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ZINNA
mente la Poppa ctice#i Tetta,a la Mammella òìceii Citta o Zittita.Ubero è lo stesso che Poppa , se non che è latinismo*
Zinna. * (Grog.) Ciuh degli Siati Prussiani net Brandeburghese.(fi)Ziknacia \ -Zm-nàc-cta. Sf. pegg. dì Zinna. Fortig. Ilice. (A)Zinnale. (Ar. Mcs.) Zin-nà-le. Picciolo grembiule , o Vezzo di
panno Imo, o dì aitra materia , che cuopre il seno .—, Zinale, sm.Buon.Pier.<f. a. 1. E di lavori-vostri, Zinnali, buratfelli,Gorgiere , cuf-fie, reli Ih riderle vogliolose.» E Salviti Annoi. ivitZ‘finali, altrimentisirni/i, dalle zinne, mammelle cc., e si prendono per grembialini. (B)Zia'nabs , Zin-nk-ve. N. ass. Succiare il latte dalla zinna ; altrimentiPoppar c.Pir.rim. buri. 3 . 3 o 6 . O vecchi benedetti, Questo è quel ciboche vi fa tornare Giovani e lieti, e spesso anco al zinnarc* (Qui mforza di sost.) (A) (B)
2 — * Alt. Dar latte. Pag. Rim. 7. 4 *• Povero fanciullin! La lo zin-nava. (G.V.)
Zinnia, * (Bot.) Zìri wi-a, Sf Genere di piante della classe singenesiasuperflua , famiglia delle raggiate , distinto per l' antodio embriciataalindniceOj per lo ricettacolo coverto di pagliuzze , pr'Jioi i del raggiospesso al numero di cinque non marcescenti e pel poppo con duereste disuguali} gli renne dato tal nome da Zinn botanico di Got tinga . Lai. zìnnia. (N)
Zirtbn. * (Geog.) Zìn-Un. Città della Prussia orientale . (G)
Zi sti, * (Geog.) Città dell’ Alto Perù. (G)
Zino. * (Giog.) Lo stess» che Sin», V » (G).
Ziszanu, Zm-zàni-a. Sf. P. A. e «/r Zizzania. Cr. aliar. Zin-zanioso. (A) Pii. SS. Pad. 2. 9 3 . Semina alcuna volta fornica-zioni , alcuna detrazioni , e altre male zinzanie. (V) (Così legge iltesto Ricci , e altri più moderni.') (B)
Zinzakioso, Ziu-zn-ni'ó-zo.Add.m.Du zizzania o zinzania. V.A. P. e di %Zizzanioso. Esp. Pang. Sono uomini maliziosi, zinzaniosi, rapporta-tori di male*
ZisziRO. (Farm.) Zin-zì-bo. [Sm. Lo stesso che 3 Gepgiovo, V* Patlad.Aprii . 7. tit. Dei ztnzibo.
Zinzicijlare , * Zio zi cu-là-re. JV, ass. P. L. Lat. zinzilulare. Pareil verso della sondine. Aiuti. Pabt\ Moti. in Voce num. i 3 jq.Duez. Diz ., Spadafora ec. (Gh)
Zinzinantb, - Zìn-zi nan fe. Pari, di Zinzinare. Che zinzina. P.di reg.f O)Zinzinare, Zin-zi nà-re. ( N. ass. e pass.} Bere a zimini , [ cioè apiccoli sorsi, come ver assaggiare . Lo stesso che Centellare, P.)—, Zinzinnare, sin. Lat. pitissare.Gr. airoyivtcrSoci. (I Turchi diconozcmzemlemek, gl’lngJesì lo sip per centellare: e son voci che sembranf.Ue per onomatopea.) Buon. Pier. 5 . 5 . f. Si mangia, si zinzinae si sgavazza. » È Salvili. Annoi, ivi: Zinzinare , bere a zinzino ,cioè pocolino per volta , per più gustare e sentire il sapore. (N)Zinzinato , * Zin-zi uà-to. Add. m. da Zinzinare. V*. di reg. (O)Zinzinatore, Ziu-21 na-tó-rc. [ Veib. m. di Zinzinare.] Che zimino .—,Z'tìz : naatove, sin. Ruoti. Pier. 1. 5 . 3 . E intorno alle cantine Zinzinatori,Z.NziwATiucE , * Zin-zi-na tri ce. Peib.fi di Zinzinare. P. di reg.bf))ZfN/.iNtiÀRB , Zin-zin-nà re. [ZV. ass. e pass. Lo stesso che Centellare ,]Zinzinare, P. Buon.Pier. 3.11.3. E questo spesso avvitii quand’unzinzinna, E quando uno sbevazza, ec.
