DELL'ANTICHITÀ DFIRSMAPerche qusſlo ſtato fatto di marmo dik riuextino-&e molto piccolo; però la piccolezza ſua cauſa, cheio non mi curo di dare fuori l'altre fue mifure nel difegno. Ho meffo GSto edificio in carta,ancor che fia moderHo, perche la bellezza fudz come bo detto vn altra vol-ta, lo merita;& pche in queſto colle nõ fono coſe a giorni noſtri antiche da rappreſentare: onde per tal cagione| bano alcuni detto, come in eſſo Martiale cittadino Ro4| mano hauea vn bellſſimo giardino. Salẽdo verſo il Col-le per quella Strada che fi vede condurre alla maggiorealtezza,fi trova la deuota chiefa di fanto Honofrio, ſi-ruata in tal parte, che la natura stéſſa non poteua puòHonofrio 2tta per le orationi parturire; doue i frati di ſan Giro-fanto ri. lamo con aſſai religiofa vita,& eſemplare fi Studianovontio il di imitare quel fanto lor protettore il quale accefo delRegno di qiuino amore renuntiando il paterno Reame di PerſiaPerfia per. i A S,; iacquiftare infieme con le pompe del modo, andò cercado piu ſicu-il Regno ra vità,& piu certe ricchezze, riducẽ doſi al facro culi| del cielo» to dinino. La porta Settimiana bebbe il nome da Setti-gp onaser- mio Seuero Imperatore che l’edificò(come vuole Spar-===" tiano) appreſſo alle fue Terme;& eßẽdo dal tẽpo man’ data in rnina, fuda Aleffandro»1 rifatta,& nella ri-nouatione di quell opera, ch egli cominciò da fondamenti venne a mandarea terra tutte le inſcrittioni, che vterano di Settimio. Q uefta medefima che viene a eſſereappreſſoal fiume ne l'altra parte vogliono, che in quel-la prima antichità foſſe detta Fontinale, per eſſere allé| Spr(na i Dee delle fonti tata conſacrata. Quini appreffo alle-jgano gli antiquarij, che foſſe gia da gli edili fabriéat0vn belliſſmo portico preſſo all altare, che dicono cheMarte hebbe ia queſto luogo: dellequali opere di veen
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