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[Vol. VI. - Vol. VII.]
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ZINNA

mente la Poppa ctice#i Tetta,a la Mammella òìceii Citta o Zittita.Ubero è lo stesso che Poppa , se non che è latinismo*

Zinna. * (Grog.) Ciuh degli Siati Prussiani net Brandeburghese.(fi)Ziknacia \ -Zm-nàc-cta. Sf. pegg. Zinna. Fortig. Ilice. (A)Zinnale. (Ar. Mcs.) Zin--le. Picciolo grembiule , o Vezzo di

panno Imo, o aitra materia , che cuopre il seno ., Zinale, sm.Buon.Pier.<f. a. 1. E di lavori-vostri, Zinnali, buratfelli,Gorgiere , cuf-fie, reli Ih riderle vogliolose.» E Salviti Annoi. ivitZfinali, altrimentisirni/i, dalle zinne, mammelle cc., e si prendono per grembialini. (B)Zia'nabs , Zin-nk-ve. N. ass. Succiare il latte dalla zinna ; altrimentiPoppar c.Pir.rim. buri. 3 . 3 o 6 . O vecchi benedetti, Questo è quel ciboche vi fa tornare Giovani e lieti, e spesso anco al zinnarc* (Qui mforza di sost.) (A) (B)

2 * Alt. Dar latte. Pag. Rim. 7. 4 * Povero fanciullin! La lo zin-nava. (G.V.)

Zinnia, * (Bot.) Zìri wi-a, Sf Genere di piante della classe singenesiasuperflua , famiglia delle raggiate , distinto per l' antodio embriciataalindniceOj per lo ricettacolo coverto di pagliuzze , pr'Jioi i del raggiospesso al numero di cinque non marcescenti e pel poppo con duereste disuguali} gli renne dato tal nome da Zinn botanico di Got­ tinga . Lai. zìnnia. (N)

Zirtbn. * (Geog.) Zìn-Un. Città della Prussia orientale . (G)

Zi sti, * (Geog.) Città dell Alto Perù. (G)

Zino. * (Giog.) Lo stess» che Sin», V » (G).

Ziszanu, Zm-zàni-a. Sf. P. A. e «/r Zizzania. Cr. aliar. Zin-zanioso. (A) Pii. SS. Pad. 2. 9 3 . Semina alcuna volta fornica-zioni , alcuna detrazioni , e altre male zinzanie. (V) (Così legge iltesto Ricci , e altri più moderni.') (B)

Zinzakioso, Ziu-zn-ni'ó-zo.Add.m.Du zizzania o zinzania. V.A. P. e di %Zizzanioso. Esp. Pang. Sono uomini maliziosi, zinzaniosi, rapporta-tori di male*

ZisziRO. (Farm.) Zin--bo. [Sm. Lo stesso che 3 Gepgiovo, V* Patlad.Aprii . 7. tit. Dei ztnzibo.

Zinzicijlare , * Zio zi cu--re. JV, ass. P. L. Lat. zinzilulare. Pareil verso della sondine. Aiuti. Pabt\ Moti. in Voce num. i 3 jq.Duez. Diz ., Spadafora ec. (Gh)

Zinzinantb, - Zìn-zi nan fe. Pari, di Zinzinare. Che zinzina. P.di reg.f O)Zinzinare, Zin-zi-re. ( N. ass. e pass.} Bere a zimini , [ cioè apiccoli sorsi, come ver assaggiare . Lo stesso che Centellare, P.), Zinzinnare, sin. Lat. pitissare.Gr. airoyivtcrSoci. (I Turchi diconozcmzemlemek, gllngJesì lo sip per centellare: e son voci che sembranf.Ue per onomatopea.) Buon. Pier. 5 . 5 . f. Si mangia, si zinzinae si sgavazza. » È Salvili. Annoi, ivi: Zinzinare , bere a zinzino ,cioè pocolino per volta , per più gustare e sentire il sapore. (N)Zinzinato , * Zin-zi-to. Add. m. da Zinzinare. V*. di reg. (O)Zinzinatore, Ziu-21 na--rc. [ Veib. m. di Zinzinare.] Che zimino .,Z'tìz : naatove, sin. Ruoti. Pier. 1. 5 . 3 . E intorno alle cantine Zinzinatori,Z.NziwATiucE , * Zin-zi-na tri ce. Peib.fi di Zinzinare. P. di reg.bf))ZfN/.iNtiÀRB , Zin-zin- re. [ZV. ass. e pass. Lo stesso che Centellare ,]Zinzinare, P. Buon.Pier. 3.11.3. E questo spesso avvitii quandunzinzinna, E quando uno sbevazza, ec.

