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Vol. III.
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EFFEMINATISSIMO

mulierositas. Gr. S-pityis, à.Tfo'yvvxix.ufris. Circ. Geli. 6 . i 55 . Nasceda effeminatezza di animo ec., non da fortezza.

Effeminatezza diif. da Effeminataggine e da Effeminamenlo . Secon-do ia comune intelligenza per Effeminataggine sindica Una prava a-bituazione di femmineo commercio ; e per Effeminatezza si dinota Unamaniera di vivere molle alluso delle femmine: cosicché^questa secondalozionecon&idc

Effeminatissimo

> Elfemmiu_ 7 ---

^iord.Pred.R.Vomct effeminatissimo, e in ogni tempo dedito a'piaceri.Effeminato, Ef-fe-mi--to. Add. m. da Effeminare. Di costumi,o Di animo femminile , ddicalo, morbido ; [contrario di Virile,generoso.} , EUemminato , Alfeminato, sin. Lat. effeminatus , mu-ieljris , dclicatus , mollis. Gr. xysw^s , yvvxncu>br)?. liocc. Leti. Piti.ftjss. 2 jg.Ct ii ciò non crede, riguardi alli re Assirii e alli re Egizia*c ^j tra le delicatezze e gli odori arabici effeminati. Tue. Dav. Ann .* 5 . 225. Senecione, poscia Quiuziauo e Scovino , vissuti effeminati ,morirono virilmente.

Effeminatore , * Ef-fe-mi-na--re, Verb. m. di Effeminare. Che effe-mina, y, di reg. (0)

-Seminatrice, * Ef-fe-mi*na-tn-ce. J^erb.f. di Effeminare. V. di reg.p Lo stesso che Effemminatrice. y, ( 0 )pF EMMiNAMENT0,Et-fem-ini-na-mén-to.[tS'/?2.jtostewo c/i<?]Effèminamento.J >r .p t ^.Effeminatezza.] Lib.cur.malati.Lozioè la cagione degli etlemminamenti.

pp EMMiNARE , Ef-fem-mi--rc. [ Att . e n. pass. Lo stesso che ] EHèmi-p D are./^.» Salvin.Disc. 3 . ij.K guisa di Sirena effeminando gli animi (N)ffrmminataggine , Ef-fem-miiia-tàg-gi-ne. [òy?] Effeminatezza [ Lostesso che Effeminataggine. y. Effeminatezza.] Lat. animi mollities. Gr.f*^\xKtx. Segn. Etic. j. 36 f. Chi manca in quelle cose , dove li piuResistono e prevalgono , costili è effemmtnato e delizioso; c già non è al-p t0 delizia, che una certa elièmminataggine , ec.

f bmminatamente , El-fòin-mi-na-ta-méu-te. [Avv. Lo stesso che'} Effemi-natamente. y.

p'J E mmin atezza,E f-fem-mi-na-téz-sa. [Sf. Lo stesso cAe]Effeminatezza. V.

£ mminati>sjmo , Ef-fein-mi-na tìs si-ino. [Add. m.] superi . Efli'mmi-

P ato * Lo stesso che] Effeminatissimo, y .

emmisato, El-fem-mi--lo. [Add. m. da Effcmminare. Lo stesso che]^ucTninain ir n,^r> r»tt z>*. .p.p j.. nr ./. _

EFFETTO

*9

g ' laS0 ciTcuiminato a canto.

^MsiiNATniCE , Kl-fém-mi-na-trì-ce. Veli. f. di Eflemminare. Che effem-ln «, Che fa divenìiv effemininolo. , Elicmi natrice , sin. Tesaur.$.**'* Miss. '2. Iìerg. (Min)

E p rSsn1, (®t- Ott.) Ef-fèn-cli. Sm. Dollnr di legge presso i Turchi. (A)^Ratamente, Et-fonM.i-rnén-tc. slvv. Con efferatezza, f.al. elìen;tr. (ìr.

j, p r . Giord. Preti.. Efferatamente se le avventò alla vita.

