( XVIII )
Annidarsi nel sema proprio vuol dire Tosarsi nel nido: óra ch e tal nido stia in cestelle 0 nel becchetto di un cap-puccio , non toglie nè accresce punto del mondo ci tale significato. Il traslalo è nella voce uccello , è, per meglio dire,nell’ intiero concetto. Senta il Signor Brambilla come gli Accademici previdero di tali sue osservazioni scrivendo nel§. V. della loro prefazione , di non considerare una voce come metaforica, ma come usata nel senso proprio, quandola metafora non nella parola ma in tutto il concetto consiste.
» Annidiate. ( Alt. e n. passi) Lo stesso che Annidare. (N) Osserv. Come annidare ha due sensi, l’uno proprio,
» metaforico T altro, due ne ha similmente questo fiorentinismo. Di ciò ne rendono testimonianza gli esempi allegati, ov’ esso)> è posto metaforicamente. »
Quando si è detto che Annidiare è lo stesso che Annidare, tornava inutile ogni distinzione, poiché si comprendechiaro che puossi usare in tutti i significati del suo sinonimo.
» Annero. Aggiunto a ramo d’albero vale Sporgente in fuori, o Più elevato degli altri, Spiccato all’aria. Dant.
» Par. 23. Come T augello ec. Previene’l tempo in su 1’ aperta frasca. Sannaz. Aread. pr. /. Quivi senza nodo veruno;> si vede il drittissimo abete ec. e con più aperti rami la drittissima quercia. »
lì.primo esempio stava già nel 7Vocabolario Veronese, e noi ne facemmo il §. 3.
» Apparare. N. pass, per Pararsi, Vestirsi del paramento. Ar. Negr. 3. 4. Come i sacerdoti gli usano ( i manipoli )
» Quando alle feste solenni s’ apparano.
È il nostro $. p., giunta del sig. Rocco. Perchè il eh. Brambilla regalarcelo qui, dopo aver letto, com’ei. dichiara,il nostro Fascicolo 3. che lo contiene ?
» Caperozzoeo. Uno de’ diminutivi di Capo, Estremità d’una cosa tondeggiante come un capo, ed anzi fatticciai) che no. Rat. capitolimi. Cron. Veli. 13q. Gli venne male nella verga ec. : la cosa era tanto innanzi, che tutto quello» dinanzi, cioè il caperozzolo, gli si convenne tagliare. (B) (N) Osserv. Una tale definizione non conviene al caperozzolo» dì cui parla il Velluti nell’esempio citato. »
Il dire anzi {alliccia che no non esclude che possa essere naturale: quindi comprendendosi nella dìffìnizione due cosedi siimi' figura , diverse però nella materia, un solo esempio non poteva convenire ad entrambe ; basta che ad una fiesse convenga.
Passiamo ora a rispondere a quelle - Osservazioni del sig. Bambril/a che riguardano soltanto cose etimologiche.Seguiremo il metodo stesso , ma cedendo la penna al sig. Borrelli , perchè, prenda egli stesso a difendersi.
a Abbt.vdob.vre. {Alt. propriam. Aggirare , Avvolgere. ) ( Dal sass. u-indan da cui l’inglese to wind , volgere in» giro , girare.) —-2 — ( Metaf ) Traviare chicchessia, Ingannare. (N) Osserv. Stimo che la remota derivazione di questa» voce sia piuttosto dal persiano bend, benda, legame. In fatto le bende s’usano per fasciare, e fasciando una cosa» le si raggirano intorno: e da questo bendare sembra venutoli metaforico abbindolare , cioè Traviare, Ingannare. Chi» aggira uno, lo viene avviluppando con tutta Parte eh’e’può, e ci porge in qualche modo l’immagine di chi abbenda. »
La radice sassone rende il suono detta parola Abbindolare ; perciocché il w ed il b son lettere affinissime. Nerende pure i idea. Da ultimo appartiene alla lingua parlata da un pò nolo settentrionale, che in tempi non remotiacquistò con P Italia relazioni assai strette. Perchè dunque ricorrere al bend de’ Persiani che vai giuntura, lega-me ? Non si de.e, credo io , ricorrere a’ tropi , quando si ha parola che nel significato suo proprio è stata in casodi produrre la parola derivata {V- Principi! della scienza etimologica pag. 184.); e la lingua più remota non vuoisimai adoperare dove basti la prossima.
» Accoccolare. (Da a superi'. , e dal turco liuculefmek , impicciolire.) (N) Osserv. Per assegnare l’etimologia di» questa parola, non pare bisogno dilungarsi dalla lingua italiana. Da chiocciola venne acchiocciolare , che vale cotto-li care a guisa di chiocciola-, onde accoccolai-e , essendo il medesimo verbo, profferito idiotamente con corrotta pro-li mmeia , originar dee pure da chiocciola. E questa metafora è naturalissima e assai pittoresca. Imperocché chi si» rannicchia e s’accoscia, sembra giusto che imiti la chiocciola, quando ella si ristrigne dentro il suo guscio. »
Poiché i nostri Italiani , han conservala e conservano la parola. Acchiocciolare; non so quanto sia verisimile che t ab-biano cangiata nell’altra. Accoccola re che ha la stessa purezza. Ei potrei he anche dirsi, che Accoccolane meni a coccola,anzi che a chiocciola. Ed in vero chi siede in su’propru talloni e piega il capo è le spalle, par che rotondi il suocorpo atta maniera di coccola. Con tutto ciò non insisto su V etimologia da me. data, nè mi affido a questa nuova. Per-ciocché trovo appo ì Celti il vocabolo ciucila che ha gli stessi elementi ed il senso precisissimo del nostro accoccolarsi :e sai-à questa la indice , che si leggerà netta tavola dette correzioni, la quale terminerà quando che sia il nostroVocabolario. -Si vegga infanto 1‘ etimologia della voce Accacchiare.
» A< coNiottARE . . . Ritirare i remi in galea ee. . . . ( Il coniglio è animale che si rintana in bucherattole eh’ egli» scava sotterra : c nell’ acconciare avvien quasi che i remi si rintanino nelle lor bucherattole o caviglie. ) (N) Os-» setv. l ite i. marinai, nel coniar questa voce, avesser proprio la mente a’conigli e alle conigliere? non so farmi a cre-» dere una tanta sottilità. I Latini avevan cunìculus, esprimente eziandio qualunque bucheraltola o cava; e da questo» è disceso per avventura l’italiano accani aliare , come da buca, imbucare, senz’altro ragguardamento. »
Il dotto Abate crede questa mia etimologia, soverchiamente sottile. Pw cotanto a noi ovvie sono sì. fatte besliuo-le , che. non eravi bisogno di andar per le. lunghe e di molto affaticarsi per incontrarne l’ idea. Ma se ciò nondimenoa’ nostrì buoni antenati tornava difficile, come poi avran fatto per arrivare a. cuniculus che vai condotto sotterraneo,mina , canale ?
a Accozzare. 3 — {Atti) Adunare, Mettere insieme, quasi accoppiare. (IN) Osserv. Dal significalo proprio, che vale» Mettere a fronte, a cozzo, nacque il traslato d \ Adunare, Mettere insieme. Chi mette insieme ed aduna le cose, rende« sembianza di chi affronta ed accozza. »