(a) I ca-vallonison fon-de delmare ,die «'ac-cavalla-no unaaddossaall’al-tra.
124 1 Pesci.
a fondo. Vengono ogni anno in terra a fareilornidjsu per la sabbia, ed a deporvi le lorouova; ma proccurano di limarle in un poso,che non possa elîer battuto dall’onde. Le rico-prono leggiermente, affinchè il Sol le riscal-di , e faccia nascere i loro feti. Affaticandolia propagare la lor famiglia, \ vengono ad appre-stare una provvisione copiosa, non meno a gliuomini, che agli uccelli. Concioffiachè arri-vano a Ingravidarsi ogni quindici giorni tre vol-te; e sempre depongono da ottanta, 0 novan-ta uova, e di più. In capo a ventiquattro, 0venticinque giornifi vedono venir suora dellasabbia tutte quelle piccole tartarughe , chesenza maestro, e senza guida vanno bel bel-lo a ricoverarli nel!' acqua . Ma i cavalloni,pe’primi giorni , respingono le meschinelleverso la terra (a) : gli uccelli s’av ventano lo-ro addosso , e se ne portano via la maggiorparte, prima d’ aver acquistato tanto vigoreda poter reiistere alla forza deil’onde, e ca-larli giù a fondo . Quindi è , che di trecen-to uova appena se ne salvano dieci , e taloranche niffuno.
Cont. Pare a prima vista, che la natura inquesto conto faccia una spesa inutile , 0 di’ella manchi eziandio al suo dovere. Ma, colrifletter vi maturamente , (ì vede toflo la fal-sità , e 1 * ingiustizia d’una si fatta censura .Noi non ci sognarne già di criticarla in or-dine alla fecondità della gallina ; e pur so-vente ci fa da trecent’uovain un anno, senzache se ne lasci nascere un sol pulcino. Ognunvede, che l’intenzion delsautore della natura,con questa portentosa fertilità ? non solamente
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