^ebatezza , Ef-fe-ra-téz-za. [Sf.'i ast. di Etterato. [Qualità di chi èJi w' fierezza. Crudeltà , Inumanità. , Effcrazionc , Elìérità ,l' J " u! - ininiaiiitas. Gr. àyj>ioV,s. Pr. Giord. Preti. li. Siraboc-£p evu e f,« letteratezza di Busiri, ma più grande qnelladi Diocleziano .a1i . ss, . mo i Effe-ra-tis-si-mo. [ Add. m. ] superi, di Efferato. Lat.^.aanissirous , immaniter eflératus. Gr. Hypiùrctrcs. Pir. As. 3 io.a e P oteIdo il buon fratello sopportare il grieve dolore , che egli sica ?! P reso ) della efferatissima morte della povera giovane sorclìa ec.J?Pp ae ,n una grandissima malattia»de?»***! 5 Add. tn. D animo o maniere di fiera , C rii-

e, Inumano. Lat. elieratus, immanis. Gr. 3 iipi«!&j)s. Pir. As. 2o 5 .davi "r ,f. C ', nlava d avcr letto nelle storie del re di Tracia , il qualefra* 8 . lllf V l,ci "spiti a divorare agli etterati cavalli. E 221. si>iinn f" 1 -' 0 * fc<ltlc aulico > P er ,a vista di gran crudeltà, dei suoinasci' P ens ' er ' > «aveva sanata la sua eflérata voglia. £227. Conr / r 11 1' animo ed eflèrato impeto ingiuriosamente se le mise intorno.ìtuiV aU y ^' in ' ' 10t P' ss 1 quando giravan locchio alla loro uiol-s'eebr levavan0 mugghio ellèrato. E Stor. 4. 35 1. Non saffermaCif'" 15 ' 1 0 P" r u non potè ritenere gli efferati (Germani.) Alam.ed inumano" cluama ingannatore e disleale , Efferato e malvagio

Cons S xi de ì t0 anr . he dcSÌÌ trmor! i ,,,/ « Maligno , Che in ferisce. Red.Epp ep , Z | «endono gli umori più efferati. (A)

_ Gucri-°Vi El-fe ra-sió-ne. Sf. Lo stesso che Efferatezza, y. Dadi .® Pp ehdin ' B er X (Min)

Ì ' i f ereiìte 0 ** ,^ cog :) Èf-fer-din-go. Pic.cit. nell'Arciducato d'Auslria.lG)d Cr . A,. i. An at.) Ef-ft-rcn-te.^rfrf.fom. V.L.Che trasporta, Che con-ti cuore" ma " s \ Vasi efferenti quel t che riconducono i liquidi versof cl ° u escL? ' r Vcne e * ti'lfiMci. Si die pure questo nome a con-

£ Pp e»,tX piT 1 *-. laL effercns. (A. 0 .)

a- er e n vEsC E ' r '''i 1 Rf. Lo stesso che Efferatezxa. V. (A)

Prodotto \ ! ,- d ' I ' ve ' s c<:ii-r:i. [A/.' Bollore .] t ervore, [simile a quelloCUK 'nata,, u 0C .°' ] Lal - fervor ) ehullitio. Gr. Xfms , A§ ir «. l_ib.C °"- t. 55 * tlr| t"xza e attuta la effervescenza del sangue. » Red.Un poco D f &e notl fossero in mozione di effervescenza (i fluidi). EdP C - ? ,a perchè in queste mozioni di effèrvesccnza

3 3 ve «wnz a , éc ( V) faC1 * 1 ( i ) ec. a mettersi in impeto di ef-

7 ° " fi si svilu PP ano M? interno di un liquido

0ii schiuma. (B) (G. R)

'^ Pttiv amekt r Ef.fct S dC ' SoHa (/i Gemma - Do!c - Ae?-g. (N)'rfnte. ] Etfèttualmente 3 t6 r jlvv l Con - In fata , Reai-

^ 1 Crm ìra.a nte 5 stn * re l P sa * Ltr. epyw , But.

his.'tf. Como 0 rnX^ Vr he ^ C '^ cttivaniente nel cor P° lunare

0m0 rni,Ie Tol;c fulvamente ho veduto. Ed Esp,,

nat. 66. Ed efFcttivamenle pochi giorni appresso gliele feci vedere{le pietre) in molti c molti ventrigli di differenti generazioni di volatili.

