io 6 Le Piante*
pica sin alla cima degli alberi, come fa 1* p*oliera. mi
La can« (a) La cannella è la scorza d’un albero , ché ®nella, prova più, che altrove , nell’lsola di Ceilan. ®
fatava -giì ojjandeti sono arrivati a sperperarla per fcction Le- tutte a * tre P arci ? a farne mercato essi imeri. soli. A far bollire il frutto di questa pianta mnell’acqua, ne scaturisce un cert’olio, il qua- ®le, a misura che l’acqua si va raffreddando, fi Uff(b)Gior. condensa, e si quaglia, (b )Se ne sanno delle volide’letr! candele bianchissime, le quali son riserbate fa1684.11. per uso del Re di Ceilan. V’ ha pure un’altra P rt f
Genn. sorta di cannella bianca, detta di S. Dome- là
meo, e dell'Antille >° ma questa non è in mol- Cta stima. Mi
llqhero- (e) li gherofano, o bulletta del gherofanoè ...fasano . jj bottone fiorito d’ un frutto aromatico , il H*si ua ^ e è fatto a foggia di chiavello colla sua àiî 1 ‘ss punta, e colla testa spartita in quattro parti, lili»
(d) Iso- Nasce nell’ Isola di Ternate, (dj Cucisi albero è!letta si- era una volta comunissimo nell’Isole Moluc- Btttuata che; eturtele nazioni andavan colà aprov- itisidalla vedersi digherofani liberamente. Ma gli 01 - «eOccisden ^ an desi 1 che, perquanti ostacoli si sieno attra- .'faite di Gi-" versati'a’loro disegni, notisi son perduti mai tiltlolo,una di coraggio, hanno indotti, o forzati gli abi- sidelleMo-tatari delle Molucche a sradicare tutti quei faiIucche, frutti, serbandoli solamente nel l’Isola di Ter- fai
nate , di cui essi sono i padroni. Possiedono Kit!parimente i migliori capitali di que’paefi, che loroIl pepe, sono il pepe, {e) la nocemoscada , e il ma- miàila noce- c is, che è la spoglia di questa noce , situa- itlìjnoscada, ca tra q ma j] 0 f ec j jj nocciuolo , aromato faicis più stimato della medesima nocemoscada t sic- De
(e) šava- c hè al presente tutta 1’Europa, e la maggior setto
ri ìbid. par.