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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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ZITA

marito 3 (^.Bambino.) (Secondo i più, le voci zito, zita, zitello , zi-tella ec. hanno la stessa origine che cittolo 9 ci itola, cittoe citta: poichéj»ì molti luoghi dItalia il C si pronunzia per Z. Noterò per altroche in pers. azad vale vergine, e taze in pers. cd in turco vai giovane ,teucro.) Teseid. g. Nulla persona in Àtcna rimase , Giovani,

vecchie, zite, ovvero spose. Fr. Jac. T. 2. | 5 . 7. 0 manna sa-porita Che è la caslitate ! L alma conserva zita, E sue fattezze or-nate. E 2. 32 . 53 . Non discoprire in pubblico Maritata , zita.Zita. * Sost. com. Nome dell'ultima lettera ; lo stesso c^fi Zeta, F.(0)Zita. * jV. pr. fi Lai. Zita. (B)

Zitella, Zi-tèlla. [ Add. Fanciulla } e propriamente Fanciulla pubere;altrimenti Zita., Zittella, sin.Lat. pueilu.] ( F ,}$amhmo.)Bocc.iiov.go. 5 . Cornar Gemmata, non ti tribolar di me, che io sto bene, pe-rocché . quando mi piace, io fo questa cavalla diventare una bellazitella. Mor.S. Greg. 18. 2. Quelle femmine che sono poste al giu-clicio , ovvero al governo delie zitelle.

Zitello , Zi-téi-lo. [Add. e sm.] Fanciullo ; [ anticamente Zito. ,Zittii lo, sin .3 ( F, Bambino.) Lai. putlfiis. Gr. xailxpiov. Dant.rim.i 3 . Lo vostro pregio lino In gioja si rinnnvelli Da grandi e da zi-telli. Fr. Jac. T. 3 . 10. 4 Col cuor perfetto e colla mente puraSia ricevuto questo bel zitello. » Ar. Far. g. 3 y. Come quelli Checresciutici in corte, cd allevati Si son con noi da teneri zitelli ec. (N)Zito , Zi-Io. {Add. e sm. F. A. F. e di'] Zitello. (V. Zita.') Fr. Jac.2. 3 2. 53 . Alma , che vai a marito , Di castitate ornata , Lo tuomarito è zito.

ZiTocALA. * (Terap.) Zi-ga-la. Sf F. G. Lai. zythogala.(Da zythosbirra , e gala latte.) Pozione di birra mista col latte. (Aq)ZiTONB. * (Chini.) Zi--ne. Sm. F. G . Lat. zyton. (Da zythos be-vanda collorzo.) Dioscoride e Plinio indicano con questa nomeun Liquore inebbriante preparato coll' orzo , il quale sembra corri-spondere alla Birra de' moderni. (Aq)

Zitupota. * (Filol.) Z'- po-ta. Add. e sm. F. G. Lat. zylhopota.(Da zythos antica bevanda molto simile alla birra, e po/es bevitore.)Bevitore di birra. (Aq)

Zittang. * (Geog.) Zil tàng , Sittang. Fiume e città dell' impero bir-mano , net Pegù. (G)

Zittàvia. (Geog.) Zit--vi-a. Città del Regno di Sassonia, (fi)Zittella, Zit-tél la. Add. e sf. F. Zitelli (V. Zita.) Mor.S. Greg.E questo per esempio delle mammane, cioè di quelle femmine che souposte al giudirio ovvero al governo delle zittelle. (Cosi// Fo -cabol. aliti voce Mammana.) Buon. Fier. 4 introd. E dellavanzoesserne larga abuoni , Agli orfani, alle vedove, a pazienti , Allendotate e povere zittelle. (B)

Zittello Z it téMo. Add. e sm. F. e di' Zitello. F. di reg . (B)Zittino , Zit ti-no. Dim. di Zitto. Zibald. Andr. Non piagner , figlino!mio; sla 7 iti ilio , non piagnere.