Zinzinnatobb , * Zin-z’n na-ló re. Però, m. di Zinzinnare. Lo stessoche Z n/.inatore, P. (A)
Zinzino , Zin zi-no. Piccolissima porzione di checchessia, ed in
particolare di vino , o d' altro liquore , quanta starebbe nel fondodi un bicchiere. —, Centrilo, sin. (V. Zinzinare.)
2 — Onde Bere a zinzini zs. Bere pochissimo per volta , f Zinzinare ;altrimenti] Bere a centellini. Lat. pitissare. Gr. airoyn/ar^xt. óalv,Grancb. 1 . 2. Sentendo che quel lor bere a zinzini Non toccava lorBugola , e non era Altro che uno accendere lor più La sete, yoilonmutar verso.
Zinzino,* Zìn-zi-no. N. pr. m. (In celi, gali, sinnsear^ in irland, si-nsior antenato. In WYn.zinzivej malva .)—Antipapa del secolo nono ,opposto ad Eugenio II . (O)
Zio, Z\-o. [Add. e sm.) Fratello del padre o della madre , correlativo, di Nipote. [Anticamente Barba, Barbano.] Lat. patruus, avuncuius.Gr. 'irpot irixrpos 3 #ìo?. (Dal gr . thios.)Bocc.introd. 15 . L’un fratellol’altro abbandonava ,e il zio il nipote, e la sorella il fratello. Nov.ani.62.4 • E lo tuo zio re Marco che s’ é ito vantando tra gli erranticavalieri di cose che ne! mio cuore non porriano mai discendere. Cirijf.Cdtv. 4 - *59. Ch’era di Gostantin suo carnai zio. Ceech. Mogi 1. 2. P.Oh! come Ha egli nome? /t.chi! P. quel vostro zio? R. Messer Alfonso.A. mio zio? P. si fratello Di vostra madre. Serd. Lett. Che da suopadre e madre era stata sposata a un suo zio paterno.» Buon. Tane. 1.4.Se bene il zio me ne riprende e sgrida. E Salviti. Annoi, ivi: NegliAdelB o vogliala dire ne'Fratelli, commedia di Terenzio , il padres» vede indulgente e condescensivo ; . e lo zio rigoroso, austero,
severo verso i! nipote. (N)
2 "77 Proverò. Cadere in grembo al zio — Penile il negozio in mano“ l chi f uomo appunto vorrebbe. Salv. Granch. 2. 2. Elle propriocaduta in grembo al zio.» taso. Cen . 3 . nov. 10. Io so che l’è, co-me « dio* caduta in grembo al zio. (N)
5 — Mandare al zio : espressione popolare che significa Mandare al
Im P e gnar e , ctò che prèsso la plebe s’ intende colui , cheRisc Pag (A)** de P ULai(> presta danaro a chi gli porta il pegno.
4 Dìcesi PolTar 1) z ,* 0 ec j ^ interiezione dinotante maraviglia , deltaper riverenza invece ^ Pollar Iddio. Pag. Rim. (A)
^ — * Dicesi A le del zio, ed è Sorta di giuramento usalo per ta-cere il santo nome di Dìo . (A)
6 **• * (Filo!.) Secondo mese dell'anno sacro degli Ebrei, che è ilsettimo del loro anno civile, e corrisponde alla luna di aprile
&bAi*GR7, * (Geog.) Zi-pàn-gn, Cipangrl. Primo nome sotto il qualee stato dagli Europei conosciuto il Giappone . (G)
ZITA
Z'pAQtifìA. * (Geog.) Z -pa-quì-ra. Città della Columbia nella provin-cia di Bogola. (fi)
Zipolante, * /vi-po-!àn-te. Part. «//Zipolare. Che zipola. P t di reg.( 0 )Zipolare, Zi-po-ià-re. t Att.) Serrar con lo zipolo.Monac.Lett. Comei vendemmiatori zipolano bene le cannelle de’ tini.
