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Quante ſtille qui ſon tanti eliſiri,Potenti à riſſanar mille mallori,A fecondar le ſpoſe ei bei palloriA colorire, à bear i lor ſoſpiri.

Come il fore rinaſce allor che bene,

Coſi ancora con queſta onda vitale,

Ogni languida eta rifiorir deve. NO maraviglia! II ferro ch' e fatale

II vetro che ha una vita tanto breve,

Qui concorrono à far! Huomo immortale:

Madrigale.Ecco fonte corteſe NChe negſeſtivi ardoriOffre gelidi umoriOr tu che viene da lontan paeſeOgni tua ſete ammorzaJui e miſto col ferro il VitrioloQuello genio col corpo e Io rinforza,Queſto è amico del ſpirito e vivo il rende,Dal bevere tallor P ecceſſo offendeVero è ma qui del bereLmoderato ancor giova il piacere-8 Altro Madrigale .Limpida ſcotre in queſto picciol ſenoOnda che naſce no da ĩ noſtri montĩMa benſi Ia dalle ſuperni fontiQueſta col vitriolo, e eon il FerroE ſpiritoſa e forte agiſce in tutto,Apre ogni vaſo oſtrutto.Scioglie je dure reni, e S i0 non erte öChiude al ſangue Pufeita 5.O bevanda gradita!a Cetio