( Vili )
Son pieni e le quali non rinverresti altrove. Di tutte queste opere, e di talune altre di eguale utilità, per lo più testi dilingua di recente impressione, di cui ne’precedenti indici mancano le abbreviature di poi da’diversi nostri colleghi edajutatori adottate , si leggerà qui appresso la tavola con tutte le necessarie tipografiche indicazioni.
Un altro indice eziandio vi si troverà : quello delle opere e dizionarii donde son tratti gli articoli aggiunti alla Cruscadagli editori padovani, dal Bergamini e da noi. Fu posto già nel primo volume; ( 4 ) ma ora è convenuto farlo dinuovo per accrescerlo delle cose prodotte in questo intervallo di tempo. Toccheremo alcune avvertenze e su taluni de’libritjuivi notali e su tulli gli aggiunti, seguitando l’ordine delle materie, cioè prima quelli concernenti alla favella e poi quellidi arti e scienze: avremo in tal guisa discorso ad un’ora anche quell’altra parte del Vocabolario Universale che comprende levoci, non del comune linguaggio, ma tecniche così dette, 1 .Il Dizionario enciclopedico dell’idlberti, secondo il metodo stereo-fcidoùpo usato nella edizion milanese, da piirtempo è compiuto, ma senza l’Appendice de’nuovi vocaboli promessa ad operafinita dal signor Francesco Antolirii che sul principio diè mano a quella assai migliorata e corretta ristampa. Della qualecontinuando a valerci, abbiam voluto recedere dal primo proposito che ci facea trasandare quelle infilzate di aggiuntidie a certi sostantivi si accoppiano; ma proseguiamo a sopprimere le parole che non appartengono da per se alla no-stra lingua, gli esempi privi del nome dell’autore, le definizioni scientifiche non consentanee alla scienza. 2 .11 Ber-gamini è citato dall’ Alberti e dal Bazzarini , ma senza additamenlo de’ luoghi degli autori da lui allegati. Noi glimettiamo , e sovente que’ numeri ci danno agio ad apporre i luoghi medesimi dal buon Padre taciuti. Apponiamo inoltrele parole di quella raccolta da altri dimenticate. 3. Se leggete le prefazioni di tutti i vocabolaristi che dopo il Cesari ven-nero e noi precedettero nell’ uguale bisogna di descriver fondo per alfabeto a tutta la lingua , vi troverete sempre ci-tato , lodalo a ciclo, adoperalo il Cinonio . Pare che senza gl’ infiniti usi delle particelle e le tante Osservazioni del P.Mambelli sulla lingua italiana non avesscr potuto compilare i lessici loro, nè in verità potevano. Ma la più leggierainvestigazione vi farà chiari che appena è se attennero mezza la promessa. Ed a noi pure si potrà la stessa cosa rinfac-ciare pe’primi quaderni, poiché credendo alla buona fede altrui, fummo indotti in errore; ma dal frequente ritorno del-P abbreviatura Cin. che dinota per 1’ appunto quella preziosa collezione di Osservazioni, anche più impreziositanell’ edizion di Milano dal cav. Lamberti, i lettori si accorgeranno che presto entrati in diffidenza facemmo am-menda del fallo. 4- Ci pareva, e il dicemmo nell’altro preliminare discorso, poter ricavare dalle compilazioni altrui,che già se n’erano abbellite, le giunte ed osservazioni sparse a piene mani in que’ libri poco fa citati de’ chiaris-simi Parenti e Pezzana ; ma da gran tempo dovemmo avvederci che gli editori padovani non erano stati , principal-mente in rispetto al primo, diligenti raccoglitori degli esempi ed avvertenze sue. Si direbbe che in tutta la lettera L non viabbiano tenuto su nemmen l’occhio. E però, cangiando stile, ci facemmo si per le Annotazioni dell’uno esìper le Osservazionidell’ altro a bere ai fonti medesimi. 5. Riguardo al Vocabolario veronese, nel precedente paragrafo estrinsecammoi nostri sensi ; e qui solamente si vuole aggiugnere che sotto la stessa iniziale V, con cui s’indica qualunque articolotolto da quella compilazione, vanno comprese ancora le poche giunte inedite di che il Cesari fece dono a’padovanilessicografi. 