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ine dimoſtrano quelle antiche reliquie)del Circo di An
tonino Caracalla; nelqual luogo molti vogliono che Ti
berio Ceſare, accioche i fuoi ſoldati non andaſſero ſpar-
fi per la città di Roma a prouederſi di alloggiamenti,
& fi diſumiſſero quelle forze, che ogni ſauio Capitano
giudica douerſi tenere ſtrette in caſi di guerra, prima
del circo di Caracalla edificaffe gli alloggiamenti Pre-
toriani, iquali da altri ſcrittori vaghi di opporfi in tut-
te le coſe, fono ſtati fituati fra la via Numentana&
la Tiburtina, da quella parte, che guarda il Leuante,
doue ſi veggono quelle reliquie di antichi edifici appic-
cate alle mura della città. Non piglierò carico di riſol-
uere per non difpiacere ad alcuno, le contrarietà, che,
in queſti ſcrittori fi trouano;ma divo come ſopra la me-
defima ſtrada non piu che vn miglio lontano dalla det-
ta porta fi vede vna capella di grandi[fima diuotione,;
laquale è da noi chiamata DO MINE QVO Domine
) VA DIS per memoria delle medefime parole, che quo va-
ſan Piero partendofi di Roma, di fe alnoſtro Saluato- dis
re, che in quel luogo gli era apparfo per farlo ritornare
indietro,& doue hauendo laſſato per dinin volere l’or-
ma del[uo piede in yna pietra; vogliono che dapoi foſſe
edificata queſta capella; laquale fe bene non ha niuno
ornamento;tiene nondimeno in fe tanta reuerentia, che
imeritamente È apprezzatà piu che tutto il reſtante de
gli edificij GEtili. Fra le altre opere antiche fi puo cofi-“di na
derare ancora quello. edificio rotondo che fi vede appreſ e da AES:
ſo al circo di Caracalla, bora chiamato Capo di buezile 7 pon
quale credo che foſſe già vna ſepoltura, leggendouiſi in È
marmo antico quelte lettere C AECILTAE. Q2.
CRETICI F. METELLAE CRA psi.Et fo
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