Zinzinnatobb , * Zin-zn na- re. Però, m. di Zinzinnare. Lo stessoche Z n/.inatore, P. (A)

Zinzino , Zin zi-no. Piccolissima porzione di checchessia, ed in

particolare di vino , o d' altro liquore , quanta starebbe nel fondodi un bicchiere., Centrilo, sin. (V. Zinzinare.)

2 Onde Bere a zinzini zs. Bere pochissimo per volta , f Zinzinare ;altrimenti] Bere a centellini. Lat. pitissare. Gr. airoyn/ar^xt. óalv,Grancb. 1 . 2. Sentendo che quel lor bere a zinzini Non toccava lorBugola , e non era Altro che uno accendere lor più La sete, yoilonmutar verso.

Zinzino,* Zìn-zi-no. N. pr. m. (In celi, gali, sinnsear^ in irland, si-nsior antenato. In WYn.zinzivej malva .)Antipapa del secolo nono ,opposto ad Eugenio II . (O)

Zio, Z\-o. [Add. e sm.) Fratello del padre o della madre , correlativo, di Nipote. [Anticamente Barba, Barbano.] Lat. patruus, avuncuius.Gr. 'irpot irixrpos 3 #ìo?. (Dal gr . thios.)Bocc.introd. 15 . Lun fratellolaltro abbandonava ,e il zio il nipote, e la sorella il fratello. Nov.ani.62.4 E lo tuo zio re Marco che s é ito vantando tra gli erranticavalieri di cose che ne! mio cuore non porriano mai discendere. Cirijf.Cdtv. 4 - *59. Chera di Gostantin suo carnai zio. Ceech. Mogi 1. 2. P.Oh! come Ha egli nome? /t.chi! P. quel vostro zio? R. Messer Alfonso.A. mio zio? P. si fratello Di vostra madre. Serd. Lett. Che da suopadre e madre era stata sposata a un suo zio paterno.» Buon. Tane. 1.4.Se bene il zio me ne riprende e sgrida. E Salviti. Annoi, ivi: NegliAdelB o vogliala dire ne'Fratelli, commedia di Terenzio , il padres» vede indulgente e condescensivo ; . e lo zio rigoroso, austero,

severo verso i! nipote. (N)

2 "77 Proverò. Cadere in grembo al zio Penile il negozio in mano l chi f uomo appunto vorrebbe. Salv. Granch. 2. 2. Elle propriocaduta in grembo al zio.» taso. Cen . 3 . nov. 10. Io so che lè, co-me « dio* caduta in grembo al zio. (N)

5 Mandare al zio : espressione popolare che significa Mandare al

Im P e gnar e , ctò che prèsso la plebe s intende colui , cheRisc Pag (A)** de P ULai(> presta danaro a chi gli porta il pegno.

4 Dìcesi PolTar 1) z ,* 0 ec j ^ interiezione dinotante maraviglia , deltaper riverenza invece ^ Pollar Iddio. Pag. Rim. (A)

^ * Dicesi A le del zio, ed è Sorta di giuramento usalo per ta-cere il santo nome di Dìo . (A)

6 ** * (Filo!.) Secondo mese dell'anno sacro degli Ebrei, che è ilsettimo del loro anno civile, e corrisponde alla luna di aprile

&bAi*GR7, * (Geog.) Zi-pàn-gn, Cipangrl. Primo nome sotto il qualee stato dagli Europei conosciuto il Giappone . (G)

ZITA

Z'pAQtifìA. * (Geog.) Z -pa-quì-ra. Città della Columbia nella provin-cia di Bogola. (fi)

Zipolante, * /vi-po-!àn-te. Part. «//Zipolare. Che zipola. P t di reg.( 0 )Zipolare, Zi-po--re. t Att.) Serrar con lo zipolo.Monac.Lett. Comei vendemmiatori zipolano bene le cannelle de tini.