Effettivamente diif. da In effetto , [n fatto , In fatti , Di fatto ,Realmente , Propriamente. Effettivamente indica la esistenza posi-tiva della cosa, riguarda la realità in generale. In effetto indicalo stato della cosa esistente, il compimento di un fallo. Cosi diremo :Quel bugiardo è un uomo effettivamente cattivo ; e lo vedrete in ef-fetto. In fatto si usa meglio trattandosi di un esperienza, duna oosapratica, o d una osservazione di fenomeno naturale. Di fatto ha unuso suo proprio. Quando diciamo: È di fatto che .... a questa frase nonsi può sostituire l In fatto. Cosi pure dirò: Quell'uomo è di fatto debole ;ed userò lo stesso modo dove si tratta di esprimere cosa priva di effetto,

inefficace, come : Il tale ha gittata via quello strumento ; e di fattonon gli valeva. In fatti è particella che lega Y uuo allaltro periodo,indicando che ia proposizione seguente c la prova della cosa detladianzi. Realmente è meno positivo di Effettivamente. Quando diciamoRealmente , supponiamo per lordinario che alcuno neghi o sospetti larealità delia cosa. L Effettivamente la conferma, yeiximente é piògenerale, ma dice un pomeno di Realmente x poiché la verità puòessere metafisica, logica, ideale; laddove la realità è nella cosa sussi-stente. Propriamente si usa piò nello stile familiare, ed esprime me-glio una verità particolare. La tal cosa , diciamo, è ita pi'Opriamentecosi; È propriamente un vile colitiche si è vendicalo di un debole e c.

Effettività , Effet-ti-vi-. Sf. ast. di Effettivo. Realtà. (A) Pam-gar. Beìg . (O)

Effettivo, Ef-fet ti-vo. Add. m. Che ha effetto , Ch' è in sustanza oin effetto. , Effettuale , sin. Lat. re ipsa talis. Gr. ipyco roiovror.Segner. Crist. insti'. 3 . 25 . i 3 . Massimamente se tra loro yi fosse corsaanteriormente una promessa effettiva.

a Efficiente , cioè Che fa , Che produce. Lat. efiicìens. Gt*. itoxoV. Dif Pac. Appresso queste cose, convien dire della causa effettivadella parte principiante , e questo sarà mostrato per dimostrazione.Teol. Misi. Si dice così per Y union dell amore , la quale è effettivadella vera cognizione.

Effettivo diff. da Efficiente. Il primo è assoluto , e 1 altro è rela-tivo ; il primo significa ciò che ha effetto , ed il secondo vale ciòche fa leffetto.

Effetto, Ef-fét-to. [Am.] Quello che riceve Y essere [ da altra costì chedicesi ] Cagione. La cosa stessa cagionata. Lat. efìectus. Gr. wtpyià'XQTs\stTfj.cc. Bocc.. introd. 5 . Orribilmente cominciò i suoi dolorosi effettiec. a dimostrare. Enov.yj.^i. Ma presupposto che io pur magnanimofossi , non setu di quelle, in cui la magnanimità debba i suoi effettimostrare. Dant. Inf. 2. ij. Cortese fu, pensando Y alto effetto Ch uscirdovea di lui, el chi e1 quale. £ Purg. 6. l 38 , Sio dico ver, l ef-fetto noi nasconde.

a Successo. Lat . eventus, succossus, Gr. <n>^iS<xTvov,<ru/xfk£i}Kd<. Boqq.nov. 10. Estimò il suo avviso dovere avere effetto. E nov. 8. 2.Perche P effetto della passata somigli, non vi dovrà perciò esser mencara. E ìwv. 66. 3 . Rade voMe è senza effetto quello che vuole cia-scuna delle parti.