Zipolato / yft-po-là-to. Add. m. da Zipolare. P. di reg. (À)Zipoletto , .Zi-po-lét to. dim. di Zipolo. [Piccolo zipolo .]
Zipolo , .Zi-po-lo. [Sm.) Quel piccol legnetlo col quale si tura la can-nella della botte , od altro vaso simile. Lai. vei tibulmn. (Dall ar, ze-belet exigutim quid. Nella stessa lingua sybar obturamentum. Iningl.spigol , in celt.gal! spiocaidz\po\o. In illir. cesp luraccio, csepich piccoltnraccio. Il Salvini trae questa voce da spiculum punta di checchessia: ilMenagio la stipuUv.cò altri da zeppa.)Lib.Moli .Uno fanciullo accusatod’avere sforzato una fanciulla, per consiglio della madre stelle un pezzoin una lineila d’acqua fredda, sicché la cosa sua menomò; e così aper-to, la madre Io menò dinanzi al giudice, e disse: vedi, messere, secoslnié da sforzare una fanciulla. La fanciulla vedendolo, lo tocca, e dice;ov'è l’altro che tu mi mettesti, che questo non è quello? Di che ma-niera era? Messere, era come unbuonzipoi grosso .Belline.s^n.i 54 *Più forte che l’aceto, è sempre zipolo. Burch. 1. 14 • S’era posata insul veron di Ripoli, Per poter me’ veder giostrar gli zipoli » Salviti.Annoi. P. B. 2. 3 . 11. Col zipolo in mano : Zipolo , latino spi -culum ; c con una spina si bucava anidramente 1’otro del vino. (N)r A — * Pig. ed in senso osceno. Sacch . Op. Div. To’ piglia sto zipo-lo. (G.V.)
3 — * per simil. ed in senso osceno. Frane. Sacch. rim. M. Dol-ctb. 20. Quel zipol non saria da si gran botte, Perch*è spuntato ttorto, e più non ec. (N)
4 — Proverò. Far d’ una lancia un zipolo : si dice del Ridurre ilmolto al poco , e Di materia atta a far gran cosa a pena cavarne,per poco sapere , o per tvascuraggine , una piccola \ che anchediciamo Far d’una lauda un punteruolo. [P. Fare d’una Luciauuo zipolo; e P. Lancia, §. 1 , 16.] Lai. prò amphora urceum Tacere.
