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LIIBRO FSEUONDO 84ciando fi diſtendeua fino a Brunduſio hoggi detto Brin- gldiſi: laquale fabricata da Appio Cieco cittadino 1 Uu-“fire per la prudenza& integra oſſeruanza, che eglivſana nel gouerno della Republica, tenuto in grandiſ-fimo prezzo dalla nobiltà della patria. C oftui donquevolſe laffare a pofteri memoria di ſe in queſta Stradaper faggio del ſuo grande animo;& la fece paffare perla porta Capena,& diftendere fopra le ruine di Albacittà famofa per la fua antica origine,& poi condur-Yea Anſure, boggi detta Terracina,& laffatofi 7troqueſta, fendere la palude Pontina, come ne tempi
noſtri fi vede,& di qui arriuare a Fondi gia nobiliffi- /7<
ma terra,& grata a Romani, dopo a Campiftellati,tanto che ella trouaua Brindifi. Il fuo laſtricato nonpaſſana piu oltre, che la città di Capua, per dondeAppio oltre a i fopradetti luoghi haueua tirata. Ce-fare poi vedendo;che ella haueua perduto gran partedella ſua perfettione, o per il continuo fo ,0 per le in-ondationi, o per altri accidenti, la volſe rinouare,&fece col ſeccar quella palude, con lo ſpianare i Colli; colriempier le valli,& col rifar i ponti,che ella appariſſepiu bella, che mai per alcun altro tempo foſſe apparſa.Era queſta per la ſua larghezza tanto capace, che fa-cilmente due carri accoppiati infieme, vi poteuano paffare: per ilche da Statio nelle fue opere fu chiamataReina delle Strade. Traiano poi, confiderando cheſimile opera fenza vno continuo prouedimento, nonfi farebbe potuta conſeruare,& conoſcendo di quan-ta importanza foſſe al popolo Romano per il commo-do>& facile paſſaggio, che ella dana a viandanti, de-liberò di raſſettarla in tutte quelle. parti che le erano8 4 Lifognofe.
Crrabnt. An