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LIBRO SECONDO. 67in ſe la caſa di Spurio Melio, che per comandamentode Cenſori fu ſpianata fino a fondamenti: atteſò che
egli fi era ambitioſamente voluto impadronire del go-
uerno della patria,& dinentare Tiranno di R'oma:&
percid eſſendogli(come a huomo degno di quella ſenten
tia)ſtati confiſcati ĩ beni,& eſſo condennato alla mor-te, accioche fi conſernaſſe perpetua la memoria di que-No fatto; non permifero poi che alcuno altro nello: ſpa-lio delle dette ruine poteſſe edificare. Et per queſto vo-gliono gli ſcrittori di quefta antichità, che dapoi ſem-pre quel luogo fi conferuaffe il nome dell Equimelio ef-Sendo però reſtati in piedi veſtigij delle ſue rnine. Quiappreſſodicono che era vna colonna, chiamata Latta-ria; æ piè dellaquale fi riponenanoi bambini che fi do-euano dare a balia;& da quella fi raunauano come
luogo deputato a quello vfficio le balie, che cercauanodi nutrire per premioi figlioli d'altri: Da queſta co-
nna penina a effere il Tempio della Speranzazilqua-leera belliffimo scome ſe ne poteua trarre per le reli-
quiezche vi fi erano confermate ſalue, come vuole Tito,Liuio, da quello incendio che accadè nel tempo, che eraConſule Sempronio Gracco. Alle radici: del Campido-
glio pongono gli antiquarij, che foſſe il Tempio di ga-turno conſacrato da Tullo Hoſtillo, nel quale, per eſſere
Colonna
Lattaria-
antichiffimo, fi conſeruò lerario publico gran tempo,
Prima che fi trasferiſſe nel raccontato Tẽpio di Satur-no che era nel Foro Romano, non eſſendo Stati conſuetigli antichi Romani; di commertere ad altri in cuſtodia8 loro Teſori, chea queſto Dio. Nella piazza dell Ar-gleto dimoſtra Martiale, che deſcriue particolarmen-ie molte coſe, come vi ſa eſſercitauanodiuerſz manuali
hi 443 eſerciti;