Zipotea. * (Geog.) Zi-po-té-a. Lat. Zapoetium. Antica città deli’A*i aMinore nella Bitinta. (Mit)
Zipoteo , * Zi po tè-o. iY. pr. m. (Dall’illir. zabit solitudine, obbli*viene.)— Re di Bilinia. (Mit)
Zippgniadb. • (Geog.) Zip-po-nì-a-de , Seflorac. Lat. Zipponis. Anticacittà della Ga!/ 7 en.(Mit)
Zips. * (Geog.) Sm. Comitato de.IV Ungheria . (G)
Zipueza.* (Geog.) Zi-pu-è-za. Antica città indiana della Columbia.(fi)Ziba. * (Gcog.)*L«f. Zyras. Antico fiume della Tracia. (G)ZincALB. (Aliai.) Zir-bà-ìe. Add. com • Attenente al zirbo. AgguV^ 0di alcune diramazioni di vene che si spargono nel zirla». (A)Zirbo. (Anat.) [Sm. Pannicolo grasso che cuopre le bitdelie, detto a'Kche) Bete. (P. Omento.) Lat. omentum. Gr. gViVxoof. (Il Casld.nel Diz.Med. trae questa voce dall'arabo. In pers. cerbrud adi p* vl 'sceruin , cerbis pinguedo.) Polg. Ras. Perchè il zirbo cuopre q 1 *^ 1le budella. Red. Pip. 1. 7 6. Mi sono riuscite molto grasse in q* 1 , *parte che si chiama la rete, e da i medici vien detta omento e zirp®'1 —* (Bot.) Nome che si dà in Toscana ad una specie di veccia*detta anche Zirlo, Ervo, P. Lat. vieia ervilia. Targ.diz. (N).Zibconia. (Chim.) Zir-cò ni-a. Sf. Altra delle terre dette semplici*centenienle scoperta. Essa forma la base del zirconio ; è di C .cbianco ; pesa all' incirca quanto la barite ; si combina cogli a j it Janche debolissimi , e forma con essi de'sali di un sapore ,n ° rs iacre. Pel suo peso e per molte altre proprietà sembra ravvicin aagli ossidi metallici. (Boss) « ^
Zirconio. (Min.) Zir cò-ni-o. Sm. Pietra più dura del quarzo » **dinario diafana , con superficie liscia e lucida , e con fratti ^e da ed ondulata , talvolta lamellosa. Cristallizzaquattro facce , produce la doppia refrazione , ed e infusibi‘ e » ultquelle clte sono di color rosso perdono il loro colore esposte a rfuoco violento. Questo metallo produce la zirconio, mercè In s,tnione coll’ ossigeno. (B iss) (A. 0 .)
Ziri ani • * (Geog.) Zirià-ni. Lo stesso che Siriani , V. ( fi )Ziiuambnto , Zii-la inéii-to. [A’m.] Il zirlare. ( 0 )
Zirlante, * .Zii'-làn-lo. Part. di Zirlare. Che zirla. f r . ni p-.Zirlare , iZir-là-re. [.iY. ass.] Mandar fuori il zirlo. Lai. ^ 1!1» Car. voi. 3 . leu. 68. ( Cornino 1 735 .) Quando zirlar seni*,pure , Fin eh' al boschetto il tordo abbi condotto. (V)
Zirlato , * Zir-ìà-to. Add. m. da Zirlare. di reg . ( 0 )
Zirletto . .Zir-lét-to. (Ani.] dim. di Zirlo. to i-d<t <
Zirlo, jZir-Io. [.V/n.] Quella voce acuta e tronca che fa. 1
delta così dal suono di essa voce. zirla* 1 '
a — Così dicesi anche il Tordo che si tiene in S a ^ ,a J!(K)
3 — * (Bot.) Lo stesso che Zirbo , nel sign. del §■ s,
Zirmia. ’ (Geog.) Zir-mi-a. Città della JSigrizia. (G) . gaS ,
Ziro. Sm. Orcio di tetra per olio. ( Dall’ ar. zira uler c * s j -sTaPif'ano vinoni condi solet. Nella stessa lingua zuruf otri, vaTose. (A) . . . n , ra lo
Ziro ziro. * Maniera volgare di contraffare il suono in jj fa i lcattivo violino. Panane. Poet. leat.c.2.8. Un violinaciziro, E poi per lui va col cappello ili giro. (Mol)
Zirra- - (Geog.) Fiume di Persia nel Farsistati. (G). 6'r-v’ f
Zisica. (Bot.) Zi-si-ca. [Add. e sf. Lo stesso che] _r e
8. Editai potatura può esser servata nella zisica e y vitigno cZisica. (Bot.) Zi-si-ga. [Add. c sf.]Soria d'uva, ed arte » i j |lon e (“ gla produce. — , Zisica, Bnbiola , sin. Cr. 4 - A masono grilla e zisiga, le quali in altro nome sono de vino, e "JL: serubiola. E appresso: Imperocché la zisiga faJ ? ,u "" Mad. UZtso. y. A. le comp. Lo stesso che] Zieso, K. M ■ a,
il ziso : al tutto e’ ti converrà far questo. . „ grafiae
Zi*A , Zi ta., lAdd. e sf. Bambina, ed. anche Fanciut