Zipolato / yft-po--to. Add. m. da Zipolare. P. di reg. (À)Zipoletto , .Zi-po-lét to. dim. di Zipolo. [Piccolo zipolo .]

Zipolo , .Zi-po-lo. [Sm.) Quel piccol legnetlo col quale si tura la can-nella della botte , od altro vaso simile. Lai. vei tibulmn. (Dall ar, ze-belet exigutim quid. Nella stessa lingua sybar obturamentum. Iningl.spigol , in celt.gal! spiocaidz\po\o. In illir. cesp luraccio, csepich piccoltnraccio. Il Salvini trae questa voce da spiculum punta di checchessia: ilMenagio la stipuUv. altri da zeppa.)Lib.Moli .Uno fanciullo accusatodavere sforzato una fanciulla, per consiglio della madre stelle un pezzoin una lineila dacqua fredda, sicché la cosa sua menomò; e così aper-to, la madre Io menò dinanzi al giudice, e disse: vedi, messere, secoslnié da sforzare una fanciulla. La fanciulla vedendolo, lo tocca, e dice;ov'è laltro che tu mi mettesti, che questo non è quello? Di che ma-niera era? Messere, era come unbuonzipoi grosso .Belline.s^n.i 54 *Più forte che laceto, è sempre zipolo. Burch. 1. 14 Sera posata insul veron di Ripoli, Per poter me veder giostrar gli zipoli » Salviti.Annoi. P. B. 2. 3 . 11. Col zipolo in mano : Zipolo , latino spi -culum ; c con una spina si bucava anidramente 1otro del vino. (N)r A * Pig. ed in senso osceno. Sacch . Op. Div. To piglia sto zipo-lo. (G.V.)

3 * per simil. ed in senso osceno. Frane. Sacch. rim. M. Dol-ctb. 20. Quel zipol non saria da si gran botte, Perch*è spuntato ttorto, e più non ec. (N)

4 Proverò. Far d una lancia un zipolo : si dice del Ridurre ilmolto al poco , e Di materia atta a far gran cosa a pena cavarne,per poco sapere , o per tvascuraggine , una piccola \ che anchediciamo Far duna lauda un punteruolo. [P. Fare duna Luciauuo zipolo; e P. Lancia, §. 1 , 16.] Lai. prò amphora urceum Tacere.

Zipotea. * (Geog.) Zi-po--a. Lat. Zapoetium. Antica città deliA*i aMinore nella Bitinta. (Mit)

Zipoteo , * Zi po-o. iY. pr. m. (Dallillir. zabit solitudine, obbli*viene.) Re di Bilinia. (Mit)

Zippgniadb. (Geog.) Zip-po--a-de , Seflorac. Lat. Zipponis. Anticacittà della Ga!/ 7 en.(Mit)

Zips. * (Geog.) Sm. Comitato de.IV Ungheria . (G)