Zittire , * Z.l-h-re. N. ass. Far piccolissimo romore s Far zitto, Do -menic.Facez. 326. Un contadino da Dicomano per frodare un suo pe-corino alla gabella, lo aveva nascosto in un sacco; ma qu» sto nonavendo zittito per tutta la via . si mise a belare appunto alle portedella città, e mostrò cosa il villano portasse nel sacco. (P.V.) Barici.Tens. 27. Vechi ha scritto, Iargentovivo inchiusovi (nel cannello)piombar giò sino al fondo senza gorgogliare, rompersi, zit-tire. (Br) Bartol. Giap. p. 22g. Il Valegnani non gli zittisse innanzise non voleva condurre le cose a peggio. (N)

Zitto, Zit to. Foce simile alla latina ST, colla quale si comanda ilsilenzio.(F. Cheto.) (In ar. sikkit taciturno, seta tacere, silenzio. In o lt.gali, siih pace , quiete, siochat silenzio. In proyenz- soulournin ta-cito. In illir. saltili lacere, in queste ed altre voci analoghe cam-peggiano le lettere ST , come le più atte ad indicare la depressimidella voce*. ) Farcii. Ercol. 85 . Il quale zitto crido che sia toltoda Latini, i quali quando volevano che alcuno stesse cheto, usa-vano proffeiire verso quel tale queste due consonanti SI, quasi comediciamo noi zitto.

a [E rijèrito a più persone dicesi anche Zitti.] Buon. Fier.Zitti un po, chelle dormono.

3 [/J cosi replicatamente] Zitti zitti , per più inculcare il si -trizio. Red. Leu . 2. si 3 . Non l'ho po tate da me , perchè pocoesco di casa; c son molto frollo e per indisposizioni e per vecchiaia.Zitti zitti.

* -7 [Col v. Fare : Far zilto.rrrFurfi piccolissimo romore.E ] Non farezii|o cheto ,] Tacere , Non parlare. [ F. Fare zitto.) Lat. ta-

r crc , silere. Bok c. tiov . gy 8. Salvo chi non volesse starvi a mododt mutolo, senza far motto o zitto alcuno.

1 7 t Col v. Sentire:] Non sentire uno zìilozzEssere ogni cosa quieta.Tac. Dav. arin. 1. i 3 . Il non essersi altrove sentito un disparere ,1,0 zitto. Malm, 1. 10. Niun Hata però , non sente un zitto.f C Col v. Stare: Starai zitto,] Stare zitto Tacere. [F. Stare zitto ]* j at. silere. Gr. giw-kÙjv. Farch.Ercol. 85 . Noi abbiamo "tacere, coniciLatini; e ancor diciamo: non far parole, non far motto, non alitare,c non fiatare, non aprir bocca; chiudila, sta zitto. m.i, 3 . Alcunlorse dirà eh io non so eira , E chio fareil meglio a starmi zitto.Fig. {in fòrza di add ] Zitto [o Zitti] per Quieto [o Quieti.]Moig.105. Chio lo farò al fin contento e zitto. Cecch. Donz. 2. 4 >

P ho visto Rodomonti , Che non hanno terror delle bombarde,Esser! a "na donna fatti stare Più zitti , che non fa foglio nellorcio."lutm. »o. >. Se si il caso di venire all ergo , Zitti comolioPoi voltano il tergo. » Buon. Fier. 4 < < Si scorgo» quatti e**«« > i pie'feltrati, Far lor fuuchi negli orci. (JN)

Zi V °!: 0 CZool.) -Zi-vo-lo. Sm. Lo stesso che Zigolo , F. (A)

>!*(Geog.) fiume dell'Impero di Marocco. (G)

* Zi-za. JV. pr. m. Lui. Zìi». ( Daliebr. ziz splendore^ r <vza , bestia , tìera.) (B)z 4Mà,* * "

ZNINO

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4

cìiia-

(Gcog.) Zi-za-. Antica città dell interno dellAfrica.lfìW)

