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Vol. III.
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EAUSE

Eacse. * (Gcog.) E-à-u-se. Città di Francia nel dip. del Gers. (G)Laotognosia. * (Filos.) E-a-u-to-gno--a. Sf. F. G. Lat. cautognosia.

(Daeawu di se stesso,e gnosis conoscenza.) Conoscenza di se stesso fk.Qi)Eba. * (Arche.) ]\ome che gli antichi davano sovente alle cagne dacaccia. ( Heba per hcbe in. gr. vai gioventù. ) (Mit)

«.baci. * (St. Ant.) È-ba-ci. Denominazione che i Galli di certe pro-vnicie davano ai loro Druidi. (Mit)

£bal. * jy_ rn £ aL gbal ? Hebal. ( In ebr. ghuebal da gkui cuinu-> tumulo, consumamento, e beli vetustà. In gr. ebelos ebano , edhebylliao io vengo adulto. ) (B)

^balia. * (Geog.) E--li-a. Lat. Ocbalia. Antico nome del paese de La-cedemoni. di Taranto . (Mit)fcBAu DE , * E--Ii-de. N. pr. m. Lat. Oebalis. (V. Ebal ) (B)

^ (Mit .^Soprannome di Giacinto, perchè figlio o discendente diEbalo\

dt Jilena , di Castore e di Polluce, perchè spartani . F. EbalÌa.(MÌt)tBAL0 > * È-ba-lo. N. pr. m. Lat. Oebalus. (V. È bai. ) Re di Sparta,padre di Tindaro. Re de Te.lche.ni , alleato di Turno. (B) (Mit)Ebamacee. * (Bot.) E-ba--ce-e. Add . e sf. Famiglia di piante di cui* ebano è il tipo. (Aq)

Ebanista. (Ar.Mes.) E-ba--sta. [»SVn.] Chi lavora di ebano. {Oggi nell*lls °, Artefice il quale, con ebano e con altri legni preziosi, od anchecon legni comuni, fa lavori piu minuti e più gentili che non farebbeìff degnarne.] Lat. cbeni faber. Gr. s£sko**oios. » Magai. Operei . /ji 1.Gji ebanisti non aver maggior lavoro che di cassette , di studioii....di legni preziosi per conservarli ec. (B)

B *so. (Bot.) È-ba-no. [A/w.] Albero che. nasce nell* Indie, ed altrove,d cui legno è dentro nero , e fuori del color del bossolo , sodo, e diinumerà pesante, che non galleggia nell acqua., E bene», sui. Lat .

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Guid,leva

ebenum, [diospyrum ebcnuin Lin.] Gr.tfevos. (In ebr .hobnùn.) G. Ordinarono una chiusura di legni debano, la quale si po*chiudere e aprire. Gal. Dia/. Mot. 52 . Pesa P ebano mille volte

piu dell 1 aria.^BAnOsilo.

(Bot.) E-ba-si-lo. S/n . F. G. Lat. chanoxylnm. (Da e-venos ebano, e xylon legno.) Genere non ricevuto da moderni , fon-dato da Loureiro pel grande albero della Covhinchina ( dyospyrnniebenuin Lin. ) , che somministra il vero ebano nero. La sua decozioneviene reputataattenuante e diaforetica,e si adopera tie'reumatismif Aq)(N)Ebaro , * È-ba-ro, N. pr. ni. Scudiere di Daiio , che col suo ar-tificio della giumenta gli procacciò la corona di Persia. (Mit)

(Bot.) Éb-bi-o. [.V//2. Pianta della pentandria iriginìa , famigliadelle capri fogliacee, simile al sambuco di cui è una specie, ma erbacea,1 °tiifori hanno presso a poco le proprietà dl sambuco arboreo , e lafradice è purgante., Ebulo , Nebbio, Sambuco salvatico, Sam-buchelle, sin. Lat. ebulum , ebulus, sambucus ebulus Lin. 3 Gr. x **t*<zióx.'rr / . Pallad. Produce di queste generazioni d erbe per mede*Bircio, come ebbio, giunco, cannucce, ec. Ct\ 1. 4 l * 1 * Lebbio c cal-<b e secco nel terzo grado, e le cortecce delle sue radici, c le cimespezialmente, sono medicinali. Alarn. Colt. 5 . log. Ili essa spanda Orap 1 suoi rozzi fior lebbio e1 sambuco.

