8 Gli U e c e l i i.
quesl’uova non potevan sussistere senza il ca-lore?
Prior. Oltre alla previdenza, cheinqUestamadre ammirate, ravvisatevi ancora sarte, el’industria, ambo pur degne della vostra am-mirazione . Che se poi non volete accordarquesto tanto alla passera, attribuitelo almenoa colui, che avendo concessa ali’ uomo una ra-gione illimitata, che ad ogni oggetto si esten-de, non ha mancato di dare agli animali unafacoltà imitatrice della ragione, limitata ben-sì ad un solfine, ma in ordine di questo finemedesimo prodigiosa. Ed in fatti * chi può ne-gare , che un uccello - il qual compone il suoiridio, non sia diretto da una ragione sopran-naturale ? Come può egli sapere, che sian pernascere dal suo corpo dell’ uova ? Come cono-scere , che quest’ uova han bisognò d’nn nidio,per non cadere, e per fomentarsi ? come divi-sare, che il caldo non potrebbe concentrarsiintorno di efle, se il nidio foste troppo spazio-so? che tutti i figliuoli non avrebbon agio diringirarvisi, s’e' fosse più angusto ? Chi gliha insegnato a dargli un’ estensione proporzio-nata al numero degli uccelleti, che son per na-scere ? Chi finalmente gli dà le regole per farE almanacco , e prender la giusta misura deltempo, in cui debbe sgravarsi^ sicché mai nongli accada di depor l’uova, prima d’avere in-teramente formato il suo nidio ?
Cont. lo per me osservo, in ordine alla strut-tura de'nidj, un’altra particolarità, che misembra ancor più mirabile. Un artefice, cheprende a fare un canestro, ha le sue dita, etutti suoi ordigni, per tesserlo. Un murato-re,