6 . Dal Dizionario di Agricoltura del quale finita è la napolitana ristampa ove solevamo guardare , pocoo nulla abbiam ricavato da qualche tempo, trattenuti dalle querele degl’intendenti contro le voci che servono ividi tema agli articoli, come quelle che d’ ordinario sembrano più francesi che italiane . 7 . Invece del Dizionario eti-mologico del Bonavilla col quale incominciammo l’intrapresa, abbiam preferito continuarla col Dizionario tecnico-eti-mologico-fdnlogico deli’ab. Marco Aurelio Marchi. E noto che questi era unito coll’altro alla prima compilazione, chela continuò da sè solo quando Aquilino Bonavilla mori , e che richiesto di farne una seconda edizione , non solamenteaumentò quella soprammodo e migliorò, ma la rifece affatto, e col suo nome la diede al Pubblico. È incredibile la quantitàdi grecismi e latinismi che per tal via acquistammo;bene spesso per altro quelle scientifiche definizioni e quelle etimologieLan bisogno di ritoccamenti. 8 . Sovente il Dizionario geografico di Venezia ci ha fatto errare. Pareva a noi poterlo a sicurtàscegliere per guida, non conoscendo in questa maniera di libri altro che andasse fregiato di più alti nomi, o che piùampio fosse. Ma erroneo lo sperimentammo , specialmente nella geografia del Regno , ed incompiuto, massime nellageografia antica. Il meglio che per noi si potè fu emendato, supplito; ma errori e lacune vi sono e vi saranno. Del ri-manente , e tal protesta valga per tutti gli autori di Dizionarii scientifici di cui ci dovemmo prevalere, lasciano essi ingenerale mollo a desiderare, nè si poteva per noi far riparo a tutte le omissioni, a tutti gli sbagli. Sin dal principiochiamammo essi mallevadori delle opere loro : certo sarebbe stato miglior consiglio rifarle da capo.; ma chi oserebbetanto pretendere da noi soli? Abbastanza ci demmo da fare, specialmente nelle cose botaniche, zoologiche, ec. siccomeor ora esporremo. Per tornare al Dizionario geografico, nelle denominazioni c dichiarazioni de’luoghi delle Due Sicilie ciajutammo del Dizionario del Giustiniani e del sussidio del nostro Macrì; pe’nomi antichi, di quello del Dizionario en-ciclopedico di Venezia , del mitologico di Milano e dello stesso collega nostro. In somma il Vocabolario di Napoli non è nèpoteva essere un buon dizionario di geografia, di scienze naturali, di tecnologia , e va discorrendo, tal che coll’ unosi dovesse far di manco degli altri. Abbiatevi in esso un semplice Nomenclatore da avere in pronto per le difficoltà «i desiderii che sorgono talora tra la gente colta ; non mai per appagar gli scienziati. Seguitiamo la nostra rassegna. 9 -Dizionario militare del Grassi. L’ autore medesimo n’ era scontento , e volle da capo a fondo riformarlo. Condusse pressochea termine il nuovo e il lasciò all’Accademia di Torino che già Io ha comunicato alle stampe, per mezzo di quellaSocietà lipografico-libraria, compratrice del manoscritto. Testé sapemmo che tutti quattro i volumi ne sono già in vendita,e noi ne profitteremo quando che sia , giacché la morte c’ invidiò le correzioni ed aggiunte che l’egregio Piemontese ciandava mandando. Alcun poco ne soccorsero le accurate osservazioni del nostro Brigadier Desujets a quella primaedizione, ed altre che da altri ci procurammo. E volevamo ancora giovarci delle gentili offerte del sig. Barone Ferrari,
ufizial maggiore di Parma, il quale di buone correzioni ci fu cortese alle voci militari del quarto Fascicolo. Ma considerando
egli che il nostro lavoro Uovavasi di già inoltrato, preferì togliere per soprassello a rivedere alla fine dell’ opera tutta l a