Ebbrezza , Eb-brèz-za. [Sf.] Offuscamento dello *nlelhuo cagionato dasoperchio her vino , o da simile cagione. {Briachezza, Awinazzainetiio.*-,Lbriezza, sùz.] Lat. ebrictas, temulentia. Gr. plùio, oivo^vyix. Race.

E tanto di fidanza nella costui ebbrezza prese, che ec. Com."T 2 4 * Lebbrezza toglie la memoria,dissipa il senso, confonde lon-tciletto. Albert, cap. 38 . E perciò dèi osservare lo detto di Cassiodoro ,lot lual disse: anzi si lamenti di te la sete , che lebbrezza ti disdegni.

C Propensione abituale all inebriarsi , Abito di chi bee volentierisoperchio vino o altro liquore atto a inebriare ; contrario di Tempe-r anza. ] Tratt. cons. Dove regna Y ebbrezza, numa cosa è segreta, e2 Cons,lula il corpo, e menoma il vedere.

P er metaf. [ Offuscamento cagionato da veemente passione , Per-turbamento , Cecità. ] Dani. Par. 27. 5 . Perchè mìa ebbrezza E11-fava per ludire e per lo viso. But. Perchè mia ebbrezza, cioè, perJJ *I U M còsa la cagione del mio escimento me. » Fit. SS. Pad.fr 2 ° 3 - E per adempiere lo

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lo desiderio suo andava in tanta fretta, che

ne mostra lebbrezza dello spirito suo. (V)

(Icon.) Fanciullo che ha un corno in mano e il capo cinto diu na corona di vetro. (Mit)

Ebbrezza diff. da Ebrietà e da Ubriachezza. La prima nellusojohiune ha il solo senso traslato; Ebbrezza del piacere, Ebbrezza de I-amore ec. Ubriachezza, Ebbriachczza, Biiacliczzi, ec. al contrario nonìan dordinario che il senso proprio. Ebrietà si usa nellimo e nellaltroJgjuf. Nel proprio però esprime meglio labito della Ubriachezza , come-t le questa sia voce più comune.

Wàchezza , Eb-bri-a-cbcz-sa. [Sf. Lo stesso che 3 Briachezza. F.\ e Ebbrezza. ] Lat. ebrictas. Gr. [xiàr,. But. Imperocché ninnoE B B W0è.° ve rc S na ebbriaebezza.

biaco, Eb-bri *à-co. [Add. m. Lo stesso che J Briaco. V. [/''.Ebbro.]io^t e . us * Gr. (jL&vtov. But. Inf. 27. 2. Questa fu la cagione, per eh*ecciti,parendomi che le sue parole venissono da animo pieno diraj? l VPeAia , come è lebbriaco di vino.

Eb-bri-c-. [Sf] Lo stesso che Ebrietà . [F. Ebbrezza .]Circ.e U. dud. 6. 144. Insino che non son posati que fumi del vino ec.,

Eb'riT* Con ° scon n l ebbrietà loro.

i^osp, Eb-bri-ó-so. Add. [m. Lo stesso che ] Ebrioso. F. [F. Ebbro.] ebnosusjtcmulentus , ebrius. Gr.p&vw. Fole. Ras. Uomo stolto, P5.i Sl . n \° . c m °Bo ebbrioso significa,mu S1 ^ Eb-bris-si-mo. [ Add. m. ] superi, di Ebbro. Lat. ebriosissi-l 0P Gr. pxhii ttcc cur. malatt. Chi mangia il pane di

Ir? l 0 , v , cnc facilmente ebbro, anzi talvolta ebbrissimo. E appresso :

Èb b&0 .^mera^vengono a farsi ebbrissime ancora le femmine.dalr*u ^^ r0 ^ì\ m > d ie baia mente turbata, e lo intelletto alterataL ezza ' )Ebrio, Ebro , sin. Lat. ebrius, vinolenta». Gr. olvo-r isocc. nor. 04. io, Egliè questo reo uomo, il quale mi torna

EBISMA 3

ebbro la sera a casa, 0 saddormenta per le taverne. E nov. 84. 6 .Avvisò P Angiulieri, lui in alcun luogo ebbro dormirsi. Seti. Ben,Farch. 7. 22. Alcuni si truovano, i quali ec., quando non hanno bevu-to , favellano di questo Jor benefizio j quando sono ebbri , non posso-no tenersi di non dirlo. Lib. cur. malatt . Chi mangia il pane di lo-glio , viene facilmente ebbro, anzi talvolta ebbrissimo.