Zizànu, * Zi--ni-a .Sf.V.A. F. e di' Zizzania. Esp. Eang. Correg-gere i suoi difetti si che non sia afiastellato con le zizanie. (Così laCrusca alla p. Affastellare.) (N)

Zi zara. * (Geog.)-za ra. Anteo nome di LarisSa in Siria . (Mit)Zizifora. * (Bai.) Zi-zi-fo-ra. Sf. Genere di piante a fiori monope-tali irregolari delia classe diandria monoginia e della famiglia dellelabi)iutey che hanno il calice striato cinquedentato , fa corolla riti-gente col labbro superiore piegato m dietro , e quattro carfnpsidinel fondo del calice , cosi dette perchè producono il zizi degl' In-diani. Lat. ziziphora. ( Da zizi voce indiana , e dal gr. phevo ioporto.) (Aq) (N)

Zizimo , * Zi zi-mo. N. pr. m. ( E corruzione del turco gem , che iPersiani danno a qual si sia gran monarca. In ar. zizem voce nonarticolata: sttsurro de demonii .)Principe ottomano , figlio di Mao­ metto li. , celebre per le sue avventure e disgrazie. (O)

Zizolà. (Bot.) Zt-zo-la. Sf.F.e di' Giuggiola. (In a wzizefun spccieszizjrphae , quae nullos fruetns profert. ) CaH. Som. 6. puntoastennesi Da cibo alcun finché non venner gli ultimi Frutti, chenoci fur, cotogne e zizole. (B)

Zizza , Ziz za. [Ò/I] F. A. F. e C Poppa. ( F. Zinna.) Lat. mamma,uber. Gr. (szcrros > (Dallillir. sissa mammella. In ted. z.lze

capezzolo.) Mor. S. Greg. La mia suora è piccola, c ancora nonha z zze. È di sotto : Ma le lammic nudarono la mamma, o vero lazizza, e nutricarono loro catelli. » Bocc.Am. Fis . io. E ancoraquivi nella sua figura Pallida si vedicno i due serpenti, Alle suezizze dar crudel morsura. (Parla di Cleopatra .) (Br)

Zizzaglia , Zìz--glìa. Sf. F. A. F. e di' Zizzania. Fr. Jac. T. f.3 . 7. Sofisticato vero Sua seminò zizzaglia. (Così legge il Focabot.alla voce Sofisticato.) (B)

Zizzania. (Bot.) Ziz--ni -a. {Sf. Genere di piante unilobee , dellamonoecia esandrìa , famiglia delle graminee , che portano i fiorimonèci , il calice con due valve ed un fiore senza corolla , ed ilseme non nudo. Lat . Zizania . Nome che altra volta si dava alloglio perchè nasce tra le biade ; altrimenti 3 Loglio., Zcnzania,Zuizania , Zizania , Zizzaglia , 5/n. Lat. InJium. Gr, aJpx,

(Secondo alcuni , questa voce deriva dal gr. silos frumento, e sinoio nuoco , e secondo altri da za particella accrescitiva, e da sino ionuoco. In ar. zùvm, in pers. zevan vnglion pure zizzania.) Cr. 3 .12. Il loglio, ovvero zizzania, nasce Ira I grano, e ncsecclii campi,ed ha virtù acuta e velenosa. Dial.S.Greg. I mietitori son gli An-geli, le zizzanie i peccatori. Allora dunque li mietitori figlierannole zizzanie in fasci ad ardere. Annoi . Fang. E coneiossiecosachò na-scesse l'erba, e facesse frutto, allora apparvono le zizzanie.

2 Per simiL [Nemico.] Cr. 3 . 12. Siccome il papavero è la ziz-zania della vena e i cavoli della vite, imperocché la riarde, ec.

