LIBRO PRIMO 19te, I& primogenia da Seruio: Quel della Dea Opeda Statio, nelquale era quella ſtatua di Scipione,che fu in fegno di buono augurio tutta circondata dalfuococelefle, oltre che vi era quello di Gioue$ponfo-re, fabricato da Tarquino ſuperbo,& dedicato da -Poſtumio. Erano le fauiſſe del Campidoglio non e digto diſſimili alle ciſterne de noſtri tempi, cauate ſotto-terra, nellequali ſi conſeruauano tutte le Statue, leimagini, i ſimulacri de gli Dei, che gia per l’an-tichità ſi videano eſſer tutte conſumate& Quale. -In oltrevi fi videua! Atrio publico adorno con due Ato puoportici, l'uno fabricato da Metello,& l’altro da Con-fantino Imperatore,& in quello era la publica li-breria. Appreſſo a queſto Atrio vogliono che è Ro-mani baucfJero deſtinato il luogo per bandire la guer-ra contra i nimici,& quiui coglieſſero la ſacra Ver-bena con laquale fi incoronauanoi Feciali,& il pa-dre Patrato. Le Statue che erano in Campidoglio perla ricchezza della materia& nobilità dello artificioerano belliffime,& in tanto gran numero, che fa-rebbe coſa tediofa a volere deſcriuerle tutte, eſſendo-uene ſtate drizate a innumerabili Dij, a Re, a Conſo-
li, a gli Imperatori,& in fomma a tutti quelli, cheper qualche egregia opera baueuano meritato di eſſereconfermati viui col mezzo di effe nella memoria de lorcittadini. Fra queſte ſtatue era quella che il Popo-lo Romano drizzò a Brutto con l'anello in dito( per-che egli baueua ſcacciato Tarquino di Roma)inme-zoa vna di Numa Pompilio,& l’altra di ScruioTullo. Eraui ancora la Statua, che il popolo Ro-mano drizzd a Scipione, perche haueua vinto Antio-€ 4 c0.
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