‘Traiano
Impera-dore.
; DELL’ANTICHITA DI ROMACQueſto ſaggio 1mperadoresficomehbabbiamo detto;di fopra, fu laſciato nell Imperio da Nerua, ilquale fel'adotiò, conoſcendo in lui& bontà& virtù da farlomeritamente degno di quel ſupremo grado, hauendopiu toſto queſt ottimo Imperadore bauuto riguardo alben publico, che all’obligo del parentado, o al deſide-rio di fare maggiore la Stirpe ſua, della quale non glimancauano ſucceſſori; per cio fi dice, che bauendoloconoſcꝛuto il piu fegnalato perfonaggio, che foſſe in quetempi, fi nelle cofe della guerra 5 come nel gouerno enella pace, che eglilolafciò per quefte cagioni heredeper teftamento nell Imperio, non hauendo con lui affinità, o parentado alcuno, come quegli, che era nato inItalica città della Spagna preffo a Siuiglia. Coſi eſſen-do morto Nerua, fi- dice che fu receuuto nell Imperiocon gran contentezza di tutti, ſapendoſi vniuerſal-mente quanto foſſe grande la bontà, la clemenza, la li-beralità,& la giuftitia di lui. Ne però furono ingan-nati dalla ſperanza, che tutti haueuano di lui concettaneil’animo loro, ſperando fotto:l fuo felice Imperio di
hauer a ritornare in quel: ſupremo grado di felicità T&
d'bunore, che gia baueuano acquiftato i loro veri citta-dini& Capitani; percioche affine che non ne reftafferoponto ingannati; non prima fu entrato nell Imperio,che egli voliò l'armi contra la Dacia, che due volte ſiera ribellata,& la foggiogò;& coſt hauendo vinto gliArmeni,& altutto doma la natione Hebrea,& pre-Sala città à Arhela da Marcellino chiamata Sanga-lella nobiliſſima nell Affiria, bauendo ancora vintoquellamedefimatiatione, ne campi, doue da Alellan-drò Macedonico fu totto il grande eſercito del Re Da-
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