10 Del f 8(267)& Nla. 95 eBato ne vien la troppa arſura, 5155 rata indi ancor la bile amara,
15 accido ſangue à ſcorrer dolce impara,4 ceſſa al cuore ogni mordace cura.
i 1 12 2*— 44 3 4110 5 ſpirito brilla, ei ſuoi bei rai riſchiars0 8 altlitto vuolto. In fin qui s aſſicuraec 5 5 ſterile d haver la Prole cara.
m D 2 0 a 0*a0 All due, allegri beviam ma con miſurachi N57 noſtra ſalute,& alma avara5 u tema che la fonte non fa uſura.co 1
Altro Sonetto.
. Belts d' eccelſi monti il nome portoun Nume eccelſo, e ſon fonte gentilePano g non vendo J acque in forme vileamoſa dalb occaſo inſino all orto.
N fOd miei umori ad arrecar conforto,lonta ſono all acceſa ardente bile,Ras il ſangue, e lo rendo più ſotileallegr o il Cor. Ravivo il calor morto.
B che piu? Se una Dama iſterilita
va la mĩa virtu, divien feconda
oſi parla la fonte, è à ber ne inuita
ul è Solfo , Rame. Il vetro, il ferro abbondaAatro elementi ſon la noſtra vita aAatro elementi ancor ſono in queſt onda.
La Fonte dei miracoli Tu miri,Delta con la virtù de' ſuoĩ Licori, 2Abeabte il ſangue la bile è ſuoi ardori,
el palpitante cor da i ſuoi reſpiri. Ja Kk ij 2 Quan-