3 Per metaf. Scandalo , Dissensione , Discordia. Bocc , nov. 8 . 4*Bapportar male dall'uno allaltro, in seminare zizzania, in direcattività e tristizie. Amet.. Avvegnaché ec. e Tesifone con se-minate zizzanie , e Giunone con turbamenti contrarii più volte sisieno gravemente opposti alla sua salute Cavale. Med. cuor. Gua-sta il buon seme che Dio aveva seminnto nel loro cuore, seminan-dovi zizzania , cioè male suggestioni. Tratt. pece. mori. Chi per lo-quacità , ovvero per novellare dice tali parole ad altri, che mettediscordia o zizzania fra gli amici e benivolenti, e 1amicizia daltrifa perdere ec., pecca gravemente. Buon. Fier. 5 . 4 - 6 . Discoli esiliar,mormoratori Porre io vorrei in dileguo ec , spargitori Di zizzanie.

Zizzànioso , Ziz-za-ni-ó-so. Add. m. Che mette zizzania. , Zinza-nioso , sin.

Zi/zira. (Bot.) Ziz-zi ba. [Sf. Lo stesso che ] Z'zzifa. F. e di' Giug-giola. Lat . zizyphum. (V. Zizzifa.) Pallad. Aprii. 7. Se , ricentericolte le zizzibe, vi si sprazzi il vino vecchio, diventeranno rugose.»(La stampa di Ferotta legge: E se, riceuLemrnte colte le zizzife ,vi si sprazzi su il vino , ec.) (B)

Zizzibo. (Bot.) Ztz-zi-ho. [Vm. Lo stesso che'] Zizzifo. F, e di' Giuggiolo.Zizzifa. (Bot.) Zìz zi fa. [Sf.Lo stcssoche ] Giuggiola, F. (In ar. zifzufzizyphum album, zufejzef zizyphum rubrum , zuzef zizyphum, sei-znfun zizyphum nullos fructus profercns, che in pers. dicesi zizfun .

In questultima lingua scizfun zizyphum.) Pallad. Aprii. 7. La ziz-zifa colta matura in un vaso lungo di terra lutalo , e in un luogoasciutto riposto, si serba. E Magg.6. Ne luoghi freddi porremo i fichie le zizzife e innesteremo. » ( La stampa di Ferona legge nel 1. esem-pio : Le zizzibe mature Cìlte si serbano lungamente in vasi di tet rascialbati , e liposti in luogo scco.) (B)

Zizzifo. (Bot.) Ziz zi fo. {Sm. Lo stesso che ] Giuggiolo , F. Lat. zi-zyphus. Pallad. Aprii. 7. Ni Ili luoghi caldi del mese à* Aprile se-mineremo zizzifo.

Zizz 'La. * (Bot.) Ziz-zo-la. Sf. Lo stesso che Zizola. F. e z/tGiuggiohTarg: Diz. (N) t 66

2 Diconsi Zizzole terrestri I tuberi del cìpero mangiai ile. Lat .Cvr>eri esculenti tuberà. (N)

Z i z fo lare Zlz-zo--re. [N.oss.] F. Bassa. Lo stesso che SbevazzaiF. (!)n Zizza.) *

Ziz/.ol\to, * Z 2-zo--to. Add. rn. da Z xzolare. F. di re". ( 0 )Znaimo. * (Gcng) Zuà-i-mo. Città e Circondario della Moravia, fi)Znilampe. * (tilol.) Zin-làm -pe. òm. F . L. Nome dato ad una pietrache Plinio dice assomigliare al marmo proconesiano , cheaveaunbellissimo color bianco con alcune vene di nero e sempre con unamacchia tendente al turchino , come la pupilla dell'occhio. Sic-come e detto che questa pietra era piccola , che si legava a guisadi gioja , e si trovava nell' Eufrate , cosi hawi luogo a credereche fosse una pietra sìmile all occhio di gatto, frequente nel fondodi parecchi fiumi delle Indie. Lat. znilampi*, znilanthes. (Mit)Zaino . * (Geog.) Zuì-no. Città degli Stati prussiani, nella provinciadi Posai. (G) 0