembrava splendore d* oro. Fidane. Sacch .rim. 55 . Cpn vestimenti strani, Zazzere , c cape piani. £ nov. 2.Avea per consuetudine ogni anno at tempo de* cedimi con una suazazzera pettinata in cuffia mettersi uua tovagliola in colio , ec.E nov. 6 . Sempre pettinato andava in zazzera e in cuffia. f^ù.Pitt.s 4 Vedovasi il centauro orrido e torvo , e alquanto zotico , collazazzera rabbuiata , colla cotenna scabrosa, ec. Bui'ch. i . io. Noapensar che la zazzera ti cresca.

a* * Zbcesi Zazzera posticcia, La parrucca. Bisc . Malm.(k) Bafdm*V oc. Dis. Zazzera , capellatura tenuta lunga, particolarmente dallaparte di dietro del capo , e dicesi cosi se è naturale , ina se è po-sticcia , dicesi parrucca. (N)

3 * Dicesi Zazzera spiovuta, Quando e molio rada. V- Spiovuto,i* 2. (A)

4 * E per simii . detto della -Giubba del leone. Late. Nati.

Zazzere di leon, becchi duccelli, E pelli di serpenti e cuoi dorso.(Br)

5 (Ar. M< s.) Cosi dicono i cartai Quelle disu^uagliAtize che sononell* estremità di un foglio di carta. (A)

Zazzeraocia , Ziz-ze-ràc-cia. pe^g- di Zazzera.

Zazzerato , Ziz-se-to. Add. m. Che ha la zazzera» Cor. Strac»Pivi. Que'zuzzerati con que' nasi torti. (Br) \

Zazzerctta , Z-iZ-ze* r^t-ta. SJ\ dim. di Zazzera. Lo stesso che Zazze-rina , P, Chiabr. pari. 2. Serm. io. Una bionda increspata zaz/.c-retta Per diligente -man di buon barbiere Con suoi fuochi e suoiferri ec. (A) (B)

ZAzecniKA , ZitZ'^e--ina. dim. di Zazzera. [Piccola zazz(-ra\ al-

trimenti Z;izzerino.,Zjz/.eret(a , sin.) fìocc. nov. 88. 4 ' ^ on fUn *zazzerina bionda , e per punto , senza alcun peto torto avervi.

Zazzeajng, Z.iz-ze-ri-no. dim. di Zazzera ; altrimenti ZazztMina,

» Car. En. n. ijj. Dammi che ì corpo atterri, e la corazza Di-schiodi , ec. Dammi chel profumato , inanellato, Col ferro attor-cigliato gazzerino Gli scompigli una volta , e nella polve Lo tra-volga e nel sangue. (B)

2 [Parlando di personay] cosi diceti anche Colui che porla d zaz-zerino.

Zazzerone , Zas-ze-ió-ne. [Sm. acci', di Z«zzerà.] Zazzera grande.Fr-»Giord. Pred. R. Giva burbanzoso , zazzeruto di Lungo e intrigatozazzerone. Buon. Fier. *. 1, 10. Bel vecchio , bel barbon, bel zaz-zerone , Bella « grave presenza Di mercatante.

2 [Parinido di persona], così dicesi anche Colui che porta ìom%-z'one ; e fig. si prende per Uomo di costumi all' antica. Cecdh.Donz. 3 . 7. Questi zazzeroni vorranno Far le cose «cogli ordini.ECorr . 5 . 8. Non sa tu , Chun di questi zazzeroni rispose A «Cartequinto : messcr. Pcirch. Stor.q. 266 . Di maniera «clic coloro chefjnno altritucnti, son tenuti uomini allantica, «e chiamati, per bef-farli , dalla zazzera che c portane , zazzeroni.

Zazzeruto , Zaz-ze--to. Add. m. Che ha zazzera. Lat.CqpiUnt**.Gr. x£tfy)*ojxu>v. Lr. Giord. Pred . Li. Giva burbanzoso , zazzerutodi lungo e intrigato zazzerone.

-Zbigmevo , #bi-gnié-v©. N. pr. m. (Dall iHir. fuga di molti.,

e nj var coutadmo : Nato noi tempo *li una fuga À\ contadini. )Nome di due duchi di Boemia nel decimo e neWundecimo seco/o. (OJ

ZiiLNY. * (Geog.) Chiù degli Stati Prussiani nella provincia diiPo-sen. (G)

Zea. (Bot.) a. Sf. F. G. Genere di pianta originaria d'America .,della triaturia rnonoginia , fu/n'glia delle gramitiee, i cui caratterisono: Jiori unisessuali monoici \ i maschi formanti pannocchie s diasommità de' gambi , e riunite a p<ip l in un calice esterno bivalve.}ciascuna di esse ha un calice proprio egualmente-bivalve e-tre sta-mi , su hw de'quali sono due squame ottuse e breetssime} i femmi-nili collocali sotto ile' mascolini , in un ricettacolo tu-,gO cilindri-co} il frullo composto di motti semi duri , strettissimi , rotondiangolari nella base. disposti longitudinalmente sopra otto o dieci fifae nicchiale ciascuno in una celiata incavala sulla sufierfìcie Arti*0*5$del ricettacolo comune', contengono questi semi certa sostatila /annoiadi color bianco giallastra, salto una corteccia sottile, soda, colorita ,Jftom e splendente. La sola specie che questo gfiiere couder** è orii*i-naria dell America Meridionale , ora coltivata in quasi tutte le me*gioni -della terra ; la sua farina rem riesce mai Jitlissi na - la si-pah conservare più di un anno. Non contiene aiutine , w»d è inettaa formare il pane , se non vi si aggiugtie la meta circa dt farinadi frumento ; ma è ottima per far quella pappa che dicesi polenta,aUmento piacevole , solido , salubre , facile a digerirsi ed asuti nu-li iti ro. Chiamasi comunemente anche Gran turco -Grano di Spa­ gna , Giano 4 *India . Granone , IFi umentone, Grano siciliano, Sorgoturco , e Mais, F. Trasse il nome dallutile alimento che sommiti -sn-a la su 1 farina in tutte le parti del mondo. ('Cosi dell* ad mu-tazione del gr. tea che vale spelda , farro : e onesto dui greco *aoio vivo.) (Aq ) (O) (N) r 4 . .

*T * Presso ri amichi così denominavasiUl Speìda. sortndt cerealesimile al farro e molto nutritivo. Lai. triticum spetta. Multivi. (A)(Aq ) (N) -

Zita. * (Mit.) - Sòpr^atìimt di E caie , presso -gli AUniesi* f Dal gc*