3 * Fatto; onde Leffetto è che vale II fatto è, Fatto sta. Fav. Esop.Leffetto è, che non mè tanto caro empiermi il ventre. (V) Motg» 1.11. Ma la fortuna attenta sta nascosa Per guastar sempre ciacun no-stro effetto. (N)

4 Termine , Compimento. [ Onde Trarre, Menare, Recare, Ridurreec. ad effetto , Porre in effetto e simili zz: Finire , Compire ec. ] Lai.finis, exitus. Gr. rs\os, iK$*ais. Eiloc. 6. io. Sisifo disse allora : perme ìmintuo piacere sia senza effetto.

5 Fine , [Scopo, Intenzione.] Ar. Fur. 5 . fq. Venni al veron nell' abitoche ho detto, Siccome già venuta era più d* una E piò di due fiate abuon effetto. E if. 118. Lelmo e lo scudo fece far perfetto, Elbrando insieme, e solo a questo effetto. E 1 5 . 56 . Lail geloso, enon ad altro effètto , Che per pigliarli insieme ambi nel letto.

6 [Merito, Mercede.] Petr. cap . 1. Luno è Dionisio, e laltro éAlessandro ; Ma quel del suo temere ha degno effetto.

7 Virtù, Efficacia. Lat. virtus. Gr. ìvipyeix. Ar. Fur. ig. 22. E ri-cordossi che, passando, avea Veduto Un erba in una piaggia amena,Fosse dittamo, o fosse panacea , O non so qual di tal effetto piena ,Che stagna il sangue , ec. (M)

8 Beneficio. Lat benefìcium. Gr. Lab. 56 . Poverissimo di

grazie a rendere a tanti e alti effetti mi sentiva,

9 Sustanza, Avere, [Facultà. 3 Lat. facilitate* , substanlia,. Gr. ©y-oIol , ra òpra.

10 Affetto , come si trova presso gli antichi. Lat. affectus. Gr.rrol$o(.Dant. Conv. q'ò. Anzi è questo uno speziale effetto , che si chiamamisericordia e passione. » Fior. S. Frane. 63 . Desiderava con graodqeffètto. Rim. imt. Guido Novelli . E deiettar zentil quanto è leffettoAdorno del piacer che nel cor aende (cioè scende). Borgh. Eìr. lìb.321 . In lui si vide quel che possano negli effetti umani Y animosità el sospetto delle partì. (V)

11 £ Co£ v. Avere:] Avere effetto = Effettuarsi.y. Avere effetto, cV. §. 2 ] Bocc. nov. q 3 . 3 . Si mise in cuore, se alla giovane piacesse,di far che questa cosa avrebbe effetto.

12 [ Col v. Dare:] Dare effetto, {quasi affetto Abbadare, Dareretta , Attendere. [V r . Dare effetto, 2. e Darsi effetto.]

t [ Dare effetto, nel sign. del $. 3 . ] Bocc. 5 o, 5 . Pe^ dare le-gatamente a ciò effetto, si dimesticò con una vecchia.

3 [E parlando di Preghiera o simile = Esaudirla.] Amet. 3 o. fia bisogno chio a voi dispieghi Quanti minici vostri abbiate uditiCon diligenza dando effetto a preghi.

1 3 [ Col v. Fare : Fare effètto, l* effetto, gli effetti sss Operare. ]Petr. canz. 20. 5 . I non porla giammai Immaginar, non che narrar,gli effetti Che nel mio cor gli occhi soavi fanno. Tac. Dav.Ann.14.20Q.

I mandati a far leffetto non furoo tanti, yandarou di buone gambe.