DEEIIMNTICHITA DI ROMA
to fenza grandiffimo giudicio di quello architettoré,|che lo fabricò; ne fi puo negare hauendo laſciato ntl
pauimento oppoſito a detta apritura certi sfogamentiper le acque che piouono dal cielo. Ma non approuogia che quefta forte di lumi ſia, fe non molto offenſi-ua,& mal ſana a coloro che continuamente a tefla nu-da per fare oratione,& a ſentire celebrare i diaini offcij vi fi ritrouano. I moderni antiquarij de noſtri tem-pi ragionando del fito di queſto Tmpio, dicono, che giaè volere în quello entrare, biſognaua tanti gradi ſali-re, quanti hora ſe ne deſcendono, prima che ſi arri-uaſſé al ſuo piano, ilche facilmente puo tare; concio-ſia che il ſito di Roma per cagione delli edificij ruina-ti,& delle inondationi, che molto poſſonone luoghi baSi, fi come è quefto del Campo di Agrippa; ſi È moltodall'antico piano alzato. 1È fuo pauimento è di varijmarmi,& ritratto intornocon vna linea curua in talmodo, che nel mezo del ſuo piano fi va tanto alzando,che egli fi agguaglia al pari delle baſe delle colonne, ficome nel difegno della parte di dent to ſt dimoftra. O ueNo tempio oltre alle fopradette ragioni affermo effereperfettiffimo, eſſendo ſolo, come vuole Varrone Fatofabricato con vn continuo ordine di muro, che intorno.locirconda,& convna porta, fi come richieggono iTempij proportionati, laqnale eſſendo di latitudinepalmi venti antichi,& nella ſua altezza palmi qna-ranta,& di opera Corinthia, dimoſtra di hauere il te-lavo delle pilaſtrate tutte di vn pezzo,& quella è laottaua parte del lume; ma la opera di metallo, che viſi vede, dimoftra non eſſere ſtata fatta per quella por-ta, non corriſpondendo ne alla altezza, ne alla lar-
ghezza
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