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LIBRO SECONDO 64antica,&. vecchia, dapoi che(ſi come racconteremopiu abaſſo) fu Tmouatada Baffiano I mperadore. Que-
ſta via paſſaua per il mezo della detta Valle,& dal-luna parte termina
li Ppreſſo al Settizonio di Seuero, finoalla pifcina publica,& alle Terme di Baffi ano Im-peradore. Laquale Strada eſſendo ſtata, come vuoleSpartiano, dal medeſimo con nuoua opera tutta la-
» per eſſere alle fue Terme vicina> fi dice cheper queſta cagione hauendola adorna o ripiena di tut-ti quelli ornamenti, che vi ſi ricercanano; fece ſi cheella fi acquiftò nome di vna delle piu belle strade, chemai foſſero State in quella prima antichità in tuttaRoma. Et in questa hebbe la ſua reale habitatio-ne Tarquino Priſco non molto lontana dal Tempio diGione Statore, eſſendoſi il capo di effa fituato dallaParte, che rifguarda il Foro Romano. Ma nell altraeſtremità haueua come vuol y arrone, per ſuo termi-ne di ſopra il Tempio di Peſta l’altare di Aio Locutio;Che fu in quel luogo facrato da Furio Camillo comePuol Tito Linio, per efferfi ſentita nella ofcurità dellanotte yna voce molto maggiore, chel humana da Ce-ditio huomo plcbeio,& di poco credito fra l'autoritàde cittadini Romani; laquale annontiaua la preſta ve- Cedicionuta de Galli Senoni alla deſtruttione di quella città. predice alDicefi 5 che eſſendo Ceditio andato in Senato a riuela- Senaro—re le parole vdite da lui in quel luogo,& non gli ef-
Galli Se-Jendo Stato preſtato fede, come a huomo di poca auto- noni,&ritaà,& perciò diſprezzata quella voce, che dal Ge- Hone Ii ènio della patria ageuolmente poteua eſſere ftata man-:
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