13 PEIEANTICX NIETA PD ROMAMolti fono che di queſto edificiohãno detto, come ef-ſo era vn portico del Palatino, ouero altro ornamentoſimigliante a quello. Alcuni altri dicono,che era la fe-poltura di Seuero: fra iquali fono il Fauno e il Mauroſcrittori moderni, ma di queſte antichità giudicioſt&dotti. Et perche nel noſtro diſegno ſi dimoftra l'ordinedi quella fabrica,[bero che ella fia per rimanere grantempo in piedi piu toſto per la memoria de gli ſcrittori,iquali laſſano la forma del fuo ritratto, che per il con-JSeruamento proprio, attefo che ella minaccia ruina, eſeſendo da gli altri ſuoi membri difunita per l’antichità.Nelle reliquie fue fi leggono quefte lettere, lequali dixmoſtrano chi foſſe il fuo autore, eſſendo che fi puotrar-re dal fenfo delle vltime, che vi fono reſtate, ebe dicono.CC. TRIB. VICO: FORTIVNA-TISSIMVS NOBILISSIMVSQVE.Et accioche il lettore poſſa conoſcere done fia ſituatoil detto Settizonio, habbiamo nel ſuo diſegno contra-Jegnati gli edificij che vi fono appreffo; fra iquali è l’arco di Coſtantino con la lettera A,& l’acquidotto del-l’acqua Claudia, che entrando per la porta Capena&paſſando per il Celio fe ne venina al Palatino, fi dimoſtra per la lettera B. In queſto luogo Papa GregorioNono, per la fua felice cregtione, fu aſſonto al ſantiſ=ſimo grado del Pontificato in quella Chie/a dè fanta Lucia,che vi era gia detta Settizolia,laquale poi dal tempo, o da qual ſi voglia altro accidente è ſtata ruinata.Dal medeſimo Settizonio banenano. principio molteStrade ſpatioſe& principali della città, delle quali f0-no reftate ſino a tempinoftré grandi& ſuperbe reliquie; fra lequali era la via Appia, che di qui comin-: ge E ciando
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