Dialogo Palmo. 9
re, che s’accigne à fare una fabbrica, hâ il suotruogolo da stemperar la calcina, lasuacaz-zuola, ilfuo archipenzolo, e la sua squadra.Ma gli artefici della mia uccelliera fan dellefabbriche d' ogni genere , senz’ esser fornitid’altri strumenti i fuorché del semplice becco.
Contesi Permettetemi, eh’io v’esponga un’idea i che in questo punto mi viene. Figuria-moci, che Dedalo, o qualunque altro archi-tetto di simil vaglia, sia trasformato in ucceb-lo: eccotelo là senza braccia, senza strumen-ti, senza materiali, a riserva del suo sapere je del becco. Che potrà egli mai fare con que-sta sua scienza 3 e con questo becco ? E puregli uccelli, col semplice becco, senza la scien-za j prendono a fare de’lavorii, in cui si scor-ge la simmetria dell’artefice de’canestri, el’industria del muratore 4 Ed in fatti, quantinidj fi trovano, dove i peli, i crini, ed i giun-chi sono maestrevolmente tessuti, e intreccia-ti come in vago canestro ? Quanti se ne vedo-no , le di cui parti son puntualmente compa-ginate, e connesse per via d’un filo, (a) chel’uccello si forma da per sè stesso, o colla bor-ra, o col canape, o col crine, ma per lo piùcolle ragnatele, (b ) cui trova senza fatica,allorchéi ragnoli vagabondi si lanciano di qua,e di là , e riempiono la campagna disila, pertrasferirsi col loro aiuto da un luogo ali’ altro,e per cercar compagnia ? Oltre di che vi fon purdegli uccelli ( come la merla, eia bubbola ) ( c)che dopo aver fatto il lor oidio, l’intomcanper di dentro d’una sfoglia di gesso, il qualestucca, e preserva tutta la parte di sotto ; e poiinnestandovi qualche poco di borra, odi mu-
sa) Der-hamTheòl.Phys.lib. 8. c.4.rem.3.
(b) RaiiSynops.aviumpag- 74-
(c) Vil-lughbiOrnitho-log.pag.140.