2 Per metaf. [Trasportato, Commosso , e come Fuor di se per so-verchia passione. Onde Ebbro d amore = Lniàrnoratissimo ; Ebbro distizzo = Adiratissimo, Arrabbiatissimo ; Ebbro di sua fortuna In-superbito , Invaghilo , Gonfio ec. Non che di persona , dicesi anchedi cosa. 3 Guid . G. Il quale non consentirebbe di renderbei sanzabaratto di grave battaglia, perocché egli è ebbro del suo ainove.Dant.Inf. 27. gg. Domandommi consiglio , ed io tacciti j Per che le sueparole parver ebbre. Bui . Ebbre, cioè piene di riezza e di malvagi-. Beni. Ori. 1. 16. 25 . Ebbro di stizza , e cieco di furore, Travol-ge gli occhi, e striglie ben la spada.» Farch. Star. Il quale ebbro disua fortuna, e sicuro per I indulgenza del padre , ec. (A)

2 * E cosi anche Ebbro di dolore =: Addoloratissimo. FU,SS. Pad. 2 . 302 . Allora lo vescovo Nonno, come ebbro di dolore, iu-cominciò a sospirare fortemente. (Pr)

3'Desideroso, Acceso di voglia. O.nel. Orig. 3 gz. Ella vi va purcercando, come ebbra di vedervi , e non vi può trovare. ( Nola coll infinito. ) (V)

Ebbro diff. da Inehbriato, da Ubriacalo, da Ebriaco e da Ebrioso.Ebbro per Briaco è meramente poetico, del pari che Ebbrezza per Ubria-chezza. Inebbriato o Ubriacalo esprime meglio che Ebbro lo stato attuale}Ebràico o Briaco , lo stato abituale. Si può esser Ebbro e non perciò me-ritarsi nome di Ebriaco. Ebrioso finalmente dicesi solo di dii è inclinatoallebrietà o facile adinebbriarsi, come la sua desinenza lo indica.Ebdomada , Eb*-ma-da. Sf F. L. Settimana. In questo significatonon si suole usare, ma bensì parlando di numero settenario , contal voce espresso nelle profezie , o dogli antichi scrittori. , Eddo-mada , sin. Lat* bebdomas, hebdomada. Gr. ijtàopcls. Coccà . Asci.Nella sua curiosa opera, che sè perduta, delle immagini , o dellecento ebdomadi, o settimane. (A)

Ebdomadario , Eb-do-ma--ri-o. [Add. m. Che si rinnova ogni setti-/rumai\ e s'usa specialmente inforza di sm. dagli ecclesiastici parlandodi J Colui che in quella settimana delle celebrare, e far / altre fun-zioni sacre,, Eddomadarro, sin. Lat. bebclonzadarius. Gr.tebop*'$*f*os.Ebdomàgene. * (Mit.) Eb-do-ma--nc. Soprannome di Apollo , perchenato il settimo giorno del mese Bustone. (Dal gr. hebdornos settimo,e genos generazione.) (Mit)

Ebdomba. * (Arche.) Eb--me-a.tS , /T^ r .G.Lo stesso che Ebdomera. P'.(Mit)Ebdombcontacometi. * (Geog.) Eb-do-me-con*ta-co--ti. Antichi popolidEtiopia , al disotto dell* Egitto , che abitavano in settanta villaggi. (Aq)Ebdomera. * (Arche.) Eb-*mc*ra. Sf. F G. Lat. hebdomern. (Dal gr.hebdome settimana, ed hemera giornata (fogni mese.) Il settimo giornod* ogni mese di era sacro ad Apollo , e si celebrava in Atene , sin-golarmente dai giovani., Ebdomea , Eddonlea , sin. (Mit)