Zipueza.* (Geog.) Zi-pu-è-za. Antica città indiana della Columbia.(fi)Ziba. * (Gcog.)*L«f. Zyras. Antico fiume della Tracia. (G)ZincALB. (Aliai.) Zir--ìe. Add. com Attenente al zirbo. AgguV^ 0di alcune diramazioni di vene che si spargono nel zirla». (A)Zirbo. (Anat.) [Sm. Pannicolo grasso che cuopre le bitdelie, detto a'Kche) Bete. (P. Omento.) Lat. omentum. Gr. gViVxoof. (Il Casld.nel Diz.Med. trae questa voce dall'arabo. In pers. cerbrud adi p* vl 'sceruin , cerbis pinguedo.) Polg. Ras. Perchè il zirbo cuopre q 1 *^ 1le budella. Red. Pip. 1. 7 6. Mi sono riuscite molto grasse in q* 1 , *parte che si chiama la rete, e da i medici vien detta omento e zirp®'1* (Bot.) Nome che si in Toscana ad una specie di veccia*detta anche Zirlo, Ervo, P. Lat. vieia ervilia. Targ.diz. (N).Zibconia. (Chim.) Zir- ni-a. Sf. Altra delle terre dette semplici*centenienle scoperta. Essa forma la base del zirconio ; è di C .cbianco ; pesa all' incirca quanto la barite ; si combina cogli a j it Janche debolissimi , e forma con essi de'sali di un sapore ,n ° rs iacre. Pel suo peso e per molte altre proprietà sembra ravvicin aagli ossidi metallici. (Boss) « ^

Zirconio. (Min.) Zir-ni-o. Sm. Pietra più dura del quarzo » **dinario diafana , con superficie liscia e lucida , e con fratti ^e da ed ondulata , talvolta lamellosa. Cristallizzaquattro facce , produce la doppia refrazione , ed e infusibi e » ultquelle clte sono di color rosso perdono il loro colore esposte a rfuoco violento. Questo metallo produce la zirconio, mercè In s,tnione coll ossigeno. (B iss) (A. 0 .)

Ziri ani * (Geog.) Zirià-ni. Lo stesso che Siriani , V. ( fi )Ziiuambnto , Zii-la inéii-to. [Am.] Il zirlare. ( 0 )

Zirlante, * .Zii'-làn-lo. Part. di Zirlare. Che zirla. f r . ni p-.Zirlare , iZir--re. [.iY. ass.] Mandar fuori il zirlo. Lai. ^ 1!1» Car. voi. 3 . leu. 68. ( Cornino 1 735 .) Quando zirlar seni*,pure , Fin eh' al boschetto il tordo abbi condotto. (V)

Zirlato , * Zir-ìà-to. Add. m. da Zirlare. di reg . ( 0 )

Zirletto . .Zir-lét-to. (Ani.] dim. di Zirlo. to i-d<t <

Zirlo, jZir-Io. [.V/n.] Quella voce acuta e tronca che fa. 1

delta così dal suono di essa voce. zirla* 1 '

a Così dicesi anche il Tordo che si tiene in S a ^ ,a J!(K)

3 * (Bot.) Lo stesso che Zirbo , nel sign. del § s,

Zirmia. (Geog.) Zir-mi-a. Città della JSigrizia. (G) . gaS ,

Ziro. Sm. Orcio di tetra per olio. ( Dall ar. zira uler c * s j -sTaPif'ano vinoni condi solet. Nella stessa lingua zuruf otri, vaTose. (A) . . . n , ra lo

Ziro ziro. * Maniera volgare di contraffare il suono in jj fa i lcattivo violino. Panane. Poet. leat.c.2.8. Un violinaciziro, E poi per lui va col cappello ili giro. (Mol)

Zirra- - (Geog.) Fiume di Persia nel Farsistati. (G). 6'r-v f

Zisica. (Bot.) Zi-si-ca. [Add. e sf. Lo stesso che] _r e

8. Editai potatura può esser servata nella zisica e y vitigno cZisica. (Bot.) Zi-si-ga. [Add. c sf.]Soria d'uva, ed arte » i j |lon e ( gla produce. , Zisica, Bnbiola , sin. Cr. 4 - A masono grilla e zisiga, le quali in altro nome sono de vino, e "JL: serubiola. E appresso: Imperocché la zisiga faJ ? ,u "" Mad. UZtso. y. A. le comp. Lo stesso che] Zieso, K. M a,

il ziso : al tutto e ti converrà far questo. . grafiae

Zi*A , Zi ta., lAdd. e sf. Bambina, ed. anche Fanciut