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LIBRO CvARTI0 165contano gli ſcrittori del Ianiculo,& del punte Subli-Cio,& de ſuoi diuerſi nomi; hora ſara bene feguendo ilmedeſimo ragionamento il dire delle altre coſe che era-no nel detto colle degnedi memoria: fra leguali fi ponela ſepoltura di Numa Pompilio feritta da Tito Linio sep rrenella fua hiſtoria, ponendo ch'elta foſſe fotto il colle la- aniculo,& ritrouata da I. Petilio dopo che furono paf-Jati anni 530. facendo egli lauorare vn fuo poderetto,che hauena in quel luogo. Laqual ſepoltura, benche cratata fatta per quel fecondo Re de Romani, che ordinole cerimonie della religione& i ſacrißcij; nondimenonon hanendo in fe ornamento alcuno di quelli che alleJepolture reali hanno vſato poi gli altri che dopo luihanno haunto il gouerno Romanozeſſendo queſta di Numa due arche fatte ſecondol uſo ſemplice di quei tempiton hauere ſolamente incauato il marmo,& ricoper-tolo con vna grauiſſima pietras& nell una era il mor-to corpo di Numa,& nell'altra ſtauano x1111 libri,
tte de quali erano feritti in lingua latina; che conte-neuano le leggizche egli hanca date a Romanis infie=me l'ordine de ſacerdoti:& ſette altri vi erano legatiinſieme, perche manco patiſſero la violenza del. tempo,iquali conteneuano i ſantiſſimi ſegreti filofofici ferittinella greca lingua;& hauendo impiombati i loro co-.berchi, ſopra eſſii era in lettere greche& latine ſcrittocomene l'una ſtanano l'oſſadi Numasè nel altra il te-Corode ſuoi ſcritti. Appreſſo alla raccontata ſepoltu-ra dalf altra parte del Ianjculo nella ſommutà del collebongono che foſſe ſopelito Statio poeta digniſſimo. Di 8qui guardando al baſſo verſo il ponte Sublicio dal ar- ta doue ſenale di Ripa dicono, che fi vegzono i prati M i. polto» ati
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