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Vol. III.
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col suo lavoro nel Saggio che anticipatamente ne diede. (7) Coloro che volessero alcun che conoscerne, potrebbero consultar1 articolo che se ne legge in una delle più riputale opere periodiche di questa città. (8) V noi basti aver veduto la nostramaiuscola tra quelle poste in fine delle giunte che il valoroso compilatore cava da libri onde conforta il suo lavoro, perchèdebba anche a noi esser dato introdurre, quando che sia, dalla novissima compilazion fiorentina nella napolilana tutta lamerce veramente nuova e pregiata che saremo per Scoprirvi. andrà perduta per noi nemmeno 1 antecedente, grazie a foglidi sopraggiunta di che necessariamente dovrem corredare, come s è già dichiarato, ogni lettera. 16. Del nuovo Dizionariodi sinonimi dovuto al Tommaseo farà luogo a parlare il seguente § VI. 17. Comincia ad incontrarsi nel nostro dalla voceGiallo il Nuovo Dizionario universale tecnologico o d arti e mestieri che pe tipi dellAntonelli si sta pubblicandoin Venezia . E la prima versione italiana del Dizionario francese cui diedero opera i sigg. Lenormand , Payen, Frali-cceur , Langier ed altri, ma con molte aggiunte e correzioni. Se a tal lavoro si fosse dato opera in Firenze , comeranostro voto, e nellaltra prefazione il manifestammo, limpresa, o che cinganniamo, tornata sarebbe in più onored Italia c in maggior emolumento di si falli sludii. Ma ad ogni modo vuoisi saper grado e rendere lode ai compilatori ve­ neziani desser accorsi alluopo che grande era di tal raccolta; della quale, siccome per noi si potrà, ci prevarremo. 18. Prestasussidio al Dizionario medico riveduto dallOmodei, e da noi sin dalle prime linee consultato, il Dizionario de medicamenticompilato in Modena sopra i migliori trattali eli farmacia, di materia medica e di terapeutica. Per le quali discipline sogliamoandare ad aprirlo da qualche tempo , sebbene poco giovamento possa farci a motivo del metodo che serba di preferire ilpiù delle volte la nomenclatura latina all italiana. 19. E parimente serve d ajulo al Dizionario teologico del Bergierquello delle scienze sacre e delle profane ausiliario o affini ad esse, composto dal can. Giovanni Fontana e dato altorchio in Pavia ; ondò che di esso eziandio facciam tesoro. 20. b inalinenle citiamo il Dizionario delle scienze naturaliche tradotto dal francese , arricchito considcrabilmente ed in parte emendalo oggi pubblica una compagnia di dottinaturalisti in Firenze ; ma lo citiamo, diciamlo pure , in ispcranza; poiché lavoro che procede con giusta lentezza a ca-gione delle molte tavole in rame di che va fornito, e sino ad ora non vi abbiam visto compiuta nemmen la terza lettera del-P alfabeto. Potremo pertanto tenerlo tutto quanto in serbo pel supplemento , qualora, siccoxne caldamente il bramiamo»quevalenti compilatori non ci raggiungan per via.

IV.

Necessaria ma non facile avvertenza per le voci tecniche egli è lindicare le discipline cui ciascuna di esse appar-tiene: intorno la quale dichiareremo le nonne else ci proponemmo. Mettere ad ogni vocabolo laccenno dellarte o scienzaove è compreso , giusta le abbreviature dell ultima tavola ; se a due scienze spelta, preferir quella che più precisa-mente possa appropriarselo , ovvero in parità di condizioni, lunae laltra indicare, o in fine niuna se a più scienzequello potesse concernere; tralasciar parimente lindicazione quando trattasi di cose note ingenerale e di comune uso,come sono appunto i nomi di parecchi istrumenli riguardanti non meno larte la quale gli fa che quella la quale gl im-piega; nelle voci di anatomia distinguere Vinterna dall esterna , dare come anatomiche quelle della prima, suddividerela seconda, e tacere la tecnica denominazione per le parole che sono ovvie in ogni linguaggio, come naso, occhio, lin-gua e simili, esprimerla per quelle derivale dal greco o in uso nella lingua dedotti , come ipocondrio, podice ec. Sulleprime ponemmo sotto la rubrica di medicina non solo i termini spettanti asuoi grandi nomi, ma benanche alle scienzeche quantunque necessarissime per la medicina, pure hanno anche un altro scopo ed indipendente, come per esempi 0la fisiologia. Ora quegrandi e varii rami sono principalmente la medicina così delta, la chirurgia, lanatomia, laterapeutica , la farmacia, la fisiologia. Era perciò necessario che le voci pertinenti ad esse fossero distinte e registratesotto particolari rubriche: e però deliberammo porre sotto la medicina quelle riguardanti i morbi interni e ligiene;sotto la chirurgia quelle esprimenti mali esLerni, ovvero quemali interni organici che han mestieri di operazioni chi-rurgiche o di mezzi opportuni ad impedirle; sotto lanatomia quelle delle parti interne del <:orpo vivente, e delle ester-ne men note ; sotto la terapeutica quelle che indicano le diverse famiglie di medicamenti adoperati a guarire le ma-lattie, senza specificarne alcuno, come emmenagoghi , catartici , ec., ovvero che dinotano le sostanze semplici usate inmedicina, come castoro , muschio ec. ; sotto la farmacia quelle che significano il medicamento, per lo più composto,di cui ci serviamo per medicare, come vescicante, cataplasma , empiastro ec. ; finalmente sotto la fisiologia quelle ch eriguardano le funzioni, le forze, gli attributi de corpi viventi. Con altri parlimenti , facili a concepirsi, dividemmobenanche la storia naturale, segregandone specialmente la zoologia, e riserbandola prima denominazione alle generalitàed a ciò che a due delle sue branche poteva accennare, come in grazia desempio la più parte defossili. Chi non è nuovodi tali nomenclature ed avrà visto per pruova negli altri lessici la malagevolezza del distinguere fatte ripartizioni delloscibile, e principalmente le parole anatomiche dalle chirurgiche, le terapeutiche dalle farmaceutiche, le zoologiche daquelle di storia naturale, compatirà alle magagne in cui benanche il nostro sarà per questa parte incorso.

E venia altresì domandiamo per le colpe ove sinciampa nel dividere ed accentuare i polisillabi. Più arduo è chedi primo lancio uon sembra il partire le parole composte di altre parole. Parve a noi dover anteporre in esse allor'dinario sistema lanalitico diciam così, vale a dire quello di risolver la voce, quasi per via di analisi, nesuoi elementi. Edifficile ancora è il sillabarle nel modo che meglio conviene quando vi ha dittonghi, quelli in ispezie che spani sldomandano. In arbitrio e allora staccare o no le vocali ; ed i poeti in fatti ad arbitrio tali vocaboli allungano o scor-tano. Quando alcun esempio ci addita questo o quelluso, noi lo imitiamo; quando no, ci regoliamo secondo il suonoo il capriccio, lasciando altrui pari libertà in libera cosa. Per gli accenti, come sapere a puntino dove situarli in miglia)- 1di vocaboli esotici, greci principalmeule ? Ciò che facemmo noi non può allora servir ad altri di norma, dapoichèpossono tali parole o lunghe o brevi profferirsi.