Giardinodi Galba.
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+ DELLDANTICHITA DI ROM Atichi ſpeſſe volte dato alle porte ſteſſe il nome delle medeſime Strade che paffano per quelle. Fral opere degnedi g5ta hiſtoria pongono che Galba banefJe fopra la detta Strada vn Giardino, il quale dicono(come fi puo cre”dere)che foſſe molto diletteuole& bello;& quiui rac-conta Trãquillo, che moſſo dall amenitaà di quel luogo,volſe che foſſe la ſua ſepoltura, laquale conſiderata co
meda fe(ancor che foſſe molto bella) nonera di tato or
nameto alla detta Strada, ſe nõ foffe ſtata in ſua copa-gnia qlla di Califto, ilquale volfeiuni appreffo eſſer fepelito tre miglia dalla cittalõtano. Haunene quiui moltealtre, fra lequali è quella di Felice r. tõ la chiefa di fanFelice da lui edificata per fua cõſolatione, quãdo remoſõo da faſtidij mõdani, deſideraua di contẽplare,& ora-re alla bota diuina. Hauendo queſta via Aurelia il ſuoprincipio nel Traſteuere; dicono che in quel luogo done
eſſacomincia, hebbeil detto Aurelio vn Tribunale, ne
quale rẽdeua al popolo publica ragione. Ma per hauerdi ſopra ragionato di quello di Tabeone, no piglierò al-tracuradi deſcriuer la forma& l'ordine de detti Tri
bunali. Appreſſoa queſti pogono, che gli Labeoni hautſſero gia vn vago,& diletteuol hoſcherto. Perche neldiſcorſodel Capo Martio allegammol eſilio de Tarqui-ni,& dimoſtrãmo come eſſendo delle ricchezze,& P?teſta Reale ſpogliati, fu quel luogo vofacrato a Marteshora ripigliando quel ragionamẽto diremo, che no eſſendo i Romani ſatij nell animo loro,& non parẽdo a querpopolo d eſſerſta ſuo modo vẽdicato, cõtra i beni di que
Tiranni; poi ché nõ haueano potistotingere il ferrone
ſangue loro, eſecdo in quel tẽpo fegate le biade,& i grani, come ſe foſſero State eſecrabili, con grade ira Ex fu-
rore