lofi Le Piante;
vomparazione, al mele dell’ api; ta'nto sti-mato da tutti gli antichi . Adesso non ciprendiam più fastidio degli accidenti , chéposson nascere alle api , onde il mele ven-ga a mancarci. Concioffiachè nel cuor del-la zona torrida v’ha delle vaste campagne;e delle Isole intere , che li rivestono ognianno di foltissime canne , donde fi spremeil, giulebbe , e successivamente quel dolcesale j eh’ è tanto in ufo ; sì per conservarquelle frutta , che non fon di durata; e sìancora per condir quelle ; che di loro na-tura sarebbe no insipide , senz’ aiutarle conquesto leccume, o d’un sapore troppo pic-cante , se si condissero col sai comune , òacide j o forti , od amare , se non si spo-gliassero della lor natural proprietade colzucchero :
Cav. Voi mi fate restare attonito, adir-mi , che in una pianta li trovi del sale.
Prìor. Tutte le piante, Cavaliere mio ca-ro , e quel eh’è più, tutti i corpi hanno ilor sali . Allorché i chimici disfanno uncorpo a forza di fuoco, dal più al manco,trovan sempre de’ sali nelle reliquie , cheavanzano dopo la distillazione. Le ceneri,che cadono dalle legna, che noi bruciamo,non son altro, che le parti terree, edi sa-li della pianta, tormentati col fuoco.
Cent. Di grazia rimettiam questi sali, é que-sta chimica ali’anno futuro, né ci curiamotampoco di trattare metodicamente deliequa-lità di ciascuna pianta in particolare. Potremoun giorno scandagliare le piante medicinali,le piante aromatiche; e quelle pure i che so-no