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Giuochi
Argei.
DELL'ANTICHITÀ DI ROMAantica opinione che il medeſimo foſſe Stato prima ddHercole edificato,& perciò vogliono, che da Romanfolſe chiamato come opera di vno ſtimato da loro Dioil ponte ſacro, trouando coſtoro vna antica cerimonia,che faceuano è Romani, quando fi ritrouaua la Lunaoppoſita al Sole, che noi diciamo quintadecima, cele-brando certi ginochi Argei col gettare nel fiume i ſimulacri de Greci fatti di vinchi in diſpregio di quella na-tione, coſi come ne tempi adietro, prima che Hercoleveniſſe inquefte parti vi ſoleuano gettare i Greci ſteſ-ſi, ché dauano loro per qual ſi voglia accidente nellemani;& queſto faceuano per l'antica nimicitia, chehaueua queſta con quella natione, dellaquale fu originequella che è Greci bebberoco Troiani, da quali i Ro-mani teneuano di hauere prefo origine. Di quefto pontefiveggonoa tempi noſtri nel mezo del Tenere preffo 4Ripa gli antichi ſondamenti. Et preffoa queſto in quel-la prima antichità i peſcatori iquali haueuano Net-tuno per loro principale Dio, moſſi da religione celt-brauano con gran folennità in ſuo honore certi giuochi,& ſacrificij, offerendo animali. Stauano come vuoleFeneca, in queſto luogo molti poueri aſpettando la elè-moſina da coloro; che paſſanano: perche eſſendo per i
ponte Sublicio commodo paſſuggio in quella prima an-tichitàdall’una all altra parte di Roma, eva continua-
mente frequentato quel luogo da tuttala nobiltà Ro-
mana,& ſra tante opere, che lo renderono immortale,Lueſtaè memorabile, che vi altra volta mi pare banet‘detto;che da queflo ponte lo ſcelerato Eliogabalo folledal popolo Romano convn gran faffo legato al collo ger
tato nel ſiume. Habbiamo detto fino a qui quanto YA”: contano
tò