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Le Antichità Della Citta Di Roma : Raccolte Sotto Brevità da diuersi antichi & moderni Scrittori / per M. Bernardo Gamucci da San Gimignano: Et Con Nvovo Ordine Fedelmente descritte, & rapresentate con bellissime figure, nel modo che a' tempi nostri si ritrouano
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DELIEANTICHITA DI ROMAgnato di tornar fene a Roma, laſciò Elio Adriano ſuonipote Generale Capitano de ſuoi eſerciti in Oriente;poſtoſi in camino, eſſendo gia vecchio; mori in Seleuciad'una infermità contagiofa. Quiui abbruciato fecondola confuetudine di tempi, furono le fue ceneri riportatea Rama& conſeruate nella fommità d'una colonna,che era nel mezo del ſuo Foro,come hoggi fi vede. Que-Stu eſſendo tutta ſcolpita con grande arte; moſtra tuttele guerre& le vittorie raccontate di fopra:& per eſSer degna d'effere rappreſentata con gli altri difegni diqueſta antichità, lbabbiamo pofta in carta; accio chepoſſa il benigno lertore per mezzo di coſi fatte opere conoſcere la grandezza& la generofità dell Imperio Romano,eſſendo quaſi cofa maranigliofa vederla fi per lagrandezza,& groffezza, come per le tante intagliatebiftorie che vi fono. In quefta fi puo entrare, perche didentro ha tanto vacuo, che facilmente per vna ſcala achiocciole di ſcaloni 173. fi puo ſalire fino alla fom-mita;& per dar lume alla detta ſcala vi fecero 43. fineftrelle,compartite con debita proportione;& fi tro-ua ch ella ba d'altezza piedi 128. Romani, hauendonel fuo piano di diametro piedi 16.& on. fei& d. 8.o poi fi va tanto riftringendo nella fua altezza, chenella ſommata rimane appunto piedi 14. Romam. Nella fua baſe ſi veggono le infraſcritte lettere.SENATVS POPVLVSQVE ROMANVSIMP. CAESARI DIVI NERVAE F. NER-VAE TRAIANO AVG. GERM. DACICOPONTI. MAXIMO TRIB. POT. XVII. IMP.VI. COS. VI. PP. AD DECLARANDVMQVANTAE ALTITVDINIS MONS ET LO-CVS TANTIS OPERIBVS SIT EGBSTVS.1 COLON