Ebe . * (Mit.) È*bc. Dóu della gioventù , figlia di Giunone , che mi-nistrava il nettare agli Dei, e fu data per moglie ad Alcide. (Ingr. hebe vale gioventù. ) (Mit)

Esenforte. * (Geog.) E-bcn-fùr-tc. Città dellArciducato dAustria. (G)Ebeno, E-bc-no. [S/n.] F. A. F. e di' Ebano. Lat. ebenus. Gr. è^sves.Petr. canz. 4 2 * 2 Indi per allo mar vidi una nave ec. Tutta d avo-rio e debeno contesta. E son. i 24. La testa òr duo , c calda neve ilvolto , Ebeno i cigli, e gli occhi cran due stelle.

Ebenstrezia. * (Bot.) E-bcn-strè-zi-a. Sf. Genere di piante esotiche delladidinamia angiospermia, famiglia delle verbenacee, col calice bifido, lacorolla unilabiale quatrifida, ed una capsola membranacea , 1 /ocu-lare, 2 valve 2 sperma, che comprende diverse specie, di figura ele-gante, e proprie all*adornamento de*giardini. Lat. hebenstreilia.( 0 )(N)Eber. * N. pr. m. Lat. Heber. ( Heber e Ghucber sono in ebr. due no-mi, di cui P uno vieti da hhaber socio ? partecipe, e P altro da ghueberpassaggio.) Figlio di Sale e padre di Fuleg. [B) (O)

Eberardo , * E-be-ràr-do, Everardo , Evrardo. lY. pr. m. Lat. Ebe -rhardus. (Da! sass. aevre , in ingl. ever sempre , ed heard, in ingl.hard duro, diffìcile.) Duca del Friuli , padre di Berengario. *Primo duca di Firtemberga. (B) ( 0 )

Eberbac. * (Geog.) E-ber-bàc. Città del Gran Ducalo di Baden. (G)Ebbre, È-be-rc. [A.us*. di feti, impets. di cui non trovasi usato che late/'za persona singolare del presente indicai..] F.L. [ed appena tollerabile-nella poesia.] Indebolirsi, Fenir meno. Lat. heberc. Gr. xp,fa\Qw.Peir.cap.. E, se non chel suo lume allestremo ebe, Fors'era il primo.Ar» Fur. 18. 1/8. La spada di Medoro anco non ebe j Ma si sdegnaferir Pignobil plebe. Boez. Farch. 1 . 2. La propria luce Nelle te-nebre va dove ebe e muore.

Eberstek. * (Geog.) E-bèr-sten. Antica contea della Germania , cheora appartiene alla Casa di Baden. (G)

Ebesintia. * (Geog.) E-be-sin-ti-a. Antica città della Palestina. (G)Ebeso , * E-bc-so, JV. pr. m. ( Dal gr. hebeso fui* di hebao vengo adul-to.) Capitano latino ucciso da Furialo. (Mit)

Ehetazioke , E-bc-ta-zió-ne. Sf. F . L. Ottusità , Grossezza e Debolez-za d intelletto. Lat. hebetatio. Gr. ( 4 ) De Lue. Berg.( O)

Ebete, È-he-te. [Add. com.] F. L. Fiacco^ Debile. Lat. lubes. Gt.

Buon. Fier. 1. 2. 2. Il sonno amico agli ebeti, ai vinosi,Fumosi, e ben pasciuti , e lonzi , e grulli.

Ebingen . * (Geog.) E bìn-gen. Città d i Regno di Firtemberga. (G) .Ebionb , * E-hi-ó-nc. JV. pr. m . (Dal gr. ebeos, a , o n piccolo.) Di­ scepolo di Cerinto , ed amplificatol e de* suoi errori. ( 0 )

Ebiomti. * (St.Eccl.) M-o m-ti. Settatori di Ebione , che negavano ladivinila di G . C*, si bagnavano frequentemente, non si lasciavanotoccare da nessuno e si davano a nulle pratiche superstiziose. (Ber)Ebmma. * (Geog.) E--sma. Amica città dell Arai.a Felice. (G)

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