iò \ Le Piante,
che in oggi son tanto alla moda ? esempigrazia tiitè, ilcàffè, la cioccolata, eccetera. va
11 tè non è altro, che la foglia d’un albero ;il qual crésce sì di lunghezza, come di grossez- c®
za più, e meno, nella China \ e nel Giâppo- ®ile. Là foglia del tè infusa nell’acquâ bollen- te até , èd aiutata con un poco di zucchero, il qual diecorregge la sua amarezza, vi spira un odore di ®Viola mammola , e Vi spande un cèrto sàie vo- Mlatile, che risveglia un tantino il cervello •• ol- pâtre di ciò annoverasi comunemente fra i rime- àdj aperitivi. ài
II caffè è lina bacca, o semenza, che si trò- àiVa per entro una frutta rossa, la qual si coglie àida un arboscello dell’Arabia felice, colà versò àiil cantone d’Aden, e di Mofctia. Adesso si prin- i»?cipiaa coltivare ne’contórni di Batavia, e neh’
Isola di Borboîie, appartenente alla Francia 1 àcin vicinanza di Madagascar. F'
La cioccòlata ( ché fi stempera pariménte Qtnsteli aqqùa bollente, e se ne fa un beveraggio “P 1sostanziosissimo ) è una pasta, là di cui baiéj îî[ iiò corpo principale è la mandorla del eaccao tCflspolverizzata, la qual mandorla si cava da un l®guscio lungo, come Un cetriudlo, ed alla qua- wsle mescolano altre droghe . Gli abitanti del ®(Messico, appresso de’quali nasceipiù che al- &trove il caccao, pigliavano quelle mandorle, «tae le mescolavano còl maiz , e col zucchero Wcosi greggio, coiste levasi dalle canne, edili- dgtiferendovi alquanti granelli d'urucùs il cui co- &lore è un vermiglio, che non ha pari ) iva- %tina vano questo mescuglio infra due pie- ^tre , e ne formavano una pasta , di cuifi cibavano così asciutta, quando avean fame ; w \
è lìem-