SS DELL’ANTICHITA DI ROMAELendaſi quelo Tempio quali dalle suine intatto behiffimoin ogni piccola parte conſernato fino a giorni nori col fuo portico, rappreſenta non meno dalla partedi dentro,che da quella di fuori con ordine matauiglio-Dil compimento di tutta quella opera; laquale per ef»
NFer Corinthia& di bella maniera, fi puo mettere hora
fe»n raro eſſempio de tempi antichi, non ſi potendolefiderare non che. aggiugnerui altro per ſua maggiorefierfettione; perche non alcuno fi prino di giudicioi4° fi poco intendente della bellezza de gli edifici; chegerani dentro, nonne prenda marauiglia, veden-
rifedere con tanta grandezza& gratia le Colonneche leuano in alto la cupola,& tutte le altre fue particorrifpondenti a tutto quel componimento; che raccol-te inſieme dimoſtrano vn corpo perfettiſſimo:& quee non meno del reſtante è marauiglioſo, fono due por-ici, l unoda M. Agrippa aggionto,& l’altro fu inſie-mecon la fabrica drizzato, fi come da frontefpicij; chénella ortografia di fuori diſegnati ſi veggono, ſi puotrarre; l'uno de quali ba le infraſcritte lettere nel freLio del ſuo architraue, per lequali s'intende tutta quel-la opera eſſere Stata da M. Agrippa fatta dicendo.M. AGRIPPA I. Fx COS TERTIVM FECEHT..Et.nell’altro frontefpicio peneſſere Stato fatto.nel dritto della facciata, alla fine debpui ſopra la porta, fi conofce quello effere ſtatodi
ucco lauorato inſieme con le fue cornici; ficome eratutto il reſtante della parte di fuori. L'altro portico-
che vi fi vede di marmo haueua fedeci Colonne di gra?
nito, dellequalitre hora vi mancano, l'una è ſtata lesnata: e altre dat fnoco furono